Verificare il funzionamento del termostato del frigo è un’operazione di fondamentale importanza, in quanto dal funzionamento di questo apparecchio dipende il buono stato del nostro frigo e di tutto ciò che collochiamo al suo interno.

Nel momento in cui esso dovesse guastarsi, infatti, dovremmo attivarci per ripararlo nel più breve tempo possibile, ma come capire se il termostato del frigo è rotto?

Questa guida nasce proprio con l’intento di rispondere a questa domanda, spiegando sia a quali segnali è bene fare attenzione, in quanto potrebbero indicare una potenziale rottura del termostato, sia come fare per aggiustarlo nel momento in cui il danno è stato fatto. Se l’argomento risulta di vostro interesse, quindi, non dovete fare altro che proseguire con la lettura. 

– Termostato del frigo: cos’è e a cosa serve

La prima cosa che dobbiamo capire, prima di entrare specificatamente nell’argomento oggetto di questa guida, è relativa al funzionamento del termostato del frigorifero: come abbiamo già detto nell’introduzione, infatti, questo apparecchio è fondamentale per garantire la buona resa dell’intero frigo e, in quanto tale, dobbiamo essere certi che esso funzioni nel modo corretto.

Per poterlo capire, dunque, è importante innanzitutto avere presente la funzione del termostato e sapere come dev’essere usato.

Cos’è il termostato e qual è la sua funzione

Partiamo dal presupposto che, tra tutti gli elettrodomestici presenti all’interno della nostra casa, il frigorifero è senz’altro uno di quelli più importanti e fondamentali: esso, infatti, svolge l’importante funzione di tenere i cibi al fresco, non solo allo scopo di preservarne l’integrità ma, soprattutto, tenendo alla larga muffe e batteri grazie alle sue basse temperature.

Il merito di tutto questo, tuttavia, non va attribuito tanto al frigorifero in sé, quanto piuttosto al suo termostato, il cui scopo è per l’appunto quello di mantenere la giusta temperatura per la conservazione del nostro cibo: nel momento in cui esso dovesse guastarsi, dunque, il cibo che conserviamo in frigo rischierebbe inevitabilmente di andare a male.

Controllare il termostato del frigorifero è quindi molto importante per accorgersi in tempo di un suo eventuale malfunzionamento ma, prima di ogni altra cosa, è di fondamentale importanza saperlo regolare in modo corretto.

Come regolare il termostato del frigo

Per procedere con la corretta regolazione del termostato del frigorifero, è importante innanzitutto capire com’è fatto quest’apparecchio e in quale zona è collocato. Esso, di fatto, altro non è che la scatola provvista di manopola circolare collocata in alto sulla destra; la manopola in questione si presenta graduata da 1 a 4 (o, in alcuni casi, anche da 1 a 5): queste numerazioni corrispondono ai gradi di temperatura che è possibile selezionare.

Più essa sarà elevata, dunque, più aumenterà la temperatura fredda del frigorifero. Molte persone, per semplificarsi la vita, utilizzano un termostato elettronico per frigorifero, che ha il merito d’indicare i gradi esatti della temperatura in essere: si tratta, tuttavia, di un sistema che riguarda solo gli elettrodomestici di ultima generazione, poiché quelli classici sfruttano ancora il termostato manuale.

Ad ogni modo, il metodo di regolazione è pressoché identico per entrambi i termostati. La regola generale afferma che, in linea di massima, il termostato andrebbe mantenuto ai suoi gradi più bassi, tra l’1 e il 2 quindi: una temperatura superiore, infatti, finirebbe per solidificare le bevande poste in frigo, trasformandolo di fatto in un congelatore.

Alla lunga, inoltre, una simile temperatura potrebbe provocare la rottura del termostato. Esistono però delle variabili che possono indurci ad alzare la temperatura: nelle stagioni più calde, per esempio, è possibile aumentare il nostro termostato di qualche grado, soluzione adottabile anche nel caso in cui il cibo contenuto all’interno del frigo si presenti in quantità particolarmente elevate.

