– Che cos’è un materasso antidecubito: funzionamento e modalità di scelta

Quando si parla di letto antidecubito, si intende un giaciglio realizzato con un particolare tipo di materasso, progettato per assicurare una lunga giacenza in maniera immobile o quasi. Inoltre, i materassi antidecubito sono realizzati in modo da prevenire la formazione di piaghe e lesioni.

Va subito specificato che un letto con materasso antidecubito non è un normale giaciglio: questi tipi di materassi, infatti, sono considerati come dispositivi medici di classe I. Vengono peranto utilizzati per assicurare una corretta degenza a persone che hanno subito incidenti, operazioni chirurghiche o che sono costrette a letto a causa di gravi malattie.

Si tratta quindi di soluzioni che devono garantire non solo la massima comodità per le lunghe degenze, ma anche una completa sicurezza contro le piaghe da decubito, ossia quelle lesioni della pelle che si verificano quando una persona è costretta a stare per lunghi periodi a letto immobile.

4.6
Materasso antidecubito ad aria con compressore di Queraltó
4.6
Kit antidecubito con materassino e compressore di Gima

Le piaghe da decubito sono delle lesioni che si vengono a creare con il contatto prolungato con la superficie del materasso, in particolare nelle zone in cui le ossa sono più sporgenti. Esse vanno prevenute, tramite l’uso di particolari creme emollienti, scegliendo una dieta alimentare corretta e facendo uso di materassi specifici.

La formazione delle piaghe può essere più o meno grave a seconda dei casi: nelle situazioni più drammatiche si può anche arrivare alla necrosi delle zone lesionate.

Il funzionamento

Il funzionamento di un materasso antidecubito è differente a seconda delle tipologie ma presenta uno scopo unico: quello di prevenire le ulcere cutanee che si verificano in seguito a degenze di lungo periodo.

Alcuni modelli di materasso, inoltre, oltre a prevenire permettono anche di garantire una più rapida guargione delle stesse, grazie a strutture che assicurano un corretto passaggio d’aria e pressioni sempre diverse in base alle caratteristiche del corpo del paziente.

Va sempre ricordato che questo particolare tipo di materasso rappresenta un dispositivo medico e, pertanto, va acquistato seguendo le indicazioni del medico stesso. Viceversa, si può rischiare di scegliere un modello non idoneo alle esigenze della persona che deve stare a letto.

Per un corretto funzionamento, infatti, è necessario non solo valutare peso e dimensioni del materasso, ma soprattutto il rapporto tra le caratteristiche fisiche e le esigenze mediche del paziente e la tipologia di materasso stesso.

– Le piaghe da decubito

Per meglio comprendere perché è importante valutare non solo le caratteristiche del materasso ma anche quelle del degente, è importante comprendere cosa sono e come si formano le piaghe da decubito.

Ogni volta che una persona si siede o si sdraia, i capillari vengono bloccati e la circolazione ritardata. Naturalmente, nel caso di persone in salute che possono cambiare spesso posizione, questo non rappresenta un problema.

Quando però si è a letto immobili per via di malattie o traumi che non permettono alcun tipo di movimento o al massimo movimenti molto limitati, l’occlusione dei capillari diventa fissa e può portare ad edemi o necrosi.

I materassi anti-decubito hanno come ruolo quello di evitare l’occlusione fissa dei capillari effettuando delle variazioni di pressione nelle zone maggiormente colpite, ossia quelle a maggiore contatto con il materasso stesso e che presentano ossa sporgenti: talloni, collo e bacino sono i punti maggiormente soggetti alla formazione di piaghe.

Il controllo della pressione del corpo sul materasso è garantito dalla presenza di una serie di sensori che, quando rilevano pressioni troppo elevate e a lungo, attivano il compressore per il gonfiaggio e lo sgonfiaggio delle celle.

Quando i sensori non sono presenti, ossia in materassi di prima generazione, il compressore può essere impostato in modo da assicurare una variazione delle pressioni a intervalli più o meno regolari, tra i cinque e i dieci minuti a seconda dei casi specifici.

