Se vi state domandando a cosa dovrebbe servirvi avere in casa un’affettatrice, provate a gustare una fetta di prosciutto appena tagliata e subito dopo una comperata il giorno prima dal salumiere e conservata in frigorifero: beh, non ci sono paragoni, non solo per quanto concerne l’aspetto che indubbiamente è molto migliore appena effettuato il taglio, ma anche il sapore e la fragranza sono tutt’altra cosa!

Un’affettatrice può rivelarsi estremamente utile non solo per tagliare gli affettati al momento, ma anche per servire fette di arrosto impeccabili, per tagliare alla perfezione formaggi e verdure sottili da grigliare e vedrete che una volta acquistata non potrete più farne a meno.tagliere di affettati

L’affettatrice è un elettrodomestico che, benché normalmente siamo abituati a vedere nelle salumerie, nelle macellerie, nei negozi di alimentari e nei ristoranti, dove viene utilizzato per tagliare, più o meno finemente, insaccati, carne, formaggi, verdure e molto altro ancora, sempre più di frequente trova spazio anche nelle case degli italiani.

Proprio in virtù del fatto che si tratta di un oggetto un pó particolare, prima di sostenere una spesa di questo tipo, che può rivelarsi anche piuttosto importante, è bene avere le idee chiare riguardo a ciò che si desidera e a quello che il mercato può offrire.

Dunque, se state pensando di acquistare un’affettatrice, ma non avete idea di come fare ad orientarvi tra i tantissimi modelli attualmente in commercio, questa guida è proprio quello che fa al caso vostro.

Come scegliere la giusta affettatrice

Berkel marchio affettatriciIl merito di aver inventato la macchina che noi oggi chiamiamo affettatrice va attribuito al macellaio olandese Wihelm Van Berkel, che alla fine dell’Ottocento, per poter offrire alla propria affezionata e numerosa clientela un servizio più preciso e veloce lavorò per lungo tempo al perfezionamento di questo prezioso strumento.

Nell’ottobre del 1898, a Rotterdam, Berkel aprì la prima fabbrica di affettatrici al mondo e ben presto, forte del successo riscosso, iniziò anche ad esportare le sue macchine all’estero. Da allora l’uso dell’affettatrice è diventato una consuetudine a livello mondiale e il suo utilizzo è sempre più frequente anche in ambito domestico.Berkel a volano

Prima di acquistare un’affettatrice che serva per un uso casalingo comunque è importante stabilire con che frequenza pensate di adoperarla: inutile comprare una macchina semi professionale, costosa ed ingombrante se dobbiamo farne un utilizzo sporadico, meglio allora dirottare la nostra attenzione su modelli più semplici e compatti!

Vediamo ora di capire quali sono le caratteristiche fondamentali da considerare nel momento in cui si decide di acquistare un’affettatrice, quelle a cui prestare maggior attenzione in quanto ne determinano la qualità.

Quanto costa un’affettatrice?

La prima cosa da capire è il budget di cui potete disporre per acquistare la vostra affettatrice, o comunque qual’è la cifra che siete disposti ad investire per avere a casa un elettrodomestico di questo tipo.

zucchine tagliate con affettatriceTra le affettatrici di fascia più bassa, che sono indubbiamente oggetti senza molte pretese ed il cui prezzo può limitarsi anche a poco più di 30€ e quelle di fascia alta, professionali e da salumeria, che arrivano a costare diverse migliaia di euro, vi è un vero e proprio abisso, in tutto e per tutto.

Nel mezzo troviamo però anche moltissimi modelli di fascia medio-alta, o di alta gamma ma destinate ad un utilizzo domestico, che rappresentano un buon compromesso tra le due categorie precedenti, sia in termini di prestazioni che di costo: per queste si possono spendere cifre comprese tra i 100 ed i 500 euro, ma restando in questo range si riesce a mettersi in casa oggetti davvero efficienti e funzionali.

Peso ed ingombro di un’affettatrice

Sebbene ovviamente le affettatrici appositamente ideate per un uso domestico abbiano dimensioni più contenute di quelle professionali e pesino anche molto meno, non si tratta comunque di elettrodomestici di piccola taglia, pertanto non ci si può esimere innanzitutto dal pensare a dove si intenda collocarla e di conseguenza dallo stabilire quanto spazio le si puó dedicare. salumiere con affettatrice

Molti infatti desistono dall’intento di acquistare un’affettatrice perché non saprebbero dove metterla.

