Tagliare il pollo è un’operazione molto delicata, che richiede forza e attenzione. Il modo migliore di farlo è quello di servirsi dell’apposito strumento, un utensile da cucina a lama curva comunemente chiamato trinciapollo.

Esso, infatti, è appositamente progettato per tranciare questo tipo di carne: le ossa del pollo possono rivelarsi molto ostiche da spezzare e solo l’utilizzo di questo valido alleato permette di poterlo fare senza problemi.

IMMAGINE PRODOTTO DETTAGLI  
  • ✔ Lunghezza: 25,5cm
  • ✔ Manico: Plastica
  • ✔ Ci Piace: Panno in dotazione
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  • ✔ Lunghezza: 31,6cm
  • ✔ Manico: Bacalite
  • ✔ Ci Piace: Resistenza e versatilità
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  • ✔ Lunghezza: 24cm
  • ✔ Manico: Termoplastica
  • ✔ Ci Piace: Ottimo rivestimento manico
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  • ✔ Lunghezza: 24cm
  • ✔ Manico: Acciaio
  • ✔ Ci Piace: Design curato
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Scopo della nostra guida è quindi quello di presentarvi i migliori modelli di trinciapollo attualmente disponibili in commercio. La precisione e l’efficacia del taglio dipendono infatti dalla qualità della lama, che dev’essere affilata al punto giusto e in grado di effettuare un taglio netto.

I trinciapollo che vi proponiamo presentano tutti ottime caratteristiche e sarete voi a stabilire, dopo aver letto le varie recensioni, quale di questi attrezzi risulti il più adatto alle vostre esigenze

– Le migliori forbici trinciapollo: recensione dei modelli top di gamma

Nonostante rientri nella categoria generica delle forbici da cucina, il trinciapollo è espressamente pensato per tagliare le ossa di pollo, che hanno la peculiarità di essere particolarmente dure e resistenti.

Proprio per questa ragione, è di fondamentale importanza scegliere un modello il più possibile robusto, costruito con solidi materiali e in grado di garantire una lunga resistenza nel tempo.

I prodotti che stiamo per presentarvi rispecchiano tutti queste caratteristiche, ma si differenziano l’uno dall’altro per il design estetico e il tipo d’impugnatura.

Con le nostre recensioni, pertanto, cercheremo di valutarli con molta attenzione, svelandovi i loro punti di forza e le eventuali lacune presenti.

1. Trinciapollo Ausonia

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Questo primo trinciapollo di cui offriamo la recensione presenta un aspetto molto curato, caratterizzato da un design particolarmente raffinato.

Tanto le lame quanto i manici sono stati realizzati in solido e robusto acciaio inox: una scelta che comporta una piacevole uniformità estetica. L’attrezzo si presenta infatti interamente argentato, caratteristica che lo rende anche molto facile da pulire, offrendo la possibilità di lavarlo in lavastoviglie.

La sua lunghezza ammonta a 24 cm: una misura che lo rende indubbiamente adatto a un taglio sicuro del pollo, poiché permette di mantenere la mano a distanza di sicurezza dalla lama.

L’unica pecca che si riscontra è relativa alla scomodità dei manici che, essendo in acciaio, sono sprovvisti della copertura in plastica. La conseguenza è che impugnarli potrebbe rivelarsi un po’ più faticoso, senza contare il fatto che potrebbero facilmente scivolarvi dalle mani.

Il consiglio, pertanto, è quello di usare questo trinciapollo con le dovute cautele, preoccupandosi di avere le mani sempre asciutte e pulite. A migliorare parzialmente la situazione, tuttavia, interviene la clip di sicurezza per la chiusura delle lame.

Si tratta di un dispositivo posto alle estremità dei due manici che, una volta fatto scattare, rende impossibile separare le lame, scongiurandone così gli usi impropri. Un optional sicuramente gradito, che va in parte a colmare la lacuna dei manici in acciaio.

2. Trinciapollo Westmark

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Questo secondo modello presenta un design sicuramente meno accattivante rispetto al trinciapollo precedente: il vantaggio, tuttavia, è che guadagna punti in praticità e sicurezza.

Realizzato anch’esso in acciaio inossidabile, offre una lunghezza pari a 24 cm: anche in questo caso, pertanto, è possibile maneggiare l’attrezzo con una discreta libertà, senza rischiare di tenere la mano troppo vicina alle lame.

Il suo vero punto di forza, tuttavia, è dato dai manici. Entrambi ricoperti da un solido rivestimento in termoplastica nera, offrono una presa salda e sicura, permettendovi di maneggiare il trinciapollo senza fatica e in totale sicurezza.

Trattandosi di un materiale termico, inoltre, sarete protetti anche da potenziali surriscaldamenti, così da evitare le scottature. Totalmente assente, invece, la clip per la chiusura di sicurezza: una lacuna che è giusto sottolineare.

La caratteristica principale del trinciapollo Westmark, pertanto, è quella di sacrificare la bellezza estetica in favore di praticità e sicurezza: due fattori che, quando si tratta di strumenti da taglio, risultano decisamente più importanti.

L’unico difetto, per l’appunto, è dato dall’assenza della clip anti-apertura: una svista che influisce negativamente sul giudizio finale del prodotto.

3. Trinciapollo Belle Vous

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Questa terza forbice trinciapollo rappresenta la sintesi perfetta dei due modelli precedenti, in quanto offre sia un design elegante che un’impugnatura salda e sicura.

A fronte di una lunghezza pari a 25,5 cm, l’attrezzo può essere suddiviso in due parti: i primi 13,5 cm sono occupati dalle grosse e affilatissime lame in acciaio, spesse 3 mm e progettate per tagliare le ossa di pollo senza alcuna difficoltà. I restanti 12 cm sono invece tutti di manico.

