– Che cos’è un ammorbidente e come va scelto

Chi desidera avere un bucato morbido non può non optare per la scelta di un ammorbidente. Sul mercato sono disponibili moltissimi diversi modelli di ammorbidente per cui non sempre è facile scegliere.

A seconda delle marche e delle preferenze personali, infatti, sarà possibile optare per un ammorbidente in polvere o liquido, a fogli o a sfere. La scelta va effettuata anche tenendo conto del tipo di lavaggio, sia esso a mano o in lavatrice.

Anche se nella maggior parte dei casi quando si acquista un ammorbidente si valuta solo la profumazione e la possibilità d’uso, ossia per il bucato a mano o in lavatrice, bisogna invece specificare che le caratteristiche da prendere in considerazione dovrebbero essere molte di più.

Si dovrebbe quindi guardare alla composizione, fondamentale per comprendere se il prodotto utilizzato è sicuro, ossia non crea intolleranze e problemi alla pelle e, soprattutto, non risulta inquinante.

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  • ✔Quantità: 9l
  • ✔ Lavaggi: 360
  • ✔ Ci Piace: Elevata morbidezza
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  • ✔Quantità: 3l
  • ✔ Lavaggi: 40
  • ✔ Ci Piace: Profumazione inconfondibile
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  • ✔Quantità: 3,5l
  • ✔ Lavaggi: 150
  • ✔ Ci Piace: Confezione eco-friendly
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  • ✔Quantità: 5,2l
  • ✔ Lavaggi: 208
  • ✔ Ci Piace: Tecnologia Anti-Age3
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Di seguito si riporteranno una serie di dettagli che permetteranno di comprendere come scegliere al meglio il proprio ammorbidente, valutando quindi non solo il profumo ma soprattutto le composizioni.

La chimica degli ammorbidenti

Per prima cosa va specificato che un ammorbidente non è un detersivo: esso quindi non possiede caratteristiche pulenti, ma va utilizzato solo per rendere più morbide le fibre dei diversi tessuti da lavare.

Alcuni prodotti presentano inoltre anche altre proprietà, come quella di conservare e vivacizzare i colori, rinforzare le fibre evitando strappi e limitare le pieghe che, solitamente, si formano quando il bucato viene messo ad asciugare.

Il funzionamento degli ammorbidenti è relativamente semplice: essi, infatti, vanno a rivestire i tessuti coprendoli con composti chimici in grado di creare delle cariche elettrostatiche che tengono sollevati i diversi fili del tessuto. Questi, quindi, non si compattano restando morbidi più a lungo.

La maggiore o minore possibilità di creare cariche elettrostatiche è data dal tipo di ammorbidente. Senza voler entrare troppo nel dettaglio della chimica degli ammorbidenti, va sottolineato che questi possono dividersi in due grandi gruppi, ossia ammorbidenti cationici o anionici a seconda del tipo di cariche che generano.

Uno dei primi ammorbidenti cationici è stato il distearil-dimetlammonio cloruro, una particolare molecola, in seguito sostituita da composti più semplici da biodegradare e quindi più sicuri. Oggi, tra gli ammorbidenti cationici si utilizzano soprattutto le molecole di dietil e dimetil ammonio cloruro.

Gli ammorbidenti anionici sono meno comuni e vanno utilizzati insieme a quelli cationici per garantire un risultato più completo. Sono solitamente utilizzati per i lavaggi in lavatrice e, nello specifico, vanno inseriti nel ciclo di risciacquo per non creare interferenze con il detersivo. Sono fatti soprattutto da molecole di alcoli grassi e sali monoesteri e diesteri di acido fosforico.

Le diverse forme dell’ammorbidente

Nella scelta dell’ammorbidente non bisogna mai dimenticare che oltre alla composizione si deve prendere in considerazione al forma, sia essa liquida, solida, a fogli o a sfere. I diversi tipi di ammorbidente presentano infatti caratteristiche differenti e, naturalmente, vanno utilizzati in maniera diversa.