Oltre a garantire una continua variazione della pressione sulle diverse zone del corpo, il materasso deve garantire una corretta areazione ed essere in grado di assicurare una giusta temperatura ed umidità.

Va poi evidenziato che le piaghe da decubito non sono tutte uguali ma variano a seconda della gravità. Nelle prime fasi della formazione della piaga, infatti, vengono interessati solo i tessuti epiteliali.

Nelle fasi avanzate invece si possono avere danneggiamenti ai muscoli e ai tessuti. La struttura del materasso va quindi scelta a seconda delle possibilità che il paziente possa sviluppare o meno i vari tipi di ulcere, anche tenendo conto della durata dell’allettamento.

I materassi pensati per pazienti che presentano un maggiore rischio di formazione di piaghe sono caratterizzati da una netta separazione delle celle d’aria per una maggiore variazione della pressione e dello stimolo alla circolazione.

– Come scegliere ? Ecco alcuni consigli

Nella scelta del materasso da decubito vanno presi in considerazione un gran numero di fattori. Per prima cosa è necessario ricordare che, essendo un prodotto medico, è necessario chiedere consiglio al proprio medico.

Questi, tenendo conto delle caratteristiche fisiche e delle condizioni del paziente, saprà consigliare la soluzione più idonea.

Va comunque sempre ricordato che se da un lato alcune caratteristiche come qualità dei materiali, spessore o tipo di tecnologia utilizzata possono essere considerate oggettivamente misurabili, la scelta deve essere sempre effettuata prendendo in considerazione le esigenze specifiche del paziente.

Il miglior materasso sarà soprattutto quello in cui il degente si trova maggiormente a proprio agio, perché corrispondente alle sue esigenze.

Di seguito si riporteranno le principali caratteristiche tecniche che vanno prese in considerazione quando si deve procedere con l’acquisto di questo tipo di giaciglio.

Prima di procedere con la descrizione delle tipologie di materasso, è importante specificare che quando si parla di materasso anti piaghe, non si intende un vero e proprio materasso, quanto piuttosto un elemento di copertura al materasso già esistente.

I differenti materiali con i quali è realizzato questo copri-materasso da decubito, permettono di garantire una maggiore traspirazione alla pelle, un minore accumulo di umidità e una più idonea igiene oltre a un sostegno specifico durante la giacenza.

Tra i diversi parametri da prendere in considerazione vi sono quindi i materiali di realizzazione, gli spessori, la portanza, la pressione, la marca o il prezzo. Si tratta sicuramente di alcuni dei parametri più importanti, ma non sono gli unici.

Tipologia di materasso: i modelli in tessuto

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei materassi, questi possono essere suddivisi in modelli in tessuto, ad aria o ad acqua.

I modelli in tessuto sono i più economici, ma non per questo non rappresentano soluzioni di ottima qualità, purché scelti tra le proposte di brand noti, che fanno uso di tessuti altamente traspiranti e di tipo anallergico.

I materassi anti decubito in tessuto sono caratterizzati dalla formazione di uno strato d’aria che, dividendo il materasso dal corpo del degente, assicura un ricambio di aria costante e continuo, evitando la formazione di calore eccessivo o di umidità.

La perfetta aderenza al materasso sottostante è garantita dalla presenza di maniglie o altri metodi di aggancio. Si tratta di di una soluzione particolarmente indicata per quanti devono restare a letto per periodi medi, ad esempio in caso di recupero post-operatorio. Non è invece indicato per degenze lunghe.

Materasso antidecubito ad aria

I materassi anti decubito ad aria sono i più usati e venduti perché rappresentano la soluzione più idonea sia a garantire un giusto sostegno che ad assicurare la corretta respirazione della pelle evitando così la formazione di piaghe e lesioni.

Sono realizzati con una struttura in PVC caratterizzata dalla presenza di un gran numero di celle d’aria che garantiscono il corretto distacco dal materasso vero e proprio e un sostegno differente a seconda del tipo di materasso.

