Tra l’attrezzatura di un buon agricoltore dovrebbe sempre figurare un atomizzatore portatile, dispositivo assolutamente indispensabile per la cura delle piante.

Come gli esperti del settore già sapranno, infatti, questo macchinario ha lo scopo d’irrorare le colture con antiparassitari o qualsiasi altra sostanza possa rivelarsi utile per preservare la loro salute. Ciò che conta, ovviamente, è il sapersi dotare di un valido modello, che sia cioè in grado di svolgere un buon lavoro.

IMMAGINE PRODOTTO DETTAGLI  
  • ✔ Capienza: 20l
  • ✔ Gittata: 4m
  • ✔ Ci Piace: Grande serbatoio
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  • ✔ Capienza: 14l
  • ✔ Gittata: 10m
  • ✔ Ci Piace: Ottimo kit accessori
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  • ✔ Capienza: 16l
  • ✔ Gittata: 12m
  • ✔ Ci Piace: Qualità strutturale
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  • ✔ Capienza: 16l
  • ✔ Gittata: 15m
  • ✔ Ci Piace: Lunga gittata
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Questa nostra guida nasce dunque con lo scopo di presentare i migliori modelli di atomizzatori professionali attualmente disponibili in commercio, fornendo al contempo una serie di preziose informazioni in merito all’utilizzo di queste macchine.

Se volete essere certi di effettuare un acquisto di cui in seguito non vi pentirete, allora vi consigliamo vivamente di proseguire con la lettura. 

– I 4 MIGLIORI ATOMIZZATORI A SPALLA

Quelli che stiamo per presentare sono i quattro migliori atomizzatori agricoli a spalla attualmente disponibili in commercio.

Di ognuno di essi provvederemo a fornire recensione e descrizione, così da illustrare nel migliore dei modi tutte le caratteristiche tecniche del prodotto e lasciare stabilire a voi quale di essi risulti essere il migliore per le vostre personali esigenze.

1. Atomizzatore a spalla Carpi Atom

Atomizzatore a spalla professionale...
  • Atomizzatore a spalla a normativa CE per...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2024-05-23 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo primo prodotto che andiamo a recensire presenta una struttura piuttosto classica. Esso si compone infatti di un solido e robusto corpo motore, che rappresenta per l’appunto la parte da tenere sulle spalle, cui è collegato un tubo di scarico, il cui compito è per l’appunto quello di distribuire gli antiparassitari, i liquidi e le polveri necessari a mantenere la salute delle piante.

Grazie alla potenza della macchina, questo atomizzatore a motore è in grado di garantire un getto verticale di ben 10 metri e uno orizzontale che arriva addirittura fino ai 12. Tutto questo, naturalmente, a discrezione dell’agricoltore, che ha la possibilità di comandare tranquillamente il dispositivo grazie ai pratici comandi posti sull’impugnatura.

La capacità del serbatoio ammonta a 16 litri, offrendo dunque la possibilità di riempirlo per bene e di poter contare su di una scorta adeguata. A fronte di una tale capienza, infatti, assai difficilmente questo dispositivo ci lascerà a terra, dandoci la possibilità d’irrorare abbondantemente le nostre colture, contando sul potentissimo motore a benzina a due tempi che consente all’atomizzatore di funzionare.

In conclusione possiamo dunque affermare di avere a che fare con un prodotto davvero notevole, il cui unico svantaggio è dato dal costo un po’ più alto della media. Del resto, è universalmente risaputo che la qualità si paga e l’atomizzatore Carpi ne è la chiara dimostrazione.

2. Atomizzatore a spalla Thor

Atomizzatore Soffiatore THOR a zaino...
  • atomizzatore liquidi
  • atomizzatore polveri
  • soffiatore

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2024-05-23 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo secondo atomizzatore a scoppio di cui proponiamo la recensione offre anch’esso una struttura eccellente. Composto dall’immancabile corpo motore con relativo tubo, presenta un peso tutto sommato abbastanza leggero, che si attesta sugli 11 Kg.

Sempre a proposito di misure, è giusto far presente che la capienza del suo serbatoio è lievemente inferiore rispetto a quella del prodotto precedente, in quanto si attesta sui 14 litri: un valore che non è comunque da buttare via. Degna di nota, tuttavia, è la presenza di un comodissimo joystick, che rende molto più immediato e intuitivo l’utilizzo del macchinario.

Giusto a proposito di utilizzo, occorre sottolineare il fatto che questo dispositivo può essere sfruttato in due differenti modalità: come atomizzatore vero e proprio, sia per le sostanze in polvere che per quelle liquide, o come semplice soffiatore.