A seconda del tipo di ammorbidente, infatti, sia esso liquido, in polvere, in fogli o in sfere, esso dovrà essere inserito durante il lavaggio o durante la fase di risciacquo. Ancora, potrà essere inserito all’interno del cestello, con i panni oppure esclusivamente nel caricatore, nello specifico sportello per l’ammorbidente e non in quello del detersivo.

Presenta, come punto di forza, il fatto di garantire un’elevata morbidezza dei tessuti eliminandoli dall’elettricità statica grazie all’uso di sostanze cationiche. Il principale svantaggio è relativo al prezzo, mediamente più elevato rispetto ad altri tipi di ammorbidente.

L’ammorbidente liquido è probabilmente il più noto e il più comune. Solitamente viene utilizzato in lavatrice e va inserito durante il ciclo di risciacquo.

L’ammorbidente in polvere non è molto utilizzato ma rappresenta una scelta molto indicata per quanti soffrono di allergie e intolleranze a determinate sostanze chimiche. Gli ammorbidenti in polvere, infatti, non agiscono fissandosi alle fibre ma per azione meccanica.

I minerali che caratterizzano l’ammorbidente, infatti, sono solitamente di tipo argilloso per cui tendono a gonfiarsi distaccando le fibre che, viceversa, tenderebbero a compattarsi. Vanno inseriti durante il lavaggio per garantire un maggiore effetto.

L’ammorbidente a fogli va utilizzato, a seconda del modello, nella lavatrice o nell’asciugatrice.

Si tratta di una soluzione più economica rispetto al classico ammorbidente liquido ma comunque in grado di assicurare un’elevata morbidezza del bucato. Presentano, come unico difetto, il fatto di non essere comuni come i prodotti liquidi per cui si avrà meno possibilità di scelta sulla tipologia e sulle profumazioni.

L’ammorbidente a sfere va utilizzato esclusivamente in lavatrice. Si tratta di un particolare tipo di ammorbidente che presenta una serie di vantaggi. Per prima cosa le sfere vanno usate direttamente nel cestello della lavatrice; inoltre esse possono essere utilizzate più volte.

Nella maggior parte dei casi le sfere possono essere considerate un ammorbidente senza profumo: pertanto l’unica profumazione che verrà percepita alla fine del lavaggio sarà quella del detersivo.

Si tratta di soluzioni molto più economiche rispetto ai classici ammorbidenti liquidi e non presentano profumazione: questo dettaglio può essere visto come un fattore positivo o negativo a seconda delle esigenze e dei gusti specifici.

Composizione e rischi

Come già sottolineato uno degli aspetti più importanti nella scelta dell’ammorbidente non riguarda la profumazione ma la composizione. Se la profumazione, tuttavia, è molto semplice da apprezzare, per poter comprendere l’importanza della composizione è necessario ricordare alcuni nomi di composti dalla terminologia non troppo semplice.

Nella maggior parte dei casi, gli ammorbidenti si presentano come emulsioni, ossia fluidi dal colore e dalla consistenza lattiginosa. Come già spiegato, nella maggior parte dei casi queste emulsioni sono caratterizzate da elementi cationici, in grado di eliminare l’elettrostaticità delle fibre rendendole meno compatte e più soffici.

Per scegliere un ammorbidente sicuro, è necessario puntare su prodotti che non contengono fosforo libero e fosfati. Inoltre, è importante che essi siano realizzati seguendo le specifiche normative sulla produzione, in particolare quelle del regolamento CE.

Quanti hanno a cura non solo l’ambiente ma anche la sicurezza e la salute degli animali, dovranno optare per soluzioni che riportano specificamente che per la realizzazione del prodotto non sono stati condotti test su animali.

Chi presenta allergie o intolleranze a determinati agenti chimici dovrà optare per un ammorbidente naturale per lavatrice, ossia per un prodotto al quale non siano aggiunte una profumazione o una colorazione specifiche. In tal modo si abbasseranno le probabilità di contrarre dermatiti da contatto e irritazioni di vario tipo.

