Gli ultrasuoni sono dei suoni ad alta frequenza (in genere superiore a 20 KHz) che normalmente non sono udibili da parte dell’orecchio umano, ma che, al contrario, vengono percepiti da molti animali, domestici e non.

Per questo motivo, accade spesso che apparecchi ad ultrasuoni vengano utilizzati in varie occasioni, sia in ambienti interni che esterni, talvolta per evitare di far avvicinare certi tipi di animali indesiderati (come i topi) ed in altri casi, soprattutto per i cani, per addestrarli, o per evitare che abbaino senza motivo, disturbando il vostro sonno o la quiete dei vicini di casa.

Affinché un apparecchio ad ultrasuoni funzioni a dovere, però, è necessario innanzitutto scegliere quello più adeguato ai propri scopi, capendo poi che specie di animale si desidera allontanare o educare ed infine posizionarlo correttamente. Talvolta infatti si rischia di tacciare di inefficienza strumenti che invece, di per sè, sono assolutamente validi, ma che non vengono impiegati o installati nel modo giusto e nella posizione migliore.

Vediamo dunque di darvi alcuni utili consigli, prima di tutto per far sì che troviate la soluzione migliore, quella che maggiormente fa al caso vostro e poi perché la utilizziate in modo consono, senza commettere errori banali di posizionamento o di impiego che potrebbero vanificare completamente l’investimento effettuato.

Noi, infine, vi suggeriremo due tipi differenti di apparecchi ad ultrasuoni, che in base alle opinioni dei consumatori sono risultati efficaci per far smettere i cani di abbaiare, in modo che possiate capire verso quale tipologia preferite orientarvi.

4.4
Petacc - Ultrasuoni a Mano Antiabbaio
4.2
Wangado - Lanterna ad ultrasuoni

Gli ultrasuoni: cosa sono e come agiscono

Per sfruttare al meglio gli apparecchi ad ultrasuoni ed evitare di commettere errori nell’acquisto e nell’utilizzo è bene avere ben chiaro in mente cosa sono e come agiscono gli ultrasuoni.

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Esordiamo dicendo che il comportamento degli ultrasuoni è molto diverso da quello del suono a cui siamo abituati e di questo è necessario tener conto!

Mentre, infatti, voci, musica e rumori, esattamente come l’audio proveniente dallo stereo o dalla televisione, specie se ad alto volume, oltrepassano facilmente le vostra mura domestiche, causando l’ira dei vicini; la trasmissione degli ultrasuoni per certi versi somiglia più a quella della luce.

Gli ultrasuoni infatti non riescono ad oltrepassare le superfici solide (quali soffitti, porte, pavimenti e pareti) e non sono neppure in grado di girare attorno agli angoli.

Per questo motivo se disponete di uno spazio esterno molto ampio e desiderate una copertura completa potrebbe essere necessario installare contemporaneamente più apparecchi, posizionandoli in maniera opportuna.

Gli ultrasuoni si irradiano nello spazio come un cono: più alta è la frequenza e più il cono è stretto, quindi il suono è direzionale e si attenua con la distanza. Vi è, dunque, per ogni apparecchio ad ultrasuoni, una distanza massima oltre la quale non ha più alcun effetto, senza contare che gli ultrasuoni si riflettono sulle superfici più dure (come i muri) rimanendo così confinati all’interno dell’ambiente in cui vengono emessi, ma sono assorbiti dalle superfici più morbide quali tendaggi, cuscini e tappeti, che pertanto non vanno mai giustapposti tra il segnale e l’animale che deve riceverlo.

Ad ogni animale la sua frequenza!

Se è vero che praticamente tutti gli animali sono in grado di udire gli ultrasuoni, non tutti sono sensibili e risultano infastiditi dalle medesime frequenze, pertanto la prima cosa di cui accertarsi è quella di scegliere lo strumento che sia effettivamente dotato della specifica frequenza di cui avete bisogno.

Ad esempio, se desiderate tenere alla larga topi e roditori in genere, sappiate che questo tipo di animali è particolarmente sensibile alle frequenze piuttosto alte, comprese tra i 32 e gli 85 KHz. All’interno di tale range i roditori, non appena percepiscono gli ultrasuoni, entrano in uno stato di forte stress: se l’animale non si allontana inizia a sentirsi stordito e viene colpito da nausea, perdita di appetito ed in casi estremi può perfino subire un vero shock.

