Come installare un lucernario sul tetto? I motivi per cui ti sei posto questa domanda possono essere tanti, ma sono solitamente legati alla necessità di creare un punto luce e/o un ingresso per l’entrata dell’aria.

La zona del sottotetto viene infatti adibita spesso a mansarda ma, nel caso in cui lo spazio a disposizione sia poco, è di fondamentale importanza trovare un escamotage che infonda all’ambiente un senso di luminosità e apertura.

E quale modo migliore di arredare una mansarda bassa, se non arricchendola con un bel lucernario? Questo, pertanto, sarà il tema della guida di oggi: ti spiegheremo cioè come installare un lucernario in modo corretto e come mantenerlo sempre perfettamente pulito.

– Perché installare un lucernario: i vantaggi di questa soluzione

I vantaggi di un tetto con il lucernario sono sia di carattere pratico che estetico. Questi infissi, infatti, possono essere sia fissi che mobili, assolvendo pertanto due funzioni diverse. I lucernari fissi vengono solitamente usati per mantenere il calore e il giusto grado di umidità, evitando così fastidiose dispersioni. La loro installazione è dunque consigliata per ambienti già ventilati: una caratteristica che li rende differenti dai lucernari mobili, i quali possono invece essere aperti per far entrare l’aria, ventilando così una stanza che soffre di scarsa circolazione.

Ciò che accomuna entrambe le tipologie è la grande resa estetica che sono in grado di assicurare. Un lucernario offre infatti il vantaggio di far passare un fascio diretto di luce solare, che andrà così a illuminare piacevolmente l’ambiente, facendolo sembrare più bello e più ampio. Per poter ottenere questo straordinario effetto ottico, tuttavia, è di fondamentale importanza eseguire una corretta installazione del lucernario, partendo da una semplice domanda: come si monta una finestra sul tetto?

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– Come si monta un lucernario? La guida passo passo

Prima di procedere con l’installazione di un lucernario, devi innanzitutto assicurarti che il tuo tetto sia idoneo a ospitarlo. Questo perché i tetti delle case non sono tutti uguali ed è possibile suddividerli in due differenti tipologie:

  • TETTI A BASTONCINI, formati da una serie di travi distanziate tra loro da 1 metro e mezzo, che sono quindi in grado di offrire più spazio per l’installazione di una finestrella.
  • TETTI A TRALICCIO, composti da unità triangolari prefabbricate che non sono progettate per essere tagliate dopo l’installazione. Ciò significa che l’inserimento di un lucernario potrebbe compromettere l’integrità strutturale del tetto.

Per poter capire con certezza se il tuo tetto sia idoneo o meno a ospitare un lucernario, il nostro consiglio è quello di richiedere la valutazione di un esperto, al quale affidare l’intero lavoro. Vero è che se possiedi una certa perizia nel fai da te potresti eventualmente installarlo per conto tuo ma, prima di farlo, devi tenere conto di una serie d’importanti fattori.

Installazione di un lucernario: i 3 fattori decisivi

Di seguito ti elenchiamo i tre fattori decisivi  per l’installazione di una finestra per il tetto. La tua decisione finale, infatti, dipende da una loro attenta valutazione.

  • POSIZIONE: si tratta di un fattore molto importante, che andrà direttamente a incidere sull’intensità della luce offerta dal lucernario. L’ideale sarebbe infatti quello d’installarlo a nord, posizione che gli permetterà di fornirti la luce in maniera ininterrotta per tutto l’anno. Fai attenzione anche alla vista che godi dalla finestrella, che non dev’essere ostruita da alcun tipo di ostacolo.
  • RIVESTIMENTO: il classico rivestimento in vetro non è l’unica opzione che hai a disposizione per il tuo lucernario, sebbene rappresenti senza alcun dubbio la soluzione migliore. Nonostante il suo costo elevato, infatti, un lucernario in vetro ti garantirà una maggiore resistenza ai graffi e una migliore limpidezza, con il risultato di non offuscare mai la luce. E poi puoi sempre decidere di ricoprirlo con una pellicola oscurante, nel caso in cui ambissi a una certa privacy. L’alternativa a questa soluzione sarebbe infatti il rivestimento in plastica che, per quanto sia più leggero ed economico, tende a graffiarsi e a scolorirsi con più facilità.
  • MANUTENZIONE: una volta che avrai installato il tuo lucernario, inutile dirlo, dovrai provvedere alla sua manutenzione. Essa si traduce non solo in accurate ispezioni periodiche al fine di valutare il suo stato di usura ma, soprattutto, in un’oculata e frequente pulizia, che in seguito ti spiegheremo come dev’essere fatta.

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Come aprire il lucernario: le cose che devi sapere

Una volta che avrai valutato attentamente i tre fattori precedenti, sarai finalmente pronto a partire con l’installazione vera e propria del tuo lucernario. Se ritieni di essere all’altezza del compito, come prima cosa devi procurarti gli attrezzi fondamentali per eseguire il lavoro, che sono:

  • flessometro
  • seghetto
  • matita
  • livella
  • cacciavite
  • cutter
  • sega a gattuccio
  • graffatrice
  • trapano avvitatore
  • martello
  • smerigliatrice angolare

Una volta che te li sarai procurati tutti, potrai dare il via al lavoro vero e proprio, partendo ovviamente con l’apertura della finestra all’interno della quale posizionare il lucernario. Ricorda sempre di verificare cosa dicono in merito le normative del tuo comune.

Per essere certo di effettuare un lavoro fatto bene, devi attenerti scrupolosamente alle istruzioni fornite dal produttore del lucernario da te scelto, aiutandoti anche con uno dei numerosi tutorial che puoi reperire facilmente su internet. Questo perché i lucernari non sono tutti uguali e le indicazioni in merito a come procedere cambiano a seconda del modello che hai scelto.

Come ti abbiamo già detto, si tratta di un lavoro abbastanza complesso, la cui esecuzione in fai da te è consigliata solo agli hobbisti più esperti. Se ritieni di non rientrare in questa categoria, pertanto, affidati con tranquillità a un professionista del mestiere.

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– Come pulire i vetri dei lucernari

Come ti abbiamo già spiegato, uno dei fattori decisivi per l’installazione del lucernario riguarda il suo successivo mantenimento che, al di là dei controlli periodici, si traduce soprattutto in un’accurata e minuziosa pulizia. Del resto, se il tuo obiettivo è quello di godere della luce che filtra attraverso di esso, non puoi certo permettere che diventi opaco!

La cosa migliore che puoi fare, pertanto, è quella di procurarti anche in questo caso tutti gli attrezzi necessari per la pulizia dei lucernari, tenendo ovviamente conto del materiale con cui è stato realizzato il tuo: nel caso di vetro in plastica, infatti, dovrai attenerti alle istruzioni del produttore e, in generale, servirti di semplice acqua corrente da strofinare con l’aiuto di un panno.

Al contrario, per la manutenzione di un lucernario in vetro, potrai eventualmente utilizzare anche i classici detergenti, scegliendo ovviamente quelli progettati per la pulizia del vetro. Va da sé, naturalmente, che non devi assolutamente trascurare gli infissi: la manutenzione di un lucernario in legno richiede infatti una certa attenzione, che si traduce nell’utilizzo di prodotti specifici per questo delicato materiale, onde evitare che il caldo e l’umidità possano danneggiarlo.

– Conclusione

Ora che sai come installare un lucernario e conosci tutti i segreti relativi alla sua manutenzione, non tentennare oltre e acquistalo subito online!

 

 

 

Lucilla De Luca