La classe energetica casa è un parametro importantissimo, non solo sotto il profilo dei consumi e delle spese, ma anche perché risulta determinante rispetto al benessere che gli abitanti possono avvertire all’interno della propria abitazione,

In altra sede abbiamo già ampliamente affrontato la questione in termini più generali, spiegandovi cos’è una classe energetica e a cosa serve, quante ce ne sono e in cosa si differenziano l’una dall’altra.

Oggi, vogliamo concentrare la nostra attenzione proprio su quelle abitazioni più virtuose ed efficienti, che vengono normalmente definite di classe A. Le case in classe A sul nostro territorio sono in netta minoranza e la maggior parte del patrimonio edilizio esistente in Italia ricade, purtroppo, in classe G, la peggiore. Detto ciò, è pur vero che, ormai da qualche anno, le nuove costruzioni sono praticamente tutte, almeno teoricamente, in classe A (o quasi), anzi oggi iniziano a fare la loro comparsa anche i primi edifici nZeb, ovvero a zero consumi.

La domanda che tutti i non addetti ai lavori si pongono, però, è la seguente: una casa in classe energetica A che requisiti deve avere? Tutte le case di nuova costruzione sono davvero in classe A?

E poi, considerando i costi a mq, sensibilmente maggiorati rispetto ad abitazioni meno performanti, è lecito anche chiedersi se oggi conviene davvero comprare una casa classe energetica A e che vantaggi si hanno operando una scelta del genere.

Vediamo allora di parlare in modo un po’ più approfondito di questa fantomatica classe A, che per molti rappresenta quasi un sogno irraggiungibile.

Casa classe A

Nel 2019, in realtà, parlare di casa in classe energetica A non è formalmente corretto, anche se molto spesso sui cartelloni che pubblicizzano le nuove costruzioni o sugli annunci immobiliari si legge ancora “edificio in classe A”.

Fino all’emanazione delle Linee Guida Nazionali con il D.M. 26/06/2015, le classi energetiche erano sette ed effettivamente andavano dalla A alla G. Dal 2015 (e fino ad oggi), però, le classi energetiche sono diventate 10. Se il fondo della classifica, almeno in termini di nomenclatura non ha subito modifiche, ai vertici, le prime 4 classi, ovvero le più performanti, sono invece tutte e vanno dalla A4, che è la più virtuosa e meno energivora, fino alla A1, passando per l’A3 e l’A2.

Classe energetica A4 caratteristiche

Formalmente, un edificio in classe energetica A4 è caratterizzato da un consumo Epgl,nren inferiore o uguale a 0,40 kWh/m2anno. Una casa in classe A4 ha consumi davvero irrisori ed è quella che più si avvicina alla perfezione, rappresentata dagli edifici nZEB a zero consumo.

Chiaramente, per raggiungere prestazioni così elevate è necessario non solo ricorrere ad un involucro altamente e perfettamente coibentato, ma anche ad un’impiantistica d’alto livello ed all’utilizzo di fonti rinnovabili, anche più d’una contemporaneamente.

Classe energetica A3

Formalmente, un edificio in classe energetica A3 è caratterizzato da un consumo Epgl,nren compreso tra 0,40 e 0,60 kWh/m2anno.

Un’abitazione A3 ha dunque consumi leggermente più elevati di una classe A4, ma la differenza è davvero poca, tanto è vero che mentre in termini di comfort percepito all’interno degli ambienti domestici ci si accorge palesemente della differenza tra una casa classe A ed una dalla C in giù lo stesso non può dirsi tra una A4 e una A1. In questo caso saranno solo le bollette a parlare e comunque ci si potrà ritenere più che soddisfatti.

Classe energetica A2

Formalmente, un edificio in classe energetica A2 è caratterizzato da un consumo Epgl,nren compreso tra 0,60 e 0,80 kWh/m2anno. Salendo ancora un po’ nei consumi dopo la classe A3 incontriamo la A2 per la quale vale tutto quanto appena detto per la A3: si vive davvero bene, si consuma poco e le bollette pur essendo un po’ più care rispetto ad una classe A4 di certo non preoccupano.

Classe energetica A1

Formalmente, un edificio in classe energetica A1 è caratterizzato da un consumo Epgl,nren compreso tra 0,80 e 1,00 kWh/m2anno. Questa è la classe tra quelle definibili A più vicina alla B, nella quale si ricade superando 1,00 kWh/m2anno.

Come si raggiunge la classe A e che vantaggi comporta

Una casa classe energetica A deve rispettare dei requisiti ben precisi. Detto ciò è impossibile stabilire a priori nel dettaglio cosa faccia sì che un edificio rientri in classe A4, piuttosto che A3, A2 o A1; talvolta anche tra una casa classe A1 ed una classe B il filo è molto sottile.

Di certo ci sono alcuni segni che inequivocabilmente portano a dire che un’abitazione sia piuttosto performante, vediamo brevemente quali sono.