Chiaramente apparecchi ad ultrasuoni che lavorano a queste frequenze non vanno mai usati in presenza di roditori domestici (come cavie, criceti, cavie, gerbilli), ma anche i furetti ed altri piccoli mammiferi domestici possono risultarne infastiditi, mentre cani, gatti, uccelli ed animali da cortile non dovrebbero presentare alcun effetto collaterale.

Anche alcuni insetti rispondono agli ultrasuoni, mentre altri non sembrano in alcun modo essere disturbati da alcuna frequenza. Esistono in commercio diversi tipi di dissuasori ultrasonici che lavorano a frequenze molto elevate (tra i 60 e i 100 KHz) e sono modulati in frequenza; questi sono efficaci nell’allontanare insetti volanti, come le falene, dato che simulano i versi emessi dai pipistrelli, che sono i loro maggiori predatori. Queste frequenze potrebbero però disturbare anche i piccoli roditori domestici ed i furetti.

Di norma, cani e similari, così gatti ed altri felini, o comunque più in generale mammiferi di taglia medio grande, risultano infastiditi da ultrasuoni a frequenze relativamente basse, che si collocano al limite dell’udibile, tra i 18 e i 27 KHz, mentre normalmente non risentono in alcun modo delle frequenze più alte, che tipicamente vengono utilizzate per allontanare roditori, uccelli ed insetti.

L’unico problema è che questo range di frequenza (specie quello tra i 18 ed i 21 KHz), a differenza di quelli più elevati, in qualche caso, sebbene piuttosto raramente, può risultare udibile e fastidioso per alcune persone, soprattutto per i bambini. Bisogna dire anche che, se confrontate con le frequenze più alte usate per altri tipo di animali, quelle specifiche per cani e gatti sono meno direzionali, pertanto si dissipano meno facilmente e consentono una più ampia copertura di superficie.

Agli esseri umani gli ultrasuoni possono nuocere?

Se avete paura che gli ultrasuoni possano in qualche modo nuocere a voi o a chi vi sta attorno non temete: nelle modalità e nelle intensità utilizzare dagli apparecchi scaccia-animali o da quelli ideati per addestrare i cani o per evitare i rumori molesti da essi prodotti, gli ultrasuoni non provocano alcun danno per la salute umana.

In alcuni rarissimi casi le frequenze comprese tra i 18 e i 25 KHz, ovvero quelle utilizzate per scacciare cani, gatti e grossi mammiferi, potrebbero anche arrecare disturbo, ma mai danneggiare in alcun modo, le persone più sensibili.

Non solo però si tratta di casi davvero rari, ma considerando che gli emettitori in genere vengono posizionati a livello del terreno e le loro frequenze sono caratterizzate da una forte direzionalità, questo impedisce una significativa dispersione al di fuori delle aree desiderate ed annulla la possibilità di fastidi da parte dell’uomo.

Gli ultrasuoni per cani: a cosa servono e come funzionano

Gli ultrasuoni per cani possono rivelarsi utili in diversi frangenti.

Quando si parla di cani, indubbiamente lo strumento ad ultrasuoni più utilizzato è il fischietto. Un tempo veniva impiegato soprattutto per educare i cani da lavoro, per i cani pastore o quelli da caccia, ma oggi, sempre più spesso viene utilizzato nei centri addestramento, ma anche più semplicemente per educare il cane di casa. Ma come funziona un fischietto ad ultrasuoni?

Il funzionamento del fischietto, cosi come quello di ogni altro tipo di strumento ad ultrasuoni è semplice: serve per far capire al cane che al fischio deve associare un determinato comportamento. In genere questi oggetti vengono utilizzati o per richiamare animali a distanza, o per abituarli a rispondere ed ad obbedire ai vostri comandi, ad esempio smettendo di abbaiare o mettendosi a cuccia.

Iniziamo a dire che oggi, in commercio, esistono diversi tipi di fischietto ad ultrasuoni, ciascuno dei quali ha ben determinate caratteristiche e dunque è adatto a particolari scopi. Alcuni modelli poi permettono di scegliere le frequenze di suono da emettere, mentre altri sono mono frequenza. In genere, però, per cominciare a far sì che l’animale si abitui a rispondere o obbedire a questo strumento è preferibile cominciare con un fischietto mono frequenza.

