Oggi si sente parlare sempre più spesso di efficienza energetica e di interventi che consentano di migliorare le prestazioni del vostro involucro edilizio, in modo tale da migliorare il confort ambientale all’interno dei locali d’abitazione ed al contempo ridurre, talvolta anche in maniera considerevole, le bollette del gas.

Se desideriamo incrementare la classe energetica del nostro appartamento, un primo passo è realizzare un intervento di isolamento termico delle pareti interne. Mentre le nuove abitazioni prevedono spesso un piano di coibentazione preliminare, risultando, quindi, molto più protette ed accoglienti, quelle costruite negli ultimi 30-40 anni, risultano essere spesso prive di un simile piano, aspetto che va ad incidere non poco sul livello di benessere abitativo e sulle spese da affrontare per l’utilizzo di sistemi di riscaldamento e condizionamento.

Esistono varie soluzioni con le quali è possibile intervenire e porre rimedio a questa problematica; andiamo a realizzare una breve presentazione per capire, in seguito, come e quando è possibile isolare le pareti di casa.

Come isolare le pareti interne di casa

Come anticipato, coibentare le pareti di un’abitazione è un’operazione che vi permetterà di ottenere un buon risparmio in termini energetici. Analizziamo nel dettaglio alcune tra le possibili modalità di intervento, soffermandoci unicamente su quelle realizzabili dall’interno (le soluzioni esterne, sebbene generalmente più efficaci, risultano di difficile attuazione, oltre che più laboriose ed onerose dal punto di vista economico).

Applicazione di pannelli termoisolanti per pareti interne

Se la vostra casa è molto vecchia, precedente agli anni ’70, le pareti potrebbero essere piene e portanti. Per isolarle una buona idea potrebbe essere quella di applicare uno strato di materiale isolante termico sulla facciata interna dell’abitazione.

Nel caso in cui non sia possibile la realizzazione di un cappotto esterno (soprattutto a causa di impedimenti burocratici o per vincoli architettonici), sarà necessario ricorrere all’inserimento di materiale isolante sulle pareti interne.

I pannelli termoisolanti utilizzati allo scopo, in genere, sono rigidi o semirigidi, ma ne esistono anche in rotolo, anche se questi ultimi vanno protetti con una controparte in cartongesso o con una tavella.

Il limite maggiore di questo tipo di soluzioni è che, oltre al tempo, ai lavori e ai disagi arrecati, così facendo lo spazio netto interno della vostra casa di fatto si riduce!

A seconda del materiale o dei materiali (perché può trattarsi di soluzioni stratificate) di cui si compongono i pannelli, vanno fissati alla parete in vario modo, incollati piuttosto che tassellati, inoltre possono avere spessore variabile, da un paio di cm per i prodotti più performanti e costosi, fino ad una decina di cm. Alcuni pannelli sono pronti da rasare e tinteggiare, mentre altri vanno prima intonacati.

 

Insufflaggio? Si ma senza polvere !

Una tecnica sempre più diffusa ed utilizzata quando le vostre pareti presentano un’intercapedine d’aria, ovvero una cavità tra il muro esterno ed il tamponamento interno, è quella di riempirla con dell’isolante mediante insufflaggio.

L’operazione è piuttosto semplice: basta praticare dei fori nei muri ad altezze differenti (in basso, al centro e in alto) e poi insufflare il materiale isolante con l’ausilio di un’apposita macchina, procedendo sempre dal basso verso l’alto fino al completo riempimento dei fori.

I vantaggi di coibentare in questo modo sono innumerevoli. Innanzitutto il riempimento di un’intercapedine, tra tutte le alternative per isolare una parete, risulta di gran lunga la più conveniente in termini prettamente economici e non ruba neppure un cm del vostro spazio!

Si interviene, inoltre, esclusivamente dall’interno, senza arrecare grossi disturbi e disagi agli altri residenti nei dintorni e si tratta di un’operazione piuttosto rapida, tanto che per isolare l’intero perimetro di un appartamento di medie dimensioni può bastare un solo giorno.

Unica nota dolente degli interventi di insufflaggio, e che talvolta fa sì che si generi qualche perplessità e un pó di diffidenza a riguardo, è che questi possono finire per generare una gran quantità di polveri, non solo nell’appartamento oggetto dei lavori, ma finendo per coinvolgere anche le abitazioni dei vicini, con i disagi e le lamentele del caso.

Vediamo di sfatare immediatamente questo falso mito! Basta che l’insufflaggio non venga eseguito con i vecchi classici prodotti sfusi. Oggi è possibile intervenire senza generare sporco nè polvere. Come? Innanzitutto praticando la foratura mediante aspirazione e poi grazie  all’impiego di un particolare prodotto isolante espanso, ovvero un fluido che solidifica solo una volta  in parete, che non genera alcuna polvere durante le operazioni di riempimento, come nel caso della schiuma isolante ISOFOR, prodotto che da oltre 40 anni risulta essere il migliore per chi desidera praticare un intervento d’insufflaggio.

Coibentazione pareti: come scegliere la soluzione migliore?

Isolare le pareti di un’abitazione richiede uno studio serio che comporta la realizzazione di soluzioni diverse a seconda del singolo caso.

Chiaramente, chiedendo consiglio ad un esperto, questo saprà illustrarvi conti alla mano, quale sia il metodo tecnicamente più efficace. Non sempre, però, si tratta di una soluzione percorribile o della più pratica.

A volte la scelta è obbligata, dettata da situazioni contingenti: isolare realizzando un cappotto esterno, su un piano puramente teorico, sarebbe sempre la miglior cosa, perché riduce di molto la possibilità che vi siano ponti termici.

Detto ciò se abitate in un appartamento a meno che non convinciate tutti i condomini ad intervenire, sarete costretti a cercare una soluzione localizzata, che coinvolga solo la vostra abitazione e dunque dovrete intervenire dall’interno.

Anche in questo caso è fondamentale capire quale sia la stratigrafia che caratterizza le vostre murature: se vi è un’intercapedine d’aria potrete scegliere, diversamente se stiamo parlando di una parete piena dovrete intervenire aggiungendo dei pannelli termoisolanti per pareti interne o creando voi una contro parete con isolante interposto.

Sovente si sceglie di optare per il modo più economico di coibentare pareti ed altrettanto spesso ci si accontenta di quello più pulito, la cui realizzazione prevede lavori più brevi e meno invasivi rispetto alle altre soluzioni prospettateci. Solo in rari casi alla fine si sceglie la soluzione tecnicamente e più valida e performante, quella che ci consente di ottenere il maggior grado di isolamento possibile.

Qualunque siano le vostre intenzioni e comunque siamo fatte le pareti della vostra casa ricordatevi che è sempre possibile intervenire per isolarle, migliorandone le prestazioni, peraltro oggi potete ancora farlo sfruttando gli incentivi fiscali e recuperando ben il di quanto speso!

Cosa state aspettando?

Preparatevi ad affrontare l’arrivo della stagione fredda nel miglior modo possibile! Ma ricordatevi sempre di affidarvi a mani esperte, con il fai da te rischiate di far più danno che altro!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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