Quando in una casa arriva un neonato tutto cambia ed i preparativi per accoglierlo iniziano a farsi ferventi già a partire da diversi mesi mesi prima della sua nascita.

Le prime cose che i neo genitori si preoccupano di comprare normalmente sono i vestitini; la culla o il lettino, per farlo dormire e la carrozzina, o meglio ancora un trio, che poi possa fungere anche da passeggino sia per quando è ancora piccolo che per quando è un po’ più grandicello, in modo da poterlo portare in giro.

Si sa però che ai bimbi, sopratutto a quelli molto piccoli, piace stare in braccio e sentire il contatto con la propria mamma, per questa ragione, sempre più spesso si sceglie di acquistare anche un marsupio o una fascia, così da passeggiare senza pensieri insieme al proprio piccolo, con un occhio non solo alla salute ed al benessere del neonato, ma anche a quella dei genitori, che grazie all’utilizzo di questi accessori faranno molta meno fatica rispetto a quella che farebbero a portare il bambino in braccio ed al contempo salvaguarderanno la propria schiena.

Prodotti di questo tipo in commercio ce ne sono davvero un’infinità, non solo per ciò che concerne materiali, colorazioni, modalità di allacciatura, marche, prezzi, modelli, ma per prima cosa si deve fare una distinzione tra fasce e marsupi.

Mai come in questo caso si tratta di una scelta estremamente personale: c’è chi davvero non sa rinunciare alla comodità della fascia porta-bebè e chi invece, al contrario, predilige il marsupio, meglio ancora se si tratta dell’ultimo modello appena uscito in commercio!

Vediamo dunque di capire innanzitutto in cosa si differenziano queste due soluzioni, apparentemente così simili in quanto di fatto servono al medesimo scopo, ma in realtà profondamente diverse, anche proprio come filosofia di vita che vi sta alla base e se c’è una scelta che possa ritenersi migliore dell’altra, sia nell’ottica “di chi porta”, ovvero del genitore, che in quella di chi viene accolto e trasportato, ovvero del bambino.

– Fascia o marsupio?

Ultimamente impazza la moda del babywearing, letteralmente significa “indossare il bebè” ed infatti questa tendenza porta a trasportare il proprio piccolo addosso a sé, evitando passeggini e carrozzine. Ma di cosa si tratta realmente? Come fare?

In molti Paesi del mondo, come in Africa, in Asia, ma anche in Oceania ed in Sud America il babywearing è diffusissimo dalla notte dei tempi, mentre da noi la riscoperta del contatto mamma-piccolo è molto più recente, ma già molto in voga, tanto è vero che se fino ad una quindicina/decina d’anni or sono si vedevano in giro pochissime mamme dotate di fasce, per lo più realizzate con stole fai da te, oggi invece è possibile acquistare ovunque marsupi, ma anche fasce di vario tipo, fatte di tessuti resistenti e bellissimi, per portare in giro il proprio bebè comodamente e in tutta sicurezza.

Bisogna però distinguere innanzitutto tra supporti strutturati, ovvero quelli dotati di nodi, fibbie o anelli, che fanno sì che questi riescano a mantenere una determinata forma e supporti non strutturati, che sono di fatto dei semplici pezzi di stoffa, dalla forma particolare e confezionati con appositi tessuti, normalmente molto robusti, ma al contempo elastici, senza alcun tipo di aggiunta, che bisogna imparare a chiudere con nodi o legature particolari. Alla prima categoria appartengono i marsupi, ma anche alcuni tipi di fasce, mentre la maggior parte di queste va annoverata tra i supporti non strutturati.

In effetti la suddivisione generica che solitamente viene fatta distinguendo tra fasce e marsupi non rispecchia realmente la gran varietà di supporti porta bambino che è possibile trovare sul mercato: c’è marsupio e marsupio, così come c’è fascia e fascia!

Vediamo dunque di capire in cosa si differenziano le fasce dai marsupi, per poi analizzare nel dettaglio, per entrambe le categorie, tutte le tipologie ed i modelli disponibili, evidenziando per ciascuna l’età del piccolo a cui sono indirizzati ed il tipo di posizioni che consentono a questo di assumere, nonché individuandone i principali pregi e difetti.