Questa sua gradita versatilità si estende anche al relativo kit di accessori presente all’interno della confezione: oltre agli strumenti necessari per svolgere l’attività di soffiatore, troviamo anche gli attrezzi per la manutenzione, una candela di ricambio, una tanica per carburante, una catena per le cariche elettrostatiche e l’immancabile manuale d’istruzioni.

Per quanto riguarda invece le performance che questo atomizzatore a spalla è in grado di garantire, possiamo notare che esso presenta una gittata di circa 10 metri, il che rende le sue prestazioni perfettamente in linea con i prodotti top di gamma.

In conclusione, dunque, abbiamo a che fare con un macchinario senz’altro degno di un acquisto, il cui prezzo perfettamente nella media contribuisce a renderlo ancora più desiderabile.

3. Atomizzatore a spalla Kasei

ATOMIZZATORE - SOFFIATORE KASEI A SPALLA...
  • Atomizzatore Kasei di grossa cilindrata per il...
  • Può spargere liquidi (come anticrittogamici e...
  • Motore potente ad alte prestazioni, 2.7Kw,...
  • Ottima capacità soffiante, l'aria che esce arriva...

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Questo terzo atomizzatore a marchio Kasei si presenta anch’esso decisamente tecnico e funzionale. Dotato di un potente corpo motore in grado di garantire eccellenti prestazioni, possiede un tubo sfruttabile sia per la distribuzione dei trattamenti liquidi, sia per quelli in polvere.

Ciò è ovviamente per merito della presenza, all’interno della confezione, di un pratico kit studiato appositamente per distribuire le sostanze in polvere, contribuendo così ad aumentare la versatilità dell’atomizzatore.

Grazie all’abilità del tubo nel soffiare fuori l’aria con energia ed efficacia, è possibile spruzzare fino a due litri di sostanza al minuto, permettendo così di ottenere delle prestazioni davvero eccellenti.

Il serbatoio è in grado di offrire una capienza davvero notevole, che si attesta sui 16 litri: questo porta naturalmente a un aumento di peso del prodotto che, quando è vuoto, offre un peso pari a 11,5 Kg.

Anche per quanto riguarda la gittata, i valori che si riscontrano sono davvero degni di nota: questo atomizzatore è infatti in grado di distribuire la sostanza di nostro interesse fino a 15 metri di distanza. Un valore senz’altro ragguardevole.

Il consiglio è dunque quello di sfruttarlo per trattare e curare piante, frutteti, siepi ed uliveti che, grazie all’efficace azione di questo dispositivo, avranno la possibilità di ottenere tutte le attenzione di cui necessitano.

Relativamente al suo prezzo di vendita, infine, è giusto far presente che si colloca perfettamente nella fascia media: parliamo dunque di un prodotto che non costa sicuramente poco, ma nemmeno troppo.

4. Atomizzatore a spalla Boudech

BOUDECH Atomizzatore Soffiatore a Zaino...
  • ✔ Motore a scoppio 2 tempi con accensione...
  • ✔ Cilindrata: 42 cc
  • ✔ Potenza: 2.13KW / 7500 rpm
  • ✔ Capacità serbatoio carburante: 1.3 L ;...
  • ✔ Dotato di funzionalità booster che permette...

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Con questo quarto e ultimo prodotto, chiudiamo ufficialmente la classifica dei migliori atomizzatori a spalla offerti dal mercato e lo facciamo presentandone uno senz’altro molto valido.

Il corpo motore appartiene alla tipologia di quelli a scoppio e funziona a carburante, più specificatamente per mezzo di una miscela a base di olio e benzina: il serbatoio in cui introdurre l’alimentazione presenta una capienza di 1,3 litri che, per l’utilizzo che se ne deve fare, è più che sufficiente.

A essere veramente impressionante, invece, è il serbatoio di contenimento delle sostanze da spruzzare: la sua capacità è infatti pari alla bellezza di 20 litri, un valore davvero notevole.

A questa misura veramente degna di nota, tuttavia, si contrappone un raggio d’azione piuttosto scarso, pari a soli 4 metri. Ciò non può che essere considerato uno svantaggio, soprattutto a paragone delle prestazioni degli atomizzatori precedenti, ed è quindi corretto farlo presente.

A parte questo, tuttavia, il prodotto riesce comunque a riscattarsi parzialmente grazie alle sue restanti qualità, a partire dalla modalità con cui è possibile caricarselo in spalla: i comodi spallacci imbottiti, che possono essere regolati a piacere, consentono di portarlo senza avvertire troppa fatica, riuscendo così a lavorare per lunghi periodi in tutta tranquillità e senza rischiare di procurare danni alla schiena.

