Pulire le pentole di alluminio è un’operazione di fondamentale importanza, in quanto da essa dipende lo “stato di salute” dei nostri tegami. L’alluminio, infatti, è un materiale in grado di offrire molteplici vantaggi, a patto però di non trascurarlo e d’impegnarsi a mantenerlo sempre in perfette condizioni.

Questa guida, dunque, nasce con lo scopo di spiegare come pulire le pentole in alluminio, preservandone l’interezza e, soprattutto, la funzionalità. La bontà delle nostre pietanze, infatti, dipende in gran parte anche dai tegami che usiamo per cucinarle che, di conseguenza, dobbiamo necessariamente mantenere sempre puliti e in eccellenti condizioni.

Se siete curiosi di scoprire come fare, allora questa è la guida che fa per voi: in essa, infatti, vi sveleremo tutti i segreti per pulire al meglio le pentole in alluminio, al fine di ottenere risultati efficaci e senza rischiare di danneggiarle. Buona lettura! 

– Pentole in alluminio: come si presentano e quali vantaggi offrono

Le pentole in alluminio sono senza alcun dubbio quelle utilizzate con maggior frequenza. I motivi sono da imputare sia al loro costo particolarmente economico e alla portata di tutti che ai vantaggi da esse offerti per quanto riguarda la cottura dei cibi che, a contatto con l’alluminio, risultano sempre cotti molto bene.

Ciò è spiegabile con il fatto che questo materiale è un eccellente conduttore di calore, in grado cioè di scaldarsi molto rapidamente. Ne consegue, ovviamente, che le pietanze a contatto con esso si scalderanno altrettanto in fretta, cuocendo in maniera rapida e uniforme.

Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dei tegami di questo materiale, inoltre, è la loro perfetta antiaderenza: ciò, in un certo senso, è anche una necessità pensata per la nostra sicurezza, in quanto l’alluminio tende a reagire con il cibo acido, sciogliendosi in esso.

L’antiaderenza evita per l’appunto il verificarsi di questa possibilità e, allo stesso tempo, fa in modo che nessuna pietanza possa rimanere appiccicata al fondo della pentola. Due grossi vantaggi in uno, in sostanza.

Va da sé, naturalmente, che è sempre bene rispettare qualche norma di comportamento basilare: le pietanze cotte nelle pentole in alluminio, infatti, andrebbero tolte subito e non lasciate a contatto con il materiale, quantomeno non oltre le ventiquattr’ore.

In questo caso, infatti, sarebbe meglio porre il tegame con la relativa pietanza all’interno del frigorifero. Il freddo, infatti, giova all’alluminio molto più del caldo ed è per questo motivo che i tegami di questo tipo, quando sono vuoti, non devono essere lasciati sul fuoco troppo a lungo.

In generale, comunque, si può tranquillamente affermare che cucinare con l’alluminio sia assolutamente sicuro ed esente da rischi, a patto però di provvedere a mantenere i tegami nelle migliori condizioni.

Pulire le pentole di alluminio annerite, infatti, è di fondamentale importanza per preservare le proprietà di questo materiale, consentendo a noi di continuare a cucinare in totale sicurezza.

Nel prossimo paragrafo, pertanto, affronteremo l’argomento in maniera più specifica, cercando anche di capire quali siano i migliori prodotti per lucidare l’alluminio.

– Pulizia delle pentole in alluminio: come eseguirla al meglio

Dopo aver illustrato le caratteristiche e i vantaggi delle pentole in alluminio, è tempo di concentrarci sulla loro pulizia, spiegando quali sono i metodi migliori per eseguirla nella maniera corretta.

Mettere le pentole di alluminio nella lavastoviglie, infatti, non rappresenta una soluzione ottimale, in quanto il contatto con detergenti troppo aggressivi potrebbe facilmente danneggiare questo materiale.

Come fare, dunque? Il modo migliore è quello di ricorrere ai cosiddetti “rimedi della nonna“, ossia una serie di metodi a base di prodotti naturali, capaci di pulire a fondo l’alluminio senza però rischiare di rovinarlo. Scopriamoli insieme.