Va poi sottolineato un importante punto che non sempre è noto: gli ammorbidenti non vanno utilizzati su materiali infiammabili. Per questo motivo è necessario non fare mai uso di un prodotto ammorbidente su abiti e tessuti sulla cui etichetta è riportata la dicitura di tessuto infiammabile.

Pro e contro dell’uso di un ammorbidente

Quando si parla dell’utilizzo dell’ammorbidente, si tende soprattutto ad evidenziare le capacità di questo prodotto a rendere più soffici i tessuti trattati.

Questo aspetto rappresenta il principale vantaggio degli ammorbidenti ma bisogna saper sottolineare che l’uso continuo di ammorbidenti presenta anche degli aspetti svantaggiosi. Proprio per questo motivo esso non dovrebbe essere utilizzato troppo spesso e, comunque, non va utilizzato su tutti i tipi di tessuti.

Quando si utilizza l’ammorbidente, infatti, i tessuti vengono resi maggiormente grassi, proprio perché questo tipo di prodotto copre le fibre con sostanze grasse in grado di assicurare la giusta morbidezza al tessuto stesso.

Questo significa che, pur risultando più morbido al tatto, un capo ammorbidito avrà maggiore probabilità di sporcarsi. Questo è particolarmente vero per le spugne. Quando si lavando gli asciugamani con l’ammorbidente si ottengono spugne morbide e profumate ma, allo stesso tempo, si rende il tessuto più accogliente verso lo sporco.

Inoltre, le sostanze grasse che si depositano sui tessuti tendono a trattenere maggiormente l’umidità per cui gli asciugamani lavati con ammorbidente si asciugheranno più lentamente, compromettendone un utilizzo continuo.

La profumazione

Infine, torniamo a parlare della profumazione. Quella che in molti casi rappresenta il principale motivo di scelta dell’ammorbidente andrebbe invece considerata per ultima. Il profumo, infatti, ha il solo ruolo di rendere più piacevole l’utilizzo di un prodotto rispetto a un altro il cui profumo piace di meno.

La profumazione è una caratteristica completamente soggettiva, ossia non influenza la qualità dell’ammorbidente. Due ammorbidenti, quindi, possono avere la stessa composizione chimica ma differire per la profumazione.

Nel momento della scelta dell’ammorbidente profumato, quindi, prima di farsi ingannare solo dal profumo piacevole o, eventualmente, dalla completa assenza dello stesso, è fondamentale valutare prima la composizione chimica.

Molti ammorbidenti naturali presentano una profumazione neutra o del tutto assente. Si tratta di una scelta specifica, realizzata soprattutto per evitare di utilizzare fragranze non naturali e quindi inquinanti all’interno del prodotto.

Inoltre, spesso l’associazione tra la profumazione del detersivo e quella dell’ammorbidente, può risultare fastidiosa. Pertanto si dovrebbe scegliere di utilizzare due elementi con le stesse fragranze oppure di optare per un ammorbidente senza profumo. In questo caso, la profumazione dei capi verrà data dal solo detersivo.

– Ammorbidente e ambiente: la scelta di ammorbidenti naturali

Il controllo della composizione chimica dell’ammorbidente va effettuato per due ragioni principali: la prima è quella di assicurarsi che il prodotto non contenga composti chimici allergeni o comunque pericolosi per la salute. La seconda è che esso non presenti una composizione che può rivelarsi pericolosa per l’ambiente.

I moderni ammorbidenti sono costituiti da una sostanza biodegradabile, ossia il Dialkyl Ammonium Methosulfate.

Questa non è inquinante proprio perché viene degradata in ambiente acquoso. Anche se può sembrare strano, le sostanze più pericolose per l’ambiente sono quelle relative alle fragranze. Proprio per questo motivo gli ammorbidenti naturali vengono realizzati senza profumazione.

