In previsione di un trasloco, ci sono alcune azioni da compiere utili sia dal punto di vista burocratico che a livello pratico. Per esempio, è indispensabile dare il preavviso all’amministratore di condominio o al proprietario di casa nel caso in cui si viva in affitto. In genere, infatti, il contratto impone che il proprietario riceva un preavviso di sei mesi.

Questo permette di non sprecare denaro dovendo pagare l’affitto per più tempo, e inoltre non ci si deve preoccupare di tale incombenza direttamente nei giorni del trasloco. Una volta che ci si è trasferiti, occorre poi presentarsi al nuovo amministratore, in modo che si possa sapere a chi fare riferimento in caso di problemi.

– I contratti da disdire

Ancora, in previsione di un trasloco bisogna ricordarsi di disdire tutti i contratti, e cioè quello del gas, quello dell’acqua e quello della luce. Tutto ciò serve a prevenire ulteriori spese per consumi di cui non si è responsabili. Tutti gli operatori poi prevedono che sia possibile trasferire Internet e la linea telefonica. Una volta arrivati nella casa nuova, poi, si potrà pensare alle volture, che consistono nel cambio di intestazione di energia elettrica e gas.

– La ditta di traslochi

Scegliere una ditta di traslochi è molto importante nel caso in cui si scelga di non eseguire il trasloco in autonomia o magari con l’aiuto di qualche amico. La Rete mette a disposizione un ricco assortimento di opzioni per la scelta della ditta, che deve essere effettuata tenendo conto dei servizi che vengono messi a disposizione dei clienti.

Alcune imprese, possono proporre il servizio di smontaggio degli arredi, mentre altre possono garantire il noleggio di un furgoncino per i traslochi. Qualora si abbia l’ambizione di non spendere cifre eccessive, una soluzione di compromesso può essere quella di affidare alla ditta solo i mobili più preziosi e fragili, per essere certi che venga assicurato loro un trattamento appropriato.

– Un inventario completo

Prima del trasloco è importante che tutto sia catalogato e, in un certo senso, schedato: non solo i mobili e i quadri, ma anche i lampadari, gli oggetti del bagno, e così via. Operando in questo modo si ha la possibilità di stabilire che cosa portare con sé nella nuova casa, che cosa lasciare nel vecchio appartamento, che cosa vale la pena di gettare nella spazzatura, che cosa vedere in un mercatino dell’usato, che cosa dare via in beneficenza, e così via.

Una particolare attenzione deve essere riservata ai quadri, i quali vanno imballati con l’aiuto di nastro adesivo e carta da pacco: la carta marrone. Per tutti gli scatoloni che vengono riempiti, è opportuno riportare con cura il nome degli oggetti che sono contenuti al loro interno: così sarà più semplici sistemarli quando si arriverà nella nuova casa.

– Le valigie

Quando si lascia la casa vecchia e ci si accinge a entrare in quella nuova il dispendio di energia è notevole, sia dal punto di vista nervoso che in termini di fatica. Sarebbe auspicabile avere la possibilità di affrontare gli ultimi giorni nella vecchia abitazione nel migliore dei modi possibili, anche per prepararsi al trasloco con serenità.

Un consiglio utile è senza dubbio quello di predisporre una o più valigie in cui inserire tutto ciò che serve negli ultimi giorni vissuti nella casa che si lascia e nei primi giorni vissuti nella casa in cui si arriva. Un po’ come se si stesse andando in vacanza: le ciabatte, la biancheria intima, lo spazzolino da denti, e così via. Agendo in questo modo, non ci si deve preoccupare di cercare quello di cui si ha bisogno negli scatoloni.

– Le pulizie

Quando si lascia la casa una buona idea è quella di lasciarla pulita, lavandola da cima a fondo: un atto di gentilezza nei confronti dei nuovi inquilini. Tra l’altro grazie alle pulizie si può avere anche l’occasione di imbattersi in qualche oggetto di cui ci si era dimenticati e per il quale ci potrebbe essere ancora spazio in uno scatolone.

Qualora si sia scelto di non rivolgersi a un’impresa di traslochi, si deve pensare all’imballaggio da soli, ma questo richiede di procedere con raziocinio e una certa logica. Il suggerimento è di partire dagli oggetti fragili, come per esempio i souvenir, i soprammobili, gli utensili della cucina, e così via.

– Che cosa serve per imballare

Qualora non si voglia impiegare la carta, per imballare è possibile utilizzare il pluriball, vale a dire il materiale a bolle che consente di prevenire qualunque rischio o inconveniente. Per le scrivanie, le cassettiere e gli armadi, è fondamentale usare un nastro adesivo molto resistente per fissare i cassetti e le ante. Infine, gli imbottiti come i divani e i letti dovrebbero essere rivestiti con un lenzuolo, utile a prevenire la comparsa di sporcizia e di macchie poco piacevoli.