Pulire la pietra lavica è un’operazione molto importante necessaria ai fini della corretta manutenzione di questo particolare minerale.

La pietra lavica viene infatti utilizzata in vari ambiti: dalla cucina all’arredamento, passando anche per strumenti da giardino come il barbecue. Di conseguenza, è di fondamentale importanza sapere esattamente come pulire questo tipo di roccia, anche a seconda della sua collocazione.

Questa guida, dunque, nasce proprio con lo scopo d’illustrare i migliori metodi per effettuare questa importantissima operazione di pulizia pietra lavica: l’obiettivo, infatti, non è semplicemente quello di pulitura, ma di farlo senza danneggiare la pietra.

Siete curiosi di scoprire come si fa?
Allora proseguite con la lettura. 

Pietra lavica: che cos’è e per cosa si usa

Prima di concentrarci sui metodi di pulizia della pietra lavica, riteniamo opportuno presentarvi brevemente questo materiale, spiegando non solo cos’è e da dove si origina, ma soprattutto quali sono i suoi più comuni utilizzi. Una volta compresi questi concetti, infatti, comprendere il discorso relativo a come si pulisce la pietra lavica ci risulterà molto più immediato.

Cosa è la pietra lavica?

Come il suo nome stesso lascia facilmente intuire, la pietra lavica trae le proprie origini dal magma dei vulcani. Questa sostanza, infatti, altro non è, se non roccia fusa ad altissime temperature che, fuoriuscendo dal vulcano nel mentre che esso erutta, si trasforma nella caratteristica lava. Essa, una volta che si è solidificata, prende per l’appunto il nome di roccia lavica, o pietra lavica.

Essendo generata da un vulcano che erutta, questa roccia presenta un aspetto annerito e bruciato: questo è il motivo per cui solitamente si parla di pietra lavica nera, che è poi il colore originario di questo peculiare minerale.

Utilizzi della pietra lavica

Grazie alla sua provenienza di origine vulcanica, la pietra lavica possiede delle caratteristiche che la rendono a dir poco unica, la prima delle quali è data dalla sua capacità di trattenere il calore, cosa che la rende perfetta come materiale di costruzione dei tegami da cucina.

Le pentole in pietra lavica, infatti, sono sempre più diffuse e apprezzate ma, ancora più di queste, quello che va davvero per la maggiore è il barbecue costruito con questo materiale.

Il barbecue a pietra lavica, infatti, offre il vantaggio di godere di una carne cotta a puntino, proprio in virtù del fatto che questa roccia riesce a trattenere a lungo il calore, per poi sprigionarlo lentamente e in maniera uniforme.

La conseguenza di questo processo, inoltre, porta al fatto di mangiare una carne anche più sana, non bruciacchiata e libera da qualsivoglia sostanza nociva. Dulcis in fundo, infine, la cottura su pietra lavica risulta anche più veloce.

Sebbene questo materiale in cucina risulti dunque apprezzatissimo, questo non è certo l’unico ambito in cui esso viene utilizzato. Il marmo in pietra lavica, infatti, rientra tra le tipologie più richieste nell’ambito dell’arredamento: da un lato per la sua indiscutibile bellezza ed eleganza, dall’altro perché risulta l’ideale se si ambisce a camminare su di un pavimento particolarmente solido e robusto.

Oltre a questi che abbiamo citato, che rappresentano gli utilizzi più classici della roccia lavica, essa viene sfruttata in tanti altri contesti, perfino in quelli inerenti il relax e l’estetica: ci riferiamo, in particolare, al trattamento della sauna, che spesso e volentieri viene effettuato con l’ausilio di sassi in pietra lavica.

Come possiamo vedere, dunque, gli impieghi di questo minerale sono davvero numerosi e, a seconda della forma in cui esso si presenta (barbecue, pavimento o semplici ciottoli) è importante sapere esattamente come intervenire per pulirlo, al fine di garantire la sua durata nel tempo. Ce ne occupiamo nel prossimo paragrafo.

