– Che cos’è e perché è utile un compressore d’aria portatile

L’utilizzo di compressori piccoli e portatili da avere sempre con sé è sempre più comune, sia nel settore del fai-da-te che in quello professionale. Proprio per questo motivo, sempre più brand specializzati negli strumenti pneumatici e in attrezzatura per il fai-da-te hanno puntato alla realizzazione di questo tipo di prodotto.

Pertanto, non è sempre facile poter scegliere tra un modello e un altro: ci sono, infatti, un gran numero di compressori portatili che presentano caratteristiche simili o che possono sembrare tali a quanti non sono competenti in questo tipo di macchine.

Diventa quindi fondamentale, per poter distinguere tra un modello professionale e uno più adatto a piccoli lavori, conoscere le principali caratteristiche necessarie alla scelta di un compressore compatto in grado di soddisfare le proprie esigenze.

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Compressore PKZ 180 B2 di Parkside
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Compressore New Vento di Mecafer

Per prima cosa, quindi, prima di acquistare un compressore portatile bisognerà imparare a comprendere quali sono le caratteristiche tecniche più importanti da valutare. Bisogna ricordare che i modelli portatili sono tecnicamente definiti compressori senza serbatoio, per distinguerli da quelli con serbatoio.

Nella scelta del prodotto, poi, si dovrà valutare la potenza, il tipo di motore, la pressione e la portata o altro ancora. Va subito specificato che le differenti caratteristiche non sempre possono essere definite migliori di altre perché la qualità di un compressore portatile o la preferenza di un modello rispetto a un altro, dipendono soprattutto dal tipo di utilizzo che se ne deve fare.

Modelli di compressori

Quando si parla di modelli di compressori si intende soprattutto una differente tipologia di funzionamento. Per prima cosa, quindi, si possono distinguere i compressori con serbatoio da quelli senza, anche detti portatili.

I primi sono più professionali e maggiormente idonei a lavori che richiedono un maggiore utilizzo dell’aria compressa. I modelli senza serbatoio, invece, sono di tipo portatile e più adatti a interventi rapidi.

Compressore con serbatoio. In questo tipo di compressore, una determinata quantità di aria ad alta pressione viene accumulata all’interno del serbatoio. Le dimensioni del serbatoio possono essere differenti e, naturalmente, vanno selezionate in base alle esigenze specifiche di lavoro.

A seconda della modalità con cui viene incamerata l’aria all’interno del serbatoio, questi tipi di compressori si dividono in modelli a pistone, (monostadio o multistadio) o a vite.

Compressore senza serbatoio o portatile. I compressori portatili solo soluzioni perfette in caso di utilizzi rari o in situazioni di emergenza. La loro principale caratteristica è data dalle dimensioni compatte.

Un compressore portatile professionale può avere dimensioni ridotte ma essere comunque molto performante.

Se si vuole effettuare un paragone di qualità tra i modelli con e senza serbatoio è fondamentale ricordare che se i primi sono sicuramente superiori per quanto riguarda la capienza, ossia il volume di aria disponibile, tutti gli altri parametri possono essere tranquillamente paragonabili. I compressori senza serbatoio, infatti, sono più piccoli ma non per questo meno performanti.

Inoltre, va sottolineato che questi modelli possono essere sia analogici che digitali: i modelli digitali permettono di impostare una serie di parametri come la pressione massima da raggiungere, in modo da assicurare un utilizzo semplice e rapido.

La potenza

La potenza del compressore permette di comprendere quanto tempo ci mette l’aria ad essere compressa e quale pressione può essere generata.

A parità di altre caratteristiche, quindi, un compressore con maggiore potenza impiegherà meno tempo ad essere pronto all’uso. La potenza di un compressore si esprime in Watt, in Volt o in Cavallo Vapore (CV oppure HP dall’inglese Horse Power).

Per poter scegliere in maniera corretta il compressore è importante valutare quale possa essere la potenza necessaria alle proprie esigenze. Quando si valuta la potenza bisogna tenere conto sia del valore necessario per l’avvio del motore sia di quella necessaria per mantenere operativo l’apparecchio.

Nel momento in cui si deve selezionare il compressore è importante fare attenzione alle conversioni tra i Watt, i Volt e i CV: solo in questo modo si potranno valutare i diversi modelli e confrontarne le potenze in maniera corretta.

Il motore

La potenza dipende dal tipo di motore di cui è dotato il compressore. Questo, infatti, può essere di due tipi, ossia elettrico (motore AC oppure DC) oppure a benzina.

I motori elettrici AC sono quasi sempre installati sui compressori di portata medio-grande mentre quelli DC sono tipici del compressore elettrico portatile. I motori a benzina, infine, sono utilizzati per i compressori di tipo industriale.

motori a corrente continua, ossia i DC, possono essere alimentati tramite rete elettrica domestica ma sarà necessario un convertitore. Essendo installati su compressori di piccole dimensioni si può facilmente comprendere che presentano una potenza minore rispetto ai grandi compressori industriali.

