Credit: agricultivation.com

Tutti coloro che possiedono un giardino, grande o piccolo che sia, desiderano che esso sia sempre verde e rigoglioso. Il grande desiderio di ognuno di noi è il cosiddetto “prato all’inglese”, vale a dire folto, ben livellato e sempre verdeggiante in ogni stagione.

Questo non è un traguardo impossibile da raggiungere ma, come ogni risultato che si voglia ottenere nel campo del giardinaggio e della coltivazione delle piante, solo a patto di un duro lavoro.

Bisogna sapere esattamente quali sono le cure che il prato richiede per ottenere quanto desiderato: che sia sempre sano, bello a vedersi e di colore brillante.

– Perché è importante concimare il prato

L’ABC della coltivazione di un prato prevede non solo il suo taglio periodico e l’innaffiatura, ma anche la concimazione. Concimare un prato non rappresenta affatto un optional, ma è l’operazione fondamentale per garantire che l’erba cresca sempre in modo regolare, che non ingiallisca e non secchi.

Il terreno sul quale è stato piantato il prato, infatti, con il tempo potrebbe impoverirsi di quelle sostanze nutritive fondamentali di cui l’erba ha necessità per continuare a crescere in modo sano.

Per questo sta al giardiniere che ne ha cura procurarsi il concime migliore per il proprio tipo di prato, e spargerlo nel modo più opportuno.

Di solito quando si semina per la prima volta il prato il terreno viene adeguatamente preparato, e questo potrebbe indurre chi non è molto esperto a credere che tale preparazione possa essere sufficiente per lungo tempo.

Non è così: ci si deve iniziare a prendere cura del proprio prato fin da subito, dal momento in cui comincia a crescere e colorare il terreno.

– Quando si deve concimare il prato

La concimazione però non deve essere fatta neppure in modo eccessivo: il troppo è nocivo quanto il poco. Se infatti si concima troppo abbondantemente uno spazio verde, o con troppa frequenza, si finirà per dare modo ai funghi di proliferare e quindi di danneggiare in modo irrimediabile il manto erboso.

Il consiglio che si dà comunemente a chi voglia prendersi cura del proprio giardino è di concimare il prato circa quattro volte l’anno.

Di media, infatti, i concimi in commercio hanno una durata che va dai tre ai quattro mesi. Concimando quattro volte durante l’arco dell’anno si ottiene una copertura costante.

Molto importante è effettuare la concimazione al cambio di stagione, all’incirca a febbraio e a settembre. In questi momenti dell’anno il terreno si indebolisce, e così l’erba, per via del cambiamento delle temperature.

– Microterme e macroterme

I prati italiani di solito sono composti da un miscuglio di diverse specie erbacee che vengono suddivise in due grandi gruppi detti microterme e macroterme. Le prime rinvigoriscono durante il periodo invernale mentre riposano in estate, le seconde hanno un andamento contrario, vale a dire che proliferano durante la bela stagione mentre si mettono a riposo nei mesi più freddi.

Si capisce come la convivenza di questi due gruppi vegetali possa garantire un manto erboso sempre bello e verdeggiante nell’arco dei 12 mesi dell’anno.

Ovviamente bisogna intervenire in modo diverso per offrire il giusto supporto alla specie che in quel momento ha bisogno di maggiore nutrimento, e calibrare i nutrienti da dare al terreno in base alle specifiche esigenze del tipo di prato che si possiede.

– Azoto, fosforo e potassio

I fertilizzanti chimici contengono molte sostanze nutritive utili ad un prato ma le principali sono tre, ovvero l’azoto, il fosforo e il potassio. L’azoto serve per coadiuvare la crescita dello stelo d’erba e per conferirgli il suo bel colore verde; insieme al fosforo e al potassio è detto “macronutriente” e se ne può verificare la presenza nel concime acquistato perché c’è la sigla NKP.

L’azoto va fornito al terreno in misura maggiore in primavera, quando il prato si risveglia dallo stato di torpore invernale. Il potassio serve invece per proteggere le specie vegetale dall’attacco di agenti patogeni e dai rigori dell’inverno, ed è quindi necessario spargerlo in misura maggiore in autunno, quando l’inverno sta appena per cominciare. Il fosforo, infine, serve a radicare in modo più efficace il manto erboso al terreno.

– Come dosare azoto, fosforo e potassio

Il coretto dosaggio di questi tre elementi per la fertilizzazione del terreno del prato è la seguente: più azoto in primavera, e uguali porzioni di azoto e potassio in autunno. Negli altri periodi di concimazione si può ricorrere a dosaggi intermedi che comprendano anche altre sostanze nutrienti di cui il suolo ha bisogno per fare crescere sempre nel modo più giusto l’erba.

Ad esempio, il ferro è un micronutriente di fondamentale importanza per il colore verde.

Nella composizione del concime, dunque, ci devono essere anche altre sostanze, da scegliere in base alla natura del terreno su cui si è innestato il prato e delle specifiche esigenze del manto erboso che si è prescelto.

– Concime nitrico o a lento rilascio

Il concime che si può acquistare per il proprio prato può inoltre avere diverse caratteristiche nella modalità di somministrazione. Il concime nitrico di solito è liquido e ha il vantaggio di sortire un effetto più immediato.

Tanto velocemente funziona, però, tanto velocemente viene assorbito dal terreno, specie se sopravvengono delle forti piogge.

Il suo effetto quindi svanisce in poco tempo. Il concime a lenta somministrazione invece è fatto di microgranuli che vengono sparsi sul terreno che rilasciano le loro proprietà in modo lento e graduale, coprendo il periodo che intercorre tra una fertilizzazione e l’altra.