La pressione

Un fondamentale elemento che permette di valutare se il corpo è posizionato nel giusto modo sul materasso è il sensore di pressione. Tramite la pressione esercitata dal corpo del degente, infatti, si può scegliere di gonfiare o di sgonfiare le diverse celle d’aria relative alle zone in cui più facilmente si formano le piaghe da decubito.

Il numero di celle e i diversi valori di pressione che possono essere raggiunti sono quindi connessi tra di loro. Per questo motivo, quando si deve acquistare il materasso è importante controllare il numero di celle da cui è caratterizzato e, quindi, la compressione massima e minima possibile.

I modelli migliori presentano fino a 170 celle d’aria mentre quelli standard ne devono avere almeno cento.

Nella scelta del materasso ad aria, quindi, la generazione di pressione all’interno delle celle viene permessa dalla presenza di un compressore.

Questo può essere venduto o meno insieme al materasso: se non si dispone di questo strumento è necessario optare per modelli completi di compressore mentre, nel caso in cui già si disponesse di un compressore compatibile si può procedere all’acquisto del solo materasso.

I compressori per materasso anti-decubito possono possono generare una pressione continua o alternata: la scelta è strettamente connessa al tipo di problematica del degente e, quindi, della posizione che deve mantenere a letto e della terapia che deve seguire.

Le dimensioni

Nella scelta del materasso per la degenza di un paziente si deve ricordare che la maggioranza di questi dispositivi medici è progettata per un letto singolo. Questo significa che la larghezza del materasso sarà sempre intorno ai novanta centimetri.

Possono invece cambiare lunghezza e spessore, a seconda dei modelli e delle esigenze. La lunghezza è quasi sempre superiore a quella dei materassi standard: le soluzioni antidecubito, infatti, sono progettate per essere ben fissate al letto e pertanto possono raggiungere anche lunghezze di tre metri.

Le misure più comuni, tuttavia, si aggirano intorno ai due metri. Le parti estreme sono solitamente senza celle d’aria per assicurare un corretto rimbocco al di sotto del materasso standard per un fissaggio perfetto.

Anche lo spessore può essere molto vario. Solitamente esso va valutato, insieme al medico, in base alla problematica del paziente. Un materasso antidecubito, per garantire il giusto sostegno, dovrebbe avere spessori di almento sette centimetri.

I prodotti più avanzati possono raggiungere anche spessori maggiori, fino a dodici centimetri.

Se è vero che lo spessore è fondamentale per garantire un corretto sostegno, altrettanto importante è la valutazione della densità del materasso stesso: un materasso alto, ma poco compatto, potrebbe essere meno idoneo ad assicurare il giusto sostegno rispetto a una soluzione più bassa ma ben compatta.

La relazione tra lo spessore e densità, permette inoltre di definire la portanza, ossia il massimo peso consigliato per quel particolare materasso. I prodotti di medio-alta qualità garantiscono portanza di almeno cento chili.

Le caratteristiche del compressore

Il compressore deve essere collegato al materasso tramite un tubo. A seconda del tipo di riabilitazione che deve essere fatta dal degente o a seconda del tipo di malattia o problema che lo tiene a letto, è necessario che il materasso ad aria sia caratterizzato da una determinata pressione.

Per questo motivo è importante chiedere al proprio medico quale tipo di compressore e quindi di pressione, deve essere preferita. In base ai casi, infatti, si può optare per una pressione continua o alternata. Nella maggior parte dei modelli il tipo di pressione esercitata è quella alternata.

Un compressore che permette di assicurare una pressione alternata crea dei cicli di pressione che portano il corpo ad evitare una posizione fissa con carichi sempre sugli stessi punti. La variazione di pressione, inoltre, mantiene ben attivi i muscoli.

