Purtroppo l’umidità di risalita è un fenomeno piuttosto diffuso, che può causare danni, anche ingenti alle murature, non solo di tipo estetico, ma anche igienico e strutturale.

Questo problema interessa in special modo tutti i locali che si trovano a piano terra, interrato e seminterrato delle costruzioni, come taverne e cantine e sono molti coloro che si trovano a dovervi far fronte.

Cerchiamo dunque di capire innanzitutto quali sono le cause che portano a questo fenomeno, come si manifesta, quali effetti comporta e come è possibile porvi rimedio, prima che sia troppo tardi.

A cosa è dovuta l’umidità di risalita dai muri e come si manifesta

La presenza di umidità nei muri controterra o, comunque, molto vivici al terreno è dovuta alla risalita capillare dell’acqua, che dal sottosuolo, dove può essere presente in abbondanza, penetra nelle strutture murarie salendo verso i pianti superiori attraverso i tubi “capillari” che costituiscono i vari materiali edili di cui si compongono le murature stesse, che di fatto si comportano un po’ come una spugna.

Con il passare del tempo e con il progressivo imbibimento delle murature, l’umidità ascendente si inizia a manifestarsi anche all’interno dei locali d’abitazione, attraverso macchie d’umido, decolorazioni o rigonfiamenti della pittura, scrostamenti o distacchi dell’intonaco, o con la presenza di efflorescenze saline, con conseguente sfarinamento.

A seconda, poi, dello spessore che caratterizza ogni singola muratura, nonché della maggiore o minore porosità del materiale che la compone, le tracce dell’umidità di risalita capillare possono arrestarsi a pochi centimetri dalla pavimentazione, oppure possono estendersi per una porzione molto più ampia ed estesa, fino a due metri ed oltre.

Il motivo principale per cui l’acqua riesce a penetrare nelle murature deteriorandole è da attribuirsi ad un mancato o errato isolamento delle fondazioni e dei muri controterra dal suolo.

Oggi si fa sempre molta attenzione all’impermeabilizzazione e all’isolamento delle fondazioni e dei muri interrati, anche se un errore in fase esecutiva o di progettazione può comunque compromettere ogni cosa; detto ciò appare evidente che i fenomeni di risalita sono piuttosto frequenti soprattutto nelle abitazioni più vecchie dove tali accortezze non ci sono state.

Quando ci si trova a fare i conti con fenomeni di questo tipo, bisogna innanzitutto accertarne la natura e comprenderne le cause, per poi poter così studiare quale sia tipologia d’intervento più adatto, nel tentativo di eliminare definitivamente la presenza dell’umidità di risalita, anche se, ad onor del vero, non è cosa per nulla semplice!

Quali danni può causare la presenza di umidità di risalita dai muri?

L’acqua, purtroppo, in edilizia rappresenta un problema molto serio e di difficile soluzione, sia quando questa penetra dall’alto a causa di infiltrazioni in copertura o sulle terrazze, che qualora si abbia a che fare con l’umidità di risalita dal terreno.

Questa, infatti, una volta fatto il suo ingresso all’interno delle strutture si estende molto rapidamente: basti pensare che l’acqua che si diffonde per capillarità dal terreno può risalire anche oltre i due metri d’altezza e se non viene fermata in tempo, può comportare seri danni, non solo estetici. Vediamo di capire in cosa consistono.

Indubbiamente la questione che maggiormente salta all’occhio e che porta ad allarmarsi è quella estetica, ma in realtà, sebbene non sia per nulla piacevole vedere un muro scrostato, macchiato o peggio ancora con delle muffe, non è questo il problema maggiore.

In alcuni casi è possibile che si verifichino problemi anche alla pavimentazione dei locali interrati o seminterrati, perché se la zona sottostante non è adeguatamente areata, come nei casi in cui manca un vespaio, non è inusuale assistere alla rottura di alcune piastrelle o al sollevamento delle stesse, o anche del parquet.

L’acqua penetrando nelle murature le indebolisce, sia da un punto di vista termico che strutturale,causando fenomeni irreversibili di disgregamento degli elementi in laterizio, degli intonaci e delle malte che costituiscono.

Questo non solo determina una riduzione del potere isolante e dunque porta ad avere minor confort termico negli ambienti abitati, ma può renderli anche davvero umidi e malsani e quel che è peggio se trascurato questo fenomeno può inficiare addirittura la solidità della struttura, portando alla formazione di crepe piuttosto importanti.

Come intervenire per arrestare l’umidità di risalita dai muri

Paradossalmente, la prima cosa che viene in mente quando ci si accorge di avere a che fare con un problema di umidità di risalita capillare dai muri è quello di porvi rimedio “occultando il danno”, magari ricoprendo la porzione di parete danneggiata con materiali che non sono traspirabili.