– Requisiti essenziali di un supporto per trasportare i bebè

Che si scelga di optare per una fascia per una fascia o per un marsupio, per prima cosa bisogna capire quali sono le caratteristiche irrinunciabili che un supporto di questo tipo deve garantire sia al suo occupante, che a chi lo trasporta. Vediamo di analizzarli brevemente assieme.

Innanzitutto è indispensabile che l’oggetto in questione sorregga il bebè garantendogli un supporto ed un sostegno sicuri e confortevoli sia per la sua piccola colonna vertebrale che per la testa, in modo che la cattiva postura non gli causi poi dei danni.

Il piccolo, quando si trova in posizione seduta all’interno del supporto prescelto deve tenere sempre le gambe in posizione divaricata. Rispetto al genitore il bimbo deve essere posizionato e tenuto al di sopra dell’ombelico e non deve esserci alcuno spazio tra il bebè e chi lo trasporta, che si fatto devono diventare un tutt’uno.

Al contempo è necessario che sia garantita al genitore un’ampia libertà di movimento; il tutto chiaramente mai a discapito nè della sua sicurezza che di quella del bebè.

Altra caratteristica, indispensabile se si pensa di utilizzare quest’oggetto per più di qualche mese, è che si adatti al vostro bambino ed alle sue fasi di crescita. I modelli più performanti in tal senso possono essere utilizzati senza problemi essere, da 0 a 3 anni (e perfino qualcosa in più!): in genere si tratta di fasce che a seconda del tipo di allacciatura e del fatto che si posizioni il bimbo davanti, sulla schiena, piuttosto che su un fianco, permettono di adattarsi ad età e corporature differenti, rivelandosi estremamente flessibili.

Ultima cosa a cui prestare grande attenzione è la qualità delle materie prime con cui è stato confezionato il supporto che desiderate acquistare: meglio prediligere sempre tessuti naturali, privi di sostanze nocive, meglio ancora poi se si ha a che fare con colori o fantasie allegre e di vostro gusto!

Ma di fatto quali sono i parametri da tenere in debita considerazione nella scelta del supporto più adeguato? Analizziamoli brevemente per poi passare in rassegna pregi e difetti di marsupi e fasce.

L’età del bambino

Un fattore discriminate davvero decisivo nella scelta tra marsupio e fascia, ma anche rispetto allo specifico modello per cui optare è rappresentato dall’età del proprio piccolo.

Per i neonati la fascia è sicuramente il supporto più indicato, in quanto avvolge completamente il piccolo alla sua mamma, dandogli la possibilità di sentire il calore e la protezione di cui ha bisogno; si può utilizzare fin dal primo giorno ed è particolarmente indicata per i prematuri, che così si sentono protetti ed al sicuro, come se ancora fossero all’interno dell’utero materno e riescono così a superare il trauma di essere stati catapultati in un ambiente sconosciuto, freddo e pieno di caos.

Con il passare dei mesi i bimbi diventano inevitabilmente più attivi e curiosi, cresce così il loro desiderio di muoversi e sentirsi parte attiva di questo mondo: in questa fase un marsupio ergonomico rappresenta forse il prodotto più comodo ed indicato poiché consente al piccolo di muovere liberamente sia le braccia, che le gambe e la testa.

Quando poi il vostro bambino è davvero cresciuto ed inizia ad avere due o tre anni alcuni tipi di marsupio non sono più indicati a causa del peso eccessivo, ad eccezione di alcuni modelli da portare sulle spalle e di quelli più robusti particolarmente indicati, ad esempio, per le escursioni in montagna.

Tra le fasce talune, in genere quelle più lunghe e realizzate con stoffe più resistenti, cambiando tipo di allacciatura, consentono di adeguarsi alla crescita dei bambini, che possono essere trasportati fin anche ai tre anni d’età.

Il peso del bambino

Indipendentemente dall’età anagrafica è fondamentale anche valutare peso e corporatura del proprio piccolo, in modo tale da scegliere il supporto più adatto tra fasce o marsupi porta bebè.

Tutte le fasce permettono di portare bambini dalla nascita: quelle elastiche in genere solo fino ai 9 kg circa, mentre quelle rigide anche ben oltre.

