La legislazione italiana regola il diritto di utilizzo di un fondo di proprietà altrui per il proprio passaggio; è necessario, però, capire bene quale sia l’esatta definizione della cosiddetta “servitù di passaggio” e quali diritti e doveri vadano imputati a ciascuna parte in causa, perché spesso tra vicini di casa quest’eventualità può portare a spiacevoli contenziosi.

Cosa si intende con esattezza quando si parla di “servitù o diritto di passaggio”?

In genere, qualora il proprietario di un immobile non dovesse avere diretto accesso alla strada, gli è consentito passare sul fondo del vicino senza che quest’ultimo possa opporsi: di fatto la servitù di passaggio è un diritto reale contemplato dal nostro ordinamento giuridico, che obbliga il titolare di quello che viene definito “fondo servente” a metterlo a disposizione del proprietario del “fondo dominante”.

Perché si configuri una servitù di passaggio, non è indispensabile che i fondi confinino tra loro: basta che siano vicini, tanto da determinare un’effettiva utilità, che talvolta può non essere legata esclusivamente a reali necessità, ma può trattarsi solo di una mera questione di comodità.

La legge regola l’esercizio della servitù di passaggio in vario modo, con diritti e doveri da entrambe le parti coinvolte.

Se dal un lato l’art 1065 del Codice Civile sancisce che l’esercizio della servitù debba avvenire in modo conforme al titolo e al possesso, così da arrecare il minor aggravio possibile al fondo servente; dall’altro, secondo quanto stabilito dall’art. 1069 del Codice Civile, il proprietario del fondo dominante, nel far eseguire opere sul proprio fondo deve scegliere modalità e tempistiche che arrechino minor incomodo possibile al proprietario del fondo servente.

Secondo l’art. 1067 c.c. poi il proprietario del fondo servente non “può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l’esercizio della servitù o a renderlo più incomodo” e quello del fondo dominante “non può fare innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente”.

Da dove deriva il diritto di passaggio sul fondo del vicino?

Esistono diverse modalità per classificare ed istituire le servitù di passaggio: vi sono servitù volontarie, regolate da un contratto scritto stipulato tra le parti, e altre invece coattive, come avviene nei casi in cui i titolari di due fondi vicini, non riuscendo a raggiungere un accordo pacifico, chiedono l’intervento di un giudice che viene chiamato a giudicare se esistono i presupposti per l’istituzione di un diritto di passaggio ed ad emettere una sentenza che di fatto la costituisca.

In questi casi, come previsto dall’art. 1053 c.c., chi è in possesso del fondo servente riceverà dal titolare del fondo dominante un’indennità proporzionata al danno arrecato dal passaggio.

Il diritto di passaggio può “estinguersi”?

Così come accade nel caso di altri diritti reali limitati, anche la servitù di passaggio in taluni casi può venire meno, ma quando? Ecco i casi previsti dalla legge:

  • qualora il diritto di passaggio sia sancito mediante un contratto tra le parti e questo fissi una data scadenza al sopraggiungere di tale data decadrà anche il diritto;
  • quando il proprietario del fondo dominante rinunci di sua volontà al proprio diritto di passaggio;
  • quando il proprietario del fondo servente rinunci alla proprietà del fondo;
  • nei casi in cui una sentenza accerti che la servitù di passaggio non è più necessaria;
  • nel momento in cui, come previsto dall’art. 1072 del Codice civile, la medesima persona diventi proprietaria sia del fondo dominante che di quello servente;
  • quando il diritto di passaggio da parte dal proprietario del fondo dominante non viene più esercitato per almeno venti anni.

Il diritto di passaggio si può acquisire per usucapione?

Detto questo, se vent’anni di inutilizzo fanno decadere il diritto di passaggio, in molti si domanderanno se, al contrario, il passaggio prolungato nel tempo sul fondo di un vicino può dare luogo all’acquisizione (per una sorta di usucapione) di una servitù di passaggio?