La pressione alternata prevede cicli che durano in media una decina di minuti e che possono essere regolati a seconda delle esigenze. Durante ogni ciclo si ha quindi che alcune celle d’aria vengono gonfiate e altre sgonfiate per assicurare una corretta attivazione del sistema muscolare ed evitare contatti prolungati della pelle sul materasso.

Nella scelta del compressore è inoltre importante valutare la possibilità di regolare la pressione stessa: con il variare del peso del paziente, infatti, potrà essere utile o necessario regolare i valori di pressione in maniera differente.

La pressione massima o minima possibile è definita dalla potenza del compressore. Questa, non va confusa con la portata, ossia la quantità di litri che possono essere erogati in una determinata unità di tempo, solitamente in un minuto. Una buona portata per un compressore è quella che si aggira intorno ai sette litri al minuto.

La rumorosità e le dimensioni del compressore

Il compressore, indipendentemente dal modello o dalla portata, è uno strumento rumoroso. Poiché esso dovrà funzionare, anche se in maniera non continua, sia durante il giorno che la notte, è necessario optare per un modello a bassa rumorosità.

Compressori troppo rumorosi, infatti, oltre a disturbare il degente, possono creare fastidi anche negli altri abitanti della casa in cui si trova l’allettato. Le migliori soluzioni sono quelle che garantiscono una rumorosità inferiore ai 30 decibel. Nel momento della scelta, quindi, è fondamentale non dimenticare la valutazione di questo fattore.

Un altro fattore importante è relativo invece alle dimensioni: i compressori per materasso antidecubito sono di piccole dimensioni e possono essere facilmente spostati.

Il loro posizionamento ideale è accanto al letto: a seconda dei modelli si potrà optare per soluzioni da appoggio o da fissare alla parete, in modo da assicurare un ingombro minimo. A seconda della posizione è naturalmente fondamentale definire la lunghezza del tubo per il collegamento al materasso, in modo che l’aria possa fluire in maniera corretta.

– Materasso antidecubito ad acqua: le principali caratteristiche

I modelli ad acqua sono quelli più costosi presenti sul mercato. Inoltre, non sono molto semplici da reperire perché non tutti i marchi che producono materassi medici realizzano i modelli ad acqua.

Sono caratterizzati da una struttura del materasso in PVV al cui interno è presente, al posto dell’aria, una determinata quantità di acqua. Le specifiche caratteristiche di questo liquido, permettono una sua distribuzione all’interno del materasso senza che sia necessario l’uso del compressore.

A seconda dei modelli e del tipo di struttura, la pressione del corpo viene ridistribuita in modo da non consentire la formazione di piaghe. Inoltre, i modelli più innovativi sono dotati anche di uno specifico sistema di riscaldamento che assicura una serie di vantaggi dal punto di vista terapeutico.

Per prima cosa, infatti, il calore riduce la pressione arteriosa; inoltre, la presenza di calore è fondamentale per abbattere i dolori derivanti dalla presenza di reumatismi.

Va sottolineato che nonostante l’elevata praticità dei materassi anti-decubito ad acqua e la loro più facile gestione permessa dalla mancanza di necessità del compressore, questi modelli di dispositivi medici presentano due importanti fattori limitanti.

Il primo è che risultano molto pesanti, proprio per via della quantià d’acqua presente al loro interno. Il secondo limite è che è stato verificato che in soggetti che soffono di mal di mare i modelli di materasso ad acqua possono causare nausea e mal di testa.

– Non solo aria e acqua: le varie tipologie di materasso

Anche se generalmente quando si parla di materasso per piaghe da decubito si intendono soprattutto i materassi ad aria e ad acqua, in questo paragrafo si vogliono specificare meglio le diverse tipologie esistenti in commercio.

Inoltre, va specificato che è errato parlare di materasso ad aria in maniera generica visto che, a seconda della tipologia di pressione che viene utilizzata per questi dispositivi medici, si potranno riconoscere diverse tipologie di materasso, utili a varie problematiche e degenze.