Il marsupio, essendo un supporto piuttosto rigido e ben strutturato, rispetto alle fasce, soprattutto a quelle elastiche, è meno cedevole e per questo motivo supporta bene anche i bambini più grandicelli e più pesanti, in genere fino ai 15 kg circa.

Oltre questa soglia di peso è consigliabile orientarsi su un marsupio cosiddetto “toddler”, dotato di maggior spazio per il bambino e di uno schienale più alto che consente di portare i propri figli sulle spalle senza problemi sino addirittura a 5 o 6 anni d’età.

La comodità a la praticità

La comodità di fasce e marsupi va valutata sotto un duplice aspetto: da un lato infatti bisogna considerare la praticità nell’atto di indossare il supporto, nel posizionarvi il bambino e nell’allacciarlo; dall’altro però bisogna tener conto dell’effettiva comodità del piccolo mentre è trasportato e di quella del genitore che lo trasporta, che dal canto suo non deve in alcun modo sentirsi affaticato o accusare dolori di schiena.

Per chi cerca una soluzione immediata e pratica da indossare, senza dubbio, il marsupio rappresenta la scelta migliore: basta fissare due ganci e si è pronti per partire! In genere, il bimbo, a seconda della sua età e del modello di marsupio prescelto, potrà essere portato davanti, rivolto verso il grembo materno o verso strada, oppure sulle spalle.

Molti dei nuovi modelli permettono di optare di volta in volta per una delle posizioni suddette, rivelandosi così oltre che pratici anche davvero versatili; mentre sono pochi, tra i marsupi, quelli che invece consentono di portare il bimbo sul fianco.

La fascia, indubbiamente, di primo acchito, può risultare un prodotto difficile e complicato da usare: a differenza del marsupio le sue modalità d’impiego non sono così immediate e banali. Per riuscire ad utilizzare al meglio una fascia, sfruttandone a pieno tutti i vantaggi e le potenzialità bisogna imparare ad indossarla, esercitandosi ad annodarla al meglio.

Non ci sono lacci, cinghie o nodi preconfezionati, ma si ha a che fare con un semplice pezzo di stoffa dalla conformazione particolare, che ogni volta che si indossa dev’essere avvolto ed annodato in modo consono. Ci vuole un pó per abituarsi, ma già dopo qualche giorno d’utilizzo si riesce ad affinare la tecnica, tanto è vero che dopo qualche tempo le mamme che l’adottano davvero non potrebbero più pensare di farne a meno!

Certo è che per alcune mamme moderne, specie quelle iperattive che vivono sempre di corsa, trovare il tempo, la voglia e la pazienza di imparare ad usare la fascia è un’impresa impossibile: alcune rinunciano già in partenza, altre invece tentano, salvo poi abbandonare la fascia a favore dell’ultimo modello di marsupio.

Per le mamme più rilassate, invece, la fascia, in breve tempo, diventa una vera alleata, tanto che una volta presa la mano non l’abbandonano più è mai sarebbero in grado di rinunciarvi perché grazie ad essa possono portare il proprio piccolino sempre con loro: lui si sentirà al sicuro e loro tranquille nell’averlo sempre al proprio fianco.

Il clima e le stagioni

Normalmente non è una delle prime cose a cui si pensa quando ci si accinge ad acquistare un supporto per il proprio bebè, ma anche il clima del luogo in cui viviamo dovrebbe influenzare la scelta del prodotto migliore da acquistare, perché anche in quest’ottica  tra fascia e marsupio c’è la sua bella differenza.

La fascia, in genere, è molto indicata d’inverno, poiché da un lato, avvolgendolo completamente, è in grado di proteggere il vostro bebè dall’aria, tenendolo stretto a voi e dunque permettendogli anche di percepire il calore materno, lasciando di fatto solo un varco per far passare la testa e respirare e dall’altro consente di vestire il bambino come si desidera, senza alcun problema di allacciatura.

Per i piccoli il marsupio può risultare ottimo quando fa caldo, perché lascia le braccia, le gambe  e testa libere di prendere aria, ma le bretelle imbottite possono far sudare non poco il genitore che le indossa.