Tuttavia, oggi è possibile trovare anche modelli piuttosto compatti, che nonostante ció sono dotati di un’ottima potenza e garantiscono eccellenti prestazioni, ma va tenuto presente che comunque si tratta di oggetti il cui peso si aggira tra gli 8 ed i 10 kg e che pertanto necessitano di una base d’appoggio stabile e robusta

. Questa poi dovrebbe essere anche liscia e perfettamente piana: l’ideale sarebbe optare per un’affettatrice dotata di piedini di gomma alla base, così renderla più stabile e sicura ed al contempo così da evitare di segnare irrimediabilmente la superficie d’appoggio.

La potenza

Chiaramente la potenza di una affettatrice è un parametro molto importante da valutare. In via del tutto generale ad wattaggio più elevato corrisponde una efficacia di taglio maggiore, ma ciò non toglie che due affettatrici dotate di motori caratterizzati della medesima potenza una volta in funzione possano dare risultati di taglio nettamente diversi.

Con motori da un centinaio di Watt o poco più il rischio è di ritrovarsi con un’affettatrice che fatica a tagliare e che di fatto necessita che venga esercitata dall’utente una certa pressione manuale, rendendo il taglio poco agevole ma anche poco preciso; senza contare che le macchine meno potenti dopo 5 minuti di funzionamento continui vanno fatte riposare per evitare che motore si surriscaldi e si danneggi.

La qualità dei materiali

Come per ogni altro elettrodomestico, anche in questo caso la qualità dei materiali che compongono un’affettatrice, così come la cura dei dettagli, sono elementi rivelatori, fondamentali per capire se ci si trova dinnanzi ad un prodotto di alta gamma piuttosto che ad uno particolarmente economico.

La lama deve essere sempre in acciaio inox, anche per i modelli più economici, ma mentre i prodotti più professionali sono completamente (o quasi) realizzati in acciaio inox, cromato o anodizzato, in quelli di fascia inferiore non è inusuale trovare pezzi in plastica, che indubbiamente risultano molto più fragili, ma che a ben vedere comportano anche dei vantaggi: innanzitutto pesano meno e poi possono essere facilmente smontati per venir lavati in lavastoviglie.

Lo spessore di taglio

melanzane grigliate tagliate con affettatriceUna buona affettatrice, potendo essere utilizzata non solo per i salumi ma anche per la carne, le verdure, i formaggi ed altro ancora, deve poter consentire di regolare lo spessore di taglio, in un intervallo compreso tra 0 e 1,5 cm circa.

Pertanto la presenza di una manopola che consenta di scegliere l’ampiezza del taglio è una caratteristica importante da tener presente quando ci si accinge a scegliere un’affettatrice ed è bene che questa sia anche dotata di “scanalature” che agevolino quando si hanno le mani scivolose.

Peraltro, forse, non tutti sanno che il sapore di un affettato cambia a seconda dello spessore, anche per questo motivo l’affettatrice è un elettrodomestico immancabile nelle cucine dei buongustai!

La sicurezza

Altro fattore fondamentale da prendere in considerazione quando si decide di acquistare un’affettatrice è la sicurezza, anche perché si ha a che fare con un oggetto potenzialmente molto pericoloso.

Adeguati sistemi di sicurezza sono importantissimi e devono essere presenti su qualunque modello di affettatrice di decida di acquistare a prescindere dalla fascia di prezzo a cui appartenga. Il dispositivo di sicurezza più comune, che davvero non può mancare, è quello sull’accensione, che non è altro che è una sorta di blocco che ne impedisce l’avvio involontario ed è molto utile soprattutto per chi ha dei bambini in casa.

