– Come scegliere il miglior tritacarne: caratteristiche, componenti e modalità d’uso

Per avere la certezza di utilizzare carne macinata sempre fresca per i propri piatti, può essere conveniente acquistare un macinacarne professionale. Questo strumento si può rivelare di grandissima utilità ma va scelto tenendo conto di una serie di fattori e caratteristiche.

Sul mercato, infatti, sono presenti molti modelli, con funzioni e tecnologia differenti: come scegliere allora?

Per prima cosa, è necessario valutare quali siano le proprie esigenze, ossia se il tritacarne viene utilizzato regolarmente e in maniera continua oppure se si tratta di un accessorio che viene usato raramente. Questa prima differenza permetterà di optare per un modello elettrico o per uno manuale.

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Excel MG700 Pro 2000 di Kenwood
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MFW68660 di Bosch

Tritacarne elettrico professionale

Questo tipo di tritacarne prevede un motore che permette la macinatura della carne. Quando si parla di tritacarne elettrico professionale, però, è necessario distinguere tra due gruppi differenti di modelli, ossia quelli con cinghia di distribuzione e quelli senza.

Questa differenza è fondamentale quando si vogliono scegliere prodotti professionali, in grado di assicurare un risultato omogeneo nella tritatura della carne. I modelli con cinghia di distribuzione, infatti, prevedono che il motore sia collegato ad albero e cinghia garantendo una più omogenea distribuzione della potenza.

La cinghia di distribuzione è presente nei modelli con potenza maggiore. La differenza tra le due tipologie di tritacarne è fondamentale quando si opera con un gran numero di tagli, mentre in caso di utilizzo per breve periodo non si notano grosse variazioni, né nell’efficienza del taglio né nella qualità.

Anche le modalità di funzionamento sono molto simili per le due tipologie di macchine. Esse, infatti, prevedono la presenza, all’interno del corpo-macchina, di un blocco di coltelli a spirale in continua rotazione che allo stesso tempo taglia e spinge la carne in modo che essa, una volta pronta, uscirà dalla macchina per essere raccolta.

Da questo punto di vista va sottolineata la praticità dei modelli elettrici che prevede un’elevata facilità d’uso e, soprattutto, una completa autonomia. Basterà infatti inserire i pezzi di carne all’interno dell’apposita vaschetta ed accendere la macchina per vedere la carne trasformata rapidamente in macinato.

Oltre alla velocità i macina-carne elettrici sono convenienti quando si ha bisogno di tritare diverse tipologie di carne: essi, infatti, operano alla perfezione anche con parti ricche di nervi e meno tenere. Va tuttavia sottolineato che, a seconda del tipo di carne, diventa importante saper regolare la velocità della macchina, in modo da avere sempre tagli omogenei.

Nonostante l’elevata praticità bisogna evidenziare che i tritacarne elettrici, sia nei modelli professionali che in quelli casalinghi, presentano anche dei difetti. Il primo è soprattutto quello del consumo di corrente, tanto più elevato quanto più elevata è la potenza del tritacarne e quanto più a lungo viene utilizzato l’elettrodomestico.

Inoltre, va sottolineato che i modelli più potenti sono anche molto rumorosi. Infine, e questo è particolarmente valido per i macina carne più potenti e professionali, le dimensioni sono relativamente ampie e può essere difficile trovare un posto in cui posizionarli.

Tritacarne manuale professionale

Optare per una macchina macina carne di tipo manuale permette di avere una serie di vantaggi ma anche alcune limitazioni. Bisogna subito sottolineare che anche i modelli manuali possono essere altamente professionali, soprattutto se realizzati con materiali di elevata qualità.

Essi rappresentano probabilmente la tipologia di tritacarne più comune nelle case, sia perché più economico, sia perché molto più semplici da utilizzare e manutenere. A seconda delle esigenze, ossia se si abbia la necessità di tritare quantità elevate di carne, si potranno scegliere modelli a portata minore o maggiore.

