– Che cos’è e come va scelta una pietra affilacoltelli

Chi ama la buona cucina e gli accessori necessari per realizzare piatti degni dei grandi chef sa bene che una delle cose che non può assolutamente mancare tra gli oggetti di un cuoco è la pietra per affilare lame.

I coltelli, infatti, per poter compiere al meglio il proprio dovere devono essere sempre affilati al meglio. Viceversa si rischia di impiegare moltissimo tempo per tagliare e affettare alimenti di vario tipo, dalle carni ai salumi, dalla frutta alle verdure.

La pietra affilatrice va scelta con attenzione tra i diversi modelli in commercio perché deve essere selezionata in modo da garantire la massima affilatura al tipo di coltelli che si utilizza. Non tutte le pietre, infatti, sono uguali proprio come non sono uguali i coltelli da cucina.

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Pietra per Affilare di Kuttry
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Pietra per affilare i coltelli 2 in 1 di Langxun

Ma che cos’è una pietra da affilatura?

Si tratta di una vera e propria pietra che permette, tramite un corretto movimento di strofinamento, di affilare le lame dei coltelli da cucina. La scelta della pietra va effettuata in base alle proprie esigenze e, per prima cosa, è necessario saper distinguere tra una pietra naturale e una artificiale.

Le pietre per affilare naturali sono sicuramente quelle maggiormente apprezzate dai cuochi professionisti. Permettono di realizzare affilature di precisione e di assicurare un filo perfetto alla lama.

In tal modo, quando si taglieranno i cibi, si potrà avere la certezza di un taglio netto e deciso, senza sfilacciamenti di alcun tipo. Le pietre naturali, per poter essere utilizzate, vanno lubrificate con acqua.

Le pietre per affilatura artificiali possono essere invece considerate un prodotto più idoneo a quanti non hanno una grossa esperienza nell’affilatura delle lame. I modelli artificiali, infatti, presentano una superficie più uniforme e questo aspetto garantisce una più semplice operazione di affilatura.

Hanno un costo medio inferiore rispetto ai modelli naturali e questo aspetto le rende maggiormente indicate a quanti, non avendo mai utilizzato pietre da affilatura, vuole testare le proprie capacità senza tuttavia spendere subito cifre più elevate.

Presentano un aspetto positivo, che non si riscontra invece nei modelli naturali: con il tempo non si consumano mantenendo sempre uguale la loro capacità di affilare.

Le dimensioni di una pietra per affilare

Le dimensioni di una pietra affilatrice, detta anche pietra cote, non incidono sulla qualità del risultato ma piuttosto sui tempi necessari per la realizzazione del filo.

Pietre di grandi dimensioni, infatti, permettono di operare su tutta la lama mentre in caso di prodotti con misure inferiori si dovrà intervenire su piccole parti e un poco alla volta. Quando si deve acquistare una pietra affila-coltelli, quindi, è necessario anche valutare su che tipo di coltelli essa verrà utilizzata.

Se si dispone di pochi coltelli professionali ma soprattutto di lame da tavola, si potrà allora optare per modelli di piccole dimensioni senza alcun problema. Se, invece, si fa ampio uso di coltelli professionali, avere una pietra più grande permetterà di velocizzare tutto il lavoro in cucina.

La grana della pietra

Quando si sceglie la pietra affilatrice, è necessario valutare il tipo di grana. Le lame dei coltelli, infatti, per essere sempre perfettamente affilate, devono essere prima sgrossate (o molate), poi affilate e infine lucidate.

La prima operazione è necessaria soprattutto quando i coltelli sono più vecchi e rovinati e vengono usati dopo un lungo periodo di inutilizzo. Queste tre operazioni vanno effettuate su tre pietre differenti, ossia caratterizzate da diversa grana.

Oppure possono essere realizzate su una pietra combinata, che presenta tre diverse grane per soddisfare tutte le tipologie di lavoro sulle lame. Questa possibilità, come si può immaginare, è limitata alle pietre artificiali.