Anche il cosiddetto salvadita, è determinante, poiché evita il contatto delle mani con la lama, limitanti appunto le possibilità di “affettarsi un dito” anche con strumenti di questo tipo è bene sempre prestare particolare attenzione a ciò che si fa. I modelli più costosi sono poi dotati anche di un salvalama, che si vede in effetti più raramente e serve ad impedire che la lama venga danneggiata dall’esterno.affettatrice Berkel antica

Altri accessori e dettagli che possono fare la differenza

Alcune affettatrici, specie quelle ad uso semi-professionale, sovente sono dotate del cosiddetto “affilatoio”, un accessorio che permette di affilare la lama costantemente così da prolungarle la vita e mantenere le prestazioni di taglio sempre ad alti livelli; nei prodotti di fascia più bassa difficilmente il diametro della lama supera i 17 cm ed in genere il rivestimento è in plastica.

Altre cose a cui fare attenzione sono: la grandezza dei piedini di base, che se troppo piccoli non garantiscono una buona stabilità alla macchina e la lunghezza del cavo elettrico in dotazione e se dotato di avvolgicavo, che può rivelarsi molto utile.

Quali sono i tipi di affettatrice oggi sul mercato

Dalle prime affettatrici Berkel le evoluzioni sono state innumerevoli, sia per quel che riguarda le macchine per uso professionale, sia per quelle ad uso domestico ed oggi in commercio è possibile trovarne di diversa tipologia: vediamo quali sono le principali.

Manuale o elettricaaffettatrice berkel a volano manuale

Innanzitutto bisogna distinguere tra modelli manuali e quelli elettrici. L’affettatrice a volano manuale, che di certo non è comodissima, considerando che oggi ne esistono modelli molto più evoluti, funziona però anche in caso di blackout ed è molto apprezzata dagli esercenti per il suo metodo di taglio professionale; per poterla utilizzare però bisogna avere una certa abilità ed “essere del mestiere”.

affettatrice automatica professionaleL’ affettatrice automatica, in genere è quella che troviamo dal salumiere, nei supermercati e nei ristoranti ed è dedicata a coloro che appunto ne fanno un utilizzo molto intenso e professionale; garantisce ovviamente risultati di taglio impeccabili ed un’elevata sicurezza nell’uso.

Sempre più spesso anche i modelli destinati ad essere utilizzati fra le mura domestiche sono automatici e peraltro l’utilizzo di questa tipologia di affettatrice è piuttosto semplice e sicuro.

Altri modelli

affettatrice a gravitàNon possiamo poi esimerci dal citare le cosiddette affettatrici a gravità, che sono caratterizzate dalla presenza di un piano d’appoggio inclinato, che consente agli alimenti che si stanno tagliando, ai salumi, ma in particolar modo alla carne, di finire direttamente sul vassoio; e quelle verticali, con le quali, al contrario, le fettine appena tagliate devono essere accompagnate sul vassoio a mano, generalmente servendosi di un’apposita pinza.                                     affettatrice verticale

Esistono poi oggi le cosiddette affettatrici richiudibili, compatte, leggere e super economiche strizzano l’occhio a tutti coloro che desidererebbero avere un elettrodomestico di questo genere nella loro casa, ma non sono disposti ad investire cifre più importanti.affettatrice pieghevole

Questi modelli vanno bene per affettare il pane, i formaggi, la frutta e la verdura, ma per la carne e gli affettati è bene non aspettarsi molto, perché valgono il prezzo che si è speso!

Le migliori 5 affettatrici sul mercato

Ora che abbiamo capito quali tipologie di affettatrici è possibile trovare in commercio, che caratteristiche deve avere un prodotto di questo tipo per essere considerato di qualità, quali sono le modalità d’uso e manutenzione per utilizzarlo in tutta sicurezza e qual’è la fascia di prezzo tipica di questi elettrodomestici dedicati ad un uso domestico, vediamo di fare una rapida carrellata dei cinque migliori modelli oggi sul mercato, classificati in base alle recensioni di utenti ed esperti.

Affettatrice RGV Special Edition 25

Affettatrice RGV Special Edition 25L’affettatrice RGV 25 Special Edition è indubbiamente la migliore e la più venduta tra quelle di fascia medio alta destinate ad un utilizzo domestico, pur non avendo molto da invidiare ai prodotti professionali.

