– Dissuasori per piccioni: quando il problema diventa insostenibile

Perché utilizzare un dissuasore per piccioni e colombi?

Chi ha la fortuna di non avere il problema di stormi che si annidano sui cornicioni di casa o che nidificano sotto i tetti, può comprendere con un po’ di difficoltà il motivo di dover utilizzare un dispositivo per scacciare questi uccelli.

Molte persone hanno nella mente l’immagine romantica di piccioni che mangiano il riso dalle mani dei turisti, con lo sfondo suggestivo del duomo di Milano o di piazza San Marco a Venezia.

Purtroppo nella realtà il problema dei piccioni non è solo una questione che riguarda i singoli cittadini ma tutta la società. È sufficiente osservare nelle grandi metropoli il danno subito da case, palazzi, marciapiedi, ma soprattutto da monumenti e statue.

La situazione non è affatto da sottovalutare vista l’enorme comunità di colombi e piccioni presenti un po’ ovunque e alla quantità di escrementi che mette a repentaglio l’igiene urbana.

Per rendersi conto dell’importanza della questione, basta pensare che le amministrazioni spendono in media ogni anno una cifra compresa da 130 e 200mila euro per restaurare edifici e monumenti imbrattati dal guano di questi volatili.

La stessa Lipu (lega italiana protezione uccelli) ha evidenziato come il problema sia molto serio. Il piccione di città (questo è il termine scientifico corretto) è un voltatile che ha una convivenza con l’uomo che si può definire problematica.

I suoi escrementi, oltre a compromettere l’igiene urbana, sono un serio rischio per la salute di persone e animali domestici.

– I rischi per la salute

Il piccione di città è una specie che bene o male vive a stretto contatto con l’uomo e con gli animali domestici. Alcuni esperti affermano che potrebbero essere portatori di patologie come la salmonellosi.

Nonostante la certezza che tale malattia sia spesso presente nelle colonie, non esistono basi scientifiche in grado di dimostrare il possibile passaggio dei batteri dal piccione all’uomo. Il rischio in questi casi si azzera completamente pulendo con cura mani e cibo da ingerire, qualora si fosse venuti a contatto con dei colombi.

L’associazione medici veterinari italiani (Anmvi) considera questa specie molto pericolosa per l’uomo. Tra il piumaggio e le feci potrebbero annidarsi molti parassiti come le zecche, a loro volta portatrici di batteri e gravi malattie. I microorganismi sono in grado di diffondersi su cibo e superfici che poi vengono a contatto con l’uomo.

Un chiaro esempio sono i piccioni che si appoggiano sul davanzale delle finestre o sui balconi: il successivo contatto degli abitanti della casa può causare la trasmissione di pericolosi agenti patogeni.

Da non dimenticare nemmeno la possibile presenza di funghi nel guano dei volatili che, diffondendosi nell’aria, può far nascere gravi forme di allergie respiratorie.

Se in Italia i colombi sono ritenuti pericolosi ma la loro presenza è il più delle volte tollerata, in altri paesi europei i piccioni di città sono considerati una specie infestante come topi e ratti. In particolari situazioni (vicinanze di scuole, ospedali e aziende alimentari) si può arrivare anche all’estrema soluzione di abbatterli.

– Come scacciare i piccioni?

Nel nostro Paese c’è stata una sentenza della Cassazione che risale al 2004, con cui si è stabilito come i colombi debbano essere assimilati agli animali selvatici e di conseguenza tutelati.

Questo significa che tra i rimedi contro i piccioni non sono ammessi metodi mortali. Solo nel caso di gravi rischi per la sicurezza e salute pubblica, una speciale ordinanza del sindaco può consentire l’abbattimento dei volatili.

Naturalmente si sono formati due schieramenti opposti: da una parte gli animalisti che spingono per la soluzione del problema attraverso la riduzione dei siti di nidificazione e delle risorse alimentari e dall’altra pubbliche amministrazioni ma anche un gran numero di cittadini, che invece preferiscono metodi più sbrigativi ed efficaci.