Per procedere all’acquisto della pietra giusta è necessario sapere che la grana per la sgrossatura è solitamente compresa tra i valori di 250 e 400 mentre per l’affilatura standard si utilizzano grane da 800 o 1000. La lucidatura invece richiede grane comprese tra i 4000 e i 6000.

Se la pietra è di origine giapponese è possibile che la grana riporti valori differenti, legati cioè alla numerazione relativa alle lame dei coltelli giapponesi. La corrispondente giapponese della grana 400, ad esempio, è la 1000 mentre la corrispondente della 1000 è la 3000. Per non creare confusione, la granatura giapponese è solitamente preceduta dalla lettera J.

In ogni caso, quando si acquista la pietra per l’affilatura è bene porre attenzione al valore della grana e alla scala di riferimento. In tal modo non si rischia di acquistare un prodotto diverso da quello di cui si ha realmente bisogno.

Va sottolineato che la lucidatura non viene sempre effettuata dai cuochi amatoriali ma piuttosto dagli esperti della cucina che amano lavorare sempre con coltelli al top, non solo altamente taglienti, ma anche lucidati alla perfezione.

– Come usare una pietra cote per risultati professionali

Dopo aver acquistato una pietra per affilare coltelli professionali, è necessario imparare ad utilizzarla al meglio per poter avere risultati soddisfacenti e lame che tagliano al meglio.

Va subito sottolineato che l’utilizzo di una pietra affilatrice non è difficile ma è importante porre la massima attenzione durante l’affilatura, e questo per due motivi. Il primo è legato alla sicurezza: lavorare con delle lame può essere infatti pericoloso per cui è fondamentale operare sempre attentamente e, soprattutto, tenendo lontani i bambini. Il secondo motivo, invece, è legato alla salute dei coltelli.

Affilare una lama significa infatti saper mantenere la giusta inclinazione della lama stessa e, soprattutto, non eccedere nella pressione che si fornisce per non rischiare di assottigliare sempre di più il filo fino a renderlo inutilizzabile.

L’importanza di bagnare la pietra

Quando si deve procedere con l’affilatura è necessario bagnare la pietra. Alcuni modelli artificiali vanno lubrificati ad olio. Nel caso delle pietre naturali, invece, esse devono essere immerse in acqua. La pietra ad acqua per affilare va quindi immersa per una decina di minuti al massimo.

Essa sarà pronta quando non assorbe più acqua, ossia quando non saranno più visibili le bollicine d’aria che si formano al momento dell’immersione e che indicano che sta avvenendo l’assorbimento. Si potrà allora procedere con l’affilatura ricordando di continuare a bagnare regolarmente la pietra durante le varie operazioni di sgrossatura e affilatura.

Per un corretto utilizzo della pietra è necessario che essa venga posta in maniera fissa e stabile, ossia su un piano anti-scivolo. In tal modo si avrà la massima sicurezza durante il lavoro, ossia si saprà di poter operare senza rischiare che la pietra schizzi via durante una manovra effettuata con una pressione un po’ più eccessiva.

La pietra va posta davanti alla persona che deve procedere con l’affilatura e che effettuerà dei movimenti della lama lungo la pietra stessa sia in avanti che indietro facendo sempre attenzione a mantenere costante l’angolo di incidenza.

Il processo di affilatura deve iniziare dalla punta della lama e concludersi verso il manico. Una volta affilato un lato di potrà procedere con l’affilatura dell’altro lato. Bisogna sempre ricordare che durante questa operazione si deve saper mantenere l’angolo di lavoro sempre uguale e la pietra sempre bagnata.

Una volta completata l’affilatura, la pietra va lavata con acqua fredda per eliminare i prodotti di scarto derivanti dall’affilatura. I coltelli, invece, vanno lavati con acqua calda per non creare uno stress termico tra il calore che si è generato in seguito allo strofinamento con la pietra affilatrice e il getto di acqua fredda.

