Creare un giardino zen è un compito facile e divertente, nonché estremamente rilassante. Questa nota tradizione giapponese si è ormai diffusa anche in Italia, proprio in virtù dell’incredibile senso di pace e relax che è in grado di donare.

Per poter avere il tuo piccolo angolo zen, tuttavia, devi conoscere con precisione quali sono le caratteristiche di un giardino di questo tipo: ed è qui che entra in gioco la nostra guida!

Grazie ai nostri preziosi consigli, infatti, sarai in grado di creare il tuo giardino zen con grande facilità, liberando tutta la tua creatività e scoprendo un nuovo modo di rilassarti. Se il tuo animo orientale sta iniziando a vibrare, allora significa che ti trovi sulla giusta linea d’onda e sei pronto a scoprire come realizzare la tua personale oasi giapponese.

– Cos’è un giardino zen

Prima di dare il via alla tua opera, devi essere certo di averne compreso appieno il significato. Ecco perché è di fondamentale importanza che tu ti ponga questa domanda:

cosa vuol dire giardino zen?

Questa espressione, nella cultura giapponese, è solita indicare un luogo di pace e benessere in cui le persone possono meditare e ritrovare la pace, circondandosi di elementi naturali ed essenziali. Questo è il motivo per cui un giardino zen non ha affatto un aspetto ricco, puntando piuttosto alla semplicità e al minimalismo.

Per ottenere tale effetto, i giapponesi sfruttano specifici elementi naturali che, posizionati secondo una certa logica, hanno il potere d’indurre un senso di pace e relax, trasformando un semplice giardino in una vera e propria oasi di meditazione.

creare giardino zen

– Giardino zen: da quali elementi è composto

Gli elementi principali per creare un giardino zen sono tre: l’acqua, le pietre e le piante. Ciò significa che all’interno della tua oasi personale devono necessariamente figurare tutti. La loro collocazione, oltretutto, non dev’essere casuale, ma seguire una logica precisa. Questi elementi, infatti, simboleggiano il cammino dell’uomo verso l’eternità e, di conseguenza, dovrebbero formare un disegno particolare.

1. Acqua: il simbolo della vita

L’acqua è il simbolo della vita per antonomasia. Questo è il motivo per cui all’interno dei giardini zen giapponesi non manca mai, scorrendo da est (il sorgere del sole, che coincide con la nascita) a ovest (il tramonto del sole, che coincide con la morte).

2. Pietre: simbolo di stabilità

La pietra, con la sua immobilità, rappresenta la stabilità, ma anche la forza che ci serve nella vita per superare i numerosi ostacoli che incontreremo. Ecco perché molti giapponesi, creando i loro giardini zen, tendono a posizionare le pietre direttamente in acqua, simboleggiando così le numerose difficoltà che tutti noi incontreremo nel corso della vita.

3. Le vere protagoniste del giardino zen: le piante

All’interno di un giardino zen, le piante rappresentano noi stessi: prenderci cura di loro significa pertanto prenderci cura della nostra anima. Nella cultura giapponese, inoltre, ciascuna pianta possiede un proprio significato, che è importante conoscere.

In questo modo, decidere quali vogliamo piantare all’interno del nostro giardino ci risulterà molto più semplice, riuscendo a trasmettere una particolare emozione proprio sulla base delle specie vegetali che abbiamo scelto.

giardino zen bonsai

Quella che ti abbiamo spiegato finora è la teoria alla base della creazione di un giardino zen giapponese, che è fondamentale conoscere. Ora che hai appreso questi concetti basilari, pertanto, sei finalmente pronto per passare alla pratica!

– Come costruire un piccolo giardino zen?

Come realizzare un giardino in stile giapponese? Se questo è ciò che ti stai chiedendo, allora sei già entrato nel mood orientale e sei ufficialmente pronto per dare il via alla creazione del tuo personale giardino zen! A tal proposito, la prima cosa che devi tenere presente è che la sua creazione non è dissimile da quella di un qualsiasi altro giardino o aiuola di stampo occidentale: a cambiare sono solo gli elementi che andrai a disporre e lo stile al quale ti dovrai ispirare.

Come ti abbiamo già spiegato, infatti, nei giardini zen sono bandite le frivolezze e le decorazioni d’effetto, per privilegiare invece uno stile minimalista ed essenziale. Questo, tuttavia, non significa affatto che la tua oasi debba avere un aspetto “povero”. Al contrario, l’obiettivo è proprio quello di sfruttare i pochi elementi che hai a disposizione per ottenere un effetto “wow”.

E qual è il modo migliore di ottenere tale effetto? Ovviamente quello di dotare il tuo giardino di una spettacolare fontana! La sua presenza, infatti, doterebbe l’oasi del primo e più importante dei tre elementi della filosofia zen: l’acqua. Una fontanella, inoltre, è in grado di creare affascinanti giochi d’acqua all’interno del tuo giardino zen, accompagnando i tuoi momenti di relax con il suo dolce scrosciare in sottofondo.

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Il secondo elemento importante che non deve mai mancare per creare un giardino giapponese, e che è direttamente legato all’acqua, è dato dalle pietre. Le regole da seguire per la loro collocazione sono poche e semplici: puoi decidere di disporle direttamente nei piccoli laghetti creati dalla cascata, a simboleggiare le difficoltà della vita; o puoi sfruttarle per realizzare un piccolo camminamento che condurrà te e i tuoi cari verso la cascata e/o il laghetto. La cosa importante è che le pietre possiedano una forma irregolare e vengano disposte dalle più grandi alle più piccole. 

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Le piante del giardino zen, infine, rappresentano il terzo e ultimo elemento da sistemare. Come ti abbiamo già spiegato, i giapponesi ritengono che ogni pianta sia portatrice di un suo personale significato e, per la scelta di quelle da piantare all’interno della tua oasi, potrai sicuramente basarti su questo criterio.

L’ideale, tuttavia, sarebbe quello di scegliere piante sempreverdi: da un lato, per evitare di vederle seccare durante l’inverno (spettacolo che ti susciterebbe inevitabilmente una sensazione di tristezza); dall’altro, perché le foglie creano quell’effetto minimalista ed essenziale tipico dei giardini zen giapponesi, dove i fiori sono piuttosto rari.

Le piante più quotate per i giardini giapponesi sono sicuramente il bambù, i piccoli cespugli e, ovviamente, l’onnipresente bonsai. In alternativa, se preferisci creare nel tuo giardino zen un’elegante macchia di colore, ti consigliamo lacero giapponese.

Questa pianta, oltre a offrire il vantaggio di essere facilmente gestibile grazie alle sue piccole dimensioni, possiede un aspetto splendido per merito delle sue foglie colorate, induce un naturale senso di benessere e simboleggia valori importanti quali la modestia e la prudenza. Come puoi vedere tu stesso, pertanto, le scelte in merito a quali specie vegetali coltivare non ti mancano di certo.

giardino zen acero

– Conclusione

Per apprezzare un giardino zen non è necessario essere un seguace della filosofia orientale. Questa tradizione giapponese punta infatti a suscitare nelle persone un senso di pace e serenità, permettendo loro di riconnettersi spiritualmente alla natura che le circonda.

Di conseguenza, anche se ti consideri una persona fortemente “occidentalizzata”, creare un giardino zen ti potrà solo fare del bene.

È sufficiente una piccola aiuola per ottenere un suggestivo spazio verde tutto per te, all’interno del quale potrai rifugiarti ogniqualvolta sentirai il bisogno di staccare la spina.

 

 

 

 

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