Ridurre il nutrimento può essere un’ottima soluzione per allontanare le colonie di piccioni che migreranno in altri lidi in cerca di cibo.

Una delle cose assolutamente da non fare (spesso vietata anche da ordinanze comunali), è buttare cibo per strada come scarti di pane avanzato o riso: è esattamente quello che il piccione aspetta. Nel giro di brevissimo tempo arriverà l’intera colonia con tutte le conseguenze che si possono immaginare.

Sono le pubbliche amministrazioni a doversi prendere carico del problema che riguarda la tutela dell’igiene negli spazi comuni e la pulizia dei monumenti.

Per il resto è il singolo cittadino che deve rimboccarsi le maniche per cercare dei buoni sistemi anti piccioni. I metodi di certo non mancano e vanno dai più artigianali, scaturiti da menti particolarmente fantasiose, fino ad arrivare a soluzioni molto professionali.

In linea di massima possiamo suddividere i deterrenti per piccioni in due grosse famiglie: quelli professionali e quelli fai da te. I primi sono più costosi ma offrono senza dubbi risultati di una certa efficacia, mentre i secondi possono anche fallire miseramente.

Di seguito andremo ad analizzare nel dettaglio cosa offre il mercato, ma anche alcune idee che si possono mettere in pratica con le proprie mani.

– Deterrente per piccioni: i metodi professionali e fai da te

In generale i dissuasori anti piccioni si possono suddividere in queste tipologie:

  • meccanici;
  • a corrente elettrica;
  • sonori (acustici e ultrasuoni);
  • laser;
  • chimici a repellente;
  • visivi.

Alcuni di questi metodi (soprattutto elettrici e con ultrasuoni) richiedono l’uso di strumenti e dispositivi tecnologicamente avanzati e di personale specializzato per farli funzionare al meglio e garantire risultati soddisfacenti.

Altre soluzioni (dissuasori meccanici e visivi) invece si possono anche acquistare comodamente in rete, in negozi specializzati oppure costruirli a casa con un minimo di conoscenze e manualità.

Dissuasori meccanici

Lo scopo di un buon dissuasore meccanico per piccioni, ma anche per qualsiasi altra specie di volatile, è quella di evitare che l’animale possa sostare in una determinata zona.

È necessario limitare al minimo le superfici libere dove i piccioni potrebbero appoggiarsi o addirittura nidificare. Quando si progetta o si sceglie un dissuasore meccanico, un aspetto di primaria importanza è la vastità della superficie da controllare.

Delimitare una zona in maniera sbagliata, impedendo ai volatili di appoggiarsi ma senza proteggere completamente la superficie, potrebbe addirittura risultare controproducente ed invogliare i piccioni a sostare anziché spostarsi altrove.

Il dissuasore meccanico è un metodo tra i più efficaci e nello stesso tempo ecologico, non dovendo utilizzare sostanze chimiche o dispositivi che potrebbero disturbare o danneggiare altri animali.

Limitare i siti ritenuti ottimali dai piccioni per nidificare è il primo passo per impedire la loro diffusione, ma spesso è anche la soluzione definitiva al problema.

Tra i dissuasori meccanici più utilizzati ci sono gli spuntoni per piccioni. Camminando per le strade della propria città e alzando gli occhi verso la parte alta delle facciate, molto spesso è facile notare una serie di aghi estremamente fitti, lunghi e acuminati, opportunamente posizionati lungo tutti i cornicioni e in altri possibili punti di appoggio.

A prima vista si potrebbe pensare ad un deterrente per ladri acrobati che spesso riescono ad intrufolarsi in un appartamento arrampicandosi lungo la facciata. In realtà servono per impedire ai piccioni di posarsi.

Si tratta di un sistema molto semplice, intelligente e di grande efficacia. In commercio si trovano prodotti pronti all’uso da applicare su balconi e davanzali.