L’utilizzo di questo atomizzatore, ovviamente, è consigliato più che altro per l’irrorazione di piccole porzioni di terreno e non certo per le grandi colture. Anche in virtù del suo prezzo di vendita particolarmente basso, è chiaramente intuibile il fatto che non si tratta di un prodotto destinato ai professionisti, bensì a coloro che praticano l’arte del giardinaggio più che altro a livello di hobby.

Questi quattro atomizzatori a spalla che abbiamo presentato rappresentano dunque le offerte migliori attualmente disponibili in commercio. La cosa importante, tuttavia, non è soltanto quella di dotarsi di un valido prodotto, ma anche di sapere esattamente come usarlo, conoscendone caratteristiche e specifiche tecniche.

Poiché l’obiettivo di questa guida è anche quello di fornire informazioni relativamente a questo aspetto, vi esortiamo a proseguire con la lettura, facendo tesoro dei nostri preziosi consigli.

– Atomizzatore: a cosa serve e come funziona

Dopo aver presentato quelli che noi riteniamo essere i modelli migliori di atomizzatore a spalla attualmente presenti in commercio, è tempo di concentrarci su questo prodotto in maniera un po’ più dettagliata, spiegandone meglio il funzionamento e imparando a distinguerlo da un altro dispositivo molto simile: la pompa irroratrice.

Comprendere la distinzione tra questi due macchinari è di fondamentale importanza per poter effettuare un acquisto informato e consapevole: questa è la ragione per cui riteniamo opportuno spiegare le differenze sussistenti tra i due prodotti, evitando così di commettere errori dettati dalla confusione.

Atomizzatore a spalla: caratteristiche e funzionamento

L’atomizzatore a spalla, come abbiamo visto, altro non è se non un macchinario che ha come scopo quello d’irrorare i campi coltivati e le piante in generale con delle sostanze fertilizzanti o antiparassitarie, che possono presentarsi sia in forma liquida sia in forma solida, assumendo così l’aspetto di pulviscoli.

Questo dispositivo si compone pertanto di un corpo motore che può essere agganciato alla schiena mediante degli spallacci regolabili, esattamente come se fosse uno zaino.

Il corpo motore, a sua volta, si compone di un serbatoio nel quale va rovesciata la miscela che c’interessa spruzzare che, una volta all’interno, viene per l’appunto “atomizzata” o, detto più semplicemente, polverizzata: sotto questa nuova forma potrà dunque essere incanalata all’interno del tubo, che provvederà a spargerla sulle colture o sulle piante del giardino, attraverso una gittata più o meno potente, a seconda del modello.

Nel momento in cui si utilizza un atomizzatore a spalla sarebbe bene indossare delle adeguate protezioni, di cui la prima di esse è senza dubbio il paraorecchie: questo a causa del forte e persistente rumore provocato da questi macchinari che, alla lunga, potrebbe arrivare a danneggiare il nostro udito.

Anche gli occhi e la bocca, tuttavia, andrebbero protetti, così da evitare che qualche goccia di fertilizzante chimico possa inavvertitamente finirci nelle cornee o in gola. La sicurezza, pertanto, deve sempre venire prima di tutto.

Atomizzatore vs pompa irroratrice: le differenze

Come abbiamo già anticipato, conoscere le differenze esistenti tra l’atomizzatore e la pompa irroratrice è molto importante al fine di effettuare un acquisto consapevole: il rischio di confondersi, comprando un prodotto al posto di un altro, è infatti sempre in agguato ed è quindi bene avere le idee chiare.

La struttura della pompa irroratrice si presenza piuttosto simile a quella dell’atomizzatore a spalla, con la differenza che questo dispositivo risulta indicato per effettuare trattamenti specifici su determinate piante, come per esempio quelli che prevedono la distribuzione di sostanze chimiche allo scopo di nutrirle e curarle. Il suo utilizzo è pertanto consigliato più ai giardinieri che agli agricoltori veri e propri.

L’atomizzatore, invece, pur svolgendo anch’esso questo tipo di funzione, si presenta più potente e, di conseguenza, adatto soprattutto a trattare ampi appezzamenti di terremo coltivato, soprattutto in virtù della sua gittata a lungo raggio.

A conti fatti, dunque, le somiglianze tra i due macchinari sono senz’altro evidenti e riguardano anche il tipo di alimentazione cui sono entrambi soggetti: un argomento che affronteremo meglio nel paragrafo successivo.

– Come scegliere un atomizzatore a spalla

Giunti a questo punto, una volta chiarita definitivamente qual è la funzione specifica dell’atomizzatore a spalla, è giunto il momento di concentrarsi sulle caratteristiche tecniche del prodotto, alle quali siamo tenuti a prestare molta attenzione durante il momento dell’acquisto. Si tratta di questioni importanti legate al suo utilizzo e alla sua alimentazione: un dettaglio che abbiamo già accennato nella conclusione del paragrafo precedente.