Nulla di più sbagliato!!!

In questo modo l’unico effetto che otterrete è quello di estendere il danno, perché l’acqua continuerà a penetrare e non trovando il suo naturale sfogo, da lì a poco, causerà il verificarsi dello stesso fenomeno ad una quota superiore a prima.

L’importanza di una valutazione preliminare

Ma non disperate: sconfiggere l’umidità di risalita è assolutamente possibile, ma non così semplice come qualcuno vuole indurvi a credere!

Spesso, anche adoperandosi in modo consono per eliminare il problema dell’umidità di risalita, si rischia di non riuscire nell’impresa perché non si sono fatte le necessarie e dovute valutazioni preliminari del caso: non ci si può improvvisare esperti!

Bisognerà far analizzare le murature interessate dal fenomeno di risalita da qualcuno che ci capisca davvero qualcosa e che sappia individuare esattamente da dove si infiltra l’acqua, come e perché.

Per circostanziare ogni singolo caso i tecnici si avvalgono di apposite strumentazioni, quali igrometri, termocamere, termometri e termobilance, appositamente ideati per l’edilizia. Grazie a questi macchinari si può rilevare esattamente l’entità del problema ed è persino possibile prelevare dei campioni di muratura per controllare il grado igrometrico effettivo delle singole murature ed effettuare un’analisi chimica degli stessi.

Solo una volta che sono state acquisite tutte queste informazioni si può individuare la soluzione più adatta al caso specifico.

Questa è la ragione per cui la maggior parte delle persone dice di averle provate tutte le soluzioni contro l’umidità di risalita, ma che nessuna è risolutiva: ha proceduto per tentativi senza sapere cosa stava facendo!

Un problema, diverse soluzioni per contrastarlo

Oggi esistono numerosi rimedi di varia natura, tutti ideati per risolvere questo tipo di problema, che si suddividono in differenti categorie.

edilportale.com

Innanzitutto è possibile intervenire iniettando nelle murature apposite sostanze chimiche che fungono da barriera impedendo così all’acqua di risalire

In alternativa è possibile effettuare un taglio orizzontale della muratura, il cosiddetto “taglio chimico” inserendo ad una determinata quota un diaframma isolante che può essere di varia natura (in piombo, acciaio, pvc, o altro ancora) e che, anche in questo caso, impedisca la risalita dell’acqua oltre tale soglia.

Ovviamente è sempre possibile ricorrere all’impiego di un intonaco deumidificante, ma sebbene sia la cosa più semplice da fare non è particolarmente indicata e nel caso andrebbe sempre quanto meno creata una contro parete che permetta di ventilare le murature.

zerboni.com

Infine, oggi giorno contro la l’umidità di risalita vengono spesso utilizzati anche dei dispositivi che, applicati alle murature compromesse e sfruttando una moderna ed innovativa tecnologia passiva ed eco-naturale, sono in grado di risolvere il problema senza intervenire in maniera invasiva e garantendo risultati duraturi nel tempo.

Si tratta di sistemi basati sul principio dell’inversione di polarità, che interagiscono con le molecole d’acqua e permettono di espellere l’acqua dalle murature asciugandole nel giro di 6/12 mesi circa.

Una volta completata la deumidificazione basta mantenere in funzione il dispositivo per garantire lo stato di equilibrio igroscopico raggiunto dalla muratura e l’umidità di risalita non sarà davvero che un brutto ricordo.

Questa soluzione, indubbiamente, non è delle più economiche, ma è assolutamente efficacie e può essere applicata a qualunque manufatto, compresi gli edifici storici e di particolare pregio.

Concludendo

Come avrete capito, il fenomeno dell’umidità di risalita nelle murature è piuttosto comune e non va assolutamente trascurato! Per contrastarlo vi sono diverse opportunità, però non tutte sono applicabili in ogni situazione e non tutte risultano davvero efficaci, specie a lungo termine.

La cosa migliore da fare, dunque, qualora nella vostra abitazione riscontriate un problema di questo genere, è indubbiamente quella di interpellare un professionista, che a seguito di un sopralluogo, dopo aver valutato il danno, il tipo di struttura e le condizioni al contorno, riesca ad individuare la modalità d’intervento più opportuna, quella che maggiormente si addice al vostro immobile e che sia effettivamente risolutiva.

Solo in questo modo potrete davvero risolvere il problema di umidità di risalita che da tempo vi affligge: i rimedi fai da te non solo sono inefficaci ma quasi sempre anche decisamente dannosi, pertanto non improvvisatevi esperti rischiate di peggiorare una situazione già difficile!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

LEAVE A REPLY

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.