Bassa pressione continua. I modelli a bassa pressione continua sono soluzioni idonee soprattutto per terapie di riabilitazione. Le celle d’aria sono caratterizzate da una pressione continua che permette, in base alle caratteristiche fisiche del paziente, di trovare la giusta postura e la corretta soluzione contro la formazione di piaghe o lesioni.

Bassa pressione alternata. Anche questo tipo di materasso è indicato per degenze di breve durata, ossia per periodi legati a una riabilitazione motoria. La principale differenza con il modello precedente è dato solo dalla possibilità di impostare diversi cicli di gonfiaggio e sgonfiaggio con pressione variabile.

Lenta cessione d’aria. Questo tipo di materasso ad aria è caratterizzato da un elevato comfort ed è molto indicato per le degenze più lunghe. Grazie alla struttura specifica, assicura la salute della pelle ed evita la formazione di piaghe da decubito o lesioni.

Particolarmente indicato per quanti hanno subito lesioni di quarto grado, è un tipo di soluzione caratterizzata dalla presenza di sensori che assicura una perfetta regolazione della pressione, per un sostegno sempre costante delle diverse parti del corpo.

Aria fluidizzata. Si tratta di un modello avanzato, specifico per pazienti che presentano problemi di piaghe essudative: le celle, infatti, sono rivestite in silicone e garantiscono un sistema di spinta dell’aria in modo che la pressione generata arrivi direttamente a stimolare la circolazione e l’attivazione muscolare del paziente.

Fibra cava siliconata. Completamente in poliestere, impermeabile, elastico ma indeformabile, questo materasso è realizzato in modo da essere cavo al suo interno. Questa particolare struttura lo rende la soluzione ideale per pazienti molto leggeri o di struttura longilinea.

Gel o acqua. Già sono state evidenziate la caratteristiche del materasso ad acqua: va qui sottolineato che si possono avere soluzioni molto simili e con risultati equivalenti anche se le celle del materasso vengono riempite non con acqua ma con specifici gel di densità e viscosità differente a seconda delle esigenze.

Fluttuante. I materassi fluttuanti sono i modelli di ultima generazione, particolarmente indicati per quanti hanno la pelle delicata e possono facilmente trovarsi con piaghe da decubito. Realizzato in PVC, è caratterizzato da un gran numero di sensori che permettono di valutare il peso del paziente adattando così la quantità d’aria necessaria per un corretto sostegno.

Ventilato. Si tratta di uno dei pochi modelli che non fa uso di PVC ma di gommapiuma, per lo più artificiale. Rappresenta una soluzione particolarmente indicata a degenze di medio-lungo periodo per pazienti con peso compreso tra i cinquanta e i cento chili.

Memory foam. Alcune case di produzione realizzano materassi antidecubito in schiuma: si tratta di una soluzione particolarmente indicata per le degenze di breve periodo. Il memory foam, infatti, riduce la pressione sulle parti critiche garantendo un perfetto controllo anti-piaghe ma allo stesso tempo non è in grado di assicurare un sostegno adeguato per lunghi periodi perché realizzati quasi sempre in spessori medio-bassi.

Come posizionare il materasso antidecubito

Bisogna ricordare che questo tipo di materasso va posizionato al di sopra del materasso standard e non direttamente sulla rete: può essere quindi considerato una sorta di coprimaterasso, nonostante le altezze spesso superino i 10 centimetri.

Nella scelta del modello è importante quindi controllare per bene quali siano le misure del materasso del letto, in modo da dirigersi direttamente su soluzioni in grado di assicurare una perfetta corrisponenza di dimensioni.

Il fissaggio del materasso antidecubito su quello standard è fondamentale per garantire una posizione fissa del primo durante le procedure di pressurizzazione e depressurizzazione delle celle.

– MIGLIORI MATERASSO ANTIDECUBITO

Quando si deve procedere con la scelta del materasso per una media o lunga degenza è importante ricordare due elementi fondamentali.

Il primo è che l’indicazione principale sulla tipologia di materasso deve essere fornita dal medico che, in base al tipo di degenza e alle caratteristiche del paziente, potrà suggerire una tipologia di materasso o un’altra.