Ciò che conta sottolineare, ad ogni modo, è che il corretto funzionamento del nostro termostato dipende in primis da come lo regoliamo: se, infatti, non eseguiamo questa operazione nel modo corretto, potrebbero verificarsi dei segnali piuttosto fastidiosi, sintomi di un malfunzionamento dell’apparecchio. Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

– Termostato rotto: cosa bisogna fare per ripararlo

Come abbiamo spiegato nel paragrafo precedente, la rottura del termostato del frigo può essere anticipata da una serie di segnali, che noi dobbiamo essere in grado di cogliere allo scopo d’intervenire in maniera tempestiva.

Se, infatti, ci accorgiamo per tempo che il nostro apparecchio si sta rompendo (o è già rotto), allora possiamo anche tentare di ripararlo per conto nostro.

Se, al contrario, non ce ne accorgiamo o sottovalutiamo il problema, rischiamo di ritrovarci in una situazione la cui unica soluzione è quella di cambiare il termostato del frigo. Vediamo quindi quali sono i segnali cui è necessario prestare attenzione.

Segnali che indicano un malfunzionamento del termostato

Come abbiamo già anticipato nel paragrafo precedente, la rottura del termostato dipende spesso dalla sua errata regolazione.

Nel momento in cui lo costringiamo a dover mantenere continuamente una temperatura troppo fredda, infatti, esso può guastarsi, manifestando la sua condizione con un segnale molto chiaro e semplice: il frigorifero non risulta più freddo, i cibi contenuti al suo interno appaiono caldi al tatto e dai suoi vari ripiani inizia a gocciolare della fastidiosa acqua, segno che l’elettrodomestico si sta sbrinando.

Il cibo, di conseguenza, inizierà inevitabilmente ad avariarsi, presentando la formazione di muffa. Come bisogna intervenire in questi casi?

Come riparare un termostato rotto

Nel momento in cui ci accorgiamo che il termostato del nostro figo è rotto, la soluzione migliore è sempre e comunque quella di rivolgersi a un bravo tecnico, che sia esperto del mestiere e sappia esattamente come intervenire nella maniera corretta.

Se, tuttavia, siamo appassionati del fai da te, allora potremmo anche tentare di ripararlo per conto nostro, procedendo nella maniera seguente.

  • Procurarsi gli strumenti necessari per questo tipo di lavoro: pinza a becchi, cacciavite e, per sicurezza, anche una pinza a molla.
  • Staccare la corrente del frigorifero.
  • Estrarre il termostato dal frigo e scollegare la sonda a esso collegato con l’aiuto della pinza a becchi.
  • Procurarsi una sonda nuova acquistandola nei negozi specializzati e collegarla al termostato facendo attenzione a non piegarla, né manometterla in alcun modo.
  • Ricollegare la corrente e assicurarsi del corretto funzionamento della sonda.
  • Se tutto va come dovrebbe, ricollocare il termostato al frigorifero con l’aiuto del cacciavite.

Come possiamo notare da questo elenco, riparare il termostato per conto proprio necessita di una certa perizia e abilità ed è consigliabile farlo solo ed esclusivamente se siamo persone che hanno già affrontato problemi di questo tipo e, in generale, possediamo un minimo di conoscenza nel campo del funzionamento degli elettrodomestici.

In tutti gli altri casi, il consiglio è invece quello di affidarsi a un buon tecnico, anche a fronte della piccola spesa che ci verrà richiesta: è meglio spendere soldi con la certezza di un lavoro ben fatto, piuttosto che risparmiare e rischiare non solo di fare pasticci, ma anche di mettere in gioco la nostra stessa sicurezza personale.

– Conclusione

Siamo giunti al termine di questa piccola guida dedicata al termostato del frigorifero: un apparecchio che, come dovrebbe essere ormai chiaro, è d’importanza fondamentale per garantire il corretto funzionamento del nostro elettrodomestico.

Nel momento in cui esso si guasta, infatti, la cosa migliore da fare è sempre quella di rivolgersi a un professionista del mestiere, dedicandoci al fai da te solo nel caso in cui ci sentiamo veramente portati per questo campo.

Quello che dobbiamo ricordarci, infatti, è che i soldi spesi per la riparazione di un apparecchio di cui abbiamo necessariamente bisogno non sono mai soldi spesi male.

Eliana Tagliabue

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