Il funzionamento di un modello manuale si basa sulla pressione che viene trasmessa alla carne durante la spinta nell’area di taglio. Qui, essa viene tagliata in maniera più o meno fine a seconda della tipologia di macina carne, ossia a seconda dei dischi che sono inseriti al suo interno.

Il taglio viene azionato da una manovella da girare a mano: per quanto si potrà regolare la velocità di azione della manovella si può facilmente comprendere che essa non potrà mai essere paragonabile alle velocità che si possono ottenere con i modelli elettrici. Per questo motivo, sui grandi quantitativi di taglio, i tritacarne manuali non sono consigliati.

Diverso, invece, il discorso sulla qualità, visto che anche i modelli manuali permettono di ottenere risultati ottimi e tagli perfetti, soprattutto quando si ha la giusta esperienza per valutare il tipo di carne e, quindi, la velocità di taglio da utilizzare nel girare la manovella.

Per quanto riguarda i punti di forza e i contro dei modelli manuali va subito sottolineato che le dimensioni più compatte rappresentano sicuramente un fattore a favore di queste macchinette visto che possono essere più facilmente riposti all’interno di un mobile o dispensa quando non vengono utilizzati.

Inoltre, non essendoci un motore, essi sono molto silenziosi e, soprattutto, possono essere utilizzati ovunque, ossia non devono essere per forza posizionati nei pressi di una presa della corrente.

D’altro canto, proprio l’assenza di un motore rappresenta anche il principale limite di questi macina carne, visto che non sarà possibile avere pressioni e forze tali da tritare pezzi di carne con l’osso: queste, infatti, spesso si incastrano bloccando il lavoro di tritatura.

Inoltre, bisogna sottolineare che i grandi quantitativi di carne non possono essere trattati in maniera manuale visto che la manovella va girata a mano e, dopo un certo numero di utilizzi, è facile stancarsi e non poter continuare il lavoro.

– La scelta dei materiali, la manutenzione, le dimensioni e gli accessori

Se la scelta tra i modelli manuali e quelli elettrici può essere molto semplice, un po’ più complesso è valutare la qualità del tritacarne, soprattutto in base ai materiali di costruzione.

Oggi i moderni modelli di macchine per macinare la carne possono essere realizzati sia in materiali plastici che in metallo. Non bisogna tuttavia credere che i tritacarne in plastica siano peggiori di quelli in metallo, visto che molto dipende dalla qualità e dalla robustezza dei materiali stessi.

Si possono quindi avere soluzioni in materiali plastici molto robusti, in grado di durare nel tempo garantendo sempre ottimi risultati e, di contro, modelli in metallo sottili e facilmente deformabili.

Nella maggior parte dei casi i modelli manuali sono in plastica mentre quelli elettrici sono quasi sempre realizzati in metallo. Si può facilmente comprendere, tuttavia, che questa differenza riguarda esclusivamente il corpo della macchina ma non i dischii coltelli: questi, infatti, nei modelli professionali sono sempre in acciaio inox.

La selezione dei materiali con cui realizzare un tritacarne professionale non è mai lasciata al caso. La plastica, quindi, viene utilizzata soprattutto per i macina carne di piccole dimensioni, ossia per quei modelli che prevedono un utilizzo non troppo intensivo.

In questo modo si possono coniugare due differenti qualità: una maggiore leggerezza del macchinario che viene così facilmente spostato quando non serve, e un costo minore.

Quando invece si ha bisogno di un tritacarne per uso intensivo, è importante ricordare che i modelli in acciaio inox o in alluminio pressofuso rappresentano la scelta più idonea perché garantiscono una maggiore resistenza all’uso.

Solitamente i modelli elettrici, prevedendo dimensioni maggiori e, quindi, elevato utilizzo, sono realizzati in metallo e non in plastica. Va comunque evidenziato che sul mercato sono presenti anche molti tritacarne manuali in metallo.

