– Lavastoviglie non asciuga: un problema molto ricorrente

Una lavastoviglie che non asciuga non è un fatto inconsueto, anzi è una situazione molto comune. Questo elettrodomestico è tra i più utilizzati nelle cucine moderne, soprattutto in famiglie numerose dove si producono stoviglie sporche in quantità industriale.

La lavastoviglie è sinonimo di comodità: oltre che garantire piatti, pentole e posate perfettamente sgrassati e puliti, deve anche provvedere ad una totale asciugatura. Spesso può succedere che quest’ultima funzione non venga svolta o effettuata in maniera parziale.

Il problema va risolto perché, mettersi ad asciugare a mano tutte le stoviglie, va ad inficiare sensibilmente la praticità d’uso offerta dall’elettrodomestico.

– Come accorgersi quando la lavastoviglie non asciuga

Riconoscere il problema è molto semplice. Se terminato il ciclo di lavaggio l’elettrodomestico restituisce stoviglie pulite ma ancora bagnate, è sintomo che qualcosa non funziona come dovrebbe. L’entità del problema non è sempre uguale e varia a seconda della causa.

Le stoviglie possono presentare poche gocce oppure essere grondanti d’acqua. In entrambi i casi rimane il fatto che se non si provvede a risolvere il problema, è necessario munirsi di straccio e asciugare tutto a mano.

Spesso si pensa che la presenza di poche gocce possa essere una situazione del tutto normale. In realtà non lo è affatto. Anche se molto probabilmente non è nulla di grave, rappresenta un’anomalia: il primo sintomo che la lavastoviglie potrebbe avere dei problemi.

– Come funziona una lavastoviglie

Quando si affronta una qualsiasi problematica inerente ad un elettrodomestico, è buona cosa sapere come funziona. La maggior parte degli apparecchi di uso comune vengono impiegati quotidianamente ma il più delle volte senza avere la minima idea di quale sia il loro principio di funzionamento.

Se a prima vista può sembrare inutile sapere come faccia un frigorifero a raffreddare, un microonde a cuocere o una lavastoviglie a lavare e asciugare, in verità sono informazioni preziose per sfruttare al meglio l’elettrodomestico. Avere delle nozioni di massima permette all’utente di evitare banali errori di utilizzo e di intervenire nel caso di semplici malfunzionamenti.

In commercio esistono moltissimi modelli di lavastoviglie. Si spazia dagli apparecchi più economici e con funzioni basilari, per arrivare a elettrodomestici super prestazionali di ultima generazione. Tuttavia, indipendentemente dal livello tecnologico, il principio di funzionamento è fondamentalmente sempre lo stesso.

A prima vista una lavastoviglie sembrerebbe una macchina molto semplice, del resto il suo compito è abbastanza elementare: pulire e asciugare le stoviglie.

Nella realtà è un apparecchio che esegue una serie complessa di operazioni che alla fine si possono riassumere in queste fasi:

  • immagazzinamento dell’acqua: la lavastoviglie è dotata di un apposito serbatoio dove viene inserita l’acqua prelevata dalla rete idrica domestica. La vasca si trova normalmente sul fondo dell’elettrodomestico.
  • Riscaldamento dell’acqua: attraverso una resistenza elettrica si porta l’acqua alla corretta temperatura che dipende dal ciclo di lavaggio selezionato. Anche questo componente si trova posizionato nella parte bassa dell’apparecchio.
  • Aggiunta del detersivo: avviene in maniera automatica durante il ciclo di lavaggio. Detersivo, acqua e additivi si miscelano per formare la soluzione igienizzante.
  • Lavaggio: la miscela pulente viene inviata ai bracci irroratori che, grazie alla pressione di pompaggio, generano dei flussi d’acqua con una potenza tale da poter provvedere alla pulizia delle stoviglie.
  • Scarico acqua sporca tramite l’intervento di un’apposita pompa.
  • Risciacquo: il funzionamento è lo stesso per il lavaggio ma, in questo caso, l’acqua calda sarà priva di detergente.
  • Secondo ciclo di scarico dell’acqua.

Per quanto riguarda la fase di asciugatura viene utilizzata aria calda riscaldata dalla resistenza. In molti modelli la circolazione d’aria è forzata con l’impiego di una ventole per accelerare e migliorare l’evaporazione dell’acqua.

Le parti più soggette ad usura e a conseguente manutenzione sono: la resistenza elettrica che è facilmente aggredita dal calcare, la pompa (il componente messo maggiormente sotto sforzo) e per finire i bracci con gli ugelli irroratori anch’essi facile preda degli accumuli di calcare.

– Perché la lavastoviglie non asciuga?

Capire quale sia la causa è fondamentale per evitare che il problema peggiori e diventi ben più grave. Oltretutto, è inutile utilizzare un elettrodomestico acquistato per rendere la nostra vita più comoda se parte delle sue funzioni non vengono svolte correttamente.