Il carattere e lo spirito dei genitori

In realtà il fattore determinante che porta a prediligere un certo tipo di fascia piuttosto che di marsupio è il carattere e lo spirito con cui un genitore vive il suo ruolo e la vita in generale: chi è più pratico e sbrigativo, chi ha una vita frenetica ed è più cittadino, in genere, predilige il marsupio, mentre chi invece è più tranquillo,  prende la vita con più filosofia e calma, ritagliandoli sempre i propri tempi per affrontare ogni cosa nel modo migliore, opta per una fascia.

I papà in genere prediligono i marsupi, mentre ultimamente tra le mamme impazza la moda della fascia, che a volte diventa anche un accessorio trendy e colorato!

Anche i bebè però ben presto mostrano il loro carattere e manifestano i propri gusti: i più timidi e coccoloni adorano essere portati con la fascia, avvolti stretti al grembo materno, mentre i più vivaci e curiosi si scatenano all’interno del marsupio.

– Il marsupio: pregi e difetti

Il marsupio è un classico, tanto che molto mamme si orientano su di esso senza nemmeno stare troppo a pensare ad eventuali alternative!

Un marsupio normalmente presenta due bretelle imbottite e regolabili, dotate di fibbie o ganci di chiusura che vanno allacciate, a seconda dei casi e del modello, sulla schiena o sul davanti.

Chiaramente a seconda della fascia d’età per cui sono indicati i marsupi presentano diverse caratteristiche; il modello più adatto per i neonati è indubbiamente il marsupio ergonomico.

Il vantaggio principale che offre questo supporto è la sua estrema praticità e semplicità: si indossa un un attimo e grazie ad il suo impiego il peso del vostro bimbo viene scaricato in maniera uniforme. Inoltre è robusto, ma al contempo confortevole; non teme usura e cedimenti e può essere dotato di vari accessori, come riduttori per i neonati o sacche imbottite per la stagione fredda, o ancora rinforzi per sostenere l’aumento di peso al crescere dell’età del bimbo!

Il marsupio, al contrario delle fasce, non consente mai al neonato di assumere una posizione sdraiata del neonato e non garantisce una perfetta aderenza al corpo della mamma. Trattandosi di un supporto strutturato è più rigido e più ingombrante e d’estate puó risultare un po’ caldo per chi lo indossa, senza contare che al suo interno il bambino viene posizionato un pó più in basso sul corpo del portatore rispetto a quando non avviene con la fascia.

I marsupi ergonomici

I Marsupi Ergonomici rappresentano una vera e propria via di mezzo tra le fasce portabebè e i marsupi tradizionali. Si tratta di supporti strutturati, dunque decisamente più tecnici rispetto alle fasce è molto più semplici ed intuitivi da utilizzare, che però, grazie al loro design innovativo, fanno sì che sia il bambino che il genitore che lo trasporta possano beneficiare dei vantaggi tipici delle fasce, ovvero uno stretto contatto, una posizione fisiologica e naturale, un’ottima distribuzione del peso e la possibilità di assumere diverse posizioni.

Con questi marsupi infatti è possibile portare i bambini in posizione seduta sul davanti o sulla schiena, per alcuni modelli poi è contemplata anche la posizione sul fianco: basta regolare cinghie e bretelle ed in pochi secondi il bimbo è assicurato è pronto per partire!

Rispetto alle fasce questo tipo di marsupio è decisamente più adatto per trasportare i bambini più grandicelli e pesanti, nonostante vada bene anche per i più piccini; solo per i neonati, fino a che non raggiungono i 6 kg di peso,  bisognerà avere l’accortezza di utilizzare un cuscinetto riduttore, che per taluni modelli  è incluso con l’acquisto del marsupio, mentre per altri va acquistato a parte, come accessorio.

Lo svantaggio del marsupio ergonomico è che con esso non si può portare un neonato a mó di culla, in posizione sdraiata, come invece si può fare con quasi tutte le fasce portabebè e l’aderenza tra mamma e piccolo è di certo minore; inoltre l’imbottitura delle bretelle, se da un lato risulta davvero comoda e consente di scaricare il peso del bambino in modo ottimale non affaticando la schiena, dall’altro, in estate, potrebbe far sudare non poco!

