Il cuscino si rivela un elemento determinante per la qualità del nostro riposo, pertanto di questa cosa è bene tenerne conto, non solo quando ci si accinge a comprarne uno nuovo, ma anche nel momento in cui va lavato e trattato, perché anche il suo stato di manutenzione è importantissimo.

Spesso, invece, in entrambi i casi, sia nell’acquisto che nella cura, si tende a concentrarsi maggiormente sul materasso, lasciando i guanciali un pó in secondo piano, quasi fossero semplici complementi decorativi e d’arredo.

Dando per scontato che già possediate il cuscino perfetto per voi, quello in grado di soddisfare a pieno tutte le vostre esigenze, che sorregga la vostra testa ed il vostro collo in maniera adeguata durante il sonno, che abbia il giusto grado di rigidezza, che non vi causi allergie o fastidi di varia natura e che questo sia in lattice, vediamo di capire se e quando è il caso di lavarlo ed eventualmente come procedere in tal senso, in modo che continui a mantenere inalterato il suo aspetto e soprattutto le sue caratteristiche fisiche e le sue proprietà.

Quando lavare i cuscini?

Se vi state chiedendo ogni quanto tempo sarebbe giusto lavare i propri cuscini, sappiate che c’è chi non li lava mai, limitandosi a lavare federe e copricuscino; c’è chi gli riserva questo trattamento solo in occasione delle grandi pulizie di primavera e chi invece ha l’abitudine di lavarli regolarmente, ogni 3/6 mesi circa.

La realtà é che non esiste una regola valida per tutti, anche perché molto dipende dal materiale con cui sono realizzati.

Che siano sintetici, in piuma, di lana, di lattice…. poco importa, se avete deciso di lavare i vostri cuscini, in tutti i casi, è consigliabile che scegliate delle giornate calde e soleggiate per farlo, magari controllando che le previsioni meteo siano buone anche per i giorni seguenti, perché si tratta di elementi che normalmente impiegano parecchio tempo per asciugare davvero bene (fino a qualche giorno).

Anche per questo motivo lavate i cuscini quando sapete che non vi serviranno, magari prima di partire per un lungo weekend al mare, o mettete in conto di dover utilizzare, almeno per una notte o due, quegli degli ospiti, o se non ne avete di scorta rassegnatevi all’idea di dormire senza!

Non tutti i cuscini in lattice sono uguali

Come abbiamo già accennato, è bene tener conto del fatto che non tutti i cuscini in lattice, così come accade anche per quelli in memory, sono uguali: pertanto la primissima cosa da fare è leggere bene l’etichetta e, nel caso sia disponibile,  anche il foglietto di istruzioni fornitoci al momento dell’acquisto, attenendosi scrupolosamente a quanto prescritto dal tatuato produttore, anche perché alcuni modelli, specie quelli in memory risalenti a qualche anno ora sono, potrebbero essere non lavabili!

Sovente chi sceglie di acquistare dei cuscini in lattice lo fa in quanto affetto da allergie agli acari o similari, proprio perché si tratta di un materiale traspirante ed anallergico, le cui caratteristiche organolettiche già di per sé sono in grado di assicurare l’igiene.

Per tale ragione molti cuscini in di questo tipo non possono proprio essere lavati, ma vanno quotidianamente arieggiati e protetti con un apposito copricuscino in spugna di cotone, dotato di cerniera e lavabile.

Nel caso in cui dunque non fosse possibile in alcun modo lavare i vostri guanciali, l’unica cosa da fare è batteteli con un battipanni e lasciarli ad arieggiare all’aperto per qualche ora.

Qualora invece dalle indicazioni del produttore risultasse possibile il lavaggio, vediamo come procedere con la  pulizia.

Le istruzioni di lavaggio per i cuscini in lattice

Nella pratica, la prima cosa da fare è ovviamente sfoderare i cuscini controllando che sulla loro superficie non vi siano tracce di sporco, che altrimenti andranno rimosse utilizzando un panno umido o una spazzola morbida.

I cuscini di lattice, così come quelli realizzati in fibre sintetiche, in molti casi, all’occorrenza, possono poi essere lavati in lavatrice, sempre a bassa temperatura, meglio se due alla volta per bilanciare il carico nel cestello e a freddo, ma comunque mai a temperatura superiore ai 30 gradi ed optando per un programma “delicati”, impiegando un detersivo liquido neutro ed eventualmente aggiungendo un goccio di ammorbidente.

Al termine del lavaggio è bene prestare molta attenzione alla fase di risciacquo, perché è fondamentale che dai cuscini venga eliminato ogni residuo di schiuma, per cui se non si è assolutamente certi che questo sia avvenuto, sappiate che nel dubbio è meglio  impostare un secondo risciacquo ed eventualmente anche un terzo, procedendo poi alla centrifuga, consigliata a 1000 giri in modo da eliminare la maggior parte dell’acqua possibile.

I cuscini, una volta estratti dalla lavatrice vanno messi ad asciugare orizzontalmente, preferibilmente all’aria aperta e sempre all’ombra (mai direttamente sotto i raggi del sole), l’ideale sarebbe girarli ogni 3-4 ore, in modo tale che l’imbottitura interna si asciughi alla perfezione e omogeneamente.

Come avrete visto è molto semplice lavare i propri guanciali, per cui cosa state aspettando?

Se i vostri cuscini rientrano tra quelli che è possibile lavare, ora che ci sono delle belle giornate calde e soleggiate, dategli una bella rinfrescata!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Spero dunque di riuscire a fornirvi preziosi consigli, mettendo a vostra disposizione, non solo la mia esperienza professionale, ma anche quella di mamma di due bimbi e di moglie, che ama vivere la propria casa, ogni giorno, nel migliore dei modi.
Sara Raggi

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