Pietre giapponesi

Chi è esperto di cucina e soprattutto di coltelli, sa bene che esistono due principali tipologie di lame, ossia quelle europee e quelle giapponesi. Anche nella scelta delle cote è bene fare attenzione al tipo di pietra che si utilizza. Si dovrebbe cercare, infatti, di utilizzare pietre giapponesi che permettono di assicurare una maggiore affilatura a tutti i tipi di lame.

Gli chef esperti e i professionisti delle lame, infatti, hanno spesso evidenziato che le pietre giapponesi, sia naturali che sintetiche, sono in grado di assicurare risultati perfetti su ogni tipo di lama mentre non si può dire lo stesso per pietre di altra derivazione.

I modelli giapponesi, infatti, assicurano un’elevata velocità di affilatura grazie alla particolare modalità con cui si vanno a legare tra di loro le particelle derivanti dall’affilatura stessa.

Pietra affilatrice o acciaino?

Ci si potrà chiedere perché è necessario acquistare una pietra per affilare quando la maggior parte dei set da cucina dispone di un acciaino per questo tipo di operazione. Il motivo è molto semplice: l’acciaino non è in grado di assicurare una lama del livello di una pietra.

Esso, infatti, può migliorare l’affilatura ma non permette di sgrossare o lucidare i coltelli. Si può pertanto considerare soprattutto un elemento di sicurezza, da usare per interventi rapidi quando non si ha la possibilità o il tempo per dedicarsi a un’affilatura completa.

Inoltre l’acciaino non andrebbe mai utilizzato sui coltelli giapponesi che, avendo un tipo di lama con taglio diverso, potrebbero essere danneggiati dall’uso di questo strumento.

Bisogna sottolineare che l’acciaino non permette di ottenere risultati concreti con tutti i tipi di lame. Oggi, infatti, oltre all’acciaio inox (con le quali l’acciaino può essere utilizzato), le lame dei coltelli possono essere in ceramica, in titanio o in acciai particolari a vario contenuto di carbonio o altri elementi.

Mentre la pietra per l’affilatura può essere utilizzata su tutti i materiali, l’acciaino garantisce un buon risultato solo sui coltelli in acciaio inox.

– LE MIGLIORI PIETRE PER AFFILARE PRESENTI SUL MERCATO

Scegliere la migliore pietra per affilare coltelli da cucina può non essere semplice come sembra. In commercio, infatti, esiste un gran numero di tipologie differenti, sia per dimensioni che per grana che, soprattutto, per qualità.

Come fare allora a selezionare quella più idonea alle proprie esigenze?

Per prima cosa, come già sottolineato, è importante valutare le proprie capacità nell’utilizzo di questo strumento. Se non si è molto esperti è meglio optare per un modello sintetico, con una superficie di lavoro più omogenea, che permetterà di affilare in maniera più semplice.

Bisognerà poi considerare le dimensioni, anche in rapporto allo spazio di cui si dispone e dell’eventuale piano di lavoro su cui si dovrà disporre la pietra.

Va comunque sottolineato che le pietre per l’affilatura non sono molto ingombranti.

Se, tuttavia, si dovranno acquistare tre differenti o più differenti pietre per avere a disposizione grane diverse ed effettuare i vari passaggi di molatura, affilatura e lucidatura, sarà necessario avere a disposizione uno spazio maggiore, sia sul piano di lavoro che in un eventuale mobile per riporre le affilatrici quando non sono necessarie.

1. Pietra per affilare i coltelli 2 in 1 di Langxun

Langxun 2-in-1 pietra per affilare i...
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Questa pietra per affilatura è un modello indicato a ogni tipo di coltello e in particolar modo alle lame professionali o semi-professionali. Presenta dimensioni compatte, avendo misure di 18x6x3 centimetri e un peso di circa 800 grammi.