Manutenzione

La differenza tra modelli metallici e in plastica si ripercuote anche sulle modalità di pulizia e manutenzione. Indipendentemente dal materiale, tuttavia, è importante ricordare che per questioni di igiene e sicurezza è fondamentale lavare bene le diverse parti del tritacarne dopo ogni utilizzo.

Le modalità di pulizia, tuttavia, sono differenti a seconda che si stia operando con modelli in plastica e manuali oppure in metallo ed elettrici.

I modelli manuali, siano essi in plastica o in metallo, solitamente non si smontano (al massimo si stacca la vaschetta per il posizionamento della carne). Tuttavia questo fatto non è un problema visto che, non essendo presenti componenti elettriche, essi possono essere messi tranquillamente in acqua e lavati sotto il getto corrente, aiutandosi con uno spazzolino per raggiungere le zone più difficili.

I tritacarne elettrici, invece, solitamente si smontano visto che alcuni elementi, come il corpo macchina che contiene il motore, non possono essere inseriti in acqua. Gli altri componenti, invece, possono essere lavati facilmente, in alcuni casi anche in lavastoviglie. Tuttavia va evidenziato che le operazioni di smontaggio e montaggio possono richiedere un po’ più di tempo.

Dimensioni

Un altro importante elemento da prendere in considerazione quando si deve acquistare un tritacarne è quello che riguarda le dimensioni. Se da un lato è già stato sottolineato che i modelli manuali sono solitamente più compatti e leggeri e quelli elettrici presentano dimensioni più ampie, dall’altro non è stato ancora quantificato cosa significa compatto o più ampio quando si parla di questo tipo di macchina.

I modelli più compatti possono avere misure di lunghezza, larghezza e altezza inferiori ai venti centimetri mentre, quelli elettrici e più robusti, superano anche i sessanta centimetri.

Naturalmente, all’incremento di misure corrisponde anche una variazione di peso: se i modelli più compatti possono pesare pochi chili, quelli elettrici e professionali raggiungono tranquillamente i quindici chili.

Quando si acquista un tritacarne è necessario porre attenzione alle dimensioni per due principali motivi. Il primo è di tipo pratico: bisogna infatti valutare dove riporre il macina carne quando non lo si usa per cui, se non si dispone di molto spazio, può essere più conveniente optare per modelli compatti.

Il secondo motivo è invece legato alla quantità di carne che si vuole tritare. I modelli più piccoli, infatti, sono dotati anche di vaschette, dischi e lame di dimensioni minori per cui non possono garantire un’elevata efficienza di taglio come, invece, i tritacarne di grosse dimensioni che possono arrivare a tritare fino a novanta chili di carne all’ora.

Accessori

Quando si parla di tritacarne professionale, sia esso manuale che elettrico, non si deve mai dimenticare di prendere in considerazione un elemento importantissimo di ciascuno modello, ossia la presenza o meno di un determinato numero di accessori. Questi possono essere o meno presenti a seconda del tipo di macchina, delle dimensioni e della fascia di prezzo.

Ma cosa si intende per accessori di un tritacarne?

Gli accessori principali sono sicuramente i dischi. Essi rappresentano, insieme alle lame, gli elementi che permettono di definire il tipo di taglio, ossia lo spessore del macinato che si vuole ottenere.

I macinati, infatti, possono essere più o meno fini non in base alla tipologia delle lame ma proprio in base alle caratteristiche dei dischi attraverso i quali passa la carne dopo il taglio.

Chi fa uso di carne macinata per molti differenti scopi, ad esempio per la realizzazione di hamburger o di ripieno per timballi e vari tipi di pasta, sa bene che sono necessarie tipologie di macinata differente, ossia di diverso spessore di taglio. I migliori tritacarne permettono di cambiare i dischi per offrire diversi tipi di taglio, più o meno grossolano.

Se i dischi sono fondamentali per definire la finezza di taglio, altri accessori che vengono forniti in dotazione possono essere legati al confezionamento di particolari tipologie di alimenti.