In effetti, qualora il passaggio non sia da ritenersi “clandestino”, ma vi sia un pacifico accordo tra le parti, trascorsi vent’anni, è possibile ottenere l’accertamento della costituzione di una servitù di passaggio per usucapione, sebbene non si tratti di un atto automatico.

In effetti però in questi casi il proprietario del fondo servente può contestare la situazione, avendo da eccepire di aver solo “tollerato” quel passaggio del vicino e quelli che dal nostro codice vengono definiti “atti di tolleranza” impediscono di fatto l’usucapione.

L’art. 1144 del codice civile sancisce che gli atti di tolleranza, derivanti da rapporti di amicizia o familiarità come quelli di buon vicinato, sanzionati dalla consuetudine e che implicano un rapporto di transitorietà e saltuarietà comportando un godimento di modesta portata, non possono in alcun modo servire di fondamento all’acquisto del possesso.

Per cui si rischia non solo che la servitù di passaggio non venga riconosciuta, ma che, di fatto, da quel momento in poi il vicino possa rifiutarsi di farvi passare sul proprio fondo.

Le controversie tra vicini di casa, specie per motivi legati a servitù di passaggio, sono molto frequenti: il consiglio in questi casi è quello di far prevalere il buon senso e tentare di risolvere i problemi in modo più pacifico possibile, mantenendo con i propri confinanti rapporti, se non buoni ed amichevoli, quantomeno civili.

 

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

38 COMMENTS

  1. Ho la servitu di passaggio regolarmente concessami da mio padre anni fa in quanto abbiamo le abitazioni nello stesso cortile.la servitu’comprende cose persone veicoli e animali.adesso il babbo non c’e’piu’.io e mia sorella vogliamo vendere la casa che abbiamo ereditato ma lei e l’agenzia vorrebbero farmi rinunciare al mio diritto di passaggio,costringendomi aspese per passaggi alternativi,perche’la casa viene cosi’svalutata e si compromette la vendita.possono costringermi o posso continuare ad esercitare il mio diritto?(molto generosamente si potrebbero accontentare di recintare una strisciolina di terreno dove potreipassare io ma mi costringono a parcheggiare l’auto sulla strada).grazie dell’attenzione.Cristina

    • Buonasera,
      la servitù di passaggio, a meno che lei non rinunci spontaneamente non può esserle sottratta.
      Detto ciò, da quanto mi è parso di capire, dalla vendita della casa paterna trarrebbe beneficio sia lei che sua sorella.
      Valuti dunque cosa le conviene fare, anche se credo che in un caso come questo più che dalla servitù di passaggio il valore della casa, o l’appetibilità della stessa sul mercato, sia compromessa più dalla “promiscuità” del giardino che dal passaggio nello stesso.
      In ogni caso potrebbe quantificare economicamente quanto può valere la sua rinuncia alla servitù ed il disagio di parcheggiare fuori.
      Un consiglio: lo faccia in maniera ragionevole, considerando che poi dalla vendita senza servitù trarrebbe il suo vantaggio anche lei.
      In bocca al lupo per la vendita!
      Sara

  2. Buonasera Sara,
    Dopo un incendio, avvenuto circa 4 anni or sono,in un bosco di montagna ,di proprietà privata e comunali ,un ingente numero di alberi si sono spezzati e altri si stanno spezzando.
    Ho richiesto al Comune la possibilità di recupero il legname,in collaborazione con un tecnico per esbosco. Dopo la visione dei Forestali ci è stato dato il consenso.
    Problema : Il fondo è raggiungibile A) a piedi con una mulattiera dove è impossibile passare con mezzi anche se di piccole dimensioni,vuoi per la larghezza o per la ripidità.
    B) Tramite una strada sterrata all’interno di una proprietà privata,dove si potrebbe facilmente arrivare al fondo per caricare il legname accatastato.
    Il proprietario ci impedisce il passaggio,anche se temporaneo.