Caratterizzata da due colori, bianco e azzurro, permette di riconoscere facilmente quale sia il lato per l’affilatura e quale, invece, quello per la lucidatura. La parte azzurra, infatti, presenta una grana da 1000 e risulta pertanto l’area sulla quale deve essere passata la lama per la prima affilatura su entrambi i lati.

La parte bianca, invece, ha grana da 6000 ed è quindi la zona sulla quale dovrà avvenire la lucidatura. Le due pietre sono disposte l’una sull’altra per garantire una maggiore compattezza e risparmio di spazio.

Una particolarità di questa pietra per affilare è che essa può essere utilizzata su ogni tipo di lama, non solo sui coltelli da cucina, ma anche su quelli da caccia o sulle forbici. Si otterranno sempre risultati perfetti e lame altamente taglienti.

Oltre ad assicurare una perfetta affilatura, la Pietra per affilare i coltelli 2 in 1 di Langxun assicura anche un’elevata stabilità e sicurezza. Presenta infatti una base in bambù che assicura perfetta aderenza al tavolo da lavoro e mantenendo ben salda la pietra durante l’affilatura.

Le caratteristiche anti-scivolo della base in bambù permettono di procedere in maniera sicura, senza doversi preoccupare di eventuali slittamenti lungo il piano di lavoro durante le diverse fasi dell’affilatura.

Dal punto di vista tecnico, la pietra per affilatura di Langxun è realizzata in corindone, ossia in ossido di alluminio, uno dei materiali maggiormente utilizzati per affilare e lucidare metalli, siano essi di lame che di altro tipo.

Per operare in maniera corretta è necessario ricordare che questa pietra va bagnata prima dell’uso, sia che si utilizzi la parte per l’affilatura che quella per la lucidatura. Per una maggiore sicurezza si consiglia di non utilizzare mai la pietra senza la propria base in bambù.

2. Cote affilacoltelli di Pootack

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Questa pietra affilatrice è caratterizzata da dimensioni di 19.6×7.8×3 centimetri e un peso di poco più di mezzo chilo. Presenta due differenti lati che permettono di affilare o di lucidare la lama a seconda delle esigenze.

Il lato marrone è caratterizzato da una grana 3000 (misura giapponese) ed è pertanto quello che permette l’affilatura. Quello bianco, invece, con grana 8000, va utilizzato quando si vuole procedere alla lucidatura della lama.

La cote è contenuta in una base in silicone che le garantisce la massima stabilità. Essa, infatti, presenta caratteristiche anti-scivolo, per cui può essere utilizzata con la massima sicurezza senza timore di spostamenti durante l’utilizzo.

La pietra per affilatura di Pootack è realizzata in corindone, ossia in ossido di alluminio. Garantisce quindi un’elevato grado di affilatura su ogni tipo di lama, non solo sui coltelli da cucina. Non possono essere utilizzati su questa pietra i coltelli a lama seghettata e le lame in ceramica.

Per un utilizzo corretto è necessario immergere la pietra in acqua per 5-10 minuti prima di poter procedere con l’affilatura. Ogni lato del coltello dovrà poi essere affilato facendo attenzione a mantenere costante l’angolo di affilatura.

A seconda dello stato della lama, il processo completo di affilatura potrebbe durare tra i dieci e i quindici minuti. Una volta terminata la lucidatura sarà necessario pulire la cote con una spazzola o lavandola in acqua. I coltelli, invece, dopo il processo di affilatura e lucidatura, andranno lavati con acqua tiepida e poi subito asciugati.

Se si è alla ricerca di un prodotto a grana differente, si può optare per il modello con grana 1000-4000 e i colori bianco e verde acqua.