Va sottolineato che, quando si parla di profumazioni dell’ammorbidente, si parla solitamente di diverse sostanze che, insieme, creano il profumo finale: pertanto all’interno di ogni flacone di prodotto si possono trovare da tre a più sostanze pericolose per l’ambiente.

Altri componenti che non assicurano il pieno rispetto dell’ambiente sono i conservanti. Per evitare di scegliere ammorbidenti con un’elevata concentrazione di conservanti si dovrebbe puntare a soluzioni concentrate piuttosto che ai flaconi convenienza, ossia quelli caratterizzati da due o tre litri di ammorbidente pronto all’uso.

Gli ammorbidenti concentrati

Negli ultimi anni, classici ammorbidenti in flaconi di grosse dimensioni stanno lasciando sempre più spesso il posto ai prodotti concentrati, in grado di assicurare non solo una maggiore convenienza economica ma anche un più elevato rispetto della natura.

Questi, infatti, presentano flaconi di dimensioni minori e, spesso, con un bassissimo contenuto in plastica. La minore volumetria, infatti, permette la realizzazione di contenitori morbidi, molto meno inquinanti dei flaconi classici.

Gli ammorbidenti concentrati sono quindi convenienti perché in grado di assicurare un doppio esito. Da un lato, infatti, è necessaria una dose minima di prodotto per ottenere un risultato perfetto, con capi morbidi e profumati.

Dall’altro, invece, si ha la certezza di un maggiore rispetto dell’ambiente. Infatti, la quantità di ammorbidente concentrato che viene utilizzata è molto inferiore rispetto a quella dei prodotti standard.

Inoltre, proprio per come sono realizzati, gli ammorbidenti concentrati presentano una minore quantità di conservanti, principali inquinanti in questo tipo di prodotto. Questo significa che optare per prodotti concentrati permette di ottenere una serie di vantaggi in più sotto ogni aspetto, sia di tipo economico che ambientale.

Il tutto mantenendo un’elevata qualità del risultato che, in molti casi è anche migliore rispetto a quello ottenuto con l’uso di ammorbidenti diluiti

Le confezioni

Un altro interessante aspetto da prendere in considerazione quando si vuole scegliere un ammorbidente e, allo stesso tempo rispettare l’ambiente, è relativo alla scelta del flacone. Gli ammorbidenti classici, infatti, presentano solitamente flaconi da due o tre litri realizzati completamente in plastica.

Oltre all’elevato ingombro che questi flaconi producono quando sono pieni, va sottolineato che il loro smaltimento è piuttosto difficile e sicuramente poco rispettoso per l’ambiente.

Gli ammorbidenti concentrati non si differenziano da quelli classici solo per i volumi minori dei flaconi ma, in molti casi, anche per la tipologia dei contenitori stessi.

La minore quantità di ammorbidente per flacone, infatti, già rappresenta un interessante risparmio di plastica e, pertanto, optare per una soluzione concentrata permette di rispettare maggiormente l’ambiente.

Tuttavia, l’aspetto green degli ammorbidenti concentrati non è dato solo dalle minori dimensioni del flacone ma, per molti prodotti, dalla minore quantità di plastica utilizzata. Spesso, gli ammorbidenti concentrati non sono contenuti nei classici flaconi di plastica rigida, ma in particolari sacchetti plastificati con beccuccio.

Si tratta di confezioni semi-rigide che sono rese possibili dal fatto che i prodotti concentrati sono venduti in soluzioni con volumi minori, solitamente da 400-600 millilitri contro i due o tre litri delle soluzioni diluite. Le confezioni degli ammorbidenti concentrati fanno un utilizzo minimo di plastica, garantendo in tal modo un maggiore rispetto per l’ambiente.

Pertanto, optare per soluzioni concentrate non significa solo scegliere la convenienza economica, ma anche decidere di adottare misure green e a basso impatto ambientale.