    E’ possibile che oggi non ci sia una legge che tratti questa questione? Quali sono le regole per il disbosco oltre una proprietà privata?Visto che si continua a parlare di ripristino di territori specialmente se a rischio …
    Una vecchia legge (1800) citava:”Il trasporto,passaggio,condotto o galleggiamento del legname sia per terra che per acqua,non potrà essere impedito o trattenuto con il pretesto di diritto di passaggio,pedaggio,dazio,ed altro…”
    La ringrazio per l’attenzione

    • Buongiorno,
      onestamente la questione è molto complessa ed esula dalle mie competenze.
      Forse può rivolgersi al Comune, vito che le hanno accordato il permesso di recupero, chiedendo a loro delucidazioni in merito al passaggio.
      Mi spiace di non poterle essere utile, ma continui a leggere i nostri articoli!

  3. Abito in un condominio di 5 appartamenti da 45 anni, gli altri appartamenti hanno cambiato varie volte proprietari. Un mese fa, causa la compravendita di un appartamento, il nuovo acquirente è risultato essere proprietario della rampa che accede ai garage, e di altri 30 metri quadri (un piccolo corridoio) Ora esige un pagamento per consentirci il passaggio con le auto, e che il terreno (rampa) rimanga suo, Non ci sono altre vie d’uscita dai garage se non per quella rampa. Tutti quelli che hanno comperato nulla sapevano di questa situazione. Dobbiamo pagare o abbiamo diritto di portare le auto in garage?

    • Sinceramente, credo che dopo tanti anni abbiate acquisto un diritto di passaggio, ma vi consiglio come condominio di rivolgervi ad un legale tramite l’amministratore, che più di tutti dovrebbe conoscere la
      situazione e sapere il da farsi.
      In bocca a lupo!

  4. buon giorno. abito in una casa di mia proprieta’ divisa in due (altra meta e’ dei vicini di casa) i vicini hanno il diritto di passaggio (ereditato dallo zio che era propietario ed e’ morto) ora pero’ loro hanno aperto una ditta di taglio e vendita legname da ardere (camion trattori bindelli ecc.) nella stanza confinante la MIA ..con botti e rumori colpi insopportabili ..ma come e’ possibile’ che abbiano ricevuto i permessi? cosa posso fare ? GRAZIE

    • Buongiono,
      onestamente la prima cosa da fare è accertarsi che abbiano ottenuti i permessi… poi a seconda dei casi potrà agire di conseguenza…
      Un saluto e in bocca al lupo!

  5. Buongiorno,
    nel 1991 è stata fatta una divisione e successione dividendo un’area totale con costruito 1 capannone e davanti una palazzina di 4 appartamenti (unico proprietario).
    A seguito della divisione venivano creati 2 mappali distinti ( 1 per il capannone e 1 per la palazzina ) e nell’atto di divisione redatto dal notaio nei patti speciali veniva inserita una servitù di passaggio pedonale, carraio e servizi di una larghezza di mt. 4 imposto sul mappale di proprietà della palazzina a favore del capannone.
    Nel 1992 ho comprato uno dei 4 appartamenti e da 3 anni è stato costituito 1 condominio gestito da amministratore.
    Il proprietario del capannone è anche proprietario di 2 appartamenti della palazzina, e da sempre ha utilizzato il passaggio in questione non nei 4 mt. come da servitù, ma per 6 mt. che è la larghezza della stradina oltre a carico e scarico dei mezzi pesanti in area condominiale e non nella proprietà del capannone.
    Tre anni fa ho scoperto della servitù iniziale di 4 mt. che vorrei far rispettare in considerazione dei cattivi rapporti che si sono venuti a creare (pretende che non si parcheggino le macchine in area condominiale, come abbiamo sempre fatto tutti lui compreso,per lasciare libero lo spazio per carico e scarico che fa comodo a lui.
    Le mie domande sono:
    1) può aver usucapito dopo 20 anni il diritto di continuare a fare quello che ha sempre fatto?
    2) posso recintare l’area condominiale e lasciare 4 mt. di servitù a favore del capannone (farebbe molta fatica a passare con i camion )?
    3) l’amministratore è tenuto a far rispettare i patti speciali ( non si parla di carico e scarico dei mezzi ma solo di servitù di passaggio pedonale, carraio e servizi a favore del fondo dominante)?
    4) quali articoli di legge o sentenze posso portare come riferimento a sostegno della mia tesi?
    Un grazie anticipato a chi vorrà darmi dei consigli.