3. Pietra Per Affilare Coltelli Giapponesi di Naniwa Abrasive Mfg

Naniwa - Pietra Per Affilare Coltelli...
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  • Dimensioni: 175 x 55 x 25 mm
  • Per entrambe le operazioni di macinazione e...
  • Ottimo per affilare i coltelli da cucina.
  • Grit: 1000 e 3000
  • Fatto in Giappone

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Questa pietra affilatrice è realizzata in Giappone ed è la soluzione migliore per affilare coltelli e lame non solo giapponesi ma anche di fattura europea o americana. Presenta dimensioni di 17.5×5.5×2.5 centimetri e pesa poco più di seicento grammi.

seconda delle esigenze di affilatura si può scegliere la grana da mille o da tremila, ossia una perfetta per l’affilatura e l’altra per le operazioni di lucidatura. Per avere la certezza di un lavoro in piena sicurezza, è necessario utilizzare la pietra sul supporto in plastica ABS che viene fornito con la pietra stessa.

Questo, infatti, essendo realizzato in materiale anti-scivolo, garantisce un’elevata stabilità alla pietra che così resterà fissa al piano di lavoro durante le diverse operazioni di affilatura e lucidatura.

Questa pietra è realizzata in ossido di alluminio, e si pone come soluzione perfetta per quanti sono alle prime esperienze di affilatura con la pietra. Infatti, la grana da mille e tremila rappresentano soluzioni idonee a realizzare affilature di buona qualità anche quando non si è mai utilizzato questo tipo di strumento.

Basterà seguire attentamente le istruzioni per la preparazione della pietra e il corretto angolo di inclinazione per la procedura di affilatura e in poco tempo si avranno coltelli pronti per tagliare come nuovi.

4. Pietra per Affilare di Kuttry

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  • SEMPLICE E FACILE DA USARE: Immagine 4 è la...

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Questo modello di pietra per affilare coltelli da cucina è caratterizzata da una doppia superficie a grana differente, da 1000 e da 4000. Permette quindi di procedere sia alle operazioni di affilatura che di lucidatura dando vita a lame completamente nuove.

La doppia superficie è facilmente distinguibile per il colore: il lato da mille, infatti, è di colore celeste mentre quello da quattromila è color bianco. Entrambi i lati permettono di operare su tutti i tipi di lama tranne quelle con sega o i modelli in ceramica.

Per poter essere utilizzato in piena sicurezza è necessario non dimenticare mai di inserire al di sotto della pietra la base in silicone che viene fornita in dotazione. Si tratta di un materiale anti-scivolo che garantirà la massima sicurezza durante le diverse operazioni di lavorazione sulle lame.

La procedura per una corretta affilatura e per la lucidatura è descritta all’interno del foglio illustrativo, dove sono riportati anche il tipo di movimento necessario per affilare in maniera corretta e l’angolo da tenere per assicurare la rifinitura di una lama tagliente e perfetta come nuova.

La pietra è realizzata su entrambi i lati in corindone con grana differente. Il corindone è un ossido di alluminio e rappresenta il materiale maggiormente utilizzato per la realizzazione di pietre da affilatura. Per un corretto utilizzo, è necessario immergere prima la pietra in acqua per circa cinque o dieci minuti.

Successivamente si può procedere all’affilatura facendo attenzione a mantenere sempre bagnata la superficie della pietra per un più corretto scorrimento della lama.

Una volta completato il processo di affilatura è necessario lavare la pietra per eliminare i prodotti di scarto derivanti dall’affilatura stessa. Pertanto basterà posizionare la pietra sotto l’acqua corrente e spazzolarla.

Non va lavata a mani nude essendo abrasiva. I coltelli vanno invece lavati sotto l’acqua fredda ed asciugati facendo attenzione a non tagliarsi.

– Non solo ossido d’alluminio: le pietre diamantate

La maggior parte dei modelli di pietre per affilare sono realizzate in ossido di alluminio a grana più o meno fine o grossolana a seconda che si debba procedere con la sgrossatura, l’affilatura o la lucidatura.

Inoltre, va sottolineato che tra i prodotti più comuni vi sono le pietre combinate che offrono la possibilità di affilare e lucidare mentre i modelli per sgrossare e lucidare sono un po’ meno richiesti.

