Secondo stime statistiche degli organi di polizia, in Italia viene denunciata un’intrusione operata all’interno di abitazioni a ritmo di circa due\tre ore, in ragione di zone geografiche e periodo dell’anno.

I momenti di assenza dei proprietari di casa, favoriti da un habitat criminale attento agli spostamenti, consente ai malfattori di escogitare sempre nuove soluzioni per irrompere in casa, complice la mancata presenza di sistemi di allarme adeguati e di una prima linea di difesa efficace.

La professione criminale si evolve ottemperando, al passo coi tempi, ai dovuti accorgimenti correttivi, situazione che ha reso inefficace qualsiasi struttura posta a impedimento, seppur momentaneo, dell’azione di sprovveduti e professionisti, questi ultimi veri e propri esperti dello scasso.

Conseguentemente le soluzioni che venivano introdotte a contrasto, si dimostravano semplici palliativi contro il dedito accanimento dei ladri, sortendo il solo effetto di un intralcio di poco conto che, con astuzia e attrezzatura adeguata poteva essere aggirato.

Il problema cui i produttori del settore hanno dovuto far fronte, dunque, è stato escogitare un sistema capace di porsi come barriera protettiva ulteriore ai tentativi di scasso, poiché la sola vittoria nei confronti di tali azioni, è prevedere quello che un criminale potrà fare. Ecco spiegato il motivo per cui defender sin dal suo esordio ha riscosso un così accorato clamore, rivelandosi l’unico protettore della serratura di qualsiasi porta.

– Peculiarità delle diverse serrature

Se è vera l’affermazione che un ladro intenzionato a intrufolarsi in casa prima o poi ci riuscirà, è anche vero che quanto più impedimento troverà alla sua ambita e criminale impresa, tanto maggiore sarà la probabilità possa desistervi, magari perché disturbato dall’arrivo di un vicino durante l’azione che lo vede fronteggiare a fatica l’opportuno sistema antiscasso.

L’avvento di porte blindate con sistema di chiusura a punti multipli, nel panorama degli articoli serramentistici tradizionali, è stata una vera e propria rivoluzione, se si pensa che l’attività furtiva negli appartamenti era compiuta con il semplice palanchino, detto in gergo piede di porco.

Ma nonostante rappresentasse il primo baluardo dagli attacchi esterni alle mura di casa, col tempo si è reso insufficiente e, di conseguenza, ingegneri esperti nelle progettazione di serrature, dall’efficace quanto delicato modello a doppia mappa, introducevano il nucleo a cilindro europeo.

La differenza sostanziale fra i due tipi di serrature, dal punto di vista della sicurezza, sta principalmente nello spazio di inserimento della chiave che, essendo a feritoia alquanto ampia nei modelli a doppia mappa, permette il comodo ingresso di strumenti come la famigerata chiave bulgara, capaci di duplicarne appunto le due differenti mappature.

Questa duplicazione avviene mediante la caduta delle lamelle, all’interno dei pistoncini del nucleo serratura, dei due grimaldelli bulgari adoperati in maniera consecutiva, in guisa da modellarsi duplicando l’effetto che la sola chiave originale avrebbe per sbloccare il meccanismo.

Il cilindro europeo essendo un nucleo distaccato dal meccanismo della serratura, ha come sblocco l’inserimento di una chiave sottilissima, non consentendo quindi l’accesso a nessun tipo di grimaldello bulgaro ma, al contempo, incapace di resistere, quanto le vecchie cugine a doppia mappa, ai cosiddetti attacchi con destrezza ossia il lock picking e il key bumping.

In altri termini si tratta di procedure di effrazione volte, rispettivamente, a far allineare i pistoncini manualmente all’interno del cilindro, ovvero a provocarne il simultaneo arretramento, utilizzando altre tipologie di utensili specificamente concepiti e con tempistiche da primato.

Nonostante l’accortezza produttiva nell’aumentare numero di pistoncini, conformazione dei contro pistoncini o nel dotare le serrature di dispositivi di sicurezza come placche a spire anti trapano e rinforzi antistrappo in acciaio, nulla può annullare la volontà di un ladro tatticamente preparato come il defender magnetico per serratura.

– Come funziona il defender magnetico per serratura

Questo innovativo stratagemma e un vero e proprio blocco della porta blindata dall’interno, la cui parte visibile sul pannello di rivestimento esterno si presenta come una sorta di involucro metallico, che cela la fessura di inserimento chiave della serratura vera e propria.

Il defender, erroneamente a quanto si possa pensare, non è una serratura costituita da un sistema a scomparsa, bensì è un accessorio, nell’accezione meno comune del termine, utile affinché la serratura, sia essa a doppia mappa o a cilindro europeo, non sia accessibile dall’esterno se non dopo liberazione della placca metallica posta a sua difesa.

Il nome scelto non poteva essere più idoneo, poiché in altri termini il meccanismo, conosciuto anche come rosetta di sicurezza, prevede che un telaio in acciaio temperato, tramite scorrimento di una lastra a corpo unico e massima tenuta, consenta l’accesso alla chiave della serratura, solo a seguito dello sblocco mediante chiave magnetica codificata.

Questo monoblocco, visibile come una borchia inaccessibile da ogni prospettiva, è montato mediante l’impiego di viti passanti direttamente all’interno del telaio a cui è fissato, divenendo praticamente inattaccabile dall’esterno, posto che il defender scelto sia di buona qualità e dotato di sistema antishock.

