Ti sei mai chiesto com’è fatto davvero il tuo armadio? Contrariamente a quanto tu possa pensare, la somma delle parti che lo compongono non è un parametro riservato ai tecnici del mestiere, ma una conoscenza che può risultare molto utile anche a te.

Conoscere l’esatta composizione dell’armadio può infatti aiutarti a capire qual è il modello più adatto a te e, di conseguenza, semplificarti di molto il suo acquisto. Ecco perché abbiamo voluto dedicare una guida all’argomento! Il nostro obiettivo è infatti quello di trasformarti in un vero esperto di armadi che, al termine della lettura di quest’articolo, per te non avranno più alcun segreto.

– Composizione dell’armadio: da quali parti è formato?

Visto da fuori, l’armadio ti sarà sempre apparso come un semplice mobile contenitore: un pezzo unico prefabbricato il cui unico scopo è per l’appunto quello di contenere i tuoi vestiti.

Da un lato, non è una visione sbagliata, in quanto l’obiettivo di un armadio è proprio questo; dall’altro, tuttavia, un armadio rappresenta l’insieme di una serie di parti molto importanti, senza le quali di fatto non esisterebbe. Ma quali sono, esattamente, le parti in questione?

Prima di elencartele, è bene che tu sappia che la parte esterna dell’armadio prende il nome di “scocca” ed è composta da pannelli strutturali. La scocca, a sua volta, si suddivide in:

  • spalle, vale a dire i fianchi e i divisori verticali interni dell’armadio;
  • fondi o basamenti, ossia i ripiani più bassi;
  • coperchi o cappelli, che designano invece i ripiani più alti;
  • schienali, cioè i pannelli di chiusura posteriori;
  • ripiani interni;
  • ante, vale a dire le porte vere e proprie dell’armadio, il cui sistema di chiusura varia in base al modello scelto.

composizione armadio

Un’altra importante distinzione, relativa alla composizione interna di un armadio, si riferisce al materiale con cui vengono realizzati i pannelli: quelli che compongono la già citata scocca e le sue varie parti.

È infatti possibile trovare pannelli in particelle di legno e MDF (Medium Density Fibreboard) e pannelli in tamburato. La differenza tra queste due composizioni è abbastanza tecnica ma, in linea di massima, il tamburato rappresenta la soluzione per armadio che va per la maggiore, in virtù della sua grande resistenza e durabilità nel tempo.

– Finiture dell’armadio: quale scegliere?

Tra gli elementi di un armadio figurano anche le cosiddette “finiture”, ossia i trattamenti finali cui vengono sottoposti i pannelli, al fine di renderli belli da vedere. Anche in questo caso, è possibile operare una netta distinzione, individuando tre specifiche finiture.

Finitura laminata

Un armadio oggetto di una finitura laminata presenta dei pannelli rivestiti con carte melaminiche, ossia fogli di carta sottilissima impregnati di resina. Tali fogli possono riprodurre qualsiasi materiale e/o resa estetica: legno, pietra, cemento, e perfino tessuto sono soltanto alcuni esempi degli effetti che è possibile ottenere grazie a questa tecnica.

composizione armadio laminato

Finitura in vero legno

I pannelli, in questo caso, vengono rivestiti con sottili fogli di vero legno: le essenze maggiormente usate sono il rovere, il noce e il ciliegio. La superficie ottenuta viene solitamente lasciata nel suo colore naturale, o al massimo leggermente scurita.

Il principale vantaggio di questa seconda finitura è dato dal fatto che l’armadio che ne è oggetto sarà di fatto unico, caratterizzato da venature e sfumature pressoché uniche e irripetibili.

composizione armadio in legno

Finitura laccata

La finitura laccata si ottiene mediante verniciatura del pannello, effettuata a mano attraverso l’applicazione di vernici a spruzzo. Successivamente, la superficie viene trattata con un procedimento di spazzolatura o levigatura, al fine di eliminare eventuali imperfezioni e polveri. Se il modello lo prevede, le ante vengono lucidate, altrimenti viene mantenuta una finitura opaca.

composizione armadio laccato

– Tipologie di armadi: è tutta una questione di apertura

La composizione di un armadio non riguarda soltanto le parti dalle quali è formato, ma anche il modo in cui si apre e si chiude. A influenzare quest’ultimo sono infatti le ante, che possono funzionare in svariati modi. Di seguito, pertanto, ti elenchiamo i sistemi di apertura/chiusura più noti e diffusi:

  • ante a battenti, vale a dire il classico armadio comprensivo di due ante che si spalancano in contemporanea verso l’esterno;
  • ante scorrevoli che, come il loro stesso nome suggerisce, si aprono e si chiudono scorrendo su un binario e garantendo così un discreto risparmio di spazio;
  • ante complanari, ossia una sorta di ante scorrevoli 2.0 che, a differenza dei modelli classici, una volta chiuse appaiono perfettamente a filo, all’insegna di un’estetica piacevolmente minimalista;
  • a vista, nel caso in cui volessi rinunciare a qualsiasi sistema di apertura/chiusura in favore di una soluzione pratica e funzionale, usata di default nelle cabine armadio.

composizione armadio a vista

– Conclusione

Se sei arrivato a leggere fino a qui, ti sarai reso conto un armadio non è semplicemente un armadio, bensì un piccolo mondo affascinante che vale assolutamente la pena conoscere più da vicino. La composizione di un armadio, del resto, rappresenta la somma di elementi tutti ugualmente importanti che, messi tutti insieme, formano uno dei mobili più apprezzati di tutta la casa. Valeva la pena approfondire la loro conoscenza in un articolo a essi dedicato, non credi?

Scarica la guida gratuita di Abitativo®

Eliana Tagliabue