Tuttavia esiste anche un altro tipo di pietra per affilare i coltelli. Si tratta di un modello che può essere definito altamente professionale e, infatti, oltre a risultati molto migliori sulle lame, è caratterizzato anche da un costo molto più elevato.

Si tratta della pietra diamantata per affilatura, uno strumento sicuramente molto poco comune nelle cucine dei cuochi amatori mentre più facilmente ritrovabile presso quelle degli chef professionisti.

La principale caratteristica che distingue i modelli diamantati dalle pietre a corindone è che le prime sono altamente resistenti all’usura mentre le seconde, nel tempo, tenderanno ad assumere una forma di consunzione, solitamente nella parte centrale, ossia quella maggiormente utilizzata per l’affilatura delle lame.

Questo significa che mentre una pietra ad acqua dovrà necessariamente essere cambiata dopo tot anni, quelle diamantate possono essere considerate un investimento per la vita.

Va tuttavia sottolineato che le pietre diamantate presentano anche dei contro. Per prima cosa esse sono indicate soprattutto per la fase di sgrossatura o affilatura mentre non vanno utilizzate per la lucidatura.

Queste pietre, infatti, non presentano mai una granatura molto fine per cui permettono di affilare le lame ma non di lucidarle. Per questo tipo di operazione bisognerà quindi ricorrere ai modelli a ossido di alluminio.

Inoltre, nonostante l’elevata resistenza offerta dal diamante, non vanno utilizzate facendo pressioni eccessive perché si potrebbero danneggiare sia la lama che la pietra stessa.

Come nel caso delle pietre a corindone, anche quelle diamantate vanno bagnate prima dell’utilizzo: a seconda dei modelli è quindi bene leggere le istruzioni per comprendere come effettuare la bagnatura prima dell’utilizzo.

Bisogna poi ricordare che le pietre diamantate non sono tutte uguali e, oltre che per la grana, si differenziano per il tipo di cristallo utilizzato. Si distinguono infatti, pietre diamantate con diamanti mono-cristallini o poli-cristallini.

I primi sono sicuramente migliori perché caratterizzati da una maggiore durata nel tempo. Tuttavia sono anche più costosi. A seconda del tipo di lame e, soprattutto del budget, si potrà quindi optare per un tipo o per un altro.

– Per concludere

Come si può facilmente comprendere, scegliere una pietra per l’affilatura dei coltelli da cucina non è sempre facile. Il problema principale è dato dal fatto che sul mercato esiste un gran numero di modelli di cote affilatrici che si somigliano tra di loro per struttura e materiali ma che, spesso, sono in realtà molto differenti l’una dall’altra.

Per prima cosa, infatti, anche se la maggior parte dei prodotti è caratterizzato da una doppia grana, ossia si tratta di pietre combinate, sapere scegliere tra le giuste grane non è mai molto facile.

Si dovrà quindi prendere in considerazione dapprima il tipo di coltelli che si utilizza e poi valutare con attenzione quale gana potrà essere la più indicata alle proprie esigenze.

Se si dispone di coltelli vecchi o se si fa un utilizzo irregolare delle lame, potrà allora essere necessario optare per pietre che presentano una grana per l’affilatura relativamente bassa.

In tal modo si avrà la certezza di un’affilatura profonda, in grado di ridare un buon taglio alla lama stessa. Successivamente, si potrà procedere con la lucidatura, ossia con il filo.

Se i coltelli vengono utilizzati regolarmente, invece, si potrà optare per pietre affilatrici a grana più sottile visto che si potrà procedere regolarmente con l’affilatura senza che sia pertanto necessario intervenire in maniera troppo incisiva sulla lama stessa.

Indipendentemente dal tipo di coltelli e di pietre che si usa, è fondamentale ricordare che l’affilatura è un processo che va effettuato in maniera lenta e senza fretta. Per avere una lama affilata e perfetta si può impiegare anche una buona mezz’ora.

Si tratta di un tempo che, tuttavia, è più che ben speso visto che cercare di tagliare con coltelli dalle lame poco affilate spesso porta a tempi anche più lunghi nella preparazione delle proprie ricette.

