Togliere l’odore dalla lavatrice è un’operazione che si rende necessaria nel momento in cui ci accorgiamo che da essa proviene una puzza fastidiosa.

Questo fenomeno, abbastanza comune, può dipendere da varie cause ed è importante capire quale di queste sia quella di nostro interesse. Una volta individuato il motivo scatenante di tale problema, infatti, è possibile intervenire in maniera più mirata, a patto ovviamente di sapere come bisogna fare.

Questa guida, dunque, nasce con lo scopo di spiegare come risolvere il problema della puzza in lavatrice, illustrando quelle che sono le cause principali e suggerendo una serie di utili e semplici rimedi. Se ritenete la questione di vostro interesse, dunque, non dovete fare altro che proseguire con la lettura.

– Puzza nella lavatrice: ecco quali sono le cause principali

Come abbiamo già detto, una lavatrice che emana cattivo odore non è un fenomeno da sottovalutare: se esso si verifica, infatti, un motivo c’è sempre ed è nostro compito individuarlo allo scopo di capire come intervenire per risolvere il problema.

In questo paragrafo, dunque, andremo a esaminare quelle che sono le cause più comuni in grado di scatenare questo fastidioso fenomeno, individuando per ciascuna di esse la maniera più corretta d’intervenire.

Perché la lavatrice emana cattivo odore? Ecco le cinque cause principali

Di seguito proponiamo un elenco che illustra le cinque cause principali responsabili del cattivo odore in lavatrice.

Come avremo modo di vedere, a ciascuna di esse corrisponde anche un diverso modo d’intervenire ed è proprio per questo che è importantissimo capire qual è la causa esatta in grado di provocare questo fenomeno, onde evitare di attuare il rimedio sbagliato. Vediamo quindi insieme quali sono queste cinque cause.

L’oblò e\o la vaschetta per il detersivo non prendono abbastanza aria

Quando teniamo chiusi per troppo tempo l’oblò e\o la vaschetta per il detersivo, essi non prendono abbastanza aria.

Di conseguenza, al loro interno si crea un ristagno di umidità, che a sua volta provoca la proliferazione dei batteri.

In un caso come questo, dunque, è bene lasciare oblò e vaschetta aperti quando la lavatrice non è in uso, in maniera tale da consentire loro di “respirare” ed evitare così la formazione del cattivo odore.

La temperatura di lavaggio è troppo bassa

Se abbiamo l’abitudine di lavare i nostri panni sporchi sfruttando temperature molto basse, che si aggirano cioè intorno ai 30° – 40°, potremmo effettivamente ritrovarci ad avere a che fare con un odore sgradevole.

Ciò dipende dal fatto che le temperature in questione contribuiscono al proliferare dei batteri tanto quanto l’umidità. L’ideale, pertanto, sarebbe quello di eseguire un lavaggio tra i 60° e i 90° almeno una volta al mese.

Errata quantità di detersivo: o troppo o troppo poco

Ci sono casi in cui la puzza è da attribuire a un’errata quantità di detersivo, sia in eccesso che in difetto. In quest’ultimo caso, infatti, avvertiremo un cattivo odore dei panni in lavatrice, in quanto essi risulteranno di fatto non puliti.

Nel caso in cui invece il detersivo usato risulti eccessivo, il nostro elettrodomestico emetterà comunque un tanfo sgradevole, causato dal ristagno del detergente al suo interno.

Per poter evitare d’incorrere in questa spiacevole situazione, dunque, è sufficiente calcolare la misura esatta di detersivo da utilizzare: né troppo, né troppo poco.

Problemi nello smaltimento delle acque reflue

Se la lavatrice puzza di marcio, allora il problema è di tipo più tecnico e localizzato nel suo impianto di smaltimento delle acqua reflue.

In questo caso c’è poco da fare perché, se è vero che siamo liberi di darci noi stessi un’occhiata, è altrettanto assodato che nella stragrande maggioranza dei casi l’unica cosa da fare per risolvere questo tipo di problema è quella di rivolgersi a un professionista.

Il bucato viene lasciato a ristagnare all’interno della lavatrice

Ci sono casi nei quali il bucato che puzza non è da attribuire a una quantità errata di detersivo ma, molto più semplicemente, alla malsana abitudine di lasciarlo ristagnare all’interno della lavatrice.

L’ideale, infatti, sarebbe quello di toglierlo non appena terminato il ciclo di lavaggio, onde evitare che esso inizi a emettere degli odori sgradevoli.

Come possiamo vedere, dunque, le cause principali responsabili di provocare il cattivo odore nella lavatrice sono tutte perfettamente risolvibili con interventi molto semplici, ognuno dei quali appositamente ideato per la singola causa.

Alle volte, tuttavia, il motivo che determina il cattivo odore potrebbe anche non risultare così immediato: cosa fare in questi casi? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

– Come pulire la lavatrice che puzza: ecco alcuni semplici rimedi

Nel paragrafo precedente abbiamo illustrato le cinque principali cause responsabili di provocare cattivo odore all’interno della lavatrice.

In generale, comunque, è pur vero che esistono dei rimedi universali ideati per pulire a fondo questo elettrodomestico, eliminando così la puzza da esso emanata senza stare a concentrarci troppo sul motivo che la causa. Scopriamo insieme quali sono.