Il secondo fondamentale elemento è che il mercato propone un gran numero di modelli per cui, pur nel limite delle indicazioni del medico, non è sempre facile trovare la soluzione più idonea alle proprie esigenze.

Il marchio

Uno dei primi elementi da prendere in considerazione è il marchio. Quando si deve scegliere un prodotto in grado di alleviare le sofferenze di una lunga degenza non ci si può permettere di rischiare, optando per un materasso realizzato da un brand sconosciuto.

Affidarsi alla qualità di prodotti specifici, realizzati da produttori con diversi anni di esperienza è fondamentale. Inoltre, è sempre meglio preferire soluzioni che garantiscono la possibilità di parti di ricambio e brand che assicurano un servizio assistenza completo.

La scelta di prodotti di qualità è fondamentale anche perché permette di avere una maggiore garanzia sui materiali usati. Il materasso, infatti, deve garantire proprietà anti-allergiche e anti-acaro; nel caso di modelli ad aria poi, il compressore deve essere in grado di garantire la massima sicurezza e un’elevata durata nel tempo.

I prezzi

Va infine sottolineato il problema prezzo: poter definire un prezzo conveniente per questo tipo di dispositivi medici non è facile. Il prezzo, infatti, dipende da tutti i vari fattori che definiscono il materasso stesso, ossia dalla tipologia, dallo spessore, dalle dimensioni, dai materiali di costruzione, dalla portanza e dal brand.

Prima di procedere con l’acquisto, quindi, è necessario informarsi bene sui diversi modelli, confrontando anche le eventuali recensioni presenti online che permettono di avere un’idea molto chiara ed esaustiva sulle reali caratteristiche del materasso e sulla sua effettiva comodità d’uso.

Ci si potrà facilmente rendere conto che i prezzi dei materassi variano, e di molto: si possono trovare infatti modelli ad uso domestico di buona qualità anche a costi inferiori ai cento euro. I materassi da ospedale, invece, presentano costi molto più elevati, che si aggirano anche intorno al migliaio di euro.

La differenza tra le due tipologie, domestica e professionale, non è data solo da una diversa tecnologia di costruzione ma anche da spessori, dimensioni e livelli di regolazione delle pressioni.

Infine, nella maggior parte dei casi i modelli ad uso domestico sono pensati per degenze di durata breve o media. Si può invece dire che i modelli professionali sono pensati per essere usati in casi molto più gravi, di degenze lunghe e di completa immobilità.

Chiaramente, se si ha in casa un malato che dovrà restare a letto per un tempo superiore ai pochi mesi, sarà necessario optare per strutture semi-professionali o professionali.

Va sempre e comunque ricordato che, soprattutto in caso di degenze molto lunghe, è sempre meglio optare per un investimento in grado di assicurare, pur a fronte di un costo maggiore, un dispositivo medico idoneo alle effettive esigenze del paziente.

Meglio evitare, invece, prodotti economici che poi possono non essere adeguati al corretto sostegno del corpo del paziente e non essere in grado di garantire la prevenzione di piaghe da decubito. Va infine sottolineato che, in quanto dispositivi medici di classe I, la spesa per il materasso antidecubito può essere detratta ai fini IRPEF.

1. Materasso Antidecubito a bolle d’aria con Compressore di Queraltó

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Questo modello di materasso presenta caratteristiche tecniche che lo rendono particolarmente versatile e pratico. Realizzato in PVC e in materiale ignifugo, presenta dimensioni di 200x88x7 centimetri e peso complessivo di 2.3 chili.

Si tratta quindi di dimensioni standard, perfette per essere utilizzate su un letto singolo. Per quanto riguarda le celle d’aria, esse sono in numero di 130. Il materasso presenta una portanza di cento chili.