Pulizia della pietra lavica: come intervenire a seconda del contesto

Se vi state chiedendo come lavare la pietra lavica, siete nel posto giusto!
Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, la roccia lavica può presentarsi sotto diversi aspetti, a seconda dell’utilizzo che ne viene fatto.

Di conseguenza è molto importante sapere esattamente come fare una pulitura pietra lavica accurata e nei vari contesti in cui la possiamo trovare, onde evitare di commettere errori grossolani che potrebbero compromettere l’integrità e l’estetica del minerale.

In questo paragrafo, pertanto, ci occuperemo di spiegare come lavare la pietra lavica nelle sue tre forme più tipiche: come barbecue, come pavimento e, per finire, come semplici ciottoli. Come avremo modo di vedere, infatti, ciascuno di questi contesti necessita metodi diversi, che è bene conoscere e rispettare.

Come trattare la pietra lavica la prima volta

Quando dovete utilizzare la pietra lavica soprattutto in cucina, è bene pulirla adeguatamente per rimuovere qualsiasi residuo o polvere che potrebbe essersi accumulato durante il viaggio dall’azienda di produzione, alla spedizione e fino alla vostra cucina!
Innanzitutto, è importante risciacquare la pietra sotto acqua corrente per rimuovere i detriti superficiali. Poi, preparare una soluzione di acqua e aceto bianco in parti uguali: il primo agisce come un disinfettante naturale e aiuta a neutralizzare gli odori. Immergete la pietra in questa soluzione e lasciatela in ammollo per circa un’ora. Dopo l’ammollo, utilizzate una spugna o uno spazzolino a setole morbide per pulire delicatamente la superficie della pietra, concentrandovi sulle aree con residui più ostinati. Una volta fatto, risciacquate nuovamente la pietra con acqua pulita e lasciatela asciugare completamente prima del primo utilizzo. Passate poi dell’olio d’oliva sulla superficie, aiutandovi con un po’ di carta, per assorbire le eccedenze, e lasciate qualche ora. Procedete infine ad un passaggio veloce sotto l’acqua corrente per eliminare l’olio residuo e non assorbito. In questo modo non solo pulizia della pietra lavica, ma avrete preparato e predisposto la superficie in questione per i futuri usi, permettendo di cucinare in modo sicuro e efficiente.

Pulire la pietra lavica del barbecue

Come abbiamo già avuto modo di far notare, il barbecue a pietra lavica è tra i migliori che si possano utilizzare per cucinare delle appetitose costine. Ciò nonostante, grigliata dopo grigliata, il grasso colato dalla carne verrà inevitabilmente assorbito dalla roccia che, di conseguenza, inizierà sia a presentare una consistenza più untuosa, sia a emanare odori sgradevoli. Come intervenire in questo caso?

La cosa migliore da fare è utilizzare quelli che sono i migliori prodotti per pulire la pietra lavica, vale a dire quelli di origine naturale. Uno su tutti, per cominciare, è il semplice e banale sale da cucina: sparso sulla pietra ogniqualvolta ci apprestiamo a usarla per cucinare, infatti, contrasterà l’assorbimento dei grassi, facendola durare più a lungo e semplificandoci non di poco il successivo lavoro di pulizia.

Quest’ultimo, infatti, dev’essere eseguito con l’aiuto di di un po’ di aceto bianco: molto semplicemente, basterà impregnare una spugnetta con questo ingrediente e usarla per strofinare per bene la pietra lavica.

Lo stesso lavoro può essere eseguito anche sostituendo l’aceto con il sale: il risultato ottenuto sarà il medesimo, ossia una perfetta sgrassatura della superficie lavica. Terminato il lavoro, sarà ovviamente necessario risciacquare il tutto con dell’acqua tiepida e asciugare con un panno di cotone.

Come pulire la pietra lavica dall’olio

Analogamente alla pulizia post-grigliata, rimuovere l’olio dalla pietra lavica richiede un approccio ponderato e contestualmente ponderato. L’olio, infatti, se eccessivo e soprattutto per i ripetuti utilizzi, con le sue proprietà penetranti, può impregnare la pietra, lasciandola lucida e scivolosa. Innanzitutto, è allora utile spargere sale da cucina sulla superficie oleosa: il sale assorbirà parte dell’olio, facilitando le fasi successive. Dopodiché, una spugna immersa in aceto bianco sarà la vostra alleata principale, con il suo potere sgrassante e pulente, riuscendo a sollevare l’olio dalla porosità della pietra. Passate la spugna più volte, risciacquate con acqua tiepida e asciugate con un panno. Se necessario, ripetete il processo.

