Quando si parla di condizionatori trial split, s’intendono degli apparecchi di ultima generazione in grado di funzionare contemporaneamente in ambienti diversi, in questo caso tre.

Si tratta apparentemente di una soluzione molto conveniente, dunque, che consente d’installare un motore fisso in una stanza, in grado al contempo di alimentarne anche altre due. Ma sarà davvero così?

Con questa guida vogliamo analizzare nel dettaglio il funzionamento e l’installazione di questo tipo di condizionatori, cercando di capire se effettivamente convengano o, al contrario, se presentino invece degli svantaggi.

Detto questo, quindi, vi auguriamo buona lettura! 

– Condizionatori: quanti modelli esistono? Facciamo un po’ di chiarezza

Per poter comprendere al meglio l’oggetto della nostra guida, ossia i condizionatori 3 split, è bene innanzitutto capire (o quantomeno ripassare) che cosa sia un condizionatore e quante tipologie ne esistono in commercio. Cominciamo dunque da questo.

Condizionatore: cos’è e come funziona

Il condizionatore d’aria è una macchina termica capace di alzare o di abbassare la temperatura della stanza in cui viene installata.

Ciò è possibile per merito della sua capacità di sviluppare un calore sensibile che, messo a contatto con un fluido, ne stimola la circolazione e, così facendo, diffonde il calore all’interno dell’ambiente.

L’appellativo “split” viene dato a quei condizionatori che, oltre a garantire una piacevole freschezza negli afosi mesi estivi, contribuiscono anche a riscaldare la casa durante quelli invernali.

Come abbiamo già accennato nell’introduzione, i condizionatori split si suddividono in più di una tipologia: in questa guida tratteremo specificatamente i tre split, ciò nonostante avere un’idea di quale siano le altre categorie esistenti può comunque risultare utile. Ne parliamo nella prossima sezione.

Monosplit e multiplit: le macro categorie dei condizionatori

Come abbiamo affermato poc’anzi, la caratteristica principale dei climatizzatori split consiste nel lavorare in due diversi modi, rinfrescando o riscaldando l’ambiente a seconda della stagione.

Questa, tuttavia, non rappresenta la loro unica peculiarità: per comprendere l’altra, infatti, dobbiamo passare alla suddivisione e spiegazione delle singole macro categorie.

  • Monosplit: i condizionatori monosplit rappresentano il livello base e sono costituiti da un’unica unità interna, che funge da motore, collegabile a un’unica unità esterna. Ciò li rende adatti a funzionare in case di dimensioni modeste, con pochi abitanti e necessità limitate.
  • Multisplit: i condizionatori multisplit, al contrario, possedendo un motore più potente, riescono a servire molte più unità esterne, addirittura fino a nove in contemporanea. A questa categoria, dunque, appartengono i condizionatori che prenderemo in esame, vale a dire i trial split che, come afferma la parola stessa, sono in grado di funzionare contemporaneamente in tre diversi ambienti.

Ora che abbiamo chiarito, in breve, il significato di condizionatore trial split, è tempo di soffermarci più nello specifico sul suo funzionamento: argomento che affrontiamo nel dettaglio nel prossimo paragrafo.

– Condizionatori tre split: come funzionano e come vengono installati

Dopo aver fatto un discorso generale in merito a cosa sia un condizionatore e in quali macro categorie si suddivide, siamo finalmente pronti a concentrarci sulla tipologia di nostro interesse, ossia quella trial split.

Di essa, andremo quindi ad analizzarne il funzionamento unitamente ai vantaggi presentati; accanto alle note positive, tuttavia, valuteremo anche quelle negative, al fine di giungere a un’opinione il più possibile oggettiva in merito a questo tipo di condizionatori.

Climatizzatore trial split: modalità d’installazione

Chiariamo subito un punto molto importante: l’installazione di un climatizzatore trial split può essere effettuata unicamente da un tecnico specializzato, il quale ci darà anche la sua personale opinione in merito al modo migliore d’installarlo.