Ad esempio alcuni tritacarne sono dotati di un particolare strumento che permette di realizzare le salsicce, altri offrono in dotazione accessori per la realizzazione dei paté. Infine, i modelli più forniti permettono anche di operare su altri tipi di alimenti, non solo carne, come ad esempio formaggi o frutta secca.

In tal caso saranno forniti in dotazione particolari dischi specifici, per il taglio e la granulometria di questi due generi alimentari. Infine, altri accessori possono essere relativi alla praticità dell’uso della macchina, come la pressa per spingere la carne all’interno del tritacarne, la ciotola per la raccolta del prodotto macinato o molto altro.

– I MIGLIORI MODELLI DI MACCHINA TRITACARNE PRESENTI SUL MERCATO

Una volta che si è compreso quali siano i principali elementi da prendere in considerazione quando si vuole acquistare una macchina per tritare la carne bisogna ricordare ancora un ultimo fattore: il gusto personale.

Molto spesso, infatti, a parità di qualità, dimensioni e accessori, si tenderà a scegliere una tipologia di macchina rispetto a un’altra semplicemente perché piace di più.

Il design e l’estetica, infatti, sono due elementi molto importanti da prendere in considerazione, soprattutto quando la macchina viene utilizzata di continuo e, quindi, non viene riposta in un mobile ma lasciata a vista nella propria cucina.

1. Tritacarne MG510 Pro di Kenwood

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Questo modello di tritacarne Kenwood può essere considerato tra le soluzioni più convenienti in quanto è in grado di combinare un’elevata qualitàdimensioni compatte. Presenta infatti misure pari a 26.5x21x34.5 centimetri e pesa poco più di cinque chili. Si tratta quindi di una macchina molto maneggevole, facilmente spostabile senza troppe difficoltà.

Il design è molto elegante, rifinito in argento, con dettagli in nero e metallo spazzolato: può essere pertanto tranquillamente tenuto a vista in una cucina moderna integrandosi alla perfezione con l’arredo. La struttura si presenta molto robusta e perfetta per affrontare un gran numero di tagli senza cedimenti.

Il tritacarne è elettrico e presenta una potenza regolabile, potendo scegliere a seconda del tipo di intervento tra 450 e 1600 watt: l’interruttore integrato permette l’accensione e lo spegnimento. Nonostante la potenza, questo macina carne non è molto rumoroso potendo essere utilizzato anche a lungo senza fastidio.

In caso di problemi dovuti a pezzi di carne troppo grossi o duri che bloccano la macchina non sarà necessario procedere con il pulsante di stop ma si potrà azionare l’inversione di direzione. In tal modo la carne che crea il problema potrà essere liberata ed eliminata manualmente.

Il funzionamento è semplice ed è reso ancora più comodo dalla presenza di tre dischi in dotazione: uno per una triturazione grossa, uno per quella media e l’ultimo per realizzare macinati fini.

Sono inoltre presenti anche altri accessori, tra cui il coperchio anti-polvere presente al di sopra del vassoio in alluminio e soprattutto i due diversi insaccatori per la realizzazione di salsicce di vario tipo e l’insaccatore per il kebbe.

Oltre alla realizzazione di carne macinata, questo tritacarne professionale può essere utilizzato per tritare frutta secca o verdure: la presenza dei vari dischi, infatti, garantisce un’ampia varietà di utilizzo per diversi generi alimentari.

All’interno della confezione è presente il manuale d’uso: tramite esso sarà possibile imparare ad utilizzare al meglio la macchina, scegliendo i diversi componenti necessari per le varie tipologie di taglio e, soprattutto, comprendendo come effettuare al meglio la pulizia e la manutenzione per una durata maggiore nel tempo.

2. Tritacarne Elettrico Professionale di Homgeek

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Questo tritacarne è una scelta perfetta per quanti amano realizzare in casa hamburger, salsicce e macinati di varie dimensioni di taglio. Presenta un design moderno ed essenziale, nei colori argento e nero.

