Tra tutti i materiali usati per rivestire le superfici della casa, il gres porcellanato occupa un posto di particolare rilievo.

La sua grande resistenza e versatilità lo hanno reso enormemente apprezzato, tanto che le persone che scelgono di adottarlo per la propria abitazione sono sempre più numerose.

Se stai accarezzando l’idea di regalarti un rivestimento in gres, allora ti trovi nel posto giusto. Nella guida di oggi ti sveleremo infatti tutto ciò che devi sapere su questo materiale, che per te non avrà più alcun segreto!

– Gres porcellanato: cos’è e come si ottiene

Per farsi un’idea di precisa della composizione del gres porcellanato, è sufficiente osservare una piastrella realizzata in questo materiale. Ciò che la caratterizza è il fatto di essere suddivisa in due parti distinte:

  • supporto
  • parte smaltata

La prima parte, il supporto, è posta sotto la seconda ed è quella che conferisce al gres la sua proverbiale resistenza. La seconda parte, invece, presenta una valenza puramente estetica, garantendone quindi la bellezza visiva. Entrambe queste componenti sono compattate insieme fino a creare una perfetta massa omogenea: risultato che si ottiene attraverso la miscelazione di varie materie prime (argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia), che vengono dapprima macinate e successivamente atomizzate.

Le piastrelle così ottenute vengono poi cotte in forno per circa 25 – 30 minuti, a una temperatura che raggiunge gradualmente un range compreso tra i 1150 e i 1250 gradi, per poi tornare nuovamente a temperatura ambiente. Questo processo è di fondamentale importanza, in quanto va a formare su ogni singola piastrella uno strato superficiale di ceramizzazione, il cui scopo è quello di garantire al gres quelle caratteristiche che lo rendono tanto apprezzato. La domanda è: quali sono?

gres porcellanato in forno

– Caratteristiche, pro e contro del gres porcellanato

Il gres porcellanato è un materiale in grado di offrire numerose caratteristiche positive, che rappresentano dei veri e propri punti di forza. Vediamo insieme quali sono:

  • resistenza ad abrasioni, graffi e rotture;
  • impermeabilità ai liquidi;
  • resistenza al fuoco, tanto da riuscire a inibire le fiamme;
  • incapacità di trattenere germi e batteri, una caratteristica che lo rende un materiale particolarmente salubre;
  • versatilità, intesa sia come la possibilità di applicarlo a pareti e pavimenti, sia come la capacità d’imitare perfettamente materiali pregiati;
  • economicità, in quanto viene venduto a prezzi decisamente concorrenziali.

Come puoi intuire tu stesso, pertanto, il gres porcellanato rappresenta uno dei rivestimenti migliori, a patto però di tenere conto anche di alcuni suoi piccoli svantaggi, che sono:

  • la durezza e la freddezza che offre al tatto;
  • lo scarso isolamento acustico, in quanto il gres non è il materiale ideale per isolare i rumori fastidiosi.

Tali difetti risultano indubbiamente molto marginali, se paragonati alle numerose qualità offerte dal materiale, la più interessante delle quali è senz’altro la sua capacità di poter essere applicato con facilità a qualsiasi tipo di superficie, in ogni ambiente della casa.

– Rivestimento in gres: dove posarlo a seconda di finitura e tipologia

Uno dei vantaggi più apprezzati del gres porcellanato è proprio il fatto che, grazie alla sua notevole versatilità, è possibile posarlo in qualsiasi stanza della casa: sia che lo si usi come rivestimento delle pareti, sia che lo si preferisca per i pavimenti. Detto in parole più semplici, con questo materiale è possibile arredare l’intera abitazione, sfruttandolo per ogni ambiente.

Per farlo è tuttavia necessario conoscere le varie tipologie e finiture nelle quali può presentarsi. Queste ultime, in particolare, sono tre e in grado di originare altrettanti effetti:

Gres con finitura naturale

  • Questa prima finitura è quella che, meglio delle altre, mantiene inalterate le caratteristiche originali del materiale. In questa forma, il gres presenta un colorito chiaro e un piacevole effetto marmorizzato che lo rende simile al marmo e, in quanto tale, perfetto per essere applicato al pavimento.

