– Perché si forma il ghiaccio nel frigo?

Il frigo fa ghiaccio? Non c’è da meravigliarsi più di tanto. La sua formazione, ma anche quella di semplice acqua e brina, è una situazione abbastanza comune. Non è così inconsueto vedere una strato di goccioline o di ghiaccio sulla parete posteriore (nota con il nome di evaporatore).

Ma perché si forma?

Il fenomeno è del tutto naturale: l’acqua tende a condensarsi ed accumularsi nella parte con temperatura più bassa, in quanto l’aria fredda trattiene meno l’umidità rispetto a quella calda. La zona migliore per la formazione di condensa e di ghiaccio nel frigo è la parete posteriore, dov’è posizionato l’evaporatore che provvede ad estrarre calore dall’interno.

Per comprendere con chiarezza la natura del fenomeno è necessario innanzitutto avere ben presente la differenza tra le varie tipologie di frigoriferi. Se la tecnologia per raffreddare è in pratica comune a qualsiasi apparecchio, quello che cambia è il controllo dell’umidità interna.

Da questo punto di vista è possibile dividere i frigoriferi in due categorie: statici e ventilati.

Il frigorifero statico

In un frigorifero statico la trasmissione del freddo avviene per irradiamento naturale e senza l’utilizzo di sistemi di ventilazione; questo sta a significare la totale mancanza di circolazione d’aria all’interno dei vani.

La conseguenza è un elevato valore di umidità con la naturale formazione di condensa, brina e inevitabili accumuli di ghiaccio. Uno dei principali svantaggi di questo sistema e il dover effettuare lo sbrinamento manuale anche più volte l’anno.

La formazione di ghiaccio nel frigorifero non indica necessariamente un possibile guasto dell’apparecchio, quanto più una sua limitazione dovuta al principio di funzionamento. I modelli più economici sono tutt’oggi costruiti con questo sistema.

Il frigorifero ventilato

I frigoriferi dinamici, comunemente chiamati ventilati, di base funzionano come un modello statico ma con una sostanziale differenza: la presenza di una ventola permette di avere una costante circolazione d’aria in tutti i punti interni dell’apparecchio.

Il livello di umidità viene tenuto sotto controllo, permettendo di limitare al minimo la formazione di acqua e quindi di ghiaccio sulla parete del frigo. Tuttavia, anche questo sistema seppur migliore di quello statico, non preserva completamente dalla comparsa del fenomeno.

Infatti, pur mantenendo uniforme la temperatura in tutte le parti, il congelamento dei vapori acquei degli alimenti e dall’aria calda proveniente dall’esterno (ogni volta che si apre lo sportello), porta alla formazione di ghiaccio. La quantità che si genera è minore rispetto ad un frigorifero statico ma, tuttavia, richiede operazioni periodiche di sbrinamento manuale.

Frigoriferi No-Frost

Per essere sicuri di avere un frigorifero che non consenta la formazione di ghiaccio, è necessario acquistare un modello dotato di tecnologia No-Frost. È un ulteriore passo in avanti rispetto ad un sistema ventilato.

La traduzione della terminologia in inglese sta proprio a significare No ghiaccio, indicando la peculiarità di non formare brina all’interno. La presenza di un motore elettrico e di ventole per la circolazione dell’aria e di un doppio evaporatore, permette di eliminare l’umidità, evitando la formazione di brina, ghiaccio ma anche muffe e cattivi odori.

In commercio esistono frigoriferi così detti Total No-Frost che utilizzano la tecnologia sia per il reparto cibi freschi che per il congelatore e altri invece applicano il sistema solo al freezer.

Il vantaggio di utilizzare un modello No-Frost è non dover provvedere allo sbrinamento manuale e avere una miglior conservazione degli alimenti.

In realtà può capitare che anche in questi apparecchi si formi momentaneamente della brina, la cosa importante è che verrà eliminata automaticamente senza portare alla formazione di ghiaccio.

– Gli effetti del ghiaccio sul funzionamento del frigorifero

Il ghiaccio sulla parete del frigo porta ad un inevitabile peggioramento delle performance dell’apparecchio. All’inizio sono delle semplici goccioline d’acqua ma in breve tempo diventano brina, che accumulandosi a strati, forma una spessore di ghiaccio.

Il primo effetto è una riduzione della spazio a disposizione e maggior difficoltà nel rimuovere i ripiani. I problemi più gravi derivano dal calo delle prestazione del frigorifero: il ghiaccio forma una spessore isolante sulla parete posteriore facendo diminuire notevolmente la capacità refrigerante.