Dietro una lavastoviglie che non asciuga non è detto ci siano dei malfunzionamenti. Sono molteplici i fattori che possono portare ad avere stoviglie bagnate.

  • selezione del ciclo corretto;
  • errato posizionamento delle stoviglie;
  • eccessiva presenza di condensa prodotta da vapore acqueo;
  • assenza del brillantante o additivi contenenti sale;
  • manutenzione non adeguata.

Solo dopo un’attenta analisi di tutti questo aspetti, se il problema persiste, la causa è probabilmente dovuta ad un guasto tecnico che richiede l’intervento di un professionista. Vediamo di analizzare nel dettaglio i vari aspetti sopra elencati.

Selezione del ciclo corretto

Come sempre gli aspetti più semplici e banali sono spesso la soluzione del problema. Bambini che corrono per casa, mille cosa da fare: sono innumerevoli le distrazioni che possono portare inavvertitamente a selezionare un programma di lavaggio sbagliato che non prevede l’asciugatura.

Quando si acquista un modello nuovo è buona regola leggere attentamente il manuale delle istruzioni e in particolar modo la sezione riguardante i programmi di lavaggio. Non tutte le lavastoviglie sono uguali, offrendo programmi particolari che magari non prevedono la fase di asciugatura.

Prima di inveire contro l’apparecchio e di afferrare il telefono per chiamare un tecnico, è consigliabile eseguire questi semplici controlli per evitare figuracce.

Errato posizionamento delle stoviglie

Uno dei principali motivi di un mancata asciugatura è un posizionamento errato di piatti, bicchieri e tutto ciò che deve essere lavato. Una lavastoviglie, indipendentemente dal modello, è dotata di due cestelli (superiore e inferiore) con scompartimenti e accessori specifici per posate e bicchieri.

Effettuare il carico non significa mettere tutto alla rinfusa, accatastare le stoviglie e riempire la macchina al limite della sua capacità. Tutti questi comportamenti rendono particolarmente difficoltosa la fase di evaporazione dell’acqua.

Vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare per caricare correttamente una lavastoviglie:

  • inserire i piatti nel cestello inferiore. Il corretto modo di inserire i piatti negli alloggiamenti preposti e di cercare di rivolgerli verso il centro dell’apparecchio. Nel caso dovessero inclinarsi è opportuno orientarli verso il basso e l’interno. Il motivo è dovuto alla direzione con cui i bracci rotanti spruzzano l’acqua. Il flusso è infatti diretto dal centro verso l’esterno.
    Separando correttamente i piatti ci formerà lo spazio necessario per permettere ai getti di eliminare lo sporco e successivamente all’acqua di evaporare.
  • Tutti i bicchieri, ciotole e tazze devono essere alloggiati avendo l’accortezza di tenerli leggermente inclinati in modo che possano ricevere l’acqua proveniente dal basso. Impilare le ciotole in maniera ordinata sul piano inclinato permetterà al detersivo di raggiungere l’interno, pulire e defluire senza ristagni.
    Con questa disposizione si ottiene il doppio vantaggio di occupare meno spazio e di favorire l’asciugatura.
  • Pentole, oggetti ingombranti e contenitori tupperware devono essere riposti nel cestello superiore. Siccome nella maggior parte delle lavastoviglie la resistenza di preriscaldo dell’acqua è posizionata nella parte in basso, è meglio inserire gli oggetti plastici dove c’è meno calore.
    Naturalmente tutti questi elementi vanno disposti con il fondo rivolto verso l’alto. Nel caso di pentole molto grandi è preferibile lavarle a mano oppure effettuare un secondo ciclo di lavaggio. In ogni caso evitare assolutamente di sovraccaricare la lavastoviglie.
  • Le posate vanno inserite nell’apposito contenitore. È fondamentale che l’impugnatura sia rivolta verso il basso, visto che il getto pulente proviene dall’alto. Altro accorgimento è cercare di tenerle più distanziate possibile per permettere all’acqua di effettuare una perfetta pulizia.
    Le posate molto lunghe potrebbero andare ad interferire con ugelli e spruzzatori ed è preferibile posizionarle in orizzontale nel cestello superiore. Mai buttare le posate alla rinfusa insieme ai piatti.
    Se nell’alloggiamento preposto non c’è più spazio, meglio lavare a mano quelle che avanzano o effettuare un ulteriore ciclo di lavaggio.
  • Vassoi e taglieri di grandi dimensioni devono essere posizionati lungo i lati esterni del cestello inferiore. Se non si incastrano perfettamente vanno inseriti negli alloggi dei piatti. Materiali plastici e di legno è molto meglio evitare di metterli in lavastoviglie e lavarli a mano.

Tenendo presente questi accorgimenti ed effettuando un carico in modo corretto, si ha la certezza di ottenere un adeguato livello di pulizia e d’asciugatura. L’errore che viene commesso con più frequenza è di sovraccaricare l’elettrodomestico.