Acqua calda e aceto bianco

Questa potente miscela rappresenta la soluzione ideale per le persone più pigre: è infatti sufficiente riempire le pentole che intendiamo pulire con dell’acqua calda, cui bisogna aggiungere un bel cucchiaio di aceto bianco.

Fatto questo, occorre attendere finché il preparato non giunge all’ebollizione , per poi lasciarlo riposare un poco. Grazie a questa geniale soluzione, infatti, le pentole si puliranno interamente da sole e, allo stesso tempo, riceveranno anche un’adeguata protezione contro il calcare.

Se a tutto questo aggiungiamo anche il fatto che la preparazione della miscela è semplice e veloce, allora ci troviamo davvero di fronte alla soluzione ideale per tutti coloro che non vogliono far fatica.

Acqua calda e bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio rappresenta la migliore soluzione per pulire l’alluminio satinato. Questa sostanza, infatti, mescolata all’acqua calda, genera una pasta dal forte potere abrasivo, che agisce su questo tipo di materiale in maniera rapida ed efficace, senza però rischiare di danneggiarlo.

Per ottenere la miscela, occorre riempire una pentola per metà di acqua calda e per l’altra metà di bicarbonato: in questo modo, infatti, otterremo la già citata pasta abrasiva che, con l’aiuto di una spugnetta, dovrà essere strofinata energicamente sulla pentola da pulire. Il risultato così ottenuto sarà davvero soddisfacente.

Una valida alternativa, che merita di essere menzionata, è quella di utilizzare del semplice sapone liquido. Esso, infatti, penetrerà facilmente nell’alluminio pulendolo dall’interno e senza procurargli alcun danno, visto che di fatto si tratta della stessa sostanza che noi per primi usiamo per lavarci le mani.

Latte caldo

Nel caso in cui dovesse invece capitarci di pulire l’alluminio macchiato, l’alleato migliore cui possiamo rivolgerci è il semplicissimo latte caldo, lo stesso che beviamo a colazione.

Questa bevanda, infatti, è realmente in grado di combattere con efficacia quelle antiestetiche (e potenzialmente nocive) macchie nere che talvolta si formano sull’alluminio e per prepararla basta davvero poco.

L’ideale è quello di far bollire il latte insieme a un po’ d’acqua e, una volta pronto, strofinarlo sull’alluminio annerito con l’aiuto della solita spugnetta. Anche in questo caso otterremo un risultato assai soddisfacente e senza aver fatto il minimo sforzo.

Se le macchie dovessero manifestarsi nella parte esterna della pentola o sui coperchi, invece, una soluzione alternativa prevede di utilizzare acqua e limone. Ci riferiamo, in questo caso, alla normale acqua tiepida utilizzata per il lavaggio, cui va per l’appunto aggiunta qualche goccia di limone: la soluzione così ottenuta va strofinata tramite una spugnetta sull’alluminio macchiato e, anche in questo caso, il risultato è garantito.

Queste che abbiamo elencato, dunque, rappresentano le soluzioni migliori per la pulizia dell’alluminio: un materiale che, come dovrebbe essere ormai chiaro, per mantenere le sue ottime proprietà necessita di essere lucidato e smacchiato con ingredienti al 100% naturali, in grado di pulirlo senza però danneggiarlo.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa breve guida dedicata alla pulizia delle pentole in alluminio, tra le più apprezzate e utilizzate in cucina. Come abbiamo avuto modo di scoprire, questo materiale è del tutto sicuro e le pentole che ne fanno uso ci permettono di cucinare ottime pietanze, cotte a puntino e in maniera perfettamente uniforme.

La pulizia dell’alluminio, pertanto, si configura come un’operazione fondamentale volta a mantenere il suo stato d’integrità e sicurezza e, in quanto tale, dev’essere eseguita alla perfezione e utilizzando sostanze adeguate.

Quelle che vi abbiamo suggerito in questa guida rappresentano senza dubbio le migliori e possiedono anche il vantaggio di essere economiche, ecosostenibili e d’immediata reperibilità: un motivo in più per farne largamente uso.

Eliana Tagliabue

Scrittrice per vocazione, dopo la laurea in Lettere e svariate collaborazioni con le testate web, inizia a collaborare con Casina Mia, appassionandosi alla casa, intesa sia come tematica che come luogo di lavoro.
Eliana Tagliabue

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