    • Buongiorno,
      purtroppo la questione è molto delicata e più che di un tecnico necessita l’intervento di un legale.
      In bocca al lupo e continui a seguirci

  6. buongiorno
    vorrei sottoporle questo problema: ho acquistato casa di corte compreso il balcone, e nell’atto di acquisto non viene menzionata nessuna concessione di servitù di passaggio proprio perchè nall’atto di derivazione non veniva menzionato. nel mio blcone è presente una porta fatiscente di proprietà la quale è chiusa e murata da tempo ormai. ho fatto fare una visura catastale sia sulla mia proprietà che su quella confinate e questa porta non esiste. la proprietà confinante ha ristrutturato l’appartamento posizionando la porta di entrata in un’altra scala. pertanto la porta presente nel mio balcone non è più la porta di entrata e pertanto non c’è più alcuna necessità che la proprietà confinante acceda al mio balcone. volevo chiedere se visto l’inutilizzo oramai da anni (credo più di 20) il suo diritto di passaggio decade? inoltre ha apposto un cartello “proprietà privata lasciare libero il passaggio” quando quella porta è murata, e ha pure asserito che avendo il diritto di passaggio lui può salire sul mio balcone quando vuole, solo per guardare la sua porta. Personalmente, per logica, credo che una volta che il passaggio non è più necessario in teoria dovrebbe decadere visto che la porta di ingresso a quell’appartamento è stata posizionata in altra scale e non ha nessun motivo di salire sul mio balcone. rimango in attesa di un suo gentile consiglio

    • Buongiorno,
      le controversie tra vicini sono sempre poco piacevoli. Onestamente credo le serva il parere di un legale più che di un tecnico.
      Come prima cosa comunque, lasci perdere la realtà, ma innanzitutto bisogna capire ed appurare se
      nei progetti depositati in comune quella porta c’è ancora oppure no…
      Premesso questo: nelle case a ballatoio, normalmente il ballatoio anche se serve solo ad un proprietario non è “privato” come un normale balcone.
      Questo è il bello o il brutto delle case di corte… una volta certi problemi non se li ponevano…
      Un saluto e in bocca al lupo

  7. Buongiorno.ho acquistato un terreno intercluso.Per accedervi dovrei passare sul fondo del vicino.A chi devo rivolgermi per una servitù di passaggio?Grazie.angela

    • L’art. 1051 del codice civile, riguardo ai fondi interclusi sancisce il diritto, per il proprietario del fondo, di ottenere la servitù di passaggio su fondo altrui.
      Per farlo però è necessario stipulare un contratto con il fondo servente o in caso di opposizione rivolgersi ad un giudice per ottenere una sentenza in tal senso.
      In poche parole: si trovi un bravo legale, lui saprà come fare… sulle tempistiche non saprei…
      In bocca al lupo

  8. Salve Sara
    Detengo un diritto di passaggio sul terreno del mio vicino sancito da una scrittura privata fatta negli anni 90 tra mio padre e il defunto padre del mio vicino in cui si dichiarava che il vicino stesso concedeva il passaggio senza più lagnanze di alcun genere. La strada di accesso corre parallelamente alla mia proprietà fino al suo confine più lontano. Negli anni sono stati fatti dei lavori di miglioramento della sede stradale e nel 2014 mio padre ha fatto costruire un muro di contenimento per evitare cedimenti della stessa strada sul nostro terreno. Questi lavori tutti eseguiti a norma di legge e all’interno del nostro terreno non hanno toccato il fondo anltrui. Detti lavori hanno peraltro comportato lo spostamento dell’accesso al nostro terreno di circa 4 metri portandolo al limite del confine tra i 2 terreni. La curva della strada di uscita in questo modo è stata allargata e la pendenza alleggerita in modo da facilitare l’accesso. Ora il mio vicino mi contesta il fatto che questo spostamento comporta un calpestio della sua strada di 4 metri in più rispetto a prima. Detto ciò nel documento firmato da suo padre non si parla minimamente di misure ne di limitazioni di alcun genere al passaggio. Ora lui vorrebbe impedirci il passaggio chiedendo il ripristino della situazione precedente (che comporterebbe la demolizione del muro suddetto per circa 4/5 metri) ha intimato al venditore della casa (nel frattempo scomoda per i miei genitori perciò messa in vendita) di non procedere alla vendita perchè sulla casa grava una controversia (ad oggi non c’è alcuna causa intentata ma solo lettere private di diffida al passaggio) e inoltre ha cercato di farsi giustizia da solo posizionando dapprima nastri colorati e poi un trave di 2 metri sulla sede stradale per impedirci il passaggio. Chiedo a lei un consiglio su questa situazione che purtroppo sta diventando di giorno in giorno sempre più ingestibile e quali potrebbero essere i miei passi per difendermi. Grazie infinite