La conseguenza è un surriscaldamento del compressore che dovrà lavorare più intensamente per mantenere la temperatura al valore impostato.

Perchè il frigo fa ghiaccio e come prevenire la sua formazione

Come detto, il frigorifero fa ghiaccio all’interno per via della condensazione dell’aria. Sono diversi i fattori che vanno ad incidere sul fenomeno ed in particolare:

  • temperatura ambiente molto elevata. Più la stanza dov’è posizionato il frigorifero è calda, maggior sarà la sforzo che dovrà fare il compressore per mantenere la temperatura interna ai valori impostati. Un funzionamento sempre sotto sforzo alla lunga compromette l’efficienza del compressore e in generale del frigorifero, con la possibile formazione di ghiaccio.
  • Apertura della porta. Sembra una banalità ma in realtà è un aspetto molto importante. Ogni qual volta si apre lo sportello del frigorifero automaticamente l’aria calda e l’umidità dell’ambiente penetrano all’interno. La conseguenza è una aumento della temperatura con il compressore che dovrà lavorare in maniera più intensa e prolungata per riportare il corretto refrigerio. Aprire spesso lo sportello è uno dei motivi che porta alla formazione di ghiaccio.
  • Regolazione corretta del termostato. Il dispositivo che permette la regolazione della temperatura interna è il termostato. Nei frigoriferi più economici è la classica rotella numerata con cui selezionare un valore manuale. In modelli dalle elevate prestazioni il controllo avviene in modo elettronico con l’impostazione della temperatura attraverso pannelli esterni. Indipendentemente dal tipo di gestione, l’importante è impostare una temperatura non eccessivamente bassa. Il motivo è sempre lo stesso: evitare che il compressore debba funzionare in maniera prolungata con conseguente surriscaldamento.
  • Alimenti umidi e caldi. Inserire alimenti ricchi di acqua (frutta, verdura, latticini, carne e pesce) ma anche piatti molto caldi, provoca il rilascio di grandi quantità di umidità e la formazione di ghiaccio nel frigorifero. L’umidità inevitabilmente condensa nel punto più freddo, che come abbiamo detto, è la parete posteriore. Quindi è assolutamente da evitare l’introduzione di alimenti ancora caldi ma aspettare che siano quantomeno diventati tiepidi. Altro consiglio è utilizzare in maniera opportuna tutti gli scompartimenti per l’alloggiamento corretto di frutta e verdura, nonché di carne e pesce. Nel caso non ci fosse spazio si possono utilizzare contenitori dove inserire gli alimenti sigillati con un coperchio ermetico. L’eventuale umidità e la conseguente condensa rimarranno all’interno del contenitore invece che diffondersi nel frigorifero.
  • Controllo canale di scolo condensa. Ci sono alcune parti che devono essere verificate con una certa frequenza per avere la certezza che il frigorifero funzioni correttamente. Sulla parete posteriore è normalmente presente una canaletta di scolo per lo scarico della condensa. Una sua eventuale ostruzione è spesso la causa della formazione del ghiaccio.
  • Controllo guarnizione porta. È sufficiente un piccolo foro o una tenuta non perfetta, per far entrare aria calda all’interno del frigorifero che finirà con il condensare, formando brina e ghiaccio. Come controllare se la guarnizione è ancora in buono stato? Oltre ad una verifica visiva, per essere sicuri che funzioni ancora in modo adeguato si può eseguire un semplicissimo test. Basta prendere un foglio di carta e posizionarlo tra la guarnizione e il portello. Una volta chiusa la porta si dovrà cercare di sfilare il foglio, se questo rimane incastrato e serve molta forza per estrarlo, significa che la guarnizione sta lavorando perfettamente. Ripetendo l’operazione su diversi punti del perimetro, si ha la certezza che la tenuta è ottimale.

Ghiaccio sulla parete del frigo: non è detto che sia un malfunzionamento

Un concetto deve essere chiaro: l’eventuale formazione di ghiaccio non è per forza sintomo di un frigorifero guasto.

Abbiamo visto come molteplici fattori e cattive abitudini, facciano aumentare i rischi di formazione di ghiaccio.

Spesso si da colpa all’apparecchio e addirittura si provvede alla sua sostituzione, quando invece sarebbe sufficiente, per esempio, cambiare la guarnizione della porta ormai logora o semplicemente pulire la canaletta di scarico della condensa.