I motori per compressori portatili più comuni presentano una potenza di 12 Volt o 1 CV: si tratta infatti di un valore che permette di garantire estrema leggerezza al compressore e possibilità di collegamento con il sistema elettrico della propria auto.

Oltre alla potenza del motore, la valutazione di un buon compressore va fatta anche tramite altri due parametri, ossia la pressione e la portata.

La pressione e portata

Questi due parametri vanno sempre presi in considerazione insieme perché strettamente dipendenti l’uno dall’altro e perché solo il giusto bilanciamento tra i due permette di valutare al meglio la qualità del compressore.

La pressione si misura in bar o in psi (dall’inglese pound per square inches, ossia forza su superficie). Quasi tutti i compressori presentano dei manometri che permettono di visualizzare il valore di pressione raggiunto dal compressore. Una pressione elevata permetterà di garantire un getto d’aria più potente.

I compressori portatili più potenti sono in grado di generare pressioni fino a 8 bar e, in alcuni casi, dispongono di un regolatore di pressione che permettono di utilizzare pressioni minori. Naturalmente, questi valori spesso non sono adatti a interventi di grossa portata per i quali sarà necessario ricorrere a un compressore standard.

La portata rappresenta la quantità d’aria che viene utilizzata in un certo intervallo di tempo. Si può pertanto facilmente comprendere che per pressioni più elevate è necessaria una buona portata per non rischiare di ritrovarsi in pochissimo tempo senza aria all’interno del compressore.

La portata viene misurata in litri al minuto (l/min) ma può anche presentare unità di misura diverse, come metro cubo al secondo (m3/sec) o, in caso di brand inglesi, Standard Cubic Feet per Minute (SCFM). I compressori portatili più potenti presentano solitamente una portata compresa tra i 150 e i 200 l/min.

Praticità

A differenza dei compressori classici, i modelli portatili sono strumenti leggeri e maneggevoli caratterizzati, quindi, da un’elevata praticità. Sono trasportabili, di piccole dimensioni e possono essere portati ovunque con estrema semplicità.

Spesso sono dotati di maniglia, per un più comodo trasporto, e presentano forme regolari che ne migliorano la possibilità di allocamento all’interno del porta bagagli dell’auto o in qualsiasi altro posto.

Non bisogna mai dimenticare, nel momento in cui si deve scegliere il compressore, di valutare anche questo aspetto, puntando a formedimensioni e pesi compatibili con i luoghi in cui esso dovrà essere riposto.

Infine, va sottolineato che raramente i compressori portatili dispongono di accessori quali ugelli, adattatori o tubi: in caso di necessità, pertanto, essi dovranno essere acquistati a parte.

– Guida alla scelta

Una volta compresi quali siano i principali parametri che vanno valutati per la scelta del compressore portatile, diventa importante ricordare un ulteriore aspetto. La scelta del modello migliore è strettamente legata non solo alle caratteristiche tecniche dello strumento ma anche e soprattutto alle proprie specifiche esigenze.

Pertanto, alcuni compressori portatili potranno risultare perfetti per determinate esigenze ma non altrettanto idonei ad altro tipo di attività.

Prima di procedere alla scelta, quindi, è importante sapere che al di là delle specifiche tecniche è possibile distinguere tre principali tipologie di compressori portatili: analogici e digitali da 12 Volt e digitali automatici.

Come scegliere tra le tre differenti tipologie?

Ancora una volta, prima di procedere all’acquisto è necessario sapere valutare le differenze tra i tre modelli, ed eventuali pro e contro in base al tipo di utilizzo che se ne dovrà fare.

I modelli da 12 Volt, sia analogici che digitali, pur essendo strumenti portatili sono quasi sempre equipaggiati con una serie di accessori di grande praticità.

A seconda del brand e del tipo di compressore, infatti, sono solitamente presenti il manometro, gli adattatori per poter gonfiare vari tipi di elementi, dalle ruote delle bici ai materassini per il mare, fino alle ruote delle auto.

compressori digitali automatici sono caratterizzati dall’essere dotati di un pre-selezionatore di pressione che permette al compressore di spegnersi quando viene raggiunto il valore indicato. Naturalmente, sono caratterizzati anche da un manometro per il controllo della pressione.

Questi compressori sono molto più veloci rispetto agli altri modelli portatili e permettono di gonfiare uno pneumatico in meno di tre minuti. Nelle versioni più avanzate dispongono anche di uno sgonfiatore e di diversi accessori e adattatori per il gonfiaggio.