Un marsupio, sia indossato che da portare in giro, quando non si usa, è indubbiamente più ingombrante rispetto a tutte le tipologie di fasce portabebè, ma tra tutte è la soluzione più semplice e sbrigativa, che non necessita nè di pratica nè di particolare abilità per essere allacciata a dovere.

– La fascia pregi e difetti

Il primo indiscusso vantaggio che una fascia offre rispetto ad un marsupio è di poter essere utilizzata dai neonati, fin dal primo giorno di vita, persino quando si tratta di prematuri.

Altro pregio strettamente legato al primo, è il forte contatto materno che l’utilizzo di una fascia garantisce, tanto da permettere persino di allattare con discrezione.

Anche la comodità di un supporto fatto esclusivamente di morbido tessuto e la sensazione avvolgente che questo garantisce sono impagabili.

Una fascia è poi estremamente versatile: consente di essere utilizzata in vario modo ed in diverse posizioni, basterà praticare una diversa allacciatura ed il bambino potrà essere trasportato come in una culla.

Leggera, non solo da indossare, ma anche da trasportare quando non viene utilizzata, la fascia ha un ingombro minimo e può essere facilmente riposta persino in borsa per seguirvi ovunque andiate.

Lo svantaggio maggiore della fascia è la difficoltà di allacciatura: soprattutto all’inizio è necessario fare un pó di pratica per capire come fare ed avere pazienza; con il passare del tempo ci si prende la mano e l’allacciatura si trasformerà in un’operazione del tutto naturale ed immediata.

Per taluni il problema rispetto alla fascia é più psicologico, in quanto si potrebbe pensare che un semplice pezzo di stoffa non puó essere sufficientemente  sicuro per sostenere un bambino, ma a questo inconveniente si rimedia facilmente provando! L’unica accortezza necessaria scegliere sempre la misura giusta, ovviamente per le tipologie di fasce per cui questa è contemplata!

– Quanti tipi di fascia esistono?

Ogni tipologia di fascia in genere viene sviluppata e perfezionata per garantire il massimo confort in un paio di posizioni da attuare (quelle definibili “migliori” per quel tipo di supporto), sebbene poi tutte teoricamente permettano di trasportare il bambino in molteplici posizioni differenti, sempre tenendo conto del peso del bambino, della sua età e della sua postura fisiologica, nonché della della sua sicurezza e di quella dell’adulto che porta.

Vediamo dunque di passare in rassegna molto rapidamente quali sono le tipologie di fasce oggi presenti in commercio, indicando per ciascuna le sue caratteristiche peculiari e i motivi che potrebbero portare a prediligerla rispetto alle altre.

Fascia lunga rigida

Le fasce portabebè lunghe e rigide di fatto sono dei semplici teli di cotone, larghi all’incirca 70 cm e di lunghezza variabile a seconda della misura prescelta (che varia in base alla corporatura ed alla statura del “portatore”), compresa in genere tra i 4,10 ed i 5,20 m.

Si portano avvolte e legate attorno al corpo del bambino e a quello del genitore, garantendo un sostegno comodo e confortevole per entrambi, sono davvero versatili, permettono una perfetta regolazione ed aderenza e quando non vengono utilizzate ripiegate occupano pochissimo spazio. Proprio in virtù della loro lunghezza queste fasce, cambiando modalità di intreccio e legatura, consentono di realizzare moltissime posizioni differenti, sia sul davanti, che sulla schiena e sui fianchi, tutte realmente possibile e piuttosto comode, anche se quelle latrali possono risultare un pó macchinose.

In effetti, sebbene questo tipo di fascia sia il più completo in assoluto, nonché quello che consente di portare più a lungo il proprio bebè, dalla nascita sono a quando ormai è cresciuto, garantendo un’impeccabile tenuta, di contro, potrebbe essere necessario un bel pó di impegno e di pazienza per imparare ad utilizzarle al meglio, acquisendo la necessaria manualità per realizzare i vari tipi di legatura, tutt’altro che banali, specie al primo impatto!

Un altro problema relativo a questo tipo di supporti riguarda la scelta della misura giusta, che è essenziale per non trovarsi ad avere troppo tessuto inutilizzato o, al contrario, per evitare che la fascia risulti troppo corta non consentendo così tutte le posizioni teoricamente possibili.