Per situazioni più complesse è necessario rivolgersi a ditte specializzate e personale qualificato che, in base alle necessità, sapranno indicare se gli spuntoni sono la soluzione ideale o meglio prendere accorgimenti diversi.

I vantaggi offerti da un dissuasore meccanico ad aghi si possono così riassumere:

  • discrezione: è un metodo che si può definire quasi invisibile e non va ad inficiare o deturpare l’estetica dell’edificio.
  • Longevità: il sistema con spuntoni metallici è quasi indistruttibile. Grazie all’utilizzo di materiali come l’acciaio inox offre ottima resistenza agli agenti atmosferici e ai fenomeni di ossidazione.
  • Installazione: posizionarli non è affatto complicato e l’operazione richiede poco tempo senza dover effettuare nessun tipo di opera invasiva sulla struttura dell’edificio.
  • Versatilità: è un sistema che si può impiegare ovunque, sia in caso di abitazioni per uso civile, palazzi pubblici o capannoni industriali.
  • Convenienza: i costi riguardano soprattutto l’installazione che può richiedere l’utilizzo di impalcature o di mezzi appositi come gru di sollevamento per raggiungere le grandi altezze. Il materiale ha costi molto bassi e nel complesso e uno dei metodi più convenienti.
  • Ecologico: non provoca nessun danno all’ambiente e agli animali.

Il dissuasore ad aghi ha un funzionamento molto semplice. Gli spuntoni metallici sono realizzati con fili in acciaio inox. La presenza di una molla serve per riportare l’ago nella posizione originaria se sollecitato da un piccione.

Per il collocamento vengono prima posizionati su una base in policarbonato e poi ancorati nei vari punti tramite dei sigillati.

Un’alternativa agli aghi sono i così detti fili instabili. Lo scopo finale è lo stesso ma la soluzione prevede l’utilizzo di cavi d’acciaio con determinati diametri e distanziati gli uni dagli altri di circa 10 centimetri.

I fili in acciaio inox vengono sostenuti da montanti per alzarli dalla superficie di contatto e fissati con degli ancoraggi. I base alla vastità della zona verranno posizionate più linee parallele di fili, in modo che i piccioni non possano stabilirsi sul piano d’appoggio.

Anche questo sistema non va ad incidere sull’estetica dell’edificio ed è di facile installazione (tuttavia normalmente è necessario l’intervento di tecnici professionisti).

Un’altra tipologia di dissuasori meccanici sono le reti ornitologiche. La loro funzione è sempre impedire l’accesso ai volatili. I modelli più diffusi sono realizzati in polietilene e devono avere la certificazione no-flame secondo le direttive 9174 classe 1 italiana.

Vengono fissate alla struttura attraverso apposti sistemi di ancoraggio e funi di acciaio inox, con l’utilizzo di tiranti per mantenerle in tensione.

Anche questo metodo richiede l’intervento di personale specializzato che provvederà all’installazione. Rispetto agli aghi, la rete ornitologica offre la possibilità di coprire superfici molto vaste ma con costi decisamente superiori, mentre la durata è garantita dalla qualità dei materiali utilizzati.

Rivolgendosi a ditte con esperienza nel settore si avrà la sicurezza di non alterare più di tanto l’armonia architettonica dell’edificio e di ottenere risultati garantiti. Dopo il posizionamento i piccioni non saranno più in grado di raggiungere le zone protette dalla rete senza potersi appoggiare, sporcare ma soprattutto nidificare.

– Dissuasori a corrente elettrica

La corrente elettrica è un’ottima forma di dissuasione per far scappare i volatili indesiderati come i piccioni. È bene sottolineare che le scariche elettriche non sono affatto dannose per gli animali, avendo breve e bassa intensità.

Raggiungono però il loro scopo e fanno allontanare i colombi che, comprendendo il pericolo, eviteranno di appoggiarsi nuovamente.