    • Buongiorno,
      temo proprio che in questo caso più che un parere tecnico le serva un consiglio legale. Mi spiace, un saluto e continui a leggere i nostri articoli e le nostre guide!

  9. Buon giorno, avrei bisogno di un consiglio, vivo in un complesso di quattro villette e tutte hanno il contatore dell’acqua Nicolò l mio giardino. È possibile farglielo spostare dato che tutti hanno il giardino che come il mio si affaccia su strada dove è ubicata la rete idrica principale?
    Grazie

    • Buongiorno,
      le consiglio di leggere bene l’atto d’acquisto dell’immobile, dove, come nel caso dei condomini in cui ciò sono servitù e parti comuni, probabilmente lei avrà acconsentito a questa situazione.
      Diversamente provi a sentire il parere di un legale perchè la questione è piuttosto delicata.
      un saluto

  10. Buongiorno..
    Il diritto di passaggio vale solo per chi vive o anche amici e parenti? Quanti cm si devono lasciare di passaggio?
    Se c’è un altro passaggio posso togliergli il diritto di passare dal mio pezzo?
    Grazie.

    • Buongiorno,
      le questioni legate al diritto di passo sono sempre complesse e molto particolari. Così come ha posto la domanda non riesco ad esserle utile, mi spiace. Bisognerebbe capire bene la situazione e soprattutto dovrebbe vedere bene cosa c’è scritto nell’atto che regola la servitù stessa.
      Mi spiace, un saluto

  11. Buona sera ,
    Le chiedo gentilmente un’ informazione riguardante un passaggio su un terreno .
    Dunque , nel 2013 i miei genitori hanno acquistato un terreno dove hanno costruito un agriturismo , passando in una porzione di terreno di un nostro amico che ci ha lasciato il passaggio per poter lavorare .
    Purtroppo per varie situazioni sfavorevoli , il nostro agriturismo è finito all’asta ed è stato venduto ad acquirenti che lo hanno comprato per rivenderlo ad un prezzo più alto . Il proprietario del terreno di passaggio a quel punto ha deciso di non lasciare più passare i nuovi acquirenti , può farlo !? GLI acquirenti Possono fare qualcosa per avere il passaggio !? Spero tanto di no perché noi almeno possiamo ricomprarlo allo stesso prezzo dell’asta, i nuovi acquirenti sarebbero costretti a rivenderlo a noi vecchi proprietari .
    Grazie di cuore…

    • Buongiorno,
      il 2013 è cosa abbastanza recente: il diritto di passaggio è scritto?
      Se sì, credo non possa essere revocato solo perchè i nuovi vicini non sono simpatici come i vecchi, altrimenti se era una cortesia farvi passare e non un diritto, allora è altra cosa.
      Detto ciò, anche in questo caso più che un parere tecnico credo le serva un consiglio legale. detto ciò Mi spiace non poterle essere d’aiuto.
      Un saluto e continui a seguirci!