Un importante elemento da valutare quando si deve scegliere il compressore è il tipo di materiale con cui esso è realizzato. Le strutture di questi strumenti sono sempre in metallo o leghe di metalli e devono sapere garantire un’elevata solidità.

Non bisogna mai dimenticare, infatti, che i modelli portatili, più dei compressori fissi, sono soggetti a urti.

Proprio per questo motivo, quando si procede all’acquisto, è importante controllare la qualità dei materiali con cui sono realizzati: alcuni elementi possono essere in plastica ma è necessario che siano realizzati con plastiche rigide e di elevata qualità.

Difficile, invece, poter valutare la qualità dei materiali interni che, tuttavia, rappresentano un importante elemento discriminatore tra compressori di livello economico e di livello elevato.

Pertanto sarà necessario controllare le schede tecniche dei diversi modelli per comprendere la tipologia di materiali e strutture che caratterizzano internamente i compressori portatili.

L’importanza dei materiali interni ed esterni è fondamentale se si pensa che il funzionamento di un compressore, sia esso portatile o meno, si basa sulla liberazione di gas compressi, nello specifico di aria.

Si può facilmente comprendere che quanto più alta è la pressione alla quale avviene la compressione tanto più elevata deve essere la qualità dei materiali selezionati per la realizzazione del compressore stesso.

I costi

Non è facile definire il costo di un compressore portatile visto che questo dipende da molti parametri che vanno dalle dimensioni alla portata, dalla pressione al tipo di alimentazione.

Si può tuttavia dire che se si cercano strumenti non troppo potenti, ossia idonei esclusivamente per piccoli interventi, è possibile trovare soluzioni con prezzi di poche decine di euro.

Tuttavia, se si è alla ricerca di compressori di alta qualità, in grado di assicurare un’elevata potenza, pressioni regolabili e portate in grado di assicurare il completamento del lavoro, allora si dovrà puntare su modelli di fascia di prezzo medio-alto. Naturalmente, i compressori portatili presentano costi inferiori ai modelli con serbatoio e con elevate potenze e portate.

La casa di produzione

Nella scelta del compressore portatile è importante anche valutare la casa di produzione, ossia il brand. Questi strumenti, infatti, per garantire la massima precisione e un’elevata qualità, devono essere realizzati in maniera altamente professionale, da case specializzate in macchine e strumenti pneumatici nel settore del fai-da-te.

Meglio quindi puntare a un modello di una marca conosciuta, anche se questo richiedere un maggiore investimento iniziale. Si avrà almeno la sicurezza di un prodotto realizzato a norma e con specifiche tecniche elevate.

Puntare su un compressore di marca permette inoltre di trovare più facilmente eventuali accessori, potendo avere la sicurezza – anche in questo caso – di avere a che fare con prodotti di alta qualità.

– I MIGLIORI MINI COMPRESSORI PORTATILI

Scegliere tra le diverse proposte del mercato non è sempre semplice per cui si deve fare affidamento sulla propria competenza e sulle conoscenze che si hanno nel settore.

Molto utili, per poter valutare i diversi prodotti, è il confronto con quanti già hanno fatto uso di determinati modelli di compressore portatile e hanno lasciato delle recensioni o commenti online.

In tal modo si avrà la possibilità di controllare meglio se il prodotto verso il quale si è orientati può essere effettivamente compatibile con le proprie esigenze.

Compressore portatile Black+Decker: qualità e design

Parlare di Black+Decker significa parlare della storia degli elettroutensili e degli strumenti per il fai-da-te. Proprio questo brand, infatti, è stato quello che per primo ha inventato e prodotto il celebre modello di trapano elettrico per uso hobbistico e non solo.

Al di là dei prodotti storici, Black+Decker è sinonimo di qualità: per questo motivo scegliere un compressore portatile del brand americano significa poter puntare su modelli sicuri, realizzati con materiali a norma e in grado di garantire una lunga durata nel tempo.

* Compressore Portatile ASI300 di Black & Decker

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Black & Decker ASI300 Compressore...
347 Reviews
Black & Decker ASI300 Compressore...
  • Selezione della pressione desiderata tramite...
  • Sistema di autospegnimento automatico per non...
  • Si può utilizzare tramite presa 230 V AC o...
  • Quadrante illuminato ottimo per l'emergenza...
  • Contenuto confezione: cavo 12 V di 3.1 m, cavo 230...

Questo compressore portatile è un modello senza serbatoio, perfetto per un gran numero di applicazioni. Può essere utilizzato infatti per gonfiare le gomme di diversi veicoli, dalle auto alle moto, dalle bici fino ai furgoncini.

Grazie ai tre differenti ugelli per gonfiare palloni di ogni tipo e l’adattatore per le diverse tipologie di gomme, il compressore portatile ASI300 di Black & Decker si pone come uno strumento altamente versatile e pratico.