La misura perfetta dipende dalla taglia e dalla costituzione del portatore, non da quella del bambino! Il problema si pone quando a voler utilizzare la fascia sono sia la mamma che il papà e magari, come spesso accade, questi hanno corporature ben diverse tra loro!

In questi frangenti è consigliabile l’acquisto di una fascia adatta alla corporatura di chi la utilizza di più (in genere la mamma), tenendo conto che tanto alcuni tipi di legatura richiedono meno stoffa di altri e l’altro genitore potrà dunque utilizzarla comunque limitandosi alle posizioni possibili rispetto alla sua corporatura.

Fascia lunga elastica

Le fasce lunghe elastiche sono simili alle precedenti, dalle quali differiscono principalmente per due fattori: innanzitutto per il tipo di materiale con cui sono realizzate, ovvero tessuto di cotone elasticizzato di jersey, morbidissimo e poi perché a differenza dei modelli rigidi in questo caso esiste un’unica misura lunga circa 5,50 m, che si adatta perfettamente a tutti i tipi di costituzione. Trattandosi infatti di un tessuto molto sottile ed elastico, l’eventuale eccesso puó facilmente essere annodato intorno alla vita senza creare alcun impaccio.

Come prima anche in questo caso le posizioni realizzabili sono davvero molteplici, le migliori però restano quelle sul davanti, mentre quelle sulla schiena, a causa dell’elasticità del tessuto, in alcuni cadi potrebbero non garantirvi una sufficiente sensazione di sicurezza. Dalla nascita al primo anno di vita queste fasce rappresentano però un supporto davvero ottimale, perfetto anche per i prematuri, meritando di sicuro un posto d’onore nella classifica delle fasce per neonati!

Lo svantaggio principale sta nel fatto che sono oggetti utilizzabili di fatto solo fino a quando il vostro bimbo non raggiunge i 12-15 Kg di peso, in genere attorno ai due anni d’eta o prima, perché il tessuto elastico con il crescere del peso si dimostra poi eccessivamente cedevole e non garantisce più un perfetto sostegno.

Anche per le fasce elastiche, sebbene più maneggevoli di quelle rigide, è necessario un pó di tempo per imparare ad utilizzarle nel modo corretto è a praticare le varie legature, sviluppando la necessaria manualità.

Fascia mei tai

Le fasce cosiddette Mei Tai sono dei  portabebè di antichissima origine, molto utilizzati nei paesi asiatici. Di fatto si ha a che fare con un pezzo di tessuto quadrato, che serve per sostenere il corpo del bimbo ed alle cui 4 estremità si trovano delle fasce piuttosto larghe, sempre realizzate con il medesimo tessuto, che servono ad assicurare il piccolo al corpo della mamma, incrociandosi sulle spalle ed infine passando sotto il sederino del bebè, garantendo un’ottima aderenza e tenuta.

Con questo tipo di fasce le posizioni “migliori” sono quella sul davanti con il bimbo seduto e quella sulla schiena, mentre quella sul fianco, pur essendo praticabile, non è comodissima.

Rispetto alle fasce portabebè lunghe, sia rigide che elastiche, quelle Mei tai offrono una maggior semplicità d’uso, poiché la modalità di legatura è sempre la stessa sia sul davanti che sulla schiena ed anche in questo caso la misura è unica e si adatta senza problemi a tutte le corporature.

Il tessuto con cui vengono realizzate le fasce Mei tai garantisce un’ottima tenuta, anche con i bimbi più pesanti, non si deforma e non si rovina neppure con un utilizzo frequente, per cui si tratta di un supporto indicato anche per chi inizia ad usarlo con bambini non più neonati.

Lo svantaggio di queste fasce sta nel fatto che rispetto alle precedenti consentono di realizzare un numero più limitato di legature e posizioni e la regolazione della perfetta aderenza potrebbe non garantire un’assoluta precisione.

Fascia ad anelli o ad amaca

Le fasce portabebè ad anelli, le cosiddette Ring Sling, sono chiamate anche fasce ad amaca, per la loro forma tipica e la posizione che consentono al bambino di assumere, simile a quella che si assume sdraiati su un’amaca.

Si tratta di fasce corte, dotate ad una delle estremità di una coppia di anelli metallici che servono a fissare l’altra estremità, regolando così sia la lunghezza che l’aderenza della fascia, sia al corpo del bambino che a quello di chi lo trasporta.