Quando il ghiaccio si forma a causa di un guasto

Il frigorifero è un elettrodomestico tra i più sollecitati: funziona praticamente in maniera ininterrotta da quando viene acquistato fino alla sua sostituzione. È naturale che possano avvenire dei guasti e malfunzionamenti.

Un comune frigorifero, senza sistema No-Frost, deve essere sbrinato almeno una volta all’anno. Questo aspetto rientra nell’assoluta normalità. La situazione diventa anomala quando il fenomeno si ripete con una certa frequenza. Questo è indice che molto probabilmente l’apparecchio è soggetto a qualche guasto.

Innanzitutto è necessario valutare dove si genera il ghiaccio. C’è una sostanziale differenza se la formazione è distribuita su tutta la parete oppure concentrate in solo punto.

Ghiaccio in un solo punto

Se aprendo il frigorifero si nota un accumulo di ghiaccio in un solo punto della parete posteriore, è molto probabile che ci sia una perdita di gas refrigerante dal circuito. Per capire se effettivamente è questa la causa, è sufficiente rimuovere il ghiaccio che inevitabilmente dopo poco si riformerà nello stesso punto.

Altri indizi che possono far capire se ci sia un’effettiva perdita di refrigerante sono:

  • drastico calo delle prestazioni con difficoltà nel mantenere la temperatura;
  • funzionamento continuo del compressore che tende ad un notevole surriscaldamento;
  • il radiatore posto sul retro del frigorifero (comunemente chiamato condensatore) è tiepido. Durante un normale funzionamento è invece molto caldo.
  • formazione di ghiaccio sul tubo d’aspirazione del compressore.

In questo caso l’unica soluzione è chiamare un tecnico che provvederà a riparare la fuga ed eseguire una ricarica di gas refrigerante. L’operazione non è affatto economica, anzi potrebbe risultare parecchio dispendiosa, quindi è buona regola richiedere un preventivo per valutare l’effettiva convenienza (soprattutto se il frigorifero è un po’ datato).

Ghiaccio nell’angolo in basso

La presenza di ghiaccio nell’angolo in basso (solitamente a destra), è il sintomo di un difetto nel materiale isolante del mobile. In questo punto passa normalmente il tubo di ritorno sempre molto freddo che porta, con il passar del tempo, ad un danneggiamento delle caratteristiche isolanti del materiale.

È un guasto tipico dei frigoriferi statici combinati, quelli che hanno il reparto freezer collocato in basso.

Ghiaccio distribuito

Se invece il ghiaccio si forma in modo uniforme su tutta la parete posteriore, significa che il circuito refrigerante funziona perfettamente e le cause sono da ricercare altrove. Abbiamo visto come i primi fattori da verificare siano le condizioni della guarnizione della porta e la pulizia della canaletta di scolo della condensa.

L’altro elemento che potrebbe non funzionare correttamente è il termostato. La sua funzione è di rilevare la temperatura interna, confrontarla con quella impostata e avviare o spegnere il compressore per mantenere sempre il livello di refrigerazione desiderato.

Nei modelli un po’ datati o più economici, il termostato è di natura meccanica e si trova all’interno del vano frigo. Ha la forma di una rotella con numerazione da 1 a 7 (i valori più alti indicano maggior raffreddamento).

A seconda delle necessità, dei prodotti da conservare e delle condizioni ambientali, si imposta un valore che corrisponderà ad una determinata temperatura interna più o meno bassa.

Se il termostato si guasta chiudendo il circuito, il compressore funzionerà in modo continuo indipendentemente dalla temperatura, con grande formazione di ghiaccio. Se invece il guasto provoca l’apertura del circuito il compressore non entrerà più in funzione smettendo completamente di raffreddare. In questi casi si può sempre chiamare un tecnico oppure, se si ha dimestichezza con il fai da te, provvedere alla sostituzione del termostato.

I frigoriferi moderni più costosi sono dotati di pannello esterno per la gestione della temperatura. In questi casi non esiste un termostato meccanico ma il sistema è costituito da una o più sonde per rilevare la temperatura e in grado di comunicare con una scheda elettronica.

Quest’ultima gestirà direttamente avvio e spegnimento del compressore. Una sonda starata porta a letture errate della temperatura, causando il possibile continuo funzionamento del compressore e l’inevitabile formazione di ghiaccio. Allo stesso modo una scheda difettosa può causare lo stesso inconveniente.

Nei frigoriferi migliori le sonde sono schiumate nella struttura del frigorifero ed è impossibile sostituirle, tuttavia la probabilità di un loro guasto è molto bassa. La scheda invece può essere cambiata rivolgendosi a personale specializzato.