Il compressore è incluso nella confezione di vendita e presenta una potenza di 7 watt e una portata d’aria di 5 litri al minuto. Le dimensioni del compressore, invece, sono di 12x26x10 centimetri mentre il peso è di circa un chilo e mezzo. La rumorosità del compressore è di poco inferiore ai 40 decibel.

Il materasso permette un facile gonfiaggio e sgonfiaggio delle celle d’aria che potranno così facilmente adattarsi alle esigenze del corpo.

Il tempo di variazione di pressione delle diverse celle è di cinque minuti: ogni cinque minuti, quindi, esse cambieranno la loro pressione interna per evitare contatti prolungati con la pelle dell’allettato, stimolando la circolazione sanguigna l’attivazione muscolare.

Offre una perfetta praticità: la sua pulizia e la manutenzione sono semplicissime e possono essere concluse in pochissimo tempo. Inoltre, va sottolineato che il peso per niente eccessivo permette di spostare facilmente il materasso in caso di spostamento del paziente che potrà così avere sempre il suo materasso con sé.

2. Kit antidecubito con materassino e compressore di Gima

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  • Dimensioni del materasso: 200 x 90 x 7 cm
  • Pressione di lavoro: 50 - 105 mmHg
  • Tempo di ciclo: 6 min

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-01-16 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo prodotto della Gima è composto da un materasso antidecubito in PVC e dallo specifico compressore in grado di assicurare la giusta pressione in cicli da sei minuti.

Il materasso presenta dimensioni di 200x90x7 centimetri e garantisce una portanza tale da sostenere pazienti fino a 100 chili di peso. Caratterizzato da 130 celle d’aria, può essere facilmente fissato al letto tramite lembi specifici che ne garantiscono la stabilità.

Il compressore è caratterizzato da una pressione variabile, compresa tra i 50 e i 105 millimetri di mercurio (mmHg). Presenta dimensioni di 25x13x9.5 centimetri e una portata variabile tra i 4 e i 6 litri d’aria al minuto.

La regolazione della portata, così come quella della pressione, va effettuata in base alle esigenze specifiche del paziente. Il compressore presenta una rumorosità molto bassa.

3. Materasso antidecubito ad aria con compressore di Queraltó

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Questo materasso è progettato per la prevenzione delle piaghe da decubito: la variazione di pressione che viene impostata, infatti, permette di procedere con un massaggio delle diverse zone del corpo, tenendo sempre attiva la circolazione e, pertanto, l’ossigenazione dei tessuti.

Presenta dimensioni di 182x80x12 centimetri e un peso di poco più di tre chili e mezzo. Esso è realizzato in PVC atossico e dispone di specifici risvolti per il fissaggio al di sotto del materasso standard.

La struttura si presenta come innovativa: il materasso, infatti, non presenta la classiche e numerose celle per il passaggio dell’aria, ma solo 17 elementi, che vengono gonfiatie sgonfiati in maniera alternata per assicurare un corretto sostegno al corpo e, allo stesso tempo, la giusta pressione per evitare la formazione di ulcere.

La struttura è stata progettata per assicurare un’elevata resistenza: la portanza di questo materasso, infatti, è tale da sostenere fino a 130 chili.

Il compressore permette di variare la pressione a seconda del tipo di postura del paziente e in base al suo peso. Attivando la modalità dinamica permette di alternare cicli di cinque minuti circa per la variazione della pressione alle impostazione prefissate.

Quando non è necessario procedere con la variazione dei cicli, si può scegliere di spegnere il compressore tramite l’interruttore specifico. La portata del compressore è variabile tra i sei e i sette litri d’aria al minuto.

La rumorosità di questo modello è media, essendo di 40 decibel. Si tratta di un valore che può risultare fastidioso per quanti vivono regolarmente nei pressi del materasso e, quindi del compressore: per questo motivo il produttore fornisce, all’interno del manuale di istruzioni, una serie di indicazioni sul come e dove posizionare il compressore per una più semplice convivenza con questo strumento.