Il corpo è in acciaio inox e dispone di lame e dischi in acciaio inossidabile di elevata qualità, in grado di tagliare un gran numero di tipologie differenti di carne, dalle più tenere, come le carni bianche a quelle più callose, come la carne di cervo. Pensato per uso domestico, presenta tuttavia aspetti di elevata qualità che lo rendono altamente competitivo con i modelli professionali più compatti.

La pulizia e la manutenzione vanno fatte dopo ogni utilizzo: leggendo il manuale d’uso si potrà facilmente comprendere che la pulizia va effettuata completamente a mano anche se alcuni dei componenti possono essere inseriti in lavastoviglie.

La potenza di questo tritacarne è medio-alta, essendo pari a 1200 watt. Con questo wattaggio la macchina permette di tagliare fino a 1.2 chili di carne in un’unica volta. Tuttavia, a seconda del tipo di alimenti che si vogliono realizzare può essere conveniente dosare i quantitativi da inserire all’interno del tritacarne in maniera differente.

Presenta un gran numero di accessori, tutti all’interno della confezione. Si potranno infatti scegliere tre differenti dischi in acciaio inox per diversi tipi di finezza, una lama realizzata completamente in acciaio inox per una perfetta precisione di taglio, un anello per il serraggio, un agitatore, un accessorio per la realizzazione di salsicce e un accessorio per il kebbe.

L’accensione e lo spegnimento della macchina tritacarne avvengono tramite l’apposito pulsante. In caso di bloccaggio per pezzi di carne troppo grossi, sarà possibile attivare la funzione di inversione di direzione che permetterà di riportare indietro il pezzo e sbloccare la macchina senza nessuna difficoltà.

Quando è in funzione, questo tritacarne è leggermente rumoroso, ma si tratta di un rumore sopportabile, tipico di un elettrodomestico dalla potenza di 1200 watt. La garanzia è di un anno.

3. Tritacarne MFW68660 di Bosch

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Questo modello presenta una potenza media, pari a 800 watt e una bassa rumorosità durante l’uso, pari a 50 bB- Inoltre, è caratterizzato da un nome che è una garanzia nel settore degli elettrodomestici. Permette di tritare un gran numero di alimenti.

Oltre alla funzione specifica per la carne, infatti, offre ben venti differenti funzioni per il pesce, per la frutta e la verdura e anche per realizzare affettati e spremute. Permette inoltre di realizzare salsicce e insaccati grazie alla presenza di un apposito accessorio, anche esso in dotazione.

Il design è semplice ed è caratterizzato da elementi in color metallo e nero. Le dimensioni sono medie, essendo pari a 32.8×28.3×39.8 centimetri, mentre il peso è di 6.4 chili.

A seconda del tipo di taglio che si vuole ottenere, sarà possibile scegliere tra i diversi dischi in dotazione. Inoltre, la presenza di un gran numero di accessori rende questo tritacarne professionale di Bosch un prodotto altamente versatile e di grande utilità in cucina.

La pulizia della macchina è molto semplice e veloce: alcuni componenti possono essere lavati in acqua mentre il corpo macchina andrà pulito con un panno leggermente inumidito.

Non vanno utilizzati in nessun caso detergenti aggressivi o spugne abrasive per il lavaggio visto che si rischia di rovinare i diversi componenti. Inoltre, per una manutenzione accurata, il tritacarne va lavato dopo ogni uso e accuratamente asciugato.

4. Tritacarne Excel MG700 Pro 2000 di Kenwood

Kenwood MG700 Pro 2000 Excel Tritacarne
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Kenwood MG700 Pro 2000 Excel Tritacarne
  • Tritacarne elettrico professionale

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Questo modello di tritacarne elettrico professionale si distingue per l’estrema semplicità del design che gli ha permesso di risultare vincitore, nel 2010, del Red Dot Design Award. Completamente in color metallo, è molto semplice da utilizzare e permette di realizzare ottimi macinati, di differenti dimensioni.