Il design potrebbe definirsi classico, ma risulta bella da vedere e si integra bene all’interno di qualunque cucina, anche in virtù del fatto che è smaltata ed è possibile scegliere fra tre diverse colorazioni quella che maggiormente fa al caso nostro: rosso, nero o avorio.

Anche per ciò che riguarda la stabilità non vi è nulla da eccepire in quanto i piedini in gomma di cui è dotata permettono di aderire alla perfezione su ogni tipo di superficie. L’albero portalama è montato su doppio cuscinetto e questo rende la RGV 25 Special Edition particolarmente silenziosa e semplice da utilizzare.

Le dimensioni della RGV 25 Special Edition non sono piccolissime, ma comunque neppure eccessive, il peso invece è superiore alla media e compreso tra i 13 ed i 14 kg, troppi per pensare di doverla spostare ad ogni utilizzo per cui sarà bene trovarle un posto in cucina e non muoverla più!

Per ciò che concerne più nello specifico il taglio, possiamo dire che la lama è temprata, rettificata e cromata al cromo duro, in modo che si mantenga efficiente il più a lungo possibile; inoltre questa affettatrice è dotata di un affilatoio fisso con doppio smeriglio, che consente di affilare la lama ed al contempo eliminare residui ed è possibile regolare lo spessore di taglio da 0 a 14/16 mm circa.Affettatrice RGV Special Edition 25 colore nero

I vari componenti sono robusti e ben assemblati ed il montaggio dei vai pezzi risulta essere piuttosto semplice, così come poco complicate si rivelano anche le operazioni di pulizia, anche se è necessario prestare attenzione a non tagliarsi con la lama, che è davvero affilata.

Unico neo il prezzo, non abbordabilissimo, ma di certo la qualità li vale tutti!

Affettatrice Ritter E 16 Duo Plus

Vista Affettatrice Ritter Duo Plus E 16La Ritter E 16 Duo Plus è un’affettatrice di fascia bassa e dal costo contenuto, ma che nonostante ciò risulta molto apprezzata dagli utenti che hanno scelto di acquistarla.

A prima vista, data la massiccia presenza della plastica, la solidità non pare essere il punto di forza di questo modello, anche se ad onor del vero va detto che si tratta di plastiche solide, che peraltro concorrono a minimizzare il peso di questa affettatrice, che risulta così facilmente spostabile, senza contare che anche le dimensioni sono contenute ed in più si può contare sulla presenza di un pratico avvolgicavo.

Una particolarità di questa macchina è il cosiddetto motore “Eco”, che lavora con soli 65 Watt di potenza ed è stato chiamato così proprio in quanto consente di minimizzare l’utilizzo di energia elettrica, abbassando i costi in bolletta e riducendo gli sprechi.

Se avete dubbi sull’efficienza di taglio ad una potenza così contenuta non abbiate paura: l’affettatrice funziona a dovere ed è pure meno rumorosa della media e questo è possibile anche grazie al doppio sistema di avvio impiegato: troviamo infatti due interruttori, quello momentaneo e quello permanente, cosa utile anche per quanto riguarda a sicurezza.

La lama inclinata da 17 cm di diametro si rivela essere un valido aiuto, molto pratico e comodo per effettuare i tagli.Formaggio tagliato con Affettatrice Ritter Duo Plus E 16

Ovviamente trattandosi di un’affettatrice abbastanza economica non si possono avere pretese eccessive; i risultati con pane, formaggio e salumi di piccolo taglio sono ottimi.

I difetti maggiori da segnalare sono indubbiamente: la poca consistenza e stabilità del ferma salumi, un’evidente difficoltà nel taglio sottile ed un corridoio di lunghezza limitato, dato ovviamente dalle dimensioni della macchina.

Si tratta comunque di un valido alleato in cucina, specie se si pensa di farne un uso abbastanza frequente e non si pretende di tagliare prosciutti finissimi!

Affettatrice con secondo coltello Ritter solida5 Duo-Plus

Affettatrice Ritter solida5 duo plus che taglia paneQuesta affettatrice made in Germany, è piuttosto compatta e maneggevole, nonostante ciò è stabile, realizzata con materiali di qualità e soprattutto capace di ottime prestazioni di taglio.