  12. Salve dal 9 maggio al 9 settembre di ogni stagione per esattezza il lunedì dalle ore 13 alle 18 o un diritto di passaggio. Poiché abbiamo intubata l’acqua in vari tratti per annaffiare i terreni il mio vicino di terreno mi a chiuso il diritto al passaggio perché lui sostiene che nella sua proprietà l’acqua e intubata e quindi mi a chiuso il passaggio alzando un muro. Io devo avere diritto al passaggio perché l’acqua va seguita perché dalla provenienza che arriva l’acqua non passa tutta nei tubi quindi ce il trasporto di foglie e terra che ottura i tubi. Abbiamo fatto dei pozzetti di ispezzionamento è proprio nel terreno dopo del signore ce ne uno. Come devo fare ?

    • Buongiorno,
      se lei ha un diritto acquisito e regolare non credo che al vicino basti alzare un muro per impedirle di passare.
      Purtroppo però questioni così particolari e delicate necessitano dell’esperienza e dell’intervento di un legale più che di un tecnico, mi spiace non poterle essere d’aiuto.
      Un saluto e continui a seguirci!

  13. Buongiorno
    Ho comperato un piccolo capannone con un piccolo appartamento e questi sono serviti dal GAS METANO ed il relativo contatore è sul mio muro ma per arrivarci dovrei passare tutto un cortile non di mia propietà. Quindi cosa dovrei fare per avere accesso al contatore e se posso arrivarci tramite una mia porta che non ha diritto di uscita sul cortile.
    Non so se sono stato chiaro a sufficienza ma Le chiedo un Suo parere ed un consiglio
    Con cordialità

    • Buongiorno,
      queste questioni sono sempre piuttosto complesse… Il buon senso direbbe di cercare di trovare un pacifico accordo con il vicino, ma non sempre è possibile. Alla peggio, se la cosa diventa un problema insormontabile, forse, le conviene spostarlo questo contatore…
      In bocca al lupo

  14. Buongiorno sto valutando di prender un appartamento pronto in una villa b familiare al primo piano.
    I proprietari dell appartengo al piano terra hanno il diritto di passaggio dal mio giardino ma loro non lonstanonusifruendo perché hanno creato in altro ingresso da un altra parte.
    Vorrei prendere l appartengo ma mi pesa il.fatto che invicini possono passare dal mio giardino quando ne hanno voglia.
    Visto che loro hanno già in ingresso indipendente diretto alla loro abitazione noi per legge possiamo contestare il loro diritto visto che nn lo usufruiscono ?
    Abbiamo parlato con loro in meritp alla questine ma non vogliono crdere il diritto nonostante abbiano già un altro ingresso .

    • Buongiorno,
      in genere credo che a meno che non sia chi ha il diritto di passaggio ad accettare di rinunciare allo stesso non è possibile obbligarlo, specie per un motivo di questo tipo.
      Onestamente però le questioni riguardanti il diritto di passaggio sono aspetti legali per i quali dovrebbe interpellare un avvocato per chiedere delucidazioni in merito ed ottenere una risposta più esaustiva e veritiera.
      Continui a leggerci, se decidesse di cambiare casa sul nostro sito troverà un sacco di spunti d’arredo interessanti!

  15. Buon giorno volevo sapere se posso annullare il diritto di passare nella mia proprietà al mio vicino visto che adesso ha unsuo passaggio personale e che passa una o due volte al mese dalla mia parte forse per paura di perdere il diritto…
    E che dal 2003 anno in cui sono venuto in possesso della proprietà non hanno mai contribuito economicamente o fisicamente alla manutenzione del passaggio in comune

    • Buongiorno,
      onestamente non credo proprio, ma la questione esula un pò dalle mie competenze, più che di un tecnico per queste questioni ci sarebbe bisogno di un buon legale, temo.
      Mi spiace di non poterle dire di più, ma continui a leggere i nostri articoli!

