Le cucine open space rappresentano una soluzione abitativa sempre più diffusa, proprio in virtù dei grandi vantaggi che sono in grado di offrire. La loro principale caratteristica consiste per l’appunto nell’essere aperte e integrate ad altre aree della casa, come ad esempio il soggiorno.

Nell’ambito del design contemporaneo stanno assumendo una grande importanza, anche in virtù della loro capacità di sposarsi con diversi stili di arredamento.

Caratterizzate da materiali innovativi ed ecologici e dall’uso dei colori neutri, le cucine open space rappresentano una tendenza destinata a confermarsi anche quest’anno. Ecco perché conoscerle nel dettaglio può aiutarti a capire se e quanto possano funzionare in casa tua.

– Introduzione alle cucine open space

Contrariamente a quanto si pensi, le cucine open space non sono una soluzione abitativa nata in tempi recenti, in quanto sono ravvisabili alcuni esempi già nei primi anni del secolo scorso. Divenute comuni tra gli anni Cinquanta e Sessanta, avevano l’obiettivo di creare ambienti più informali e familiari, garantendo una maggiore interazione alle persone che cucinavano.

L’integrazione con il living, tuttavia, avvenne solo a partire dagli anni Settanta e Ottanta, mentre nel 2000 si diffuse l’isola come principale complemento d’arredo di queste cucine. Con l’avanzamento della tecnologia, le cucine open space hanno iniziato a servirsi di elettrodomestici più sofisticati, piani di lavoro in materiali innovativi e soluzioni di stoccaggio intelligenti volte a ottimizzare il più possibile lo spazio.

Negli ultimi anni, invece, si è registrata una maggiore attenzione alla personalizzazione di questi ambienti, con l’obiettivo di soddisfare maggiormente le esigenze individuali delle famiglie. Inoltre, c’è stato un crescente interesse per la sostenibilità, attraverso l’uso di materiali ecologici e soluzioni energetiche efficienti.

cucine open space

Attualmente, le cucine aperte rappresentano una soluzione abitativa enormemente richiesta, proprio in virtù dei grandi vantaggi che sono in grado di offrire. Non solo garantiscono un maggiore apporto di spazio e luce ma, eliminando le barriere fisiche con le altre aree della casa, permettono a chi cucina di socializzare e sperimentare un piacevole senso di connessione e condivisione con familiari e amici.

La bellezza e l’efficacia di una soluzione di questo tipo, ad ogni modo, dipende molto anche dallo stile d’arredamento adottato. Le cucine disposte in spazi aperti si sposano infatti con diversi stili, ma ve ne sono alcuni che garantiscono un risultato più accattivante di altri.

– Stili moderni delle cucine aperte

Le cucine moderne open space possono essere arredate secondo stili diversi, a seconda dei tuoi gusti ed esigenze personali. Ciò nonostante, ve ne sono tre in grado di valorizzarle in modo particolare:

  • lo stile minimal;
  • lo stile industrial;
  • lo stile mediterraneo.

Cucine in stile minimal

Lo stile minimal rappresenta probabilmente quello che si sposa meglio con le cucine open space o, quantomeno, è senz’altro il più diffuso e adottato. Caratterizzato dall’adozione di linee pulite e forme geometriche semplici, predilige i colori neutri e la luce naturale, mentre quella artificiale è perlopiù affidata a discrete soluzioni a led. I materiali adottati in questo stile sono soprattutto il metallo, il vetro, l’acciaio inossidabile e il legno.

Cucine in stile industrial

Le cucine in stile industrial si caratterizzano invece per un aspetto urbano, rustico e ispirato all’industrial design. I materiali adottati si presentano grezzi e includono il legno, il metallo e il cemento. La presenza di tubi esposti e travi in vista contribuisce a valorizzare l’aspetto industriale della cucina, così come l’adozione di elementi vintage come vecchi attrezzi di lavoro o mobili antichi.

Cucine in stile mediterraneo

Le cucine open space in stile mediterraneo, infine, prediligono l’uso di colori caldi ispirati alla terra e alla natura, come ad esempio il terracotta, il giallo, il blu profondo e il verde oliva. I materiali adottati sono quelli naturali come il legno, il marmo, la ceramica e la pietra, ideali per creare una piacevole atmosfera rustica.

Gli elementi decorativi presenti sono volti a valorizzare ulteriormente questa resa e consistono in piante, tavoli in legno massiccio (che possono quindi sostituire la classica isola) e sgabelli dal design retrò. Spesso e volentieri, inoltre, vengono adottati rivestimenti in piastrelle, che possono essere posati sia sulle pareti che sul pavimento.

cucine mediterranee

Ciò che accomuna questi stili, ad ogni modo, è la presenza di elettrodomestici moderni, utili a massimizzare la funzionalità delle cucine open space. Il loro obiettivo è infatti quello di semplificare al massimo lo svolgimento delle normali attività, motivo per cui sono spesso dotati di innovative funzioni smart.

Tutto questo senza ovviamente snaturare lo stile d’arredamento, in quanto è possibile personalizzare l’estetica degli elettrodomestici in maniera tale da integrarli perfettamente anche agli stili più vintage.