Presenta dimensioni di 38.5x22x38 centimetri e un peso di poco più di sette chili. Realizzato completamente in acciaio inossidabile di alta qualità si presenta come uno strumento solido e resistente.

Presenta due differenti velocità d’uso, per una potenza massima di 2000 watt che viene raggiunta quando si utilizza la velocità maggiore. Inoltre, per sbloccare eventuali pezzi di carne troppo grossi che non riescono a passare attraverso le lame, è possibile utilizzare la funzione di inversione di direzione, per poter togliere facilmente ogni elemento di blocco e continuare a macinare senza alcuna difficoltà.

Il tritacarne permette di macinare differenti tipologie di carne: in base alla tenerezza dei pezzi sarà naturalmente necessario tagliare i pezzi in modo differente, ossia a blocchetti più grandi o piccoli.

La manutenzione e il lavaggio sono molto semplici da eseguire: alcune parti della macchina, infatti si staccano e possono essere lavate tranquillamente sotto l’acqua corrente. Il corpo macchina, invece, non va bagnato, ma trattato con un panno leggermente umido.

– Come scegliere il tritacarne in base alle differenti esigenze

Come già sottolineato, la differenza tra i modelli manuali e quelli elettrici non riguarda necessariamente la qualità della macchina o del risultato, ma piuttosto i quantitativi di carne macinata a parità di tempo, ossia l’efficienza della macchina.

Per questo motivo, quando si deve acquistare una macchina per realizzare la carne macinata, non ci si deve fare affascinare dalla facilità di taglio che può avere un modello elettrico ma bisogna sempre valutare le proprie esigenze.

Una macchina di tipo elettrico, infatti, può essere una soluzione perfetta per quanti sono soliti preparare da soli non solo la carne, ma anche i salami, le salsicce, i ripieni per la pasta.

Si tratta quindi di una scelta che va fatta da quanti amano lavorare regolarmente in cucina. I modelli professionali, naturalmente, sono poi la scelta obbligatoria per quanti operano nel settore della ristorazione: pub, ristoranti, tavole calde e altro.

Quando invece la preparazione della carne macinata si limita alla preparazione di hamburger per la propria famiglia, un modello manuale può essere più che sufficiente.

Optando per i modelli manuali, da scegliere comunque esclusivamente tra quelli di alta qualità, si potrà sicuramente risparmiare, sia nell’investimento iniziale che nelle spese legate ai consumi energetici. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che i tritacarne elettrici possono consumare elevati quantitativi di corrente elettrica, soprattutto quando si tratta di modelli ad alta potenza.

Per questo motivo, la scelta del tritacarne elettrico deve essere effettuata ponendo una particolare attenzione alla potenza. Se la presenza di accessori, di lame e di altri elementi è sicuramente un fattore molto importante, soprattutto per quanti amano preparare un gran numero di preparati alimentari a base di carne o verdure, la potenza dovrebbe essere considerata sempre come il primo elemento da valutare.

La potenza di un tritacarne professionale può variare a seconda anche delle dimensioni e, in alcuni modelli, sono disponibili diversi livelli di potenza da selezionare in base alle esigenze di taglio. Tuttavia, quando si vuole puntare a un modello di buona qualità, si dovrebbe scegliere un wattaggio compreso tra 1200 e 1600.

Potenze inferiori possono non essere sufficienti ad operare su elevati quantitativi di carne mentre valori maggiori sono indicati solo quando non si opera in cucine casalinghe ma in ambienti professionali come, appunto, ristoranti, tavole calde, pub o altro.

La potenza, oltre a definire la velocità di taglio, è fondamentale per assicurare una buona macinatura anche di parti più callose, nervose o contenenti ossa. A seconda del tipo di uso che si deve fare, quindi, e a seconda del tipo di carne che si è soliti macinare, si potrà valutare anche la potenza necessaria alle proprie esigenze.

