Oggi sempre più spesso si sente parlare di caldaie a condensazione, anche perché (sebbene siano in pochi a saperlo!) le vecchie caldaie, quelle cosiddette “tradizionali”, ormai non vengono più prodotte e, dunque, in futuro tutte le nuove caldaie dovranno obbligatoriamente essere a condensazione.

Vediamo allora di capire cosa sono queste caldaie a condensazione, come funzionano, in cosa si differenziano dalle altre e perché rispetto sono di gran lunga preferibili.

Cosa sono le caldaie a condensazione e quali vantaggi comportano

Le caldaie a condensazione, rispetto a quelle tradizionali, a parità di energia ceduta all’impianto di riscaldamento (ovvero a parità di resa termica), consumano molto meno combustibile, motivo per cui non solo comportano notevoli risparmi in bolletta, ma si rivelano essere anche una scelta decisamente più “green” ed ecosostenibile.

In via del tutto generale si stima che il rendimento medio di una caldaia a condensazione sia superiore di un 10-11% rispetto a quello di una caldaia tradizionale, ma questa percentuale può arrivare anche fino al 20%, se in abbinamento non si utilizzano i caloriferi, bensì dei pannelli radianti. A

nche perchè le caldaie a condensazione riescono a lavorare a temperature molto più basse rispetto a quelle tradizionali e, sebbene qualora installate in accoppiata con dei normali radiatori non comportino particolari problemi, sono davvero l’ideale da abbinare ai sistemi di riscaldamento a pavimento.

Come funziona una caldaia a condensazione

Probabilmente vi starete domandando come mai le caldaie a condensazione sono più efficienti di quelle tradizionali. La risposta va ricercata nelle diverse modalità di funzionamento.

Le caldaie tradizionali (anche quelle cosiddette ad alto rendimento), di fatto, attraverso i fumi che fuoriescono dal camino disperdono in atmosfera praticamente tutto il vapore acqueo che viene generato durante il processo di combustione ed utilizzano solo una piccolissima parte del calore sensibile prodotto.

Al contrario, le caldaie a condensazione, sono in grado di recuperare la maggior parte del calore latente contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino, che vengono raffreddati, fino a tornare allo stato di liquido saturo, sfruttando così buona parte del calore, che viene poi impiegato per preriscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto, garantendo rendimenti più alti.

Quali caldaie a condensazione scegliere

Capita spesso che ci si trovi improvvisamente a dove far fronte alla rottura della vecchia caldaia ed in questi casi difficilmente si ha il tempo di stare a pensare a quale sia davvero la soluzione migliore. Solitamente si chiama l’idraulico di fiducia e ci si fida di quello che l’installatore ci propone.

Oggi, quasi certamente, chiunque interpelliate vi consiglierà di installare una caldaia murale a condensazione, anche perché, nel nostro paese, a partire dal 26 settembre 2015, decorre l’obbligo di legge di non immettere più sul mercato caldaie che non siano a condensazione.

Ovviamente il prezzo d’acquisto di una caldaia a condensazione è un po’ più alto rispetto a quello dei modelli tradizionali ed in molti casi, se si tratta di sostituire una vecchia caldaia, è necessario anche un adeguamento dell’impianto esistente.

Detto ciò, il maggior investimento iniziale, verrà ammortizzato in meno di 5 anni, grazie ad una sensibile riduzione dei consumi. Trascorso poi questo primo lasso di tempo inizierete davvero a risparmiare!

Senza contare che la vostra casa ne guadagnerà anche in termini di valore, poiché salirà la classe energetica del vostro immobile, divenendo così più appetibile ed infine potrete anche usufruire dell’Ecobonus, detraendo buona parte di quanto speso!

Costi ed incentivi per installazione

A seguito dell’approvazione della legge di Bilancio 2018, dal 1° gennaio di quest’anno la detrazione fiscale prevista per l’installazione di una nuova caldaia pareva inevitabilmente destinata ad essere ridotta passando dal 65% al 50%. Lo stesso destino della detrazione spettante per la sostituzione dei serramenti.

In realtà con l’approvazione di un apposito emendamento la Camera ha poi previsto un ritorno all’aliquota maggiorata (pari al 65%), ma solo ad appannaggio di coloro che oltre all’installazione di una caldaia a condensazione di classe A, prevedano contestualmente il ricorso a sistemi di termoregolazione evoluti, o ad impianti dotati di apparecchi ibridi, con l’installazione di pompe di calore pensate per funzionare in abbinamento alla caldaia a condensazione.

In tutti i casi solo coloro che opteranno per le migliori caldaie a condensazione, ovvero quelle in classe A, potranno detrarre il 50% delle spese sostenute, mentre per caldaie di classe inferiore non è previsto alcun incentivo.

Inoltre, parlando di incentivi, quando si sostituisce una caldaia è sempre possibile, come per la maggior parte dei lavori di ristrutturazione, ottenere una riduzione dell’aliquota IVA al 10%.

Speriamo che ora vi siano chiari i motivi, a dispetto di quanto si pensi, anche economici, per i quali oggi come oggi installare una caldaia a condensazione è davvero la scelta migliore e più conveniente possibile!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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