Realizzate con uno speciale tessuto ad orditura tripla, queste fasce avvolgono dolcemente il corpo del bambino, senza cedimenti, costituendo un sostegno robusto e sicuro. Non ci sono taglie, ma un’unica misura regolabile di volta in volta, in modo facile ed intuitivo, senza necessità di imparare posizioni, nodi e legature e questo costituisce un indubbio vantaggio.

Con le fasce ad anelli è possibile trasportare i neonati o i bimbi più piccoli sul davanti, sia sdraiati che seduti, ma risulta essere un supporto ideale dai 4/5 mesi fino si 2/3 anni, sebbene le posizioni sulla schiena richiedano una buona dose di manualità, mentre, a dispetto di tutte le altre fasce, per quella ad anelli la posizione d’eccellenza è di certo quella sul fianco e se è questa la posizione che prediligete non abbiate dubbi a scegliere tale tipo di supporto!

Questo tipo di fasce è piuttosto indicato per coloro che desiderano un supporto di facile impiego, ma da utilizzare per periodi piuttosto brevi in quanto il peso del bambino viene distribuito in maniera asimmetrica sul corpo di chi lo trasporta e a lungo andare può diventare faticoso. Forse per un neonato non rappresentano il supporto migliore ma con il passare dei mesi sono una valida alternativa.

– I migliori marsupi per neonati

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Grazie al suo design ergonomico che distribuisce il peso principalmente sui fianchi ed in parte sulle spalle, questo marsupio della Mipies vi consentirà di trasportare il vostro piccolo comodamente, sia davanti che sulla schiena o sul fianco, avendo le mani libere e senza soffrire di dolori al collo o alla schiena.

È semplicissimo da allacciare ed è possibile utilizzarlo dalla nascita fino a che il vostro bambino non ha all’incirca 4 anni, poiché va bene fino ai 20 kg di peso, pertanto adattandosi alle varie fasi di crescita risulta versatile ed acquistando solo questo prodotto potrete portare in giro il vostro piccolo senza problemi finché ce n’è bisogno.

Unica accortezza: per i neonati, dai 3,2 kg fino ai 5,5 kg di peso, è consigliato l’acquisto, a parte, di un apposito cuscino riduttore.

Dotato di spallacci imbottiti e di regolazione alla vita, questo marsupio ha perfino diverse tasche per riprovi all’interno le piccole cose di cui si può aver bisogno, come un ciuccio o delle salviette, pur essendo compatto, pieghevole e facile da riporre e trasportare quando non si utilizza.

Realizzato con materiali di alta qualità, di colore grigio e neutro, il marsupio Mipies è facile da pulire e da lavare (in lavatrice a 30 gradi), è leggero, sicuro e di alta qualità ed il suo uso è stato approvato  anche dai medici pediatri.

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Anche questo marsupio Ergobaby, esattamente come il precedente, è facile da utilizzare ed al contempo ergonomico e confortevole, sia per il piccolo che per chi lo trasporta, grazie agli spallacci imbottiti ed al cinturone ventrale che distribuiscono il peso in modo ottimale ripartendolo tra spalle e fianchi.

Sono tre diverse le posizioni possibili: sul davanti, sulla schiena o sul fianco; questo supporto è adatto dalla nascita fino a circa 20 kg di peso, ma per i neonati fino ai 5,5 kg è necessario utilizzare l’apposito cuscino bebè.

Tra gli accessori acquistabili a parte anche dei copri spallaci in cotone naturale, perfetti da ciucciare e ideali quando i piccoli mettono i denti ed una cover impermeabile per rivestire il marsupio nelle giornate di pioggia.

Questo marsupio è disponibile in cinque diverse varianti di colore tutte assolutamente neutre e alla moda: dal beige, al grigio, a scelta con inserti a righine o con splendide stelline bianche, fino al blu e al nero, il tutto in cotone premium 100%, lavabile in lavatrice fino a 30°.

Un plus di questo modello indubbiamente è il poggiatesta flessibile con protezione solare UV 50+, che garantisce anche privacy durante l’allattamento e protegge dal vento e dalle intemperie.