Rimedi universali contro la lavatrice che puzza

Di seguito proponiamo un elenco contenete alcuni rimedi universali che possono risultare molto utili a eliminare il cattivo odore nella lavatrice. Pratici, veloci e immediati, sono l’ideale per tutti coloro che cercano soluzioni semplici e a portata di mano.

  • Nel caso in cui il problema della puzza si sia presentato da poco, può risultare molto utile avviare un lavaggio breve a base di aceto. Sarà sufficiente versarne un bicchierino direttamente nel cestello o nella vaschetta del detersivo, premendo poi il tasto di avvio e lasciando che la sostanza pulisca e disinfetti la nostra lavatrice.
  • Esiste una miscela a base d’ingredienti naturali in grado di agire come un potente sgrassatore e anticalcare, ideale per la pulizia dei singoli componenti della lavatrice. Essa è composta da bicarbonato di sodio, aceto e succo di limone: mischiando insieme questi ingredienti, infatti, fino a ottenere una composizione densa, è possibile realizzare un potentissimo rimedio con il quale pulire a fondo tutte le parti del nostro elettrodomestico.
  • Una soluzione alternativa, per quanto più dispendiosa, consiste nell’acquistare detergenti specifici per la pulizia della lavatrice: nei casi più gravi, infatti, essi rappresentano l’unica soluzione possibile.
  • Controllare periodicamente che il filtro non sia incrostato può risultare molto utile allo scopo di prevenire i cattivi odori. Per evitare il loro formarsi, infatti, è sufficiente smontarlo e lavarlo sotto l’acqua o, in alternativa, metterlo a bagno in una soluzione specifica.
  • Sostituire l’ammorbidente con l’aceto può essere un’ottima soluzione per avere capi profumati e perfettamente igienizzati: per quanto sembri impossibile, l’aceto possiede questo tipo di potere e agisce molto meglio dei classici ammorbidenti che si trovano in commercio.

Questi che abbiamo elencato rappresentano dunque alcune possibili soluzioni che si possono attuare nel momento in cui ci dovessimo accorgere di un cattivo odore proveniente dalla nostra lavatrice.

Come abbiamo detto, si tratta di rimedi universali, alcuni dei quali utilizzabili anche a scopo preventivo.

La prevenzione, infatti, rappresenta sempre la migliore arma di difesa, in quanto, se attuata nella maniera corretta, impedisce al problema di presentarsi.

Nella prossima sezione, pertanto, proporremo una serie di buone abitudini che, se messe in pratica con costanza, impediranno alla lavatrice di puzzare.

Come fare prevenzione e impedire alla lavatrice di puzzare: le sane abitudini da mettere in pratica

Dopo aver esaminato le cinque principali cause in grado di provocare cattivo odore nella lavatrice e aver proposto anche una serie di rimedi generali che possono risultare molto utili per contrastare la puzza, è giunto il momento di concentrarci sulla prevenzione.

Con questa espressione, infatti, vogliamo fare riferimento a una serie di buone abitudini che, se mantenute con costanza, possono evitare che il problema si presenti e mantenere la nostra lavatrice perfettamente pulita e igienizzata. Scopriamo insieme quali sono queste abitudini.

  • Mai chiudere lo sportello della lavatrice dopo il lavaggio: come abbiamo già spiegato, la scarsa circolazione dell’aria all’interno del cestello rappresenta una delle prime cause del cattivo odore. Lasciando aperto lo sportello, dunque, si eviterà sia il ristagno dell’umidità che la formazione della puzza.
  • Una lavatrice in buono stato è una lavatrice priva di calcare. Per eliminarlo, prima di precipitarci ad acquistare un prodotto specifico, può risultare molto utile servirsi dell’aceto di sidro di mele. Si tratta di una sostanza che, grazie al 5% di acidità che possiede, riesca a sciogliere il calcare senza risultare dannosa per le componenti della lavatrice. Per utilizzarla, è sufficiente avviare un lavaggio inserendo un bicchiere di quest’aceto sia nel cestello che nella vaschetta del detersivo.
  • I prodotti specifici per la pulizia della lavatrice devono essere usati con parsimonia: è sufficiente sfruttarli due volte all’anno per una pulizia generale che, oltre a evitare l’insorgere dei cattivi odori, manterrà i filtri di carico e scarico in perfetto stato.

– Conclusione

Siamo giunti alla fine di questa guida dedicata a uno dei disagi peggiori che possano capitare in ambito casalingo: la lavatrice che emana cattivo odore.

Come abbiamo avuto modo di scoprire, si tratta perlopiù di un fastidio, in quanto il problema è facilmente risolvibile e non necessita quasi mai la chiamata di un tecnico.

La lavatrice rappresenta una fondamentale alleata per tutti quanti noi ed è comprensibile che qualunque problema o malfunzionamento a essa associato abbia il potere di mandarci nel panico.

Per evitare che questo accada, è sufficiente agire con tempestività e, al contempo, impegnarsi in una buona prevenzione che, se mantenuta con costanza, regalerà alla nostra lavatrice una vita lunga e soddisfacente.

Eliana Tagliabue

Scrittrice per vocazione, dopo la laurea in Lettere e svariate collaborazioni con le testate web, inizia a collaborare con Casina Mia, appassionandosi alla casa, intesa sia come tematica che come luogo di lavoro.
Eliana Tagliabue

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