Gres con finitura lappata

  • Questa seconda finitura prevede di levigare il gres eliminando qualsivoglia ruvidità e rendendolo così piacevolmente liscio al tatto. Rispetto al precedente, questo trattamento ha il difetto di rendere il materiale meno resistente e bisognoso di una maggiore manutenzione. Ciò nonostante, offre il merito di valorizzarlo molto a livello estetico, donandogli una bellissima superficie “specchiata” perfetta per ingrandire gli ambienti più piccoli della casa, come il bagno e la cucina.

Gres con finitura smaltata

  • Come il suo stesso nome lascia chiaramente intuire, la finitura smaltata consiste nell’applicare uno smalto alla piastrella di gres che, oltre a renderla ancora più resistente, offre la possibilità di dipingerla secondo i propri gusti ed esigenze. Soluzione perfetta per le pareti, consente di ricreare affascinanti effetti estetici simili a quelli del mosaico.

gres porcellanato mosaico

Oltre che sulla base delle finiture, è possibile suddividere il gres porcellanato anche a seconda della tipologia cui appartiene, tipologia che fa solitamente riferimento al materiale che “imita”. Questo perché, come ti abbiamo già spiegato, la caratteristica principale del gres è proprio quella di riuscire a simulare perfettamente diversi materiali. Abbiamo quindi:

Gres porcellanato effetto legno

  • Il grés effetto legno è usato soprattutto per i pavimenti e considerato, in quanto tale, il degno rivale del parquet;

Gres porcellanato effetto pietra

  • Il gres con effetto pietro è perfetto per le pavimentazioni esterne, come per esempio quelle di balconi, terrazzi e giardini;

Gres porcellanato effetto cemento

  • L’effetto cemento trova il suo exploit negli ambienti arredati in stile contemporaneo e minimalista, dove viene usato soprattutto come rivestimento delle pareti;

Gres porcellanato effetto marmo

  • Il gres effetto marmo è invece perfetto per i contesti più raffinati, come soggiorni arredati in modo classico o bagni particolarmente eleganti;

Gres porcellanato effetto cotto

  • L’effetto cotto viene usato soprattutto in ambienti conviviali arredati in stile rustico o country, per esempio per ricreare una suggestiva parete di mattoni in cucina;

Gres porcellanato effetto metallo

  • Il gres con effetto metallo è una soluzione particolare che offre il meglio di sé nel contesto di arredamenti “industrial” ed è consigliata soprattutto come rivestimento delle pareti.

gres porcellanato cotto

– A quali brand bisogna affidarsi

Per essere certo di ricreare i migliori effetti, non è sufficiente conoscere le varie tipologie e finiture del gres porcellanato: è importante anche acquistare solo ed esclusivamente quello prodotto dai migliori brand, vale a dire i marchi che, meglio di tutti gli altri, sono in grado di venderti un gres caratterizzato da tutte le qualità che lo rendono così famoso e apprezzato.

Quelli che ti proponiamo qui di seguito, pertanto, sono alcuni nomi cui potresti fare riferimento per l’acquisto delle tue piastrelle in gres porcellanato:

  • Iperceramica, perfetta se cerchi soluzioni di qualità a prezzi convenienti;
  • Cotto d’Este, produttore leader del settore presente sul mercato da oltre 20 anni;
  • Lea Ceramiche, esperto nella produzione di pavimenti e pareti in gres porcellanato;
  • Atlas Concorde, i cui prodotti si caratterizzano per un’elevata qualità sia a livello estetico che a livello tecnico;
  • La Fabbrica, nota azienda romagnola celebre per l’ottima qualità delle sue piastrelle.

– Formati e dimensioni del gres porcellanato

Una volta individuato il miglior brand produttore di gres porcellanato, non ti resta che stabilire il formato e le dimensioni del materiale di tuo interesse. Questo perché il gres viene venduto in due formati differenti: in piastrelle e in lastre.

A seconda della tipologia di stanza che intendi arredare e della resa finale che vuoi ottenere, i professionisti cui ti rivolgerai sapranno senz’altro consigliarti la soluzione migliore da adottare.

In linea di massima, ad ogni modo, le piastrelle in gres presentano le seguenti dimensioni:

  • PICCOLE: fino a 30 cm;
  • MEDIE: da 30 a 90 cm;
  • GRANDI: da 90 a 120 cm.

Le piastrelle piccole offrono il merito di adattarsi con facilità a qualsiasi ambiente, in particolare a quelli di dimensioni maggiormente ridotte. Perfette per gli arredamenti classici, ti permetteranno di valorizzare al meglio gli effetti decorativi del gres porcellanato.