– Ghiaccio in frigo no-frost

Può capitare che anche le migliori marche, dotate di tale tecnologia, abbiano dei problemi. Vediamo nel dettaglio come comportarsi con modelli dei marchi più venduti.

Quando un frigo Lg no-frost fa ghiaccio

Quello che si può notare all’interno di un frigo Lg no-frost è la formazione di condensa o brina momentanea dovuta ad improvvisi sbalzi termici. La presenza di accumuli di ghiaccio nel freezer e brina nel reparto cibi freschi, è sintomo che qualcosa non funziona come dovrebbe. Sono frigoriferi gestiti elettronicamente perciò inutile cercare di intervenire. L’unica soluzione è chiamare un tecnico specializzato.

Quando un frigo Samsung no frost fa ghiaccio

I modelli della casa sud coreana hanno 10 anni di garanzia e questo fa già capire il livello di affidabilità. Sono tutti dotati si sistema no-frost ed è impossibile, in normali condizioni, la formazione di ghiaccio sia nel frigorifero che nel congelatore. Se dovesse capitare, evitare qualsiasi intervento fai da te e rivolgersi al centro assistenza più vicino.

Quando un frigo Ariston no frost fa ghiaccio

Anche in questi modelli può accadere che si formi del ghiaccio. L’unico intervento possibile è controllare che i canali di scolo delle condensa siano liberi. Per il resto non c’è altro che si possa fare; la continua presenza di brina nella parete inferiore è indice di un malfunzionamento.

Solitamente il problema si risolve facilmente ma è necessario richiedere prontamente un intervento tecnico per evitare che il guasto peggiori provocando danni ben più seri.

– Come eliminare il ghiaccio dal frigorifero

Anche con la massima attenzione e accortezza, un frigorifero statico (ma anche ventilato) deve necessariamente essere sbrinato. La frequenza dipende dalla velocità e quantità di formazione del ghiaccio.

Un apparecchio perfettamente funzionante richiede al massimo lo sbrinamento una o due volte all’anno. Anche modelli ventilati, non dotati di sbrinamento automatico, potrebbero richiedere tale operazione.

L’errore assolutamente da non commettere è rimuovere il ghiaccio manualmente con un qualsiasi attrezzo. Oltre che metterci molti più tempo, si rischierebbe di danneggiare le parti interne del frigorifero. Il modo migliore di procedere è il seguente:

  • La prima operazione è svuotare completamente il frigorifero. Un periodo perfetto per effettuare lo sbrinamento è prima della partenza per una vacanza. In questo modo l’elettrodomestico è già praticamente vuoto e potrà essere lasciato spento e aperto per un buon periodo di tempo, consentendo una perfetta asciugatura.
  • Una volta svuotato si stacca la spina e si lascia sciogliere il ghiaccio. Alcuni apparecchi sono dotati di bacinella per la raccolta dell’acqua. In caso contrario non rimarrà altro da fare che posizionare degli asciugamani sotto e intorno al frigorifero. Per accelerare le operazione di scioglimento del ghiaccio si possono mettere all’interno dei contenitori con acqua calda per alzare la temperatura.
  • Quando il ghiaccio si è sciolto completamente non rimane che provvedere ad una accurata pulizia di tutte le parti interne. Nel caso si debba partire per le vacanze si deve lasciare il frigo scollegato e con i portelli aperti per favorire la massima circolazione d’aria. Se invece è necessario rimetterlo subito in funzione, accertare che sia perfettamente asciutto. L’avviamento è meglio farlo a vuoto senza alimenti che andranno inseriti solo quando la temperatura interna avrà raggiunto un valore adeguato.

Limitare gli accumuli di ghiaccio

La formazione di ghiaccio nel frigo è un fenomeno normale. Non deve allarmare più di tanto. La cosa importante è cercare di avere cura dell’elettrodomestico, evitare comportamenti sbagliati e provvedere ad un corretto sbrinamento quando necessario.

Così facendo si limiteranno al minimo gli accumuli di ghiaccio, si avrà la certezza di un frigorifero dal funzionamento ottimale e con una durata prolungata nel tempo.

Lucilla De Luca

Lucilla per gli amici "Lucillade", sono una Food blogger e appassionata di vino. Racconto ricette, luoghi e cucine della nostra bella italia.Per me la cucina è il luogo della condivisione per eccellenza.
Una delle prime lettrici di Casina Mia sono finalmente riuscita a far parte di questo bel progetto.

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