Questa affettatrice è dotata di due lame da 17 cm di diametro semplici da cambiare, di cui una con taglio lucidato ed ondulato e una dedicata al taglio di prosciutto ed affettati, che riesce a fare alla perfezione splendide fette sottili.; inoltre è possibile regolare lo spessore di taglio, senza problemi, da 0 a 20 mm.

Il corpo macchina risulta inclinato; il carrello è removibile, in modo che anche gli alimenti più voluminosi da tagliare non rappresentino più un problema e la vaschetta di raccolta, realizzata in plastica di alta qualità, si rivela adatta anche a servire.

Il motore Eco da soli 65 W risulta essere più potente del 50% rispetto a quello dei modelli precedenti, ma nonostante ciò consente di risparmiare un 20% sulle spese d’energia necessarie.lame dell'Affettatrice Ritter solida5 duo plus

Infine la presenza di due interruttori, uno momentaneo ed uno permanente, garantisce un elevato comfort di funzionamento ed una gran sicurezza.

Affettatrice RGV Lusso 195 GL

La RGV Lusso 195 GL, risulta essere indubbiamente una delle migliori affettatrice domestica di fascia media, specie se considerata in termini di rapporto qualità/prezzo. Il suo design è piuttosto comune e a prima vista ricorda molto le affettatrici professionali, quelle che si vedono in giro nei supermercati o nelle salumerie.

Le dimensioni sono abbastanza ridotte e anche il peso non è eccessivo; la stabilità invece è ottima, grazie alla presenza di grossi piedini in gomma capaci di aderire alla perfezione su qualunque superficie: in generale la struttura appare solida ed è realizzata perlopiù in acciaio, nonostante sia in plastica la parte che serve a tenere fissi gli alimenti durante il taglio.Affettatrice RGV 195 GL Lusso

Vediamo di analizzare più in dettaglio le caratteristiche tecniche di questa affettatrice: la potenza pari a 110 Watt non è di certo esagerata, ma nonostante il motore questa affettatrice, con una lama di 19,5 cm di diametro, il suo lavoro lo fa bene e non solo non sembra far fatica durante il taglio, ma è anche alquanto silenziosa. Lo spessore di taglio è regolabile fino a 14-16 mm e vi è la possibilità di fare fettine a velo.

Un piccolo difetto è che manca in questo caso un dispositivo per affilare le lame, che si può comunque acquistare come optional separatamente.

Affettatrice Ardes 8100

Affettatrice Ardes 8100L’affettatrice Ardes 8100 tra tutte quelle di media/alta gamma e destinate ad un uso domestico non è di certo né una delle più piccole nè una delle più leggere; d’altro canto risulta solida e robusta, costruita con materiali di qualità, una struttura in metallo, una lama in acciaio inox e un affila lama a corredo del tutto, sebbene il suo design non sia poi così accattivante.

Vediamo di analizzare alcuni dati più tecnici che la contraddistinguono: la potenza non è molto elevata, pari a 120 Watt, ma il motore risulta silenzioso e non fa alcuna fatica durante il taglio; il diametro della lama è da 22 cm, leggermente superiore alla media, che si aggira solitamente attorno ai 19 cm; il peso è pari a 11 kg, pertanto sarebbe auspicabile disporre di un luogo dove collocarla a lungo termine, non dovendola spostare ogni volta ed inoltre è dotata di robusti e massicci piedini in gomma, che la tengono ben piantata su qualsiasi superficie.

Messa alla prova nel taglio quest’affettatrice non delude e questo è l’importante: è possibile scegliere tra diversi spessori di taglio; non si hanno difficoltà e non si fa alcuna fatica con nessun tipo di alimento, neppure con i prosciutti. Infine anche la pulizia della macchina risulta semplice e rapida.

Conclusione

Ora che avete scoperto assieme a noi come quali sono i parametri fondamentali da considerare nella scelta di una buona affettatrice che soddisfi le vostre esigenze domestiche; avrete senza dubbio capito per che tipologia di elemento optare, su che budget orientarvi e di che spazio disponete in casa per poterla alloggiare.

Non vi resta allora che acquistare l’affettatrice dei vostri sogni e cominciare da subito a gustare appetitosi e profumati affettati appena tagliati.

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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