Questa seconda soluzione dura quindi più a lungo nel tempo, anche se impiega più tempo per far sentire il suo effetto.

– Come si concima

Il concime, anche il migliore concime che esiste in commercio, ha efficacia solo se viene distribuito sul terreno nel modo corretto. Quello che è importante infatti non è solo il periodo dell’anno che si sceglie, ma anche il modo. Fondamentale è che il concime venga cosparso su tutta la superficie del terreno in modo assolutamente uniforme, pena ottenere delle chiazze secche e altre invece molto rigogliose.

L’operazione di concimazione può essere fatta in modo manuale qualora si sia molto esperti, e se il prato non ha dimensioni molto ampie.

Se si devono concimare vaste superfici, o non si ha molta dimestichezza con il giardinaggio, è meglio ricorrere agli appositi macchinari che garantiscono una copertura omogenea e uniforme. Prima della concimazione sarebbe sempre bene arieggiare il terreno con gli appositi attrezzi.

Questa operazione si chiama rullatura e aiuta le sostanze nutrienti contenute nei concimi a penetrare maggiormente in profondità nel terreno, e con maggiore efficacia, evitando anche la formazione di muffe e funghi.

– I migliori concimi in commercio

Una volta chiarito cos’è che ci si deve aspettare da un buon concime per prati, vediamo quali sono i marchi più accreditati e quali sono i prodotti migliori che si possono trovare on line sullo shop di Amazon.

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Questo prodotto è consigliato per un uso professionale, ma le recensioni dei clienti che lo hanno usato per il prato del giardino di casa propria testimoniano come sia molto indicato anche per un utilizzo casalingo. Il concime Bottos, che è un marchio di comprovata qualità nella produzione di attrezzature e componenti per il giardino, è composto per la maggiore parte da azoto avvolto in polyon.

Il polyon è un polimero resinoso poliuretanico per il rivestimento di fertilizzanti prodotto da un’azienda canadese, la Agrium Advance, ed è distribuito in Italia da Bottos Srl proprio relativamente ai tappeti erbosi. Questa sostanza all’avanguardia viene usata per ricoprire i granuli di fertilizzante e in questo modo garantisce un rilascio prolungato che rende più efficace il concime stesso.

Inoltre in questo concime è anche presente il magnesio, che serve a rendere più verde l’erba, effetto che si ottiene con efficacia come testimoniato da molti utenti che hanno acquistato questo concime e lo hanno usato per il prato di casa.

2. Actiwin prato rinverdente con effetto antimuschio 4 kg

ACTIWIN PRATO RINVERDENTE CON EFFETTO...
29 Reviews
ACTIWIN PRATO RINVERDENTE CON EFFETTO...
  • Effetto rinverdente e massima resistenza
  • Il concime per tappeti erbosi ideale per risolvere...

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Questo prodotto Valagro viene recensito in modo molto positivo soprattutto per il suo effetto rinverdente. Nella composizione infatti vi è un’elevata percentuale di ferro che, appena dopo due settimane dalla sua applicazione, riesce a conferire al prato, anche se ingiallito, un bel colore verde smeraldo.

Inoltre è dotato della specifica funzione antimuschio: i muschi possono spesso infestare i manti erbosi, ma con questo prodotto della linea Actiwin vengono debellati con facilità. Nella zona in cui il muschio viene bruciato resta una macchia che però viene rapidamente ricoperta dall’erba, resa lussureggiante dall’uso di questo fertilizzante che è un po’ più caro di altri prodotti simili ma garantisce ottimi risultati all’altezza delle aspettative.

3. Evergreen Mantenimento – 4Kg

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-10-13 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

In questo fertilizzante della Evergreen vi è soprattutto un’elevata concentrazione di azoto che favorisce una bella colorazione verde del prato difendendolo al contempo da malattie fungine. 4 kg di concime servono a coprire un’area di 200 metri quadrati e se ne consiglia l’uso a primavera e a fine estate; la sua funzione è infatti principalmente quella di preservare nella sua bellezza il manto erboso senza che ingiallisca o che venga attaccato da eventuali parassiti. Le persone che lo hanno utilizzato e recensito confermano i buoni risultati registrati dopo la sua applicazione.

4. Microgranulare per Dichondra e prati misti – 1,5 Kg

Flortis 1110213 Concime Microgranulare...
5 Reviews
Flortis 1110213 Concime Microgranulare...
  • Concime microgranulare per dhondra, 1500 g
  • Capacità: 1500 g
  • Marchio: Flortis

(Dati da Amazon.it aggiornati il 2019-10-13 / Link affiliazioni / Immagini con API Amazon)

Terminiamo la breve carrellata con un prodotto che si potrebbe definire antistress. Anche i prati infatti possono essere sottoposti a stress, vuoi per le condizioni climatiche ma soprattutto per il continuo calpestio. Questo fertilizzante della Flortis serve soprattutto a rendere più robuste le piante erbacee, specie quelle di tipo dichondra (ma si adatta bene ad ogni altra varietà) e aiuta il manto erboso ad espandersi e a diventare più folto.

Avere un bel prato verde non è dunque impossibile, basta sapere come curarlo. Chi vuole usare prodotti naturali in commercio può anche trovare dei fertilizzanti completamente biologici. Una delle tecniche più usate in ambito bio è il mulching, che consiste nel tagliare l’erba e poi lasciarla sul prato, in modo tale che si decomponga e vada a nutrire il terreno in modo del tutto naturale.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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