Esistono infatti diverse modalità di posizionamento, che variano a seconda dell’ambiente in cui si procede con l’installazione. Esse sono:

  • quella classica a parete;
  • quella a cassetta, cioè tramite l’incastramento del condizionatore nel soffitto o nel controsoffitto: modalità, questa, sfruttata soprattutto per gli uffici o per gli ambienti che richiedono un arredamento basato sulla discrezione e l’eleganza;
  • la modalità a soffitto, che funziona tramite l’utilizzo di bocchette o diffusori;
  • quella a pavimento, il cui funzionamento è simile a quello della precedente, ma parte dal basso.

A seconda della modalità scelta, cambieranno ovviamente anche i costi dell’installazione che, per l’appunto, non sono unici, ma variano in base ai lavori murari richiesti per venire incontro alle esigenze dell’ambiente.

Condizionatori trial split: funzionamento e vantaggi

Ora che ci siamo fatti un’idea precisa in merito alle varie tipologie di posa che può assumere un condizionatore trial, è tempo di soffermarci più nel dettaglio sul suo funzionamento, valutando così se e quanto convenga.

Un trial split, di fatto, non presenta particolari differenze tecniche rispetto a un monosplit: entrambi possiedono infatti un motore principale, che regola il funzionamento dell’unità esterna; la differenza, per l’appunto, è data dal fatto che, nel caso del trial split, le unità esterne sono tre e, in quanto tali, esso presenta un motore decisamente più potente.

Il più grande vantaggio derivante dall’installare questo tipo di climatizzatore è dato principalmente dal fatto che, nel caso in cui si vogliano rinfrescare più stanze, l’unica altra alternativa sarebbe quella d’installare più condizionatori: una scelta che comporterebbe notevoli costi e sprechi energetici.

Installare un trial split, al contrario, comporta costi minori su tutti i fronti, anche su quello dell’installazione. Questo, dunque, lo rende in assoluto la scelta migliore, soprattutto se si considera anche il fatto che i modelli più moderni sono all’insegna della discrezione, con un design elegante e in grado di occupare il minor spazio possibile.

Gli svantaggi dei condizionatori trial split

Come ogni altra cosa, anche questi apparecchi apparentemente così convenienti possiedono anch’essi dei lati negativi: alcune persone che ne hanno fatto uso, per esempio, hanno registrato un maggior rumore rispetto ai monosplit, rumore che può ovviamente risultare fastidioso.

Vero è che ciò dipende molto anche dal modello che si acquista, ma è altrettanto assodato il fatto che, essendo il motore molto potente, può effettivamente produrre un po’ più di rumore.

Sempre a proposito della potenza del motore, occorre poi sottolineare che essa difficilmente riuscirà a essere effettivamente all’altezza di quella indicata: questo perché, dovendo suddividersi contemporaneamente in tre diverse unità, l’energia dovrà inevitabilmente andare ad alimentarle tutte in contemporanea, perdendo quindi parte della sua potenza.

A tutto questo occorre poi aggiungere anche un’altra questione, vale a dire se e quanto convenga l’installazione di un trial split. In virtù dell’ingente potenza del suo motore, questo tipo di condizionatore è ovviamente consigliato nel caso in cui si disponga di un grande ambiente da rinfrescare, frequentato da più persone.

Poco ma sicuro, non è senz’altro consigliato per un’abitazione di piccole dimensioni, che magari viene anche poco sfruttata. Prima di precipitarsi ad acquistarne uno, dunque, è bene analizzare con attenzione tutti i suoi pro e i suoi contro, facendo poi le dovute valutazioni del caso.

– Conclusione

Siamo giunti al termine della nostra guida dedicata a un tipo di condizionatore sempre più richiesto e diffuso: quello trial split.

Proprio in virtù della sua capillare diffusione e della realizzazione di modelli sempre più tecnologici e dal design accattivante, abbiamo ritenuto opportuno fare il punto della situazione, spiegandone nel dettaglio il funzionamento e se e quanto convenga acquistarlo.

La decisione finale, naturalmente, è strettamente personale e dipende dalle proprie necessità ed esigenze ma, sopratutto, dall’ambiente che s’intende climatizzare.

Questo tipo di climatizzatori funzionano infatti molto bene per gli uffici, mentre per le residenze private vengono consigliati solo nel caso in cui esse siano particolarmente ampie. Sia come sia, ad ogni modo, nulla ci vieta di dotarci di un condizionatore trial split, se proprio ci teniamo.

Eliana Tagliabue

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