Per comprendere l’importanza del processo di affilatura, basterà pensare che gli antichi giapponesi consideravano l’affilatura delle lame una vera e propria filosofia di vita.

Oggi la società sembra correre sempre più veloce eppure gli chef professionisti sanno bene che per avere la garanzia di coltelli che tagliano e affettano in maniera perfetta è necessario dedicare loro molto tempo.

Per questo motivo, i processi di affilatura delle lame vengono effettuati in momenti distanti dalla preparazione dei cibi e non un attimo prima di iniziare a cucinare.

Al termine di una giornata di lavoro, infatti, il grande chef passerà in rassegna i propri coltelli e valuterà quale di essi avrà bisogno di un’affilatura. Potrà pertanto effettuare questo lavoro nelle giornate libere oppure al mattino, molto prima di iniziare la preparazione del pranzo.

Quando non si è un professionista ma solo un amante della cucina, sarà necessario trovare dei momenti per controllare e valutare il filo delle lame e, nel caso, intervenire per avere la certezza che, nel momento del bisogno, tutti i coltelli siano perfettamente in grado di tagliare nel modo migliore.

Per quanto riguarda le modalità di affilatura si potranno avere tecniche differenti a seconda dell’abitudine o della formazione. La maggior parte degli chef consiglia di procedere all’affilatura della lama partendo dalla punta.

Tuttavia, alcuni preferiscono lavorare di piatto, ossia partire dalla parte centrale della lama e poi procedere verso gli estremi. La modalità di affilatura spesso non dipende dal tipo di pietra che si utilizza ma più dal coltello e da chi effettua l’operazione di affilatura.

Infine, non va mai dimenticato che la manutenzione della pietra per affilare i coltelli da cucina è fondamentale per assicurare sempre una buona affilatura.

Per questo motivo, dopo ogni operazione è necessario ripulire la pietra dai materiali di scarto che si generano in seguito alle operazioni di affilatura e lucidatura. La pulizia va effettuata ponendo la pietra sotto un getto d’acqua e spazzolando via il materiale con una spazzola semi-rigida.

Bisogna ricordare che la pietra per affilare è realizzata in materiale abrasivo per cui essa non deve essere lavata con le mani se non si vuole rischiare di ritrovarsi con le dita completamente abrase.

Dopo il lavaggio la pietra va fatta asciugare. Meglio evitare di porla al sole: essa va quindi lasciata semplicemente sgocciolare ed asciugare in un luogo asciutto e riparato. Quando non viene utilizzata può essere riposta all’interno di una dispensa, meglio se coperta per evitare che altri oggetti si trovino a contatto con la superficie abrasiva.

Se la pietra viene utilizzata regolarmente può essere tenuta a vista su un piano di lavoro, in modo da essere sempre a portata di mano quando necessario. Se, tuttavia, in casa sono presenti bambini o animali domestici, si consiglia di coprire la superficie abrasiva per evitare incidenti anche gravi.

Infine, va ricordato che l’uso della pietra affilatrice sui coltelli non deve essere eccessivo. Affilare i coltelli in continuazione, infatti, potrebbe causare un assottigliamento precoce delle lame che, pertanto, diventerebbero sempre più fragili diventando così in poco tempo inutilizzabili.

Prima di procedere all’affilatura, quindi, è necessario che si ritenga che effettivamente la lama necessita di questo tipo di intervento, in modo da assicurare un migliore risultato nella preparazione dei cibi e, allo stesso tempo, una giusta e lunga vita ai coltelli.

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Lucilla De Luca

Lucilla per gli amici "Lucillade", sono una Food blogger e appassionata di vino. Racconto ricette, luoghi e cucine della nostra bella italia.Per me la cucina è il luogo della condivisione per eccellenza.
Una delle prime lettrici di Casina Mia sono finalmente riuscita a far parte di questo bel progetto.

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