Questo metodo è l’ideale soluzione da applicare su superfici piane come parapetti, cornicioni, travi, colmi dei tetti, ecc. Il dissuasore funziona grazie ad un circuito realizzato posizionando dei cavi elettrici e una serie di bacchette in acciaio inossidabile che risultano praticamente invisibili.

Spetterà ad una centralina alimentata da un accumulatore a 12V inviare, ad intervalli regolari, un impulso elettrico della durata di una frazione di secondo.

Il tempo è molto breve ma sufficiente per cacciare i piccioni che impareranno subito la lezione. È possibile alimentare l’impianto anche con pannelli fotovoltaici per ottenere un risparmio nei consumi.

I vantaggi di un diffusore elettrico sono:

  • versatilità d’uso: è un metodo molto flessibile che si può adattare a qualsiasi edificio e può coprire superfici di qualsiasi forma.
  • Discrezione: le bacchette in acciaio hanno un’altezza che solitamente è di circa 2 centimetri, non si notano e lasciano intatte le qualità architettoniche dello stabile. Già da pochi metri di distanza è un deterrente che risulta praticamente invisibile.
  • Durata nel tempo: tutto il circuito, se installato a regola d’arte, garantisce una grande longevità. I materiali sono di alta qualità per resistere agli agenti atmosferici.
  • Inoffensivo: come già detto la scarica elettrica ha un basso voltaggio, con un’intensità di corrente quel tanto che basta per essere avvertita dai piccioni che, tuttavia, non subiscono nessun danno fisico.

Anche questa tipologia di deterrente necessita l’intervento di personale specializzato che sarà garanzia di una scelta adeguata alle proprie esigenze e di un impianto ben realizzato, poco invasivo, collaudato e certificato.

Dissuasori sonori

I dissuasori sonori si possono suddividere in due categorie: acustici e ad ultrasuoni. I piccioni vivono in stormi molto numerosi, colonizzando le aree che trovano più adatte alle loro esigenze nutrizionali e riproduttive.

Per difendersi da una vera e propria invasione, si possono utilizzare dei dispositivi in grado di emettere dei suoni che riproducono perfettamente i versi di allarme di altri uccelli oppure di predatori. I piccioni avvertono il possibile pericolo e preferiscono non avvicinarsi alla zona e dirigersi altrove.

Un sistema di questa tipologia è generalmente costituito da una centralina alimentata dalla normale rete elettrica e da una serie di altoparlanti che verranno installati in punti sensibili per meglio diffondere il suono.

Si utilizzano in maniera combinata e con riproduzione casuale, contemporaneamente grida dall’allarme e versi di attacco di diverse specie di volatiti. Si può impostare la durata delle emissioni sonore e l’intervallo tra un suono e l’altro.

Naturalmente in base all’estensione superficiale si sceglierà un sistema con un’amplificazione più o meno potente. Anche il tipo di versi sarà differente in base alla specie di volatile da dover scacciare.

Questo metodo è utile soprattutto in zone rurali e in aperta campagna, ma non in città o centri abitati per via dei suoni che potrebbero disturbare, oltre che i volatili, anche la quiete pubblica.

Per ovviare al problema della rumorosità si può utilizzare un dissuasore per piccioni a ultrasuoni. Le onde sonore generate da questi dispositivi hanno frequenze tali da non poter essere percepite dall’orecchio umano ma solo dagli animali.

In questo modo si potrà disporre di un buon metodo dissuasivo per i colombi, evitando di disturbare le persone che vivono nelle immediate vicinanze.

Rispetto ad un sistema acustico, i dispositivi ad ultrasuoni sono universali e non fanno distinzioni tra le varie specie di uccelli. Tuttavia, esistono volatiti molto più sensibili agli ultrasuoni come rondini e pipistrelli.

Il loro utilizzo è particolarmente indicato in tutti i centri urbani. Per avere la massima efficacia è consigliabile combinarli con dei dissuasori visivi. Uno dei limiti di questo metodo è il ridotto campo d’azione soprattutto in spazi aperti.

