Tra poco sarà estate ed anche quest’anno il caldo non tarderà ad arrivare. Da un lato le lunghe giornate assolate mettono allegria e poi significa che le vacanze sono alle porte!

Dall’altro, capita che spesso che, soprattutto per chi è costretto a rimanere in città, le temperature eccessive si tramutino in un vero e proprio incubo. Per tale ragione sono sempre più numerosi gli italiani che all’interno della propria casa propendono per l’installazione di un condizionatore, capace di portare un po’ di refrigerio quando necessario.

Ecco però che, le domande che iniziano ad affollare la nostra mente nel momento in cui ci accingiamo ad acquistare un climatizzatore sono innumerevoli.

Come scegliere il condizionatore perfetto?

Sarà meglio un modello portatile o fisso? E ancora… Come funzionano i condizionatori fissi? Come si installano? Quanto verrà a costarci quest’operazione? Vediamo di rispondere molto brevemente, ma puntualmente, a tutti i quesiti più importanti.

Quale condizionatore fisso scegliere?

La primissima cosa da fare è capire per quale tipologia di impianto di condizionamento si desidera optare. Sul mercato esistono anche climatizzatori portatili, ma un vero e proprio impianto di condizionamento è decisamente tutt’altra cosa.

Come funzionano i condizionatori fissi

A prescindere dal fatto che sia inverter (tutti i nuovi modelli lo sono), un impianto di climatizzazione fisso è sempre dotato di un’unità esterna a cui si collegano gli split interni.

In alternativa esistono condizionatori fissi senza unità esterna, pensati proprio per ovviare a quelle situazioni in cui non si dispone di uno spazio esterno ad hoc per posizionare la macchina, ma sono più ingombranti e rumorosi.

La differenza tra i climatizzatori tradizionali e i condizionatori inverter è che i primi funzionano esclusivamente in modalità on off, certamente costano meno, ma di contro presentano consumi decisamente maggiori, garantendo performance inferiori.

Supponendo dunque che abbiate scelto di acquistare un condizionatore fisso, vi starete di certo chiedendo quale condizionatore fisso comprare. Focalizziamo la nostra attenzione su questo tipo di elementi.

Qual è il miglior condizionatore fisso

Per fare una scelta valida ed oculata, dovete innanzitutto capire quali e quanti ambienti desiderate raffrescare e di conseguenza dimensionare correttamente l’impianto di climatizzazione. Solo così eviterete sprechi e riuscirete ad avere una resa ottimale dell’apparecchio ed il confort termico desiderato.

Ad esempio, se per voi è sufficiente raffrescare solo la stanza da letto, perché in casa di giorno trascorrete davvero pochissimo tempo mentre la notte riuscire a dormire è essenziale, potrete optare per un condizionatore monosplit, decisamente più economico e semplice da istallare dei condizionatori dual split o addirittura trial.

Questa gamma di condizionatori Daikin, tra le varie, è tranquillamente in grado di venire incontro a tutte le diverse esigenze di spazio, con elementi monosplit a partire da 9000 BTU/h, adatti per una stanza di piccole dimensioni, fino a 24000 BTU/h.

Attenzione perché i BTU/h, a dispetto di quanto molti pensino, non rappresentano la potenza della macchina bensì la quantità di aria fredda in grado di venir emessa da questa, nell’unità di tempo.

Quando ci si accinge a comprare un climatizzatore è sempre importante valutarne anche la classe di efficienza, la sua rumorosità ed il prezzo.

Il costo finale dipende da molti fattori: ovviamente un condizionatore fisso dual split, a parità di prestazioni, costa più di un monosplit, ma meno di un trial e ad esempio climatizzatori Daikin 18000 BTU costeranno più di quelli della medesima marca da 9000 BTU, ma meno di quelli da 24000 BTU!

Poi bisogna considerare i lavori necessari per l’installazione, che possono anche essere piuttosto complessi, specie se non si dispone di una predisposizione ad hoc.

Il consiglio è di optare sempre per prodotti di marchi noti ed affidabili, anche se all’apparenza si spende di più, sarete ripagati in termini di efficienza e non avrete problemi anche a distanza di diversi anni.

Cos’altro sapere sul condizionatore fisso

Ovviamente quando si decide di installare un condizionatore è perché si è in cerca di un po’ di refrigerio. Oggi, però, sono innumerevoli le funzioni avanzate che alcuni climatizzatori sono in grado di offrire e la scelta, in questi frangenti, deve essere dettata dalle necessità del singolo.

A parte il fatto che i modelli inverter possono esser utilissimi anche per scaldare, specie nelle mezze stagioni quando l’impianto di riscaldamento ancora non è in funzione; potrete trovare macchine in cui è possibile orientare il getto d’aria, alcune dotate di sensori di riconoscimento che lo fanno in maniera automatica, in modo da non puntare mai direttamente le persone!

Vi sono poi elementi che si attivano e si arrestano da soli, a seconda che riscontrino la presenza di qualcuno nell’ambiente o meno. Praticamente tutti i nuovi modelli hanno la funzione deumidificazione, ma taluni danno perfino l’opportunità di purificare l’aria. Senza poi contare le varie funzioni smart, connesse alla domotica che, ad esempio, consentono la programmazione e il controllo dell’impianto anche da remoto.

Lo split come elemento d’arredo

Un’altra cosa essenziale è l’estetica. Spesso si desiste dall’idea di installare un condizionatore per paura del suo impatto visivo sui nostri interni.

Ovviamente uno split ha sempre il suo ingombro e, se pensata a priori, una soluzione canalizzata risulta più discreta. Oggi, però, anche in quest’ottica sono stati fatti passi da gigante rispetto al passato, tanto che taluni modelli sono stati appositamente progettati per trasformarsi in accattivanti elementi d’arredo. 

Spessori ridotti, dimensioni più contenute, ma soprattutto linee sinuose ed eleganti, che in alcuni casi è possibile abbinate a colorazioni particolari e di grande effetto.

Davvero la preoccupazione per l’estetica non può essere una scusa valida! Pertanto, non aspettate che arrivi il caldo torrido e scegliete per tempo il condizionatore che fa al caso vostro.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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