– IL MIGLIOR AMMORBIDENTE SUL MERCATO

Come evidenziato fino ad ora, gli ammorbidenti non sono tutti uguali. Essi si differenziano per la composizione e la profumazione e anche per l’aspetto, potendo essere liquidi, in polvere, a sfere o a fogli.

Prima di acquistare un ammorbidente, quindi, può essere conveniente informarsi con cura circa le caratteristiche chimiche e sull’effettiva qualità e risultati che si potranno ottenere.

Un’importante fattore da prendere in considerazione è che spesso i componenti e le composizioni chimiche di un ammorbidente possono cambiare nel tempo: questo significa che da un anno a un altro le case di produzione possono variare determinate molecole in tipologia o in concentrazione.

Per questo motivo un prodotto può cambiare a seconda dell’anno in cui viene rilasciato. Solitamente, in questi casi, sul flacone viene indicata la variazione e viene riportata la dicitura Nuova Formulazione.

1. Ammorbidente Concentrato Creation alla profumazione di Orchidea viola e mirtilli di Coccolino

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2024-06-12 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

L’ammorbidente concentrato di Coccolino è caratterizzato da una serie di elementi che lo rendono ecologico, conveniente e in grado di assicurare una morbidezza senza pari a quasi tutti i tessuti. Si tratta di un prodotto con tensioattivi cationici in concentrazione tra il 5 e il 15% come richiesto dalla normativa vigente.

La convenienza è garantita dalla confezione €co-Pack che permette di avere il 20% di prodotto completamente gratis. Inoltre, come si può comprendere dalla presenza del simbolo dell’euro nella dicitura €co, questo prodotto è anche altamente ecologico.

Infatti, il formato in cui è contenuto l’ammorbidente fa uso di molta meno plastica rispetto ai classici flaconi di detersivi e ammorbidenti, garantendo fino al 66% di plastica in meno.

Questa confezione eco-friendly è anche molto elegante e pratica da utilizzare. Sulla parte posteriore sono indicati tutti i componenti e le differenti modalità d’uso a seconda che si utilizzi per un lavaggio a mano o in lavatrice.

La confezione è da 700 millilitri e garantisce il 100% di morbidezza per ogni goccia di prodotto. In tal modo, oltre a migliorare la morbidezza al tatto, i tessuti si stirano anche con maggiore facilità. La profumazione è molto particolare: essa mescola le fragranze di orchidea viola e mirtilli per un odore delicato ma di lunga durata.

2. Ammorbidente blu Marchio Amazon – Presto!

Marchio Amazon - Presto! Ammorbidente,...
  • 360 lavaggi (6 confezioni da 60 lavaggi)
  • Ammorbidente concentrato
  • Fragranza floreale fresca e pulita
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  • I tuoi capi rilasceranno una piacevole fragranza...

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2024-06-12 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo ammorbidente è realizzato dal brand Presto! ossia il marchio Amazon dedicato alla produzione di soluzione per la pulizia della casa.

Si tratta di un ammorbidente concentrato, in grado di assicurare un’elevata durata della morbidezza e della profumazione fresca e delicata.

La composizione è riportata sulla parte posteriore del flacone, dove sono riportate anche le istruzioni per un corretto utilizzo dell’ammorbidente. Presto! effettua una distribuzione internazionale per cui le istruzioni sono riportate in più lingue tra cui anche l’italiano.

Oltre ad assicurare un’elevata morbidezza al momento del lavaggio, questo ammorbidente migliora la facilità di stiratura.

Ogni flacone ha un volume di un litro e mezzo e permette fino a sessanta lavaggi: per il corretto dosaggio sarà necessario utilizzare il tappo dosatore. L’ammorbidente Presto! è venduto in pacchi da sei confezioni per un’elevata durata nel tempo e per garantire fino a 360 lavaggi.

Per quanti amano la qualità di questo prodotto ma non ne gradiscono la profumazione, Presto! ha realizzato anche un altro ammorbidente, dalla profumazione differente. Si tratta dell’ammorbidente Bianco che presenta la stessa composizione e lo stesso package del Blu ma, appunto, è caratterizzato da colorazione e profumazione differente.