La maggior parte dei diffusori a ultrasuoni funzionano solo in ambienti interni ma ci sono modelli particolarmente prestazionali che possono essere efficaci anche in aree semi chiuse, assicurando una copertura compresa tra i 300/400 metri quadri.

In linea di massima si può dire che per spazi rurali molto vasti e zone a bassa densità abitativa, i dissuasori acustici sono senza dubbio la scelta migliore. In città e per spazi ridotti gli ultrasuoni sono invece garanzia di buoni risultati.

Installare questi sistemi non è particolarmente complesso e si può anche acquistare il prodotto e decidere di posizionarlo con le proprie mani. Il consiglio è comunque di rivolgersi a chi possiede la giusta esperienza nel settore che saprà consigliare la scelta migliore in base alle reali necessità.

In commercio esistono un’infinità di dissuasori ad ultrasuoni per volatiti. Serve fare molta attenzione a ciò che si acquista. Spesso si è attratti ed invogliati da prezzi decisamente convenienti ma, dietro tanto risparmio, si nascondono sistemi poco efficaci o addirittura controproducenti.

Dissuasori laser

Per scacciare specie di volatili infestanti come i piccioni, i produttori del settore cercano di mettere a disposizione strumenti che sfruttando un po’ tutte le tecnologie. In quest’ottica nascono i dissuasori laser che utilizzano dei puntori per disturbare gli uccelli.

Ci sono molti modelli tra cui scegliere in base alle condizioni ambientali e al tipo di infestazione. Si possono trovare dispositivi molto leggeri e poco ingombranti per uso manuale, fino ad arrivare a sistemi più sofisticati come i laser automatici.

La presenza di luci laser disturbano progressivamente la vita del volatile che, mosso dall’istinto di sopravvivenza, decide di cambiare zona ritenendo l’area pericolosa.

Come detto si possono acquistare delle particolari torce da utilizzare a breve/media distanza fino a 1000 metri di portata e altri dispositivi, sempre manuali, con coperture che possono arrivare anche a 2500 metri.

Se si desidera un sistema tecnologicamente avanzato si possono provare i laser automatici che funzionano in maniera continuativa 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. In pratica si tratta di una struttura metallica che funge da cavalletto di sostegno su cui viene piazzato il sistema laser.

A vederlo è del tutto simile ad una telecamere per esterni, ma nella realtà è in grado di emettere raggi laser con portate fino a 3000 metri e garantire la copertura di un’area superficiale anche di 12mila metri quadri.

I dispositivi più prestazionali sono alimentati tramite pannelli fotovoltaici e una volta installati e programmati tramite il semplice software in dotazione, non richiedono più alcuna manutenzione.

Vista la tipologia di funzionamento sono la scelta ideale per difendere, ad esempio, grandi coltivazioni o comunque spazi rurali aperti molto estesi.

Dissuasori con repellenti chimici

Questo è forse il metodo tra i più immediati e meno costosi. In commercio si possono trovare moltissimi prodotti liquidi da poter spruzzare o applicare con un pennello nei punti dove sono soliti appoggiarsi gli uccelli.

Tra i principi attivi più utilizzati c’è il Metilantranilato che solitamente, nella lista ingredienti, è indicato come Methyl anthranilate oppure con un suo derivato il Dimethyl anthranilate.

Questa particolare sostanza è contenuta in molti frutti come uva, arance, mandarini e limoni, solo per citarne alcuni.

Le sue peculiarità sono l’elevata acidità e un odore dolciastro: caratteristiche che la rendono un ottimo repellente per tutti gli uccelli, piccioni compresi. Prodotti a base di questo ingrediente trovano largo impiego in agricoltura proteggendo con successo colture di cereali, riso e alberi da frutto.

Anche se viene definito un repellente chimico, in realtà il Metilantranilato è un prodotto totalmente atossico e questo permette di poterlo spruzzare direttamente su frutta e verdura.