Le dimensioni del compressore sono compatte: le misure, infatti, sono di 21×30.5×17.2 centimetri mentre il peso e di poco meno di tre chili.

Le sue caratteristiche, la leggerezza e le dimensioni ridotte gli permettono di trovare facilmente un alloggiamento su uno scaffale del deposito o in garage, ma anche all’interno del porta-bagagli dell’auto. Tenendolo in auto, inoltre, si può essere sempre sicuri in caso di sgonfiamento improvviso delle gomme.

Il compressore può essere utilizzato con una doppia alimentazione. Si può infatti connettere alla presa dell’impianto elettrico domestico, da 230 Volt grazie al cavo da 1.8 metri, oppure all’accendi-sigari dell’auto, utilizzando lo specifico cavo da tre metri e da 12 Volt.

Quest’ultimo è posizionato all’interno di uno scomparto posteriore del compressore e rappresenta una soluzione di emergenza perfetta. Il cavo da 12 Volt, infatti, potendo essere connesso all’accendi-sigari, può essere utilizzato in qualsiasi momento sia necessario gonfiare delle ruote e non ci si trova nei pressi di una presa domestica.

La pressione massima che viene raggiunta dal compressore è di 11 bar. Questa può essere regolata manualmente semplicemente ruotando la ghiera specifica. Il quadrante per la selezione della pressione è luminoso e permette quindi di essere utilizzato anche in caso di emergenze notturne.

Va poi sottolineato che questo compressore dispone di un sistema di auto-spegnimento che, in automatico, si attiva in caso di superamento dei valori impostati.

Compressore portatile Parkside: il brand di Lidl

Un’interessante proposta del mercato viene dal brand Parkside, un marchio di proprietà della Lidl. Parkside progetta e realizza elettro-utensili di elevata qualità ma in grado di assicurare un perfetto rapporto qualità-prezzo.

Nel caso dei compressori portatili, ad esempio, questo marchio ha saputo realizzare un modello di ottima qualità, in grado di competere per tecnologie e prezzo, con i più noti brand del settore.

Per comprendere il livello di affidabilità dei prodotti Parkside, basti sapere che essi sono progettati, in esclusiva per il marchio Lidi, da specialisti del settore come Einhell o Kompernass.

* Compressore PKZ 180 B2 di Parkside

Parkside, compressore PKZ 180 B2
  • Potente motore elettrico da 1.100 watt per un...
  • Uso versatile per lavori ad aria compressa come...

Questo compressore rappresenta una soluzione molto avanzata e di livello medio alto. Il motore è da 1100 Watt e assicura un’elevata velocità nel raggiungimento della pressione necessaria. Le dimensioni sono molto compatte, essendo di 46x34x14 centimetri. Presenta un tubo flessibile di tre metri che permette un’elevata libertà di movimento.

Inoltre, all’interno della confezione sono disponibili un adattatore a nove pezzi e un set di ugelli: si potrà avere in tal modo la certezza di un’elevata versatilità per agganci su vari tipi di gomme di veicoli e non solo. La massima pressione raggiungibile è pari a 8 bar.

Sulla pistola dell’aria è disposto un manometro per il controllo preciso e specifico della pressione. L’accensione e lo spegnimento sono semplici e immediati grazie al pulsante on-off.

L’accensione e lo spegnimento sono inoltre supportati da una spia che permette di valutare facilmente e immediatamente lo stato del compressore.
La manutenzione richiesta non è elevata in quanto questo modello di compressore funziona esclusivamente ad aria e non necessita di olio.

Quando non viene utilizzato, il compressore può essere sistemato nella pratica e comoda custodia con maniglia che ne permette una facile presa e spostamento.

Le caratteristiche tecniche e il design di questo strumento presentano i caratteri tipici dei prodotti della Parkside: riescono quindi a fondere, in uno stesso elemento, qualità e convenienza in grado di soddisfare anche gli hobbisti più esigenti.

La garanzia del compressore è di tre anni e, inoltre, Lidl assicura un servizio di Assistenza Clienti con Numero Verde che permette di richiedere eventuali informazioni su riparazioni o pezzi di ricambio.

Compressore portatile Mecafer

Mecafer è un marchio francese specializzato nella produzione di elettro-utensili. in generale e di compressori in particolare.

Da oltre quarant’anni, infatti, progetta e realizza compressori di vario tipo, tra cui un gran numero di modelli smart e portatili per garantire sempre un perfetto utilizzo dell’aria compressa in tutte le sue possibilità.

