Per molte persone pensare di ristrutturare casa è un’eventualità che terrorizza. In realtà, da un lato, l’idea di un restyling e di poter rendere tutto più confortevole ed efficiente, sicuramente, ha il suo appeal.

Dall’altro, però, solo il pensiero di dover sgombrare tutti i locali e trasferirsi altrove per il tempo necessario all’esecuzione dei lavori, chiaramente, è una prospettiva poco allettante.

Se a questo sommiamo l’aspetto economico, con le molte spese da sostenere, peraltro non sempre certe e ben quantificabili fin dal principio ed il fatto che, finché tutto non si è concluso, non si è mai certi del risultato finale, né di quando si potrà rientrare nella propria abitazione, è chiaro che, se all’orizzonte si prospettano lavori piuttosto importanti, un po’ l’entusiasmo viene meno e l’ansia prende il sopravvento.

In effetti, un ritardo nella consegna dei lavori di ristrutturazione da parte dell’impresa esecutrice è piuttosto comune.

Ma c’è un modo per evitare che accada? Fino a che punto è da considerarsi fisiologico?

È possibile tutelarsi in qualche maniera?

E allo stesso tempo: nel corso dei lavori si può evitare di veder lievitare in maniera incontrollabile il prezzo inizialmente pattuito?

Ovviamente sì, è possibile tutelarsi in molti modi, ma per farlo è importante inquadrare fin da subito la questione nei termini e nei modi corretti, approcciandosi alla ristrutturazione con le idee molto chiare ed in maniera puntuale e precisa, sempre affiancati da un tecnico di fiducia.

Vediamo allora come fare per evitare di trovarsi in una di quelle situazioni in cui nessuno vorrebbe mai venire a trovarsi.

Ritardi: da cosa possono essere causati

È opinione comune che quando si ristruttura l’unica certezza che si può avere è quando iniziano i lavori, ma non sia dato sapere esattamente quando finiranno né quanto verranno a costare.

Purtroppo, questa è una credenza piuttosto diffusa poiché avvallata dalle esperienze personali negative che molti utenti si sono trovati a dover affrontare: ritardi continui e l’impossibilità di potersi riappropriare della propria casa, lavori edili fatti male, ditte che abbandonano prima di concludere quanto pattuito, o che non rilasciano le dovute certificazioni. I problemi possono essere diversi, ma la causa principale è sempre la stessa ed è imputabile ad un approccio sbagliato.

Non potete pensare di interpellare un’impresa, per quanto magari vi sia stata consigliata da qualche amico e parente, chiedendo di venire a dare un occhio alla vostra casa, spiegando loro cosa desiderereste realizzare e poi facendovi fare un prezzo. Molti fanno proprio così ed è per questo che sorgono i problemi. Se non c’è un progetto esecutivo ben definito, corredato da un computo metrico estimativo delle opere, entrambi redatti da un vostro tecnico (e non da quello dell’impresa) è praticamente impossibile partire con il piede giusto.

È essenziale affidarsi sempre ad un bravo architetto che vi si segua passo passo in ogni fase dei lavori. In realtà è importante che vi rivolgiate ad un tecnico ben prima di dar corso ai lavori o di scegliere l’impresa a cui appaltarli, poiché esso saprà consigliarvi su come intervenire nel migliore dei modi e vi aiuterà anche a quantificare le spese.

Anzi, se avete un budget da rispettare solo un bravo architetto potrà stabilire cosa realmente potete permettervi di fare con quella cifra, suggerendovi invece quali opere escludere e quali, posticipare.

Il segreto per non avere problemi è non lasciare mai questioni in sospeso, dicendo “questo lo decideremo poi, strada facendo”. Le cosiddette varianti in corso d’opera sono la prima causa non solo dei ritardi nella consegna, ma anche del lievitare delle spese.

Per evitare ritardi, spese impreviste e contenziosi tutto deve essere progettato fin nel minimo dettaglio: forniture, pose, impianti e finiture.

Come tutelarsi

La prima tutela rispetto a qualunque tipo di problema nell’esecuzione dei lavori è il vostro tecnico, che seguendo il cantiere con costanza ed attenzione si renderà tempestivamente conto se qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Poi, però, ci sono anche delle tutele legali che è possibile e doveroso attuare. Quando si scrive il contratto d’appalto è bene inserire una penale per ritardo lavori, stabilendo una data di consegna certa e un indennizzo giornaliero per i ritardi.

In pratica, il calcolo della penale per ritardo consegna lavori viene fatto molto banalmente moltiplicando i giorni in più di lavoro rispetto alla consegna pattuita per “multa” giornaliera messa a contratto, che potrà essere di un centinaio d’euro. Questa somma in genere è quella che serve a coprire le spese per passare altro tempo fuori dalla propria casa e doverla pagare scoraggia l’impresa dal ritardare.

Ogni caso poi è una storia a sé, anche per questo serve un tecnico. Attenzione, perché se non è stata la ditta principale a scegliere dei subappaltatori, ma piuttosto voi come committenti avete appaltato le forniture materiali o alcune opere ad un’impresa diversa da quella principale, stabilire di chi è la colpa dei ritardi poi diventa molto complesso.

Ditta che non finisce i lavori

Cosa succede se l’impresa a cui si sono appaltati i lavori abbandona prima di portarli a termine? Questa è una delle eventualità più complesse e spiacevoli a cui far fronte.

In via del tutto generale, l’appaltatore dovrebbe rispondere dei danni causati interrompendo prematuramente il contratto, ma occorre intentare una causa con i tempi ed i costi che ne conseguono. Nel frattempo, non è possibile sistemare il tutto e rientrare nella propria casa.

Ecco allora che ricorrere alle vie legali è davvero l’ultima spiaggia; sarebbe sempre meglio tentare una conciliazione pacifica, facendo in modo che chi ha iniziato un’opera la concluda.

Ovviamente, il tentativo si può fare solo a patto che ditta interessata non sia fallita: in quel caso, almeno nell’immediato, c’è poco da fare si può solo trovare un’altra impresa, più affidabile e capace che termini i lavori.

Concludendo

Una ristrutturazione deve essere un’occasione ed un’opportunità di migliorare la vostra casa e con essa la vostra vita. Non va vissuta come un’esperienza da dimenticare, ma perché ciò avvenga è bene predefinire ogni dettaglio, programmare tutto e tutelarsi adeguatamente.

Per farlo vi basterà rivolgervi ad un bravo tecnico che segua costantemente i lavori e vi aiuti, in concreto, a realizzare i vostri desideri, senza intoppi.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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