Allo stesso modo di può applicare, per esempio, sul balcone o il terrazzo di casa, scacciando i piccioni senza nessun rischio per la salute di persone e animali domestici.

Un repellente offre il grande vantaggio di avere costi molto bassi e non richiede particolari conoscenze né tanto meno l’utilizzo di sofisticate strumentazioni. Tutte qualità che rendono questo metodo tra i più utilizzati in ambito domestico.

Per quanto riguarda la durata, i prodotti di ultima generazione sono realizzati con un sistema di micro-incapsulazione che assicura una persistenza di almeno 5 giorni prima di perdere efficacia.

Lo svantaggio di questi prodotti è la sensibilità all’umidità e alle alte temperature: la pioggia può eliminare o diluire la sostanza, mentre l’azione del sole può provocare la parziale evaporazione.

È quindi consigliabile fare attenzione e provvedere ad applicare il repellente con una certa costanza e frequenza (sono consigliate un minimo di due applicazioni a settimana).

Un dissuasore per piccioni con repellente ha una buona efficacia quando si devono scacciare un numero non eccessivo di esemplari.

Nel caso di colonie troppo numerose perde parte della sua efficacia, oltretutto ha una certa sensibilità allo smog e al pulviscolo che tendono a sopprimere l’odore.

Dissuasori visivi

Lo scopo di un dissuasore visivo è spaventare il piccione. In commercio esistono una serie di oggetti, dai più strani per arrivare a reali riproduzioni di temibili predatori come falchi e gufi.

Si applicano all’esterno in un punto ben visibile e dovrebbero allarmare e mettere in fuga i colombi. Non sono certo tra i metodi più efficaci: possono funzionare all’inizio ma dopo poco tempo è probabile che i piccioni capiscano l’imbroglio.

Metodi fai da te per scacciare i piccioni

Abbiamo visto tutta una serie di soluzioni più o meno professionali per liberarsi della presenza dei colombi.

Di seguito vediamo alcuni dissuasori per piccioni fai da te molto semplici:

  • spaventapasseri: è il dissuasore per antonomasia serve solo un po’ di fantasia e un minimo di manualità per realizzarlo.
  • Carta stagnola: il potere riflettente da grosso fastidio ai volatili. Mettendo dei fogli sul corrimano del balcone ne impedisce la sosta. Anche l’utilizzo di vecchi cd o dvd può servire allo scopo.
  • Spezie: l’olfatto dei piccioni è molto sensibile e un mix di pepe, cannella e peperoncino sparso dove sono soliti posarsi, potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione.
  • Repellenti e suoni molesti: come abbiamo già sottolineato un buon repellente cosparso sulla superficie di appoggio dei piccioni o un piccolo diffusore di versi o ultrasuoni posto sul davanzale, possono allontanare anche i piccioni più insistenti.

Con il giusto metodo i risultati sono assicurati

Liberarsi dei colombi non è facile ma con l’adeguato dissuasore per piccioni si può risolvere il problema. Come abbiamo visto esistono diversi metodi la cui efficacia varia a seconda delle situazioni.

Prima di rivolgersi ad una ditta specializzata, si può tentare con una soluzione fai da te: con costi molto bassi e senza grandi difficoltà si può avere la meglio sui fastidiosi volatili.

Nel caso di insuccesso un bravo ed esperto professionista saprà senza dubbio prendere le giuste contromisure e allontanare una volta per tutti i piccioni.

Serena - La Pimpa

"La Pimpa" come mi chiamano gli amici, appassionata da sempre di scrittura creativa. Ho lavorato per 10 anni nella grande distribuzione in qualità di addetta alle vendite nei reparti: piccoli elettrodomestici, grandi elettrodomestici e incasso.
Qui su Casina Mia sperimento la mia passione per la scrittura mettendo a frutto la mia esperienza con elettrodomestici e tecnologia domestica.

LEAVE A REPLY

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.