In alternativa, questo materiale è acquistabile anche in lastre:

  • GRANDE: 120 cm x 240 cm;
  • MAXI: 160 cm x 320 cm.

Le lastre sono ovviamente indicate per ambienti di dimensioni ampie e per interventi di ristrutturazione decisamente più invasivi. Le piastrelle rappresentano quindi la soluzione maggiormente richiesta, specialmente per le abitazioni private.

gres porcellanato piastrelle

– Come posare e rimuovere il rivestimento in gres porcellanato

A prescindere dalla sua destinazione, parete o pavimento che sia, un rivestimento formato da piastrelle in gres porcellanato dovrebbe sempre essere posato da professionisti del settore.

Per quanto tu possa essere un grande appassionato di fai da te ed eccellere nel campo, un lavoro di questo tipo presenta inevitabilmente delle difficoltà, che possono essere affrontate e risolte esclusivamente dagli attrezzi del mestiere usati da personale qualificato.

Per stendere un pavimento o una parete in gres è infatti necessario effettuare lunghe operazioni solo per la preparazione dello strato di fondo, che deve presentare specifici requisiti (essere perfettamente piano, ben levigato, privo di polvere e fessure).

Dopodiché occorre conoscere con precisione i vari metodi di posa attraverso i quali è possibile applicare le piastrelle, come per esempio il metodo adesivo o quello con la malta fresca.

A questo procedimento segue poi la realizzazione delle fughe tra le varie piastrelle: un’operazione ancora più difficile che, se non viene eseguita a regola d’arte, condizionerà negativamente l’intero risultato finale.

Come qualsiasi altro tipo di piastrella, anche quella in gres può ovviamente essere rimossa e sostituita. Anche in questo caso, tuttavia, viene richiesto un lavoro certosino eseguito con appositi strumenti, pena la rottura della piastrella.

Ciascuna di esse deve infatti essere isolata dalle altre tramite la rimozione dello strato di stucco tutt’intorno, dopodiché potrai usare uno scalpello per rimuoverla dal muro o dal pavimento.

Questo lavoro deve ovviamente essere fatto per ogni singola piastrella che compone il rivestimento che intendi rimuovere, motivo per cui, anche in questo caso, vale il discorso di prima: se vuoi un risultato a regola d’arte, evita di cimentarti da solo, affidandolo invece alle mani capaci di un professionista.

– Quanto costa un rivestimento in gres porcellanato?

Sebbene il gres porcellanato rientri senza alcun dubbio tra i materiali di rivestimento più convenienti, conoscere il suo prezzo esatto non è ovviamente possibile, in quanto entrano in gioco diversi fattori. Il costo viene solitamente calcolato al metro quadrato, ma molto dipende dalla tipologia di piastrella scelta (dimensioni e tipologia del materiale).

In linea di massima, ad ogni modo, l’acquisto e la posa di un rivestimento in gres può variare da un minimo di 8 a un massimo di 45 euro al metro quadrato, cui bisogna aggiungere anche dai 10 ai 20 euro per la manodopera, calcolati anch’essi al metro quadrato.

Tali consistenti variazioni sono da imputare al tipo di rivestimento richiesto ma, soprattutto, alla tipologia del materiale: il gres semplice presenta un costo nettamente inferiore rispetto a quello che simula un materiale di pregio (come per esempio il marmo). Nella scelta del tuo rivestimento, pertanto, dovrai necessariamente farti fare più di un preventivo, fino a trovare la soluzione economicamente più conveniente.

– Pulizia del gres: i consigli da seguire

Un altro grande vantaggio del gres porcellanato è dato dalla sua pulizia, che richiede davvero pochi e semplici accorgimenti. È infatti sufficiente un normale panno per i pavimenti imbevuto di una miscela d’acqua calda e detergente specifico, mentre sono da evitare le spugne abrasive e le cere.

I detergenti appositi, reperibili in qualsiasi supermercato, sono ottimi anche per le macchie ostinate. In alternativa, è possibile ricorrere ai rimedi naturali, in particolare all’aceto bianco, a patto di diluirlo in almeno 3 litri d’acqua.

gres porcellanato pulizia

Se sei arrivato a leggere fino a qui, ti sarai senz’altro reso conto del grande potenziale del grés porcellanato: un materiale perfetto tanto per le pareti quanto per i pavimenti, facile da pulire e adatto pressoché a qualsiasi stile di arredamento.

E se fossi in cerca di ulteriori consigli per arredare la tua casa:

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Simone Pierdominici