Oltre ai fischietti però in commercio è possibile trovare altre tipologie di dispositivi ad ultrasuoni. Innanzitutto ci sono degli apparecchi da esterni che servono a tenere lontani cani e gatti, in questo caso chiaramente randagi, dal proprio cortile e sono dunque pensati per emettere costantemente un segnale sonoro che scoraggi gli animali ad avvicinarsi, limitandone di molto la presenza.

Esistono poi degli apparecchi, sempre fissi e da esterno che si attivano automaticamente solo quando sentono un cane abbaiare ed altrettanto in automatico smettono di emettere ultrasuoni non appena gli animali si zittiscono. Generalmente sono questi oggetti quelli che maggiormente vengono impiegati per addestrare i cani a non abbaiare inutilmente evitando che disturbino, specie di notte.

Di questi ne esiste poi una variante portatile, tipo telecomando, che va attivata dall’utente e che potete tenere sempre in tasca ed utilizzare anche quando portate il vostro cucciolo a passeggio e una versione da collare.

I migliori apparecchi ad ultrasuoni per non far abbaiare i cani

Petacc Antiabbaio Ultrasuoni a Mano Portatile 

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Questo apparecchio ad ultrasuoni portatile è perfetto per addestrare il vostro cane in modo che smetta di abbaiare fastidiosamente senza ragione.

Si tratta di un oggetto piccolo, compatto, leggero e portatile. Potrete portarlo sempre con voi, in quanto pesa solo 32 grammi e misura 9.3 x 4.1 x 3.1cm, sembra molto simile ad un piccolo telecomando, che emette frequenze sonore a 25KHZ, con un raggio d’azione pari a 5 metri.

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Alimentato con 4 batterie AAA, questo dispositivo è realizzato in ABS ed è disponibile in due colorazioni, grigio oppure oro, ha anche un indicatore luminoso, che nel momento in cui si illumina di rosso, indica che la batteria è scarica.

Facilissimo da utilizzare: basta premere e tenere premuto il pulsante di commutazione presente sull’apparecchio per 10 secondi e questo farà smettere automaticamente il latrato del vostro cane.

In dotazione anche un manuale utente con tutte le indicazioni per utilizzare al meglio lo strumento e un cinturino antistatico, ideale per portare I cani a passeggio, senza che disturbino nessuno!

Wangado – Sistema ad ultrasuoni con funzione Soft antiabbaio 

Il sistema antiabbaio Eyenimal Outdoor di Wangado è stato ideato proprio per funzionare in esterna, per tutti quei cani che, stando fuori in giardino, specie di notte, abbaiano eccessivamente disturbando non solo il vostro riposo, ma anche il sonno dei vicini di casa.

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Si tratta di un dispositivo a forma di lanterna, dotato di un microfono integrato in grado di rilevare la presenza di un cane che abbaia, a vostra scelta, in un’area di 5, 10 o 15 metri. Non appena il sensore rileva l’abbaiare di un cane entra in funzione, emettendo onde ad ultrasuoni, che l’orecchio umano non riesce a percepire.

I cani invece si accorgeranno repentinamente di tale suono e smetteranno di abbaiare, interrompendo così anche il segnale ad ultrasuoni. Così l’effetto addestramento è assicurato, senza nuocere agli animali in maniera assolutamente soft.

Questo apparecchio è resistente all’acqua e può venir appeso ad un muro, mediante l’anello presente, o ad un albero, tramite la maniglia di cui è datato alla sommità; oppure può venir appoggiato su una superficie piana. Inoltre Eyenimal Outdoor di Wangado ha una doppia funzione, perché dispone di una luce a LED regolabile su due fasi, che potrà illuminare il vostro giardino durante la notte, rendendolo così non solo più silenzioso, ma al contempo anche più sicuro!

Realizzata in plastica (ABS) nera, questa speciale lanterna, ha dimensioni contenute (11 cm di diametro di base per 19 cm d’altezza) e funziona con 4 pile da 1,5 V LR14. Il costo di questo apparecchio è maggiore quello visto in precedenza, ma comunque non è eccessivo, soprattutto se pensate che fa tutto da solo, pertanto sicuramente vale la pena di provare!

Concludendo

Se l’abbaiare dei cani per voi è diventato un vero problema non vi resta che provare con gli ultrasuoni, optando per la tipologia di strumento che maggiormente fa al caso vostro e che ritenete più oportuna, anche in virtù del fatto che il cane in questione sia vostro, oppure dei vicini di casa. Noi ci auguriamo che in questo modo riusciate a risolvere!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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