* Compressore New Vento di Mecafer

Compressore portatile mecafer 6 lt. 1,5...
57 Reviews
Compressore portatile mecafer 6 lt. 1,5...
  • Pressione di 8 bar per questo compressore ultra...
  • Ideale per soffiare, pulire, gonfiare, spruzzare,...
  • Motore da 1,5 cavalli, 1 cilindro, senza olio,...
  • Serbatoio da 6 litri

Questo modello è stato progettato per garantire un’elevata versatilità in un gran numero di contesti. Le sue dimensioni non sono piccolissime, essendo le misure di 48x45x16 centimetri e il peso di dieci chili. Tuttavia si tratta di un modello in grado di assicurare un gran numero di utilizzi, grazie alla potenza da 1.5 cavalli e la pressione massima di 8 bar.

Questo modello di compressore può essere utilizzato per soffiare aria, gonfiare ruote, spruzzare o dipingere a seconda delle esigenze. La portata massima è pari a 85 litri al minuto mentre il serbatoio assicura fino a sei litri di aria compressa a disposizione.

Proprio la presenza del serbatoio è la causa del peso sopra la media dei compressori portatili che, solitamente, presentano pesi molto più leggeri.

Tuttavia il serbatoio è anche il punto di forza di questo modello visto che permette di avere una maggiore continuità durante il lavoro nonché di affrontare lavori di durata maggiore.

Il controllo della pressione può essere effettuato tramite il manometro sulla pistola. Accendendo lo strumento, tramite il semplice pulsante di on-off, si potrà iniziare a caricare il serbatoio o, se il compressore è già pronto, si potrà dare inizio al tipo di operazione per cui esso è necessario.

Questo compressore funziona a corrente elettrica, ossia con un’alimentazione da rete domestica pari a 230 Volt. Durante l’uso, la stabilità e la sicurezza sono garantite da quattro piedini a ventosa che si fissano al piano di lavoro o al suolo in maniera ben salda.

Infine, va sottolineato che la praticità di questo modello è molto elevata: nonostante il peso, infatti, la presenza di una maniglia posizionata sul lato superiore assicura una facile presa per gli spostamenti.

Compressore portatile di qualità tedesca: il brand Brüder Mannesmann Werkzeuge

Questo brand tedesco opera sul mercato da oltre quarant’anni producendo esclusivamente attrezzi e utensili per piccoli lavori fai-da-te o per professionisti. Tra i diversi strumenti Brüder Mannesmann Werkzeuge realizza anche compressori portatili e mini di elevata qualità.

* Mini compressore in alluminio di Brüder Mannesmann Werkzeuge

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Brüder Mannesmann Werkzeuge Mannesmann...
416 Reviews
Brüder Mannesmann Werkzeuge Mannesmann...
  • Massimo 10 bar/140 psi
  • Corrente di esercizio 15.000 mA
  • 35 litri di portata al minuto
  • Inclusi 4 adattatori per: palloni, pneumatici per...
  • Funzionamento mediante accendisigari da 12 volt

Con le pratiche dimensioni di 22x20x14 centimetri e un peso di appena 2.3 chili, questo compressore portatile è perfetto da portare ovunque per ogni emergenza. Presenta elevate caratteristiche tecniche, a partire dalla pressione che può raggiungere i 10 bar, equivalenti a 140 psi.

All’interno della confezione sono presenti in dotazione quattro differenti adattatori, che permettono di utilizzare il compressore per gonfiare palloni, materassini da mare o altri tipi di materassi ad aria, gomme delle biciclette o altro.

L’alimentazione da 12 Volt permette di utilizzare il compressore semplicemente connettendolo all’accendi-sigari dell’auto. Non trattandosi di un compressore portatile da 220 Volt, per poter essere connesso alla rete domestica è necessario fare uso di un trasformatore idoneo.

Grazie all’elevata portata, pari a 35 litri al minuto e alla pressione superiore alla media dei prodotti simili, questo compressore riesce a gonfiare una ruota di auto in meno di un minuto e mezzo. Inoltre, può essere utilizzato su ogni tipo di gomma, anche di autocarri, moto o altri veicoli.

Tramite il manometro sarà possibile controllare in ogni momento la pressione interna delle gomme che si stanno gonfiando. Si ricorda sempre di controllare all’interno del libretto di circolazione o sul manuale specifico delle gomme, quale debba essere la pressione delle stesse.

Quando non viene utilizzato, può essere riposto nella pratica borsa di nylon in dotazione: il pratico manico permetterà anche di portare il compressore in giro senza troppa difficoltà.

– Le caratteristiche tecniche: come funziona un compressore

Fino ad ora si è parlato delle principali caratteristiche dei compressori portatili, ossia di tutti gli aspetti tecnici che permettono di optare per un modello piuttosto che per un altro.

Ma per comprendere al meglio perché determinati compressori possono raggiungere pressioni più o meno elevate o portate più o meno importanti, è necessario comprendere qual è il funzionamento di un compressore.