A tale scopo la rosetta a contorno bombato non deve presentare separazione dalla borchia centrale protettiva poiché, qualora rimossa a seguito di scasso, sarebbe possibile accedere al meccanismo stesso del defender e adoperando un semplice cilindro di metallo, causare la rottura e il necessario decadimento dell’intero blocco.

In questo modo il defender con sistema antishock si presenta come unico corpo fuso, impedendo che gli spazi vuoti nella culla di appoggio del cilindro possano essere raggiunti. Va rammentato che un ladro agisce di sorpresa e con disponibilità risicate di tempo occorrente a divellere i differenti sistemi antiscasso, di conseguenza il fattore impedimento, rappresentato da una protezione temprata che non consente alcun margine di manovra con palanchini vari, è forse l’unico deterrente alla sua impavida missione.

Il defender magnetico a differenza del modello tradizionale, prevede che lo sblocco del congegno di scorrimento della placca frontale sia attuabile solo per mezzo della chiave magnetica, appositamente cifrata tramite sistema di codifica a seimila variabili di combinazione, che consente un elevato margine di protezione contro la duplicazione.

Il defender magnetico svolge la sua azione in maniera ottimale se abbinato a serratura a cilindro europeo, poiché sistemi di ultima concezione atti a limitare non solo le opere di scasso, ma anche atti puramente vandalici compiuti col solo intento di recare disagio ai proprietari d’appartamento.

I coefficienti di valutazione sul piano dell’effettiva protezione che i dispositivi defender sono in grado di garantire, variano non solo in funzione di modelli e case produttrici, ma anche in ragione delle dimensioni delle porte blindate o meglio dell’area vano serratura e della sporgenza che questa genera.

Ogni porta è concepita secondo degli standard qualitativi eterogenei che, per quanto similari, differiscono nell’impiego delle lamiere interne alla struttura nonché dei relativi rivestimenti, comportando variabili circa l’appoggio della serratura sul pannello esterno e, di conseguenza, l’applicabilità di un modello di defender anziché un altro.

In linea di massima l’aspetto del dimensionamento è ciò che contraddistingue il defender magnetico doppia mappa, in quanto è noto che, solitamente, il sistema adottato per queste serrature comporta che i differenti blocchi di chiusura siano azionati dall’inserimento di due chiavi, superiore e inferiore, comportando ovviamente l’adozione di un modello più corposo.

Per quanto vi siano dei prototipi di serratura a doppia mappa che svolgono egregiamente il compito assegnato, le maggiori implicazioni coinvolte nelle considerazioni di metodi di effrazione più semplici, pongono questi modelli in secondo piano rispetto a quelli a cilindro europeo, senza ombra di dubbio molto più adeguati.

Difatti quest’ultimo nasce già con accorgimenti quali il trattamento anti-perforazione della superficie o la maggiore resistenza della borchia antistrappo, che unitamente all’impiego del sistema defender ne decretano una qualità superiore in termini di tenacia agli attacchi violenti degli scassinatori.

Un defender magnetico su serratura di buona qualità non permetterà la manovra con cui gli stessi riescono a divellere il cilindro mediante l’utilizzo di semplici tubi di acciaio, come il classico tubo innocenti, che inseriti nell’alloggio non protetto provocano rottura a seguito di pressione continua esercitata con movimenti di forza ripetuti e multi direzionali.

– Opinioni sul defender magnetico

Nonostante i recenti sondaggi abbiano decretato un calo di interesse da parte della criminalità nel dedicarsi ai furti negli appartamenti, in realtà si tratta solamente di una diminuzione di quelli meno specializzati. Per tale motivazione i proprietari di appartamento impegnati nella salvaguardia di quanto gelosamente custodito al loro interno, si adopera per arrecare migliorie ai sistemi di sicurezza atti a preservarne l’entità.

A tal fine le aziende specializzate nella realizzazione di sistemi anti-intrusivi hanno realizzato un modello di defender magnetico con sistema di innesco diretto sull’impianto d’allarme casalingo. Il modello defender allarmato ha inoltre due peculiarità aggiuntive che ne giustificano il costo leggermente superiore, ossia l’opzione centralina remota con carta SIM, capace di allertare i numeri presenti in memoria in caso di attivazione e il sistema blocca aste, che limita falsi allarmi o blocchi se non in caso di effettiva effrazione.

Il defender presenta delle caratteristiche uniche nella protezione di qualsiasi serratura, poiché specificamente progettato per resistere ad attacchi dall’esterno di qualsiasi genere, garantendo efficacia anti-tubo, anti-estrazione e anti-perforazione. A tergo delle varie serrature blindate, si qualifica come l’articolo più venduto in assoluto, con riscontri positivi da parte dei tecnici montatori e di chi l’ha eletto a protezione della porta d’ingresso.

I sopralluoghi effettuati a seguito di effrazione da parte delle forze dell’ordine, hanno registrato l’insuccesso al furto in tutti gli appartamenti le cui serrature erano dotate di defender magnetico. Per questo rappresenta l’unico sistema veramente valido, fra gli impedimenti che si possono escogitare, per ovviare all’azione di scasso operata con le metodologie fino ad ora conosciute.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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