  16. buona sera,avrei una domanda da fare,dai tempi di mio nonno ad oggi passiamo per un viale dove abitano parenti di mia madre che da pochi anni sono in conflitto,premettendo che in questo viale c’è il contatore dell’acqua nostro con i tubi che passano lungo questo viale,da pressapoco 40 anni ci abbiamo costruito casa,e da 2-3anni i vicini cominciano a dare calci..nel senso …hanno messo un ulteriore cancello che cmq possiamo aprire e chiudere e questo all’inizio era solo per i cani poi hanno cominciato a dire che di la non dobbiamo piu passare e visto che loro gia sono in causa con una mia zia per una terra ereditata da mio nonno ce l’hanno anche con noi,secondo voi devo prendere provvedimenti a riguardo o li lascio parlare? premetto ancora che il passaggio non è documentato perche all’epoca era tutto a parole….grazie in anticipo

    • Buongiorno,
      i rapporti di vicinato sono sempre difficili. Non essendoci poi nulla di scritto bisogna capire se cui sono gli estremi per un diritto acquisito.
      Purtroppo questioni così particolari necessitano dell’esperienza di un legale più che di un tecnico, mi spiace non poterle essere d’aiuto.
      Un saluto e continui a seguirci!

  17. buona sera
    o comprato un terreno con abitazione dove ce la strada per arrivara davanti casa sulle carte non vi e scritto nulla di servitu e ne di passaggi di altri. pero il propietario di un altro terreno mi insiste che e da anni che passa da qui per accedere al suo terrenoora vuole mettere un cancello e di impropiarsi di 4 m. di strada che mi dice che e un suo diritto, tengo a precisare che il terreno del vicino dal lato sud a una strada provinciale da dove puo benissimo accedere da li. ora chiedo lui si puo impossessare di questo diritto senza che e stato scritto da nessuna parte con solo a dire che ha i testimoni ed e da anni che passa da qui? nelle mie carte non risulta nulla ne di tracciato e ne di stardina o passaggio. ora la stradina si e allargata in automatico perche con i miei mezzi agricoli si e allargata ovviamente sempre nel mio territorio e a vista docchio si vede 4.m di strada e non e piu un piccolo passaggio come lui dice che esisteva da anni, ma se era piccolo come fa oggi a dire che e di 4.m sempre se esisteva questo piccolo passaggio. ditemi cosa posso fare e di come mi devo muovere per non subire questa ingiustizia che mi sta facendo il vicino confinante

    • Buongiorno,
      purtroppo questioni così particolari necessitano dell’esperienza di un legale più che di un tecnico, mi spiace non poterle essere d’aiuto.
      Un saluto e continui a seguirci!

  18. Salve sono proprietario di una casa comunale … lo stabile in cui vivo è diviso in due appartamenti con relativi ingressi idonei X tutti e due …il mio vicino nonostante abbia il suo vialetto x entrare usa il mio.. facendo impazzire il mio cane .. posso avvalermi del mio ingresso?

    • Buongiorno,
      se il vialetto è di entrambi, ovviamente entrambi potete usufruirne non vedo come possa impedirglielo…
      L’unica strada sarebbe il buon senso ed il rapporto di buon vicinato, ma da quel che dice
      credo sia poco percorribile perchè per quel che ho inteso il vicino passa dal suo lato appositamente per darle fastidio…
      non saprei proprio che dirle, mi spiace.
      Un saluto

  19. Buongiorno,
    sono in procinto di acquistare una villetta indipendente su 4 lati, ma ha accesso solo pedonale da marciapiede. Sulla destra il giardino di proprietà confina con un terreno abbandonato da tantissimi anni, dove l’attuale proprietario di casa ha costruito un cancello per ricavare un posto auto( altrimenti il posto auto più vicino è a 100metri dalla casa), se ne è preso cura tagliando l’erba e le piante di olivo presenti. Nessuno ha mai reclamato niente in 30anni, ma la mia paura è che una volta acquistata la casa possano cambiare idea ed impedirmi di utilizzare quei pochi metri che utilizzerei per parcheggiare l’auto. Come dovrei comportarmi per regolarizzare la situazione?

    Grazie per la sua disponibilità, le auguro una buona giornata

    • Buongiorno,
      in questo caso purtroppo l’unico consiglio che posso darle è quello di mettere subito in chiaro la situazione, prima di acquistare e trovarsi a non poter più fare nulla.
      La consulenza di un legale, però, su certe cose è di certo meglio.
      Un saluto

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