Bisogna tuttavia ricordare che, quando si parla di potenza, si intende la valutazione a vuoto, ossia la potenza nominale. Questo significa che non è detto che un tritacarne da 1600 watt consumi necessariamente di più di uno da 1200: tutto dipende, infatti, dalle modalità di utilizzo, ossia da quanto vengono utilizzati nel tempo.

Uno strumento a potenza minore, infatti potrebbe richiedere un tempo maggiore per completare la macinatura della carne, per cui, venendo utilizzato per più tempo, potrebbe alla fine consumare come uno più potente ma che viene usato per un tempo inferiore.

 I costi di un tritacarne

Come già anticipato, e come si può facilmente comprendere, i modelli di macina carne manuali sono molto più economici rispetto a quelli elettrici.

Con poche decine di euro, infatti, è possibile scegliere un tritacarne manuale professionale in grado di assicurare un’ottima resa, ossia carne macinata in maniera fine ed omogenea. Se la scelta del tritacarne va effettuata in base al budget disponibile è chiaro che chi vuole spendere poco dovrà dirigersi verso i modelli manuali.

Bisogna però sempre ricordare che quando si tratta di macchinari di vario tipo, il costo dovrebbe essere sempre valutato non in maniera assoluta, ma in relazione all’uso che si fa dello stesso.

Nel caso del tritacarne, quindi, se si è abituati a realizzare in maniera massiccia preparati con carne macinata, optare per un modello più costoso può essere considerato soprattutto un buon investimento. Se si è chef per passione o per lavoro, infatti, si tenderà a realizzare continuamente un gran numero di ricette che potranno fare uso di carne macinata grossolana o fine, di salsicce, o anche di formaggi e verdure.

Optare quindi per un tritacarne che offre anche altre differenti funzioni, come quella di tritare altri alimenti, può essere quindi considerato non una spesa, ma un vero e proprio investimento.

Viceversa, se l’uso è sporadico, ossia si utilizza il tritacarne solo per realizzare ogni tanto un po’ di carne macinata fresca per il ragù o per gli hamburger, ci si dovrà chiaramente dirigere verso modelli più economici.

Attenzione però: il costo minore dovrà essere sempre associato a una macchina di buona qualità, ossia realizzata con materiali in grado di garantire sempre una perfetta macinatura della carne.

 Qualità e quantità

Un altro importante parametro da valutare nella scelta del tritacarne è quello relativo alle dimensioni. Bisogna ricordare che non sempre le dimensioni più grandi sono sinonimo di un prodotto migliore. Per questo motivo è necessario porre sempre molta attenzione, al momento della scelta, alle caratteristiche tecniche.

Sicuramente le macchine macina carne di dimensioni maggiori sono in grado di tritare un quantitativo più elevato di carne in un’unica volta. Quando si parla di efficienza di una macchina tritacarne si intende quanta carne riesce a macinare in un’ora.

I modelli professionali più compatti, ossia quelli che possono essere tranquillamente utilizzati anche in casa, presentano solitamente un’efficienza pari a 90-100 chili di carne all’ora.

Attenzione però a un dettaglio: l’efficienza può variare, nella stessa macchina, a seconda che si scelga un disco per il taglio grossolano o per quello fine. Per tale motivo è importante fare attenzione a questo dettaglio visto che un’elevata efficienza non sempre è sinonimo di taglio di ottima qualità.

La valutazione delle dimensioni, della qualità del taglio e quindi dell’efficienza deve essere fatta con attenzione, tenendo sempre conto anche delle esigenze personali di utilizzo e degli spazi a disposizione.

Una macchina di grandi dimensioni, infatti richiede anche un maggiore spazio per il posizionamento e per la conservazione quando non viene utilizzata.

Inoltre, non bisogna mai dimenticare che, in caso di tritacarne elettrico, è necessario poter disporre di una presa della corrente nelle vicinanze della zona di utilizzo, oppure dover disporre di una prolunga per poter lavorare in piena tranquillità su un piano d’appoggio distante dalla presa di corrente.