– Materiali innovativi per le cucine del 2024

Come ti abbiamo già spiegato, una delle principali caratteristiche delle cucine aperte è il fatto di essere realizzate con materiali innovativi ed esteticamente accattivanti. Tra quelli maggiormente impiegati, in particolare, figurano il gres porcellanato e il vetro cannettato.

Il primo è un materiale estremamente versatile usato per rivestire tanto le pareti quanto il pavimento. Noto per la sua resistenza all’usura, agli urti e alle macchie, si presenta molto duro e non si graffia facilmente: caratteristiche che lo rendono ideale per la cucina.

Oltre a questo, è disponibile in una vasta gamma di colori, stili e finiture, che consentono di personalizzare il look dell’ambiente per adattarlo allo stile desiderato, senza poi trascurare il fatto che si pulisce con grande facilità.

cucine in gres

In alternativa, se sei in cerca di una soluzione moderna e accattivante, puoi optare per il vetro cannettato: un materiale usato sia come rivestimento, sia per separare gli ambienti di un open space.

Grazie alla sua texture formata da linee verticali, che ricordano vagamente un canneto, offre un’estetica particolarmente suggestiva, perfetta se desideri creare un ambiente ampio e luminoso. Parallelamente, tuttavia, è un vetro che garantisce anche una discreta privacy, proprio in virtù della sua peculiare struttura rigata.

– Colori di tendenza per cucine open space

I colori principali delle cucine open space sono senza alcun dubbio quelli neutri. Le tonalità del grigio, del beige, del crema e del bianco rientrano infatti tra quelle maggiormente adottate. Il grigio, in particolare, è un colore neutro che si abbina molto bene con una varietà di stili e materiali: può essere utilizzato sia come colore principale, sia come tonalità di sfondo, aggiungendo profondità ed eleganza alla cucina.

In alternativa, se desideri arricchire l’ambiente con un tocco audace, puoi inserire dettagli blu o bordeaux: due tinte particolarmente impattanti e, in quanto tali, capaci di donare carattere alla cucina.

Il blu sta infatti diventando sempre più popolare nelle cucine open space, in particolare nelle tonalità blu scuro o navy. Anche il bordeaux è un colore audace e ricco in grado di aggiungere un tocco di eleganza e personalità alla cucina. Rappresenta la scelta perfetta per creare un’atmosfera distintiva e sofisticata.

cucina bordeaux

Tieni però conto del fatto che, data la potenza di questo colore, l’ideale sarebbe quello di adottarlo soltanto per i dettagli, usandolo per esempio come tonalità dei mobili e/o degli elettrodomestici, onde evitare di appesantire troppo l’ambiente.

– Soluzioni innovative: cucine a scomparsa

Una delle principali caratteristiche delle cucine open space è il fatto di essere sempre più richieste, anche da parte di persone che vivono in appartamenti di piccole dimensioni. Per soddisfare le loro esigenze, pertanto, sono state studiate soluzioni innovative come le cucine a scomparsa, che permettono di massimizzare lo spazio e ricreare una cucina aperta anche in una metratura modesta.

Il trucco di questa soluzione consiste infatti nel riuscire a “far scomparire” con eleganza i complementi d’arredo che non vengono usati, tirandoli fuori soltanto se e quando servono. I mobili vengono dunque progettati per potersi ritrarre o ripiegare, così da essere nascosti quando non vengono utilizzati. Più nello specifico, i complementi d’arredo oggetto di questa strategia possono essere:

  • tavoli, creando per esempio delle console estraibili dal piano di lavoro o dalle isole;
  • elettrodomestici, ideando per esempio dei pannelli che li coprono quando non sono in uso.

Adottando una soluzione di questo tipo è dunque possibile ricreare una cucina open space anche in spazi non eccessivamente ampi. Va da sé che si tratta di soluzioni ispirate allo stile minimalista, caratterizzato da un’estetica semplice ed essenziale.

– Conclusioni: verso il futuro delle cucine open space

La popolarità delle cucine open space si è mantenuta in costante crescita negli ultimi anni, ma la loro diffusione futura dipenderà da diversi fattori, come ad esempio le tendenze di design, le esigenze abitative, le preferenze personali e le necessità personali.

Queste ultime, infatti, influenzano molto la progettazione degli spazi abitativi. Le famiglie con bambini piccoli o con esigenze specifiche potrebbero preferire cucine più tradizionali.

Oltre a questo, ci sono persone che amano intrattenersi con gli altri mentre cucinano e potrebbero quindi apprezzare molto la cucina open space: una predilezione che invece non andrebbe a toccare coloro che ambiscono alla privacy e alla riservatezza.

In conclusione, pertanto, le cucine open space non possono soddisfare i gusti e le esigenze di tutti. La loro popolarità potrebbe quindi continuare a crescere in determinate circostanze, mentre in altre potrebbero emergere soluzioni di design diverse o una combinazione di layout aperti e chiusi.

La scelta tra cucina open space e cucina tradizionale dovrebbe infatti essere guidata dalle esigenze e dalle preferenze individuali di chi vive nella casa. Il che significa che nessuno meglio di te può sapere se e quanto questa soluzione possa avere un futuro in casa tua.

Simone Pierdominici