Come i più attenti di voi avranno senz’altro notato, infatti, i quattro modelli top di gamma da noi proposti si caratterizzano per il fatto di possedere tutti un motore alimentato a carburante, nello specifico a benzina.

Questa, tuttavia, non è l’unica forma di alimentazione che è possibile riscontrare in questo tipo di dispositivi ed è dunque importante conoscere anche le altre.

Tipologia di alimentazione

Oltre ai classici polverizzatori a carburante, in commercio è possibile trovare anche gli atomizzatori a batteria. Essi offrono il merito di essere alimentati mediante batterie ricaricabili che, nel momento in cui raggiungono il massimo della loro carica, consentono al dispositivo di funzionare perfettamente per diverse ore.

Un altro tipo di macchinario molto simile è invece l’atomizzatore a spalla elettrico che, per quanto alimentato ad elettricità, presenta spesso anche un sistema a batteria integrato.

Ma che differenza c’è tra questo tipo di alimentazioni e quella classica a benzina? Molto semplicemente, il fatto che i prodotti alimentati elettricamente o tramite miscela tendono a essere più leggeri e compatti, in quanto non dispongono di un serbatoio in cui versare il carburante, che finisce inevitabilmente per renderli più pesanti.

L’alimentazione a benzina, tuttavia, tende a essere preferita rispetto alle altre possibilità, in quanto si tende a ritenere che gli atomizzatori alimentati a carburante siano in grado di offrire prestazioni migliori.

Capienza del serbatoio e gittata

Sistema di alimentazione a parte, nella scelta del nostro atomizzatore a spalla dobbiamo tenere presenti altri fattori molto importanti, come per esempio la capienza del serbatoio e la gittata del tubo.

L’ideale sarebbe infatti quello di effettuare una media ponderata, acquistando un modello in grado di brillare in egual misura tanto nel primo aspetto quanto nel secondo. Scegliere un atomizzatore che si distingue per la notevole capienza del suo serbatoio, a fronte però di una gittata scarsa, potrebbe non essere una buona idea, in quanto i due elementi dovrebbero potersi equiparare.

L’ideale sarebbe dunque quello di puntare su di un dispositivo che, oltre a offrire un’adeguata capacità di contenimento, ci assicuri una gittata dai 10 metri in su: solo in questo modo potremo infatti essere certi di esserci dotati di un prodotto valido ed efficace.

Praticità d’uso

Una questione importantissima, della quale non ci dobbiamo mai dimenticare, riguarda la praticità d’uso del nostro atomizzatore a spalla, che è praticamente insita nel suo stesso nome.

Poiché dovremo lavorare tenendo questo grosso e ingombrante dispositivo sulla nostra schiena, sarebbe bene accertarci che esso non si presenti eccessivamente pesante ma, più di ogni altra cosa, che sia in provvisto di sistemi di sicurezza studiati per renderci questo fardello il meno gravoso possibile.

L’ideale, infatti, sarebbe quello di considerarlo come un vero e proprio zaino che ci dovremo portare in giro e ragionare di conseguenza. Uno zaino degno del suo nome dovrebbe infatti possedere alcune caratteristiche fondamentali, come per esempio la possibilità di regolare gli spallacci a piacere. Essi, inoltre, dovrebbero essere morbidi, così da non segnare le spalle e non procurarci alcun fastidio nel mentre che lavoriamo.

Quello che dobbiamo tenere a mente, come regola di base, è che l’utilizzo dell’atomizzatore dovrebbe risultarci il meno faticoso possibile e che dovremo pertanto sentirci a nostro agio per tutto il tempo in cui lo useremo. Oltre a prestare attenzione alle specifiche tecniche del dispositivo, pertanto, sarebbe bene concentrarci anche su quelle pratiche.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa nostra guida dedicata all’atomizzatore a spalla, un dispositivo estremamente utile sia nel campo del giardinaggio che in quello dell’agricoltura.

Il suo utilizzo, come abbiamo visto, si presta facilmente alle operazioni di fertilizzazione e nutrimento di piante e colture, semplificando non poco il nostro lavoro, grazie al fatto di poter essere tranquillamente portato sulle spalle.

In questa guida abbiamo dunque voluto presentare i modelli di atomizzatore che noi riteniamo essere i migliori del mercato.

Insieme a essi, abbiamo anche fornito una serie d’istruzioni utili per il loro utilizzo, così da essere certi di padroneggiarlo. La decisione definitiva, a questo punto, è a discrezione di ciascuno di voi che, forti di tutte le nozioni apprese, saprete senza dubbio prendere quella più giusta.

Luca Padoin