– Le migliori fasce porta bebè

– Miglior fascia elastica porta bebè –

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Questa fascia elastica, perfetta per i neonati e perfino per i prematuri, perché permette di avvolgere i piccoli nel miglior modo possibile, lasciandogli percepire il calore materno e consentendo di allattarli al seno, è adatta fino ai 2-3 anni d’età e può trasportare fino a circa 15 kg di peso, sul davanti, sulla schiena o sui fianchi, praticando di volta in volta una legatura differente.

Il modello è unisex e la taglia è unica; di fatto si ha a che fare con un lungo telo di morbido e confortevole tessuto stretch, realizzato per il 95% cotone e per il 5% spandex, che risulta ben avvolgente, ma al contempo leggero e traspirante e può tranquillamente essere lavato in lavatrice.

Pratico, affidabile, versatile, necessita solo di un pó di allenamento per poter essere impegnato al meglio.

– Miglior fascia rigida –

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La fascia porta-bebè di Medela è lunga 4,6 metri ed è adatta per trasportare bambini con un peso compreso tra i 3,5 kg e i 18 kg. Alla moda e di grande qualità, questa fascia offre un confort elevato sia per i piccoli che per chi li trasporta; è morbida, leggera e consente anche di allattare con discrezione. Diverse le posizioni fattibili, sia sul davanti che sulla schiena o lateralmente, basta imparare a realizzare le varie legature.

Realizzata in cotone al 100%, certificato Oeko-Tex Standard 100, esiste in due varianti, entrambe a fondo grigio: una abbellita da una stella turchese ed una da un grande fiore fucsia ed è dotata di certificazione di conformità alla normativa EN13209-2:2005 relativa alle norme di sicurezza per il trasporto dei bambini.

– Miglior fascia Mei Tai –

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(Dati da Amazon.it aggiornati il 2018-12-16 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Questo marsupio tra i Mei Tai è l’unico brevettato, progettato in collaborazione con medici e ostetriche, è davvero pratico, comodo, bello e versatile: adatto dalla nascita fino si 18 kg di peso.

È realizzato in cotone morbido e leggerissimo ed è disponibile in tantissime varianti di colore differenti e anche in bellissime e divertenti fantasie adatte ai più piccini, con pesciolini, ranocchie e quant’altro.

Mhug, a dispetto del nome, è un’azienda 100% made in Italy, che mette al primo posto la qualità dei materiali e la sicurezza dei propri prodotti, addirittura commissionando test fisico-meccanici, chimici e di infiammabilità a laboratori accreditati, sebbene non previsti per legge.

Già il nome mhug, che sta per “mother hug”, ovvero “abbraccio di mamma”, è evocativo dell’intento perseguito: all’interno di questi portabebè i bimbi  riescono ad assumere una posizione confortevole ed ergonomica, con le anche naturalmente e fisiologicamente divaricate, scaricando correttamente il peso, protetti dal calore materno, come quando erano ancora nel pancione.

Sul sito Mhug.it è possibile scaricare un PDF o vedere un video con le necessarie istruzioni per l’uso, da seguire passo a passo, nonostante si tratti di un modello di facile utilizzo.

– Miglior fascia ad anelli –

* Ring sling Lollipop *

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Tra le fasce ad anelli, particolarmente valida ed acquistabile ad un prezzo piuttosto contenuto, è la fascia Ring sling Lollipop: coloratissima, pratica e molto semplice da utilizzare, proprio grazie alla presenza degli anelli metallici che consentono di allacciarla facilmente. Disponibile in due diverse tonalità, con fantasie a righe, una sui toni caldi del rosa, del viola e dell’arancio ed una su quelli più freddi del blu, del turchese e del verde, entrambe realizzate con tinte anallergiche e prive di sostanze nocive ed in cotone riciclato, proveniente da coltivazioni ecologiche.

Con la fascia Ring Sling potrete portare il vostro bambino, sul davanti, pancia a pancia o sul fianco, garantendogli un supporto ottimale, da 0 a tre anni, fino a circa 15 kg di peso.

Inoltre ha una pratica tasca cucita all’interno che può essere utilizzata sia per riporre gli anelli durante il lavaggio o anche per la conservazione la fascia quando non viene utilizzata.

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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