3. Ammorbidente Profumante, Felce Azzurra di Paglieri

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Questo ammorbidente si distingue sul mercato per la particolare scelta dei componenti che ha dato vita a un prodotto dalla profumazione inconfondibile. Si tratta, pertanto, di una soluzione particolarmente indicata per quanti cercano un ammorbidente in grado di lasciare un odore delicato ma di lunga durata.

L’ammorbidente profumante Felce Azzurra è disponibile in flaconi da tre litri ed è possibile opater per la scelta del package da due flaconi. Ogni flacone garantisce almeno quaranta lavaggi.

Si tratta pertanto di una soluzione ad elevata convenienza. Pur non essendo concentrato, assicura un ottimo risultato anche con pochissima quantità di prodotto.

Per un dosaggio corretto è necessario seguire con attenzione le indicazioni riportate sulla parte posteriore del flacone: il tappo dosatore permette infatti di evitare sprechi per risultati perfetti, capi morbidi e profumati.

Per un utilizzo corretto del prodotto è inoltre necessario seguire le indicazioni riportate sulla parte posteriore della confezione: in particolare bisogna ricordare di non versare mai il prodotto direttamente sul capo da lavare e di rispettare i dosaggi indicati in base ai volumi da lavare.

L’Ammorbidente Felce Azzurra va utilizzato al termine del lavaggio, ossia nel ciclo di risciacquo. Il corretto utilizzo e la gestione della concentrazione di ammorbidente utilizzato permetterà di avere capi sempre delicatamente profumati e morbidi più a lungo.

4. Ammorbidente da 650 millilitri di Lenor

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Questo ammorbidente è disponibile in due differenti profumazioni: Oro & Fiori di Vaniglia e Risveglio Primaverile. Si tratta di un ammorbidente concentrato, caratterizzato dalla lunga durata grazie alla necessità di un utilizzo ridotto.

Una confezione da 650 millilitri, infatti, dura ben ventisei lavaggi. Insieme alla confezione singola è possibile optare per il pacco da sette, per unire all’elevata morbidezza garantita dal prodotto anche un interessante risparmio economico.

Oltre a rendere le fibre dei tessuti soffici al tatto, questo prodotto garantisce anche una maggiore protezione dai segni del deterioramento, evitando l’infeltrimento.

La specifica formulazione dell’ammorbidente, caratterizzata da una formulazione specifica definita tecnologia Anti-Age3, assicura una perfetta conservazione dei colori che, pertanto, dureranno più a lungo senza sbiadire.

Inoltre, l’ammorbidimento delle fibre permette di ridurre i tempi necessari per l’asciugatura e facilita le operazioni di stiratura.

La profumazione è delicata ma in grado di durare a lungo: fino a dodici ore quando i capi vengono indossati. Chi preferisce una profumazione seducente e rilassante allo stesso tempo potrà optare per l’ammorbidente Lonro Orchidea Dorata.

Se invece si è alla ricerca di un profumo di fresco, in grado di trasmettere benessere e sensazioni energizzanti, si potrà scegliere l’ammorbidente Lenor Risveglio Primaverile.

– Per concludere

Scegliere un ammorbidente non è e non deve essere solo un problema di fragranza, anche se sicuramente la componente della profumazione conta molto nel peso delle scelte.

Per avere la certezza di un prodotto di qualità è tuttavia necessario prendere in considerazione anche altri fattori, tra i quali il più importante è dato sicuramente dalla composizione chimica e, quindi, dalla concentrazione.

Un ammorbidente non è un detersivo, per cui non va utilizzato in sostituzione di questo e, soprattutto, deve essere usato seguendo attentamente le istruzioni.

Infine, bisogna ricordare di utilizzare l’ammorbidente esclusivamente seguendo la posologia indicata sulla confezione per non rischiare di ottenere un risultato non soddisfacente con eccessivo ingrassamento delle fibre dei capi.

Serena - La Pimpa