Essendo un modello di ultima generazione e dalla struttura particolare, si presenta come un materasso molto semplice da pulire e manutenere. Si potrà quindi avere sempre la certezza di una struttura di sostegno in grado di assicurare la massima igiene al paziente.

4. Materasso Antidecubito a bolle d’aria con compressore a ciclo alternato di Ca-Mi

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-01-16 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo modello di materasso è realizzato in PVC trattato in modo da essere completamente anti-batterico. Caratterizzato da una struttura a bolle d’aria, presenta invece gli estremi lisci e realizzati per assicurare un perfetto fissaggio del materasso medico al di sopra di quello standard.

Presenta dimensioni di 300x90x6.5 centimetri ed è caratterizzato da una discreta densità e da una portanza elevata: è infatti in grado di sostenere pesi fino a 130 chili.

Il compressore è di ultima generazione e permette di regolare la pressione in base alle esigenze specifiche. Inoltre, può essere regolata anche la portata d’aria. Presenta un compressore molto silenzioso che permette di controllare il ciclo di immissione dell’aria per la regolazione della pressione delle celle.

Questo dispositivo medico viene venduto con un kit di riparazione, che permette di effettuare piccoli interventi in caso di rottura di una delle celle d’aria. All’interno del manuale, in italiano, sarà possibile seguire le istruzioni per procedere ai diversi tipi di intervento.

– Per concludere

Quando si è costretti a letto per una degenza di medio o lungo periodo è importante pensare non solo alle comodità che possono derivare da una stanza ben attrezzata, quanto soprattutto a quelle derivanti da un letto comodo e idoneo a supportare il corpo sul letto per lunghi periodi.

Proprio per questo periodo diventa necessario scegliere un materasso specifico, ossia un modello anti-decubito per assicurare una maggiore comodità e il mantenimento della salute della pelle e dei tessuti.

In relazione alle operazioni di gonfiaggio delle celle d’aria, è bene specificare che nella maggior parte dei modelli di materasso i compressori sono inclusi nelle confezioni.

In caso contrario è bene porre attenzione alla compatibilità dei due elementi, per non rischiare di usare un compressore troppo potente (o troppo poco) con il rischio di danneggiare il materasso stesso.

Il compressore va sempre tenuto attaccato al materasso: non si tratta, infatti, di gonfiare il dispositivo e lasciarlo gonfio, ma di garantire una continua pressurizzazione e depressurizzazione.

Per questo motivo è necessario trovare una location per il compressore tale da non creare ingombro. Nella maggior parte dei casi esso viene tenuto accanto al letto, su un comodino o su una mensola, a terra oppure fissato alla parete (per i modelli che ne permettono il fissaggio).

Nella scelta del materasso antidecubito non bisogna mai essere avventati: rivolgersi al proprio medico è il primo passo da effettuare visto che questi potrà fornire tutte le principali indicazioni necessarie per scegliere tra i vari modelli.

Va sottolineato che tutti i modelli riportati in precedenza sono materassi ad aria. Come già evidenziato, infatti, la scelta di modelli ad acqua potrebbe avere delle contro-indicazioni, per cui non è consigliabile optare per questo tipo di materasso se non si ha avuto prima la possibilità di provarlo, ad esempio in clinica o in ospedale.

Bisogna sempre ricordare, infatti, che il primo elemento da considerare nel momento dell’acquisto del materasso, è che la persona che lo deve utilizzare deve avere la possibilità di starci comoda.

Il medico potrà poi suggerire i diversi modelli anche in base al tipo di degenza, ossia alla mobilità del paziente. Tenendo conto della durata dell’allettamento e della possibilità di muoversi o meno, dovrà quindi suggerire l’uso di materassi a celle più o meno distanziate tra di loro.

Infine, non si deve dimenticare di valutare il peso del paziente, visto che in caso di pesi elevati sarà necessario puntare su soluzioni in grado di assicurare il giusto sostegno a un corpo più pesante. In tal caso, oltre a materiali più resistenti, sarà necessario l’uso di maggiori pressioni per un corretto stimolo al corpo.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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