I macchinari più grandi, inoltre, dispongono spesso di accessori per la realizzazione di insaccati, salsicce o per tritare anche altri tipi di alimenti. A seconda del tipo di lavoro che si deve effettuare può essere necessario anche uno spazio addizionale per potersi muovere comodamente e per disporre i prodotti realizzati.

Anche questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si valutano le dimensioni del tritacarne e, naturalmente, quelli del piano di lavoro su cui si opera.

– Per concludere

Come per tutti i tipi di elettrodomestici, o comunque di macchinari che vengono utilizzati in casa, anche nel caso del tritacarne la scelta deve essere effettuata prendendo in considerazione una serie di caratteristiche, sia di tipo tecnico che estetico.

Solo in questo modo, ossia valutando con attenzione tutti i parametri, si potrà avere la consapevolezza di un acquisto intelligente, realizzato tenendo conto soprattutto delle proprie esigenze.

Per prima cosa, quindi, la scelta dovrà essere effettuata ricordando il motivo che porta all’acquisto. Quando non si è mai utilizzato questo tipo di elettrodomestico, ossia non si ha una tradizione in casa per quanto riguarda la realizzazione di carne macinata fai-da-te, può essere opportuno optare per un modello manuale.

Il motivo è molto semplice: si potrà infatti in questo modo comprendere quali siano le reali necessità di utilizzo della carne macinata optando per un primo acquisto che, per quanto di qualità, non preveda un costo eccessivo.

I macina carne manuali, infatti, come evidenziato nel corso dell’articolo, possono garantire ottimi risultati, permettendo di macinare la carne in maniera professionale. La differenza principale rispetto ai modelli elettrici è solo relativa ai quantitativi.

Naturalmente, se si sta iniziando appena a realizzare la carne macinata in casa, è abbastanza verosimile che le prime produzioni non saranno molto numerose. Si potranno produrre infatti macinati per la realizzazione di un sugo o di hamburger e iniziare a comprendere le reali caratteristiche, funzionalità e possibilità di questi strumenti.

Quando invece la produzione di carne macinata in casa è già ben radicata, ossia si ha l’abitudine di macinare regolarmente, potrà essere necessario un macchinario elettrico. Questo non significa tuttavia necessariamente puntare a modelli molto grossi e potenti: ancora una volta, infatti, vanno considerate le esigenze specifiche.

Famiglie composte da un numero elevato di componenti potrebbero infatti avere la necessità di uno strumento elettrico e di capacità elevata mentre chi vive in coppia e non ha figli potrà avere esigenze differenti.

Il tritacarne elettrico non è necessariamente sinonimo di strumento di ampie dimensioni, essendo presenti in commercio un gran numero di modelli compatti, perfetti per macinare piccoli quantitativi di carne in maniera elettrica.

Si tratta di soluzioni che possono essere considerate ideali anche in situazioni particolari, ad esempio nel caso in cui l’utilizzo avviene da parte di persone anziane che possono avere difficoltà ad azionare manualmente la manovella, soprattutto quando si tratta di tritare parti di carne più dure o nervose.

Infine, un’ultima considerazione: in molti casi la preferenza per un modello manuale o elettrico è puramente soggettiva. Alcune persone, infatti, preferiscono optare per i tritacarne manuali perché li considerano più precisi: il movimento lento della manovella permette infatti di sentire, durante la preparazione, quale sia la qualità della carne e le sue caratteristiche.

Naturalmente si tratta di situazioni specifiche, che tra l’altro prevedono la preparazione di piccoli quantitativi di carne macinata giornaliera.

Chi invece opera settimanalmente con quantitativi maggiori di carne, troverà sicuramente più pratico e agevole rivolgersi verso strumenti elettrici. In questo modo ci si potrà dedicare alla preparazione di molti differenti preparati, da cucinare o congelare al seconda delle esigenze in modo da avere sempre a portata di mano prodotti macinati, di carne, verdure, formaggi o altro a seconda dei propri gusti culinari.

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Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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