Per definizione, un compressore è una macchina che, tramite particolari procedimenti meccanici o elettrici, riesce ad incrementare la pressione di un gas. Quando si parla di compressore per i lavori domestici o professionali, quindi, si sta parlando di questo tipo di strumento.

La particolarità del compressore, che lo differenzia da macchine simili come le pompe, è che esso può essere utilizzato solo con i gas. I modelli di compressore più comune sono quelli ad aria, ma esistono molti modelli industriali che operano con altri tipi di gas.

Dal punto di vista tecnico, quando si valuta un compressore, bisognerebbe sempre controllare quale sia il rapporto di compressione. Questo valore indica il rapporto tra la pressione di uscita e di ingresso del gas o dell’aria.

Naturalmente, quella di uscita è sempre maggiore proprio perché, una volta entrata, l’aria viene compressa assumendo pertanto pressioni maggiori.

Anche se nel settore del fai-da-te e dell’hobbistica quando si parla di compressore si intende soprattutto uno strumento in grado di assicurare un’elevata pressione di uscita dell’aria, è bene sapere che esistono anche altri tipi di compressori, che vengono utilizzati soprattutto in ambito professionale o industriale, come i compressori dinamici e i modelli volumetrici.

Si tratta di particolari tipi di compressori che, tramite una compressione, portano a un incremento della densità del gas o dell’aria e a una riduzione del loro volume. Questo significa che il gas di uscita presenta una pressione molto più elevata rispetto a quella che si può ottenere con i classici compressori.

Per meglio comprendere l’energia che si può sprigionare da queste macchine, basta pensare che possono essere in grado di mettere in attività i martelli pneumatici.

Le modalità di funzionamento dei compressori, tuttavia, indipendentemente dalle dimensioni, dall’essere strumenti professionali o per hobbisti, modelli fissi o portatili, sono quasi sempre le stesse e prevedono la compressione del gas in entrata tramite un motore. Più potente è il motore maggiore potrà essere la compressione massima che si ottiene.

Naturalmente, a seconda del tipo di compressore che si acquista si potranno fare diversi utilizzi di questa macchina. I compressori professionali vengono utilizzati in laboratori di vario tipo, per mettere in funzione macchinari specifici o in moltissimi ambiti industriali.

Gli utilizzi più comuni tra quanti fanno lavori in casa, invece, sono quello di pulire o verniciare la casa, gonfiare gomme di bici o di auto.

Va sottolineato che l’aria compressa, anche se non derivante dai compressori come li si intende solitamente, viene usata anche quando si sta in auto e si accende l’aria condizionata (che viene generata proprio da un compressore) o da molti sub che fanno uso di bombole specifiche e speciali per le immersioni prolungate, che permettono di ottenere aria respirabile.

L’aria come fonte di energia

Il successo dell’utilizzo dei compressori è dato da un fattore a cui spesso non si presta molta attenzione, ossia la sicurezza dell’aria come principale fonte energetica per l’attivazione di macchine.

Oggi, infatti, nella maggior parte dei casi, quando si deve fare uso di una fonte di energia si pensa alla corrente elettrica. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, l’aria sta diventando un elemento sempre più utilizzato come fonte di energia sia in ambienti domestici che lavorativi.

Oltre ai compressori, che si possono considerare dei precursori e soprattutto i principali alimentatori delle moderne strumentazioni ad aria, bisogna infatti evidenziare che in commercio vengono regolarmente immessi nuovi utensili con funzionamento pneumatico.

Le principali caratteristiche di questi strumenti, realizzati soprattutto per il bricolage e il fai-da-te, sono quelli di avere potenze leggermente minori rispetto a quelli elettrici, ma sicuramente una leggerezza e maneggevolezza maggiore.

I compressori portatili, ad esempio, sono realizzati in modo da assicurare una buona pressione di uscita, anche se non possono essere usati per lavori molto lunghi. In alcuni casi può essere comodo optare per modelli con serbatoio che, tuttavia, perdono alcune delle principali caratteristiche dei modelli portatili, ossia la leggerezza.

La differenza di peso tra compressori portatili senza serbatoio e quelli con serbatoio può essere elevata, passando dai circa due chili dei modelli senza serbatoio ai dieci chili e più in caso di presenza di serbatoio.

La sicurezza di usare strumenti pneumatici

Un altro motivo per cui i compressori portatili e molti altri strumenti di tipo pneumatico stanno avendo sempre maggiore successo è la loro elevata sicurezza d’uso. Rispetto alla corrente elettrica, infatti, l’aria è sicuramente molto più sicura visto che difficilmente può causare incidenti.

Quando si fa uso di strumenti pneumatici, quindi, non si rischiano incendi né si rischia di prendere la scossa per un cavo scoperto. Scegliere un compressore portatile, ad esempio, per ricaricare un avvitatore pneumatico o un altro strumento per effettuare un lavoro in una cantina, in cui regna l’umidità, può essere molto più sicuro rispetto all’uso di un qualsiasi strumento elettrico.