Entrambe le due estremità del manico sono ricoperte da uno strato di plastica nera che ne facilita l’impugnatura, sebbene non sia stato distribuito in maniera uniforme.

Esso ricopre infatti la parte superiore e inferiore dei manici, lasciando però fuori i bordi: una scelta che, se da un lato va a vantaggio dell’estetica dell’attrezzo, alla lunga potrebbe rivelarsi scomoda, poiché lo strato potrebbe iniziare a cedere con il passare del tempo, finendo per liberare la lama.

Degna di nota, tuttavia, è la presenza della clip di sicurezza. Posta alle due estremità del manico, essa ha il compito di mantenere le lame perfettamente chiuse, così che possano essere aperte soltanto quando servono.

Oltre a questo gradito optional, inoltre, all’interno della confezione è presente anche un panno abrasivo: un’aggiunta molto utile pensata per mantenere le lame sempre pulite e affilate.

4. Trinciapollo Metaltex

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Quest’ultimo trinciapollo, con cui chiudiamo la classifica dei modelli top di gamma, presenta anch’esso un’estetica molto curata accompagnata a una gradita attenzione per la sicurezza.

Rispetto agli altri strumenti esaminati finora, questo ha il merito di batterli in lunghezza: nel suo caso, infatti, abbiamo a disposizione la bellezza di 31,6 cm, equamente suddivisi tra lame e manico. Le prime, realizzate nell’immancabile acciaio inossidabile, si presentano particolarmente grosse e robuste, di un bell’argento satinato.

Il manico, invece, è ricoperto da bacalite nera: un materiale atermico che, oltre a facilitare l’impugnatura, serve a evitare potenziali surriscaldamenti dell’attrezzo. Lo strato di bacalite, tuttavia, è presente solo nella parte superiore e inferiore delle due estremità.

Anche nel caso di questo modello, pertanto, i bordi ne sono sprovvisti: una scelta che premia l’estetica ma non la praticità, perché di fatto lascia scoperta la parte laterale della lama.

Tra gli optional offerti da questo trinciapollo, infine, troviamo la clip di sicurezza alle due estremità del manico: un sistema fondamentale al fine di evitare le aperture improprie delle lame.

Acquistare uno qualunque di questi trinciapollo significa necessariamente sapersene prendere cura. La pulizia dell’attrezzo è infatti fondamentale e, nel caso di questi modelli, può essere effettuata tramite lavaggio in lavastoviglie.

Questa, tuttavia, non è l’unico modo di pulirli. Nel prossimo paragrafo, pertanto, vi suggeriremo il metodo migliore per lavare il trinciapollo a mano: un espediente pensato soprattutto per quelli di voi che non possiedono la lavastoviglie.

– Come lavare il trinciapollo a mano

Quando usate il vostro trinciapollo, a prescindere dal modello che acquistate, dovete sempre assicurarvi che sia pulito e igienizzato. Ciò significa che dovrete provvedere a lavarlo accuratamente alla fine di ogni utilizzo, non solo per una questione igienica, ma anche per evitare la formazione di ruggine e sporcizia che, alla lunga, finirebbero per danneggiarne le lame.

I modelli che vi abbiamo presentato nel paragrafo precedente si caratterizzano per il fatto di essere tutti lavabili in lavastoviglie. Cosa fare, tuttavia, nel caso in cui non la possediate?

La soluzione consiste nel servirvi d’ingredienti naturali che senz’altro avrete in casa e che sono in grado di effettuare una pulizia profonda nel pieno rispetto dei materiali dell’utensile, soprattutto se si tratta di un trinciapollo con le lame in acciaio.

Gli ingredienti che vi servono per il lavaggio a mano sono quattro:

  • 1 tazza di bicarbonato;
  • 1 tazza di sale;
  • 1 tazza d’acqua
  • 1 spugnetta

L’obiettivo è quello di mescolare gli ingredienti fino a creare una pasta semi-solida, che andrà strofinata sul trinciapollo con l’aiuto della spugnetta. Una volta terminato questo lavoro, dovrete risciacquarlo con acqua tiepida e asciugarlo molto bene.

A quel punto lo strumento sarà perfettamente pulito e igienizzato, pronto per essere riposto nel cassetto in attesa dell’utilizzo successivo.

Vi raccomandiamo, nel caso in cui decideste di servirvi di questo metodo, di prestare la massima attenzione a quello che state facendo. I trinciapollo che vi abbiamo proposto sono tutti dotati di lame estremamente affilate, con le quali potreste ferirvi seriamente.

Se decidete di lavarli a mano, pertanto (magari perché non avete altra scelta) assicuratevi di farlo con le dovute cautele.

– Conclusione

Che cosa state aspettando? Adesso sapete quali sono i migliori modelli di trinciapollo disponibili sul mercato, per cui non vi resta altro da fare che scegliere il vostro preferito e precipitarvi ad acquistarlo.

I fattori di cui tenere conto nella scelta li conoscete: un utensile di questo tipo dovrebbe come prima cosa garantire sicurezza e maneggiabilità, mentre il design e la bellezza estetica sono qualità da mettere in secondo piano.

Anche la qualità delle lame è ovviamente fondamentale, ma questo aspetto dipende in gran parte anche da voi e dal modo in cui vi prenderete cura dell’attrezzo.

Noi abbiamo voluto suggerirvi il metodo migliore per lavarlo a mano, consapevoli del fatto che non tutti sono in possesso di una lavastoviglie. Sia che lo laviate voi o che lasciate fare alla macchina, ad ogni modo, la cosa importante è che le lame siano sempre pulite e igienizzate.

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