Come pulire la pietra lavica dal cemento

Anche se più insolito come evento, però può succedere che una superficie in pietra lavica entri in contatto con il cemento. La superficie ruvida e porosa, può offrire grande aderenza ai materiali cementizi, che con difficoltà saranno poi rimossi.
La prima cosa da fare sarà ammorbidire il cemento: potete farlo utilizzando aceto bianco, che deve essere versato direttamente sulle aree interessate e lasciato agire per alcune ore. L’aceto contribuirà a sciogliere la calce contenuta nel cemento, facilitandone la rimozione. Successivamente, utilizzate una spazzola a setole dure (ma non metallica) per spazzolare via il cemento ammorbidito. Dopo aver delicatamente eliminato la maggior parte del cemento, risciacquate abbondantemente la pietra con acqua pulita. Se qualche residuo persiste, ripetete il procedimento fino alla completa pulizia.

Pulire il pavimento in pietra lavica

Il pavimento in marmo di pietra lavica, come abbiamo detto, rientra tra i modelli più apprezzati ma, allo stesso tempo, anche tra quelli maggiormente bisognosi di cure e manutenzione e se vi state chiedendo come lucidare la pietra lavica, sappiate che fortunatamente si tratta di operazioni molto semplici da effettuare, in quanto anch’esse possono essere eseguite con l’ausilio di semplici ingredienti naturali.

Gli ingredienti in questione, nello specifico, sono due: sapone a ph neutro e bicarbonato di sodio, che vanno mescolati insieme in un secchio d’acqua. Una volta ottenuta una miscela omogenea, possiamo procedere a strofinare il pavimento con un semplice straccio di cotone, magari con l’aiuto di uno spazzolone.

L’unica cosa cui occorre prestare attenzione è fare in modo che lo strofinaccio non sia eccessivamente bagnato, onde evitare che l’eccesso di acqua venga assorbito dalla pietra lavica.

Nel caso di macchie particolarmente ostinate, per esempio quelle causate da sostanze acide, la cosa migliore da fare è spargere direttamente il bicarbonato sulla zona in questione e lasciare che agisca per almeno mezz’ora .

Trascorso questo lasso di tempo, procederemo con il lavaggio a base di acqua e sapone di Marsiglia, ottenendo in cambio un pavimento perfettamente pulito e lucidato.

Come si lavano le pietre laviche

Se la pietra lavica che ci interessa pulire si presenta suddivisa in tanti piccoli ciottoli, allora dovremo attivarci per pulire anch’essi, utilizzando persino in questo caso una soluzione pensata ad hoc, da attuare in maniera periodica.

L’ideale per pulire i sassi in pietra lavica consiste nell’utilizzo di una soluzione a base di acqua bollente e aceto, nella quale immergerli: in questo modo, infatti, il grasso e le impurità rimasti appiccicati alle pietre si scioglieranno all’interno della miscela, restituendocele pulite e nuovamente utilizzabili.

In caso di sporco particolarmente ostinato, invece, è possibile utilizzare una paglierina d’acciaio con la quale strofinare ogni singola pietra, per poi risciacquare in acqua tiepida. Per la successiva asciugatura, infine, basta lasciare i sassi all’aria aperta e lasciare che vento e sole li asciughino per noi.

Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa breve guida dedicata alla pulizia della pietra lavica, un’operazione di fondamentale importanza per garantirne il corretto mantenimento e la lunga durata nel tempo.

Come abbiamo avuto modo di scoprire, i migliori prodotti per pulire questo speciale minerale sono quelli di origine naturale: economici, ecosostenibili e facilmente reperibili. La cosa importante, ovviamente, è scegliere quelli più adatti al contesto, adottando una pulizia efficace e a cadenza regolare.

Eliana Tagliabue