Naturalmente, per non rischiare di acquistare compressori portatili che non sono in grado di soddisfare le proprie esigenze di lavoro è fondamentale imparare a comprendere quali siano le caratteristiche tecniche di questi strumenti e, in particolare, i parametri di cui si è già parlato, ossia i volumi, le portate, le pressioni e la potenza.

– Capire le necessità d’aria per ogni tipo di lavoro

Molto spesso, soprattutto quando si opera in contesti professionali o semi-professionali, si può sentire parlare di requisiti d’aria, ossia di tutti quei parametri necessari per un perfetto uso del compressore. Uno dei parametri principali da prendere in considerazione è quello denominato SCFM, ossia Standard Cubic Feet per Minute.

Questo parametro è differente a seconda delle dimensioni del compressore. I modelli portatili, ad esempio, presentano valori di SCFM che non superano il 5 mentre i modelli professionali possono anche superare il valore di 10.

Non bisogna confondere il parametro SCFM con quello, simile ma non uguale, definito CFM. Il primo, infatti, effettua una valutazione della portata d’aria al minuto ma considera i valori di aria a condizioni standard, ossia a valori ben definiti di temperatura, pressione e volume.

Il secondo, invece, prevede che la misura del flusso venga effettuata alle effettive condizioni dell’aria. La distinzione tra i due parametri è quindi importante perché variano le condizioni dell’aria che si prendono in considerazione, in particolare la densità.

Pertanto, se si devono confrontare due differenti compressori, uno riportante tra i requisiti d’aria il valore espresso in SCFM e l’altro in CFM sarà necessario effettuare una conversione non paragonare direttamente i due valori.

Se il compressore portatile viene utilizzato per gonfiare esclusivamente qualche pallone per giocare o le ruote delle bici, la valutazione dei parametri SCFM o CFM può essere secondaria.

Quando, invece, il compressore viene usato anche per ricaricare utensili pneumatici come un avvitatore o una pistola per verniciare, dovrà essere importante valutare tali informazioni. In base alle esigenze d’aria dei vari utensili, infatti, si dovrà scegliere un compressore in grado di garantire tali flussi.

Se, ad esempio, un avvitatore richiede un SCFM (o un CFM) di un determinato valore, si dovrà acquistare un compressore che garantisca tale valore.

Bisogna sottolineare che valori di SCFM maggiori rispetto a quelli richiesti da un determinato utensile possono essere utilizzati per alimentare più strumenti in contemporanea.

Questa, tuttavia, è una prerogativa tipica dei prodotti professionali: i compressori portatili e ad uso hobbistico solitamente sono progettati per alimentare solo uno strumento per volta.

Portata: aria in ingresso e aria in uscita

Leggendo la definizione di SCFM e di CFM si sarà notato come questi valori rappresentino un differente modo di esprimere la portata dello strumento. Già in apertura, quando si è parlato della valutazione della portata di un compressore, si è sottolineato come essa può essere espressa in diversi modi, tra cui i litri a minuto o lo Standard Cubic Feet per Minute.

Naturalmente, per poter paragonare strumenti che riportano differenti diciture di questo parametro è fondamentale disporre di una tabella di conversione. Spesso queste vengono riportate all’interno dei manuali d’uso dei compressori ma possono essere anche facilmente recuperabili in rete.

Bisogna però sottolineare che il termine CFM potrebbe non essere l’unico utilizzato quando si parla di portata. Spesso, infatti, i compressori riportano, tra le specifiche tecniche, due differenti tipologie di CFM: CFM aria spostata e CFM-FAD (Free Air Delivery).

Di che si tratta?

Con il termine CFM aria spostata si intende il valore dell’aria che viene aspirata dalla pompa del compressore. Il valore di CFM-FAD, invece, rappresenta un termine molto più importante dal punto di vista pratico perché definisce l’aria che viene rilasciata attraverso la pistola del compressore, ossia l’aria in uscita.

In qualche modo, quindi, il CFM-FAD permette di comprendere la vera potenza del compressore. Quando si effettua un acquisto, quindi, è fondamentale controllare se la portata indicata è quella di ingresso o di uscita.

Compressori portatili e serbatoio

Un ultimo importante elemento da valutare, quando si vogliono acquistare dei compressori portatili, è la necessità di optare per modelli con o senza serbatoio.

Va sottolineato che, quando si parla di serbatoi nei modelli portatili, si intendono solitamente serbatoi di piccole dimensioni, solitamente di sei litri, ossia praticamente nulla rispetto all’elevata capacità volumetrica dei modelli fissi e professionali.

Tuttavia, un piccolo serbatoio d’aria può permettere di migliorare di molto le prestazioni del proprio compressore, soprattutto quando questo viene utilizzato relativamente spesso.