Si pensa in questo modo di risparmiare tempo e denaro, ma in realtà si ottiene l’esatto contrario. È molto probabile che parte delle stoviglie non saranno completamente pulite e l’asciugatura decisamente compromessa.

Alla fine, il tempo risparmiato all’inizio dovrà essere impiegato con gli interessi per pulire e asciugare a mano parte delle stoviglie.

Altro banale errore da evitare è posizionare le stoviglie nel verso sbagliato. La fretta è cattiva consigliera e anche in questo caso agire con impazienza può, ad esempio, far collocare pentole e contenitori verso l’alto con il risultato che si riempiranno d’acqua.

Presenza di eccessivo vapore acqueo

Questo fatto comporta la formazione di molta condensa. Il vapore acqueo è una normale conseguenza del funzionamento di una lavastoviglie.

Nei modelli ad alte prestazioni, terminato il ciclo di lavaggio, lo sportello si apre leggermente in maniera del tutto automatica, proprio per permettere al vapore di fuoriuscire e assicurare una perfetta asciugatura.

Nel caso di elettrodomestici entry level o un po’ datati, questa operazione è necessario eseguirla a mano. Sarà sufficiente, una volta terminato il ciclo di lavaggio, ricordarsi di aprire un po’ lo sportello. Bastano pochi centimetri per favorire il deflusso del vapore.

Assenza del brillantante o additivo con sale

Questo aspetto è uno dei più sottovalutati per risolvere i problemi dell’asciugatura. Effettivamente vedere la correlazione tra la mancanza del brillantante e la presenza di acqua sulle stoviglie, non è così immediato.

La logica farebbe pensare che al massimo si potrebbero ottenere piatti e posate poco splendenti. In realtà questo additivo ha una doppia funzione: donare brillantezza alle stoviglie e favorire l’evaporazione dell’acqua.

Alcune sostanze presenti sono in grado di ridurre la tensione superficiale dell’acqua, permettendo un corretto drenaggio per assicurare adeguata pulizia e l’evaporazione di tutta l’umidità. Quindi dimenticare di aggiungere al detersivo la corretta dose di brillantante o additivo con sale, porta inevitabilmente a compromettere la fase di asciugatura.

Scarsa manutenzione

Non avere cura della propria lavastoviglie, così come di qualsiasi elettrodomestico, porta sempre ad avere dei problemi. Una possibile causa della mancata asciugatura potrebbe risiedere nell’accumulo di calcare nel circuito (in particolr modo sulla resitenza di preriscaldo) o eventuali ostruzioni.

Le operazioni che può eseguire l’utente si limitano nel tenere periodicamente puliti gli ugelli (normalmente sono asportabili), rimuovere lo sporco dai filtri dell’acqua (fattore che incide più che altro sulla formazione di cattivi odori) ed utilizzare prodotti specifici per eliminare il calcare.

Una corretta e costante pulizia e un’efficiente manutenzione allungano la vita dell’elettrodomestico e lo mettono al riparo da possibili malfunzionamenti.

– Anche i migliori modelli possono avere problemi di asciugatura

Sono molteplici i problemi lavastoviglie che possono verificarsi. Nel caso di mancata asciugatura si devono eseguire, come abbiamo descritto, dei controlli. Se il check up da esito positivo non rimane altro da fare che affidarsi ad un tecnico specializzato.

Lavastoviglie Bosch non asciuga

Il marchio tedesco è leader nel settore con modelli dotati delle migliori tecnologie.

L’asciugatura avviene grazie a circolazione d’aria calda forzata con apertura automatica dello sportello per meglio favorire il deflusso di eventuale vapore. Se si utilizza la lavastoviglie in maniera corretta i risultati sono ottimali.

L’eventuale presenza d’acqua potrebbe rilevare un malfunzionamento della resistenza o altre tipologie di guasti. In questi casi è consigliabile richiedere l’intervento del centro assistenza.

Lavastoviglie Rex non asciuga

La lavastoviglie non funziona? Problemi nella fase d’asciugatura?
I modelli Rex, pur essendo prodotti di ottima qualità, possono essere soggetti a guasti dovuti ad un normale processo di usura. L’eccessivo accumulo di calcare sulla resistenza è una possibile causa che verrà risolta solo da un tecnico specializzato.

La lavastoviglie non è sempre l’unica colpevole!

La lavastoviglie non asciuga? Senza dubbio è una grande seccatura.
Il più delle volte non serve accusare l’elettrodomestico visto che la responsabilità è di nostri comportamenti sbagliati. È inutile spendere grosse cifre per acquistare modelli particolarmente performanti se poi si finisce con lo sfruttare al minimo le loro potenzialità solo perché non si conoscono tutti i programmi di lavaggio o si effettua in modo scorretto il carico delle stoviglie.

Come sempre un giusto livello di informazione è garanzia di risultati soddisfacenti, riducendo al minimo i disagi.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

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