Ad esempio, se si intende associare il serbatoio a una pistola per verniciare, con un compressore portatile con serbatoio da sei litri si potrà avere la certezza di poter completare la verniciatura di un lato di una porta mentre, per la verniciatura di una parete o di una stanza tale serbatoio risulterà pressoché inutile.

Nell’ambito dei compressori portatili, tuttavia, avere la possibilità di scegliere un modello con serbatoio permette di trovare un giusto compromesso tra praticità di spostamento del compressore, dimensioni, portata e potenza.

Se non si utilizza il compressore solo per gonfiare le ruote della propria bicicletta, quindi, ci si potrà rivolgere a un modello con un piccolo serbatoio per avere la certezza di una maggiore disponibilità di aria.

– Per concludere

Scegliere il migliore compressore portatile non è sempre facile visto che si devono prendere in considerazione non solo i diversi parametri tecnici del compressore stesso, ma anche il tipo di utilizzo che si intende fare dello strumento.

In base alle modalità e alla frequenza d’uso, si potrà quindi valutare la possibilità di selezionare un modello leggero e maneggevole, in grado di essere facilmente trasportabile ma non di garantire potenza e portate elevate.

Oppure si potrà sacrificare leggermente la maneggevolezza a favore di un modello caratterizzato da un piccolo serbatoio, per avere uno strumento che, anche se più pesante, sarà tuttavia in grado di assicurare una maggiore disponibilità d’aria.

Selezionare un modello con serbatoio significa tuttavia puntare a strumenti che pesano intorno ai dieci chili: per questo motivo, per avere la certezza di avere la massima praticità nell’uso è necessario assicurarsi che il compressore disponga di una maniglia per il trasporto oppure di una specifica valigetta che ne garantisca una più facile maneggevolezza.

I diversi compressori portatili possono essere utilizzati per scopi molto vari a seconda delle caratteristiche tecniche, ossia della potenza, della portata e della pressione di uscita.

Prima di acquistare il proprio compressore è fondamentale controllare con attenzione tutti questi parametri per non rischiare di ritrovarsi con uno strumento pratico e maneggevole ma non in grado di soddisfare le proprie esigenze di lavoro.

Si ricorda, infatti, che la maggior parte dei modelli portatili viene realizzata soprattutto per piccoli interventi di bricolage e fai-da-te, per gonfiare ruote di bici, auto o altri veicoli. Se si è alla ricerca di strumenti più potenti sarà invece necessario rivolgersi a prodotti fissi, con serbatoi di grosse dimensioni e potenze maggiori.

Non bisogna mai dimenticare, soprattutto quando si vuole acquistare un compressore portatile, di valutare con attenzione il marchio di produzione.

Questi strumenti piccoli e leggeri, infatti, devono essere costruiti in modo da assicurare un’elevata qualità. Il rischio è infatti quello di optare per compressori economici che, dopo pochi utilizzi, smettono di funzionare. Il fatto che questi strumenti siano relativamente poco potenti rispetto ai modelli fissi, non significa infatti che non debbano essere professionali.

Quando si deve scegliere, quindi, meglio dirigersi verso brand noti nel settore dei macchinari per il bricolage e il fai-da-te piuttosto che sperare di risparmiare optando per modelli di marchi sconosciuti che, però, non offrono nessuna garanzia.

Un maggiore investimento nell’acquisto di un prodotto di migliore fattura, infatti, è sempre più raccomandato rispetto all’acquisto di un prodotto che potrebbe smettere di funzionare dopo pochi utilizzi perché realizzato con materiali scadenti.

Infine, vanno ricordate alcune ultime importanti informazioni sui compressori portatili. Per quanto questi strumenti siano molto sicuri e facili da utilizzare è fondamentale ricordarsi di tenerli lontani dalla portata dei bambini.

Se si fa uso del compressore per gonfiare le ruote delle bici è necessario porre attenzione alla presenza dei più piccoli. Le pressioni di uscita dell’aria, infatti, possono essere molto pericolose se colpiscono parti sensibili o la pelle dei piccolini.

L’uso del compressore portatile non richiede l’acquisto di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). Se, tuttavia, il rumore del compressore può risultare fastidioso, si può scegliere di proteggere le orecchie con le apposite cuffie di protezione.

A differenza dei modelli fissi o professionali, i compressori portatili sono molto meno rumorosi, pertanto la scelta dell’uso di protezione per le orecchie può essere soprattutto una scelta personale.

Luca Padoin

Trevigiano DOC, falegname di professione, padre di 2 splendidi bambini e da sempre appassionato di fai da te. Trucchi, segreti, scorciatoie, suggerimenti, questo è quello che voglio condividere con chi mi leggerà qui su Casina Mia.

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