Per prima cosa una casa efficiente è molto ben coibentata: pareti, tramezze, solai, copertura, fondazioni, tutto deve essere isolato alla perfezione ed ogni minimo dettaglio va studiato attentamente per escludere la presenza di pericolosi ponti termici. Anche finestre e porte finestre, che i telai siano di PVC, di alluminio o legno/alluminio, dovranno essere super performanti e dotate di tripli vetri con gas bassoemissivi al loro interno in modo da isolare al meglio. In alcuni casi è anche possibile ricorrere a vetri selettivi o fotovoltaici. Anche i sistemi oscuranti, non solo tapparelle e persiane, ma anche brise soleil e tende, dovranno essere scelti oculatamente e collocati in modo da massimizzare gli apporti al sistema.

Se l’involucro ha un’importanza fondamentale lo stesso accade anche per l’impiantistica. Una casa per ricadere in classe A, dovrà però, per forza essere dotata anche di quelle che comunemente vengono definite fonti di energia rinnovabile. In questi casi il discorso impianti non può mai prescindere dall’argomento fonti rinnovabili.

Ecco allora che, a seconda del contesto e del tipo di edificio con cui si ha a che fare, si parlerà di fotovoltaico, solare termico, eolico, geotermico, biomasse ed in concomitanza anche di: caldaie ad alta efficienza, pompe di calore, serbatoi e/ sistemi di accumulo, pannelli radianti a pavimento, impianti di ricambio d’aria con recuperatore di calore, impianti di deumidificazione centralizzati, ecc…

I vantaggi della classe A

I vantaggi che si hanno vivendo in una casa in classe A sono molteplici.

  • Innanzitutto, si ha a che fare con abitazioni molto confortevoli: calde d’estate, fresche d’inverno, con ricambi d’aria meccanizzati, con un tasso di umidità sempre ottimale e sovente dotate di tecnologie domotiche all’avanguardia che consentono di regolare ogni cosa anche da remoto.
  • Indubbiamente, il fatto che i consumi siano minimi, sia per ciò che concerne il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo, comporta una drastica riduzione in termini di spesa. Le bollette non saranno più un problema.
  • L’ambiente ed il nostro pianeta vi saranno grati, perché le emissioni di COdi una classe A sono davvero minime.
  • Infine, il valore di un immobile in classe A è maggiore di quello che avrebbe la medesima unità abitativa qualora rientrasse in una delle classi energetiche più basse. Non solo ma una casa nuova, o quasi, con poche spese e molto performante è decisamente più appetibile agli occhi di un potenziale acquirente. Questo, forse, oggi poco vi importa, ma se domani vorrete cambiar casa e rivendere la vostra vi sarà di grande aiuto.

Casa classe A agevolazioni

A partire dal primo gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2017 tutti coloro che hanno acquistato una casa di nuova costruzione direttamente dal costruttore, qualora questa rientrasse in classe A o in classe B, hanno potuto beneficiare di un importante vantaggio fiscale.

In questi casi, infatti, il 50% dell’IVA versata in sede di rogito poteva essere recuperata.

Si trattava di un bell’incentivo: considerando che l’IVA sulla prima casa è pari al 4%, acquistando un immobile in classe A da 200.000 euro, degli 8.000 euro di IVA dovuti solo 4.000 andavano effettivamente versati nelle casse dello stato, perché gli altri 4.000 venivano recuperati portandoli in detrazione Irpef. Qualora poi si aveva a che fare con una seconda casa, per la quale è prevista l’IVA al 10%, il risparmio era ancora maggiore.

Purtroppo, tale incentivo, già a partire dal 2018 non è stato più prorogato, pertanto oggi chi acquista una casa nuova in classe A, di fatto non gode di alcuna agevolazione diretta.

Ben diverso, invece, il discorso per coloro che comprano una casa vecchia e poco efficiente e decidono di trasformarla in una classe A. In questo caso è possibile sfruttare non solo il Bonus ristrutturazioni, ma in alternativa anche il cosiddetto Ecobonus che consente di recuperare fino al 65% di tutte le spese sostenute, portando tale somma in detrazione Irpef per i 10 anni successivi.

Per tale ragione, bisogna analizzare attentamente cosa convenga fare, affidandosi per prima cosa ad un tecnico esperto che, effettuando un sopralluogo, riesca a valutare quanto effettivamente potrebbe costare il miglioramento necessario per arrivare in classe A, o molto vicino ad essa.

Ovviamente, la questione non è puramente economica. Ad esempio, se si acquista un appartamento in condominio bisogna anche pensare che comunque un edificio datato nelle parti comuni non sarà mai pari ad uno nuovo e che si può intervenire solo all’interno delle proprie quattro mura.

Insomma, stabilire se convenga davvero comprare una casa nuova in classe A, oppure sia meglio ristrutturarne una vecchia in classe G sfruttando gli incentivi e rendendola, ove possibile, classe A è davvero difficile. Anche volendone fare una questione puramente economica il conto non è semplice e poi una volta iniziati i lavori le sorprese e gli imprevisti sono sempre in agguato.

Per scegliere consapevolmente la casa in cui si vuole vivere non si può considerare solo il costo dell’operazione in sé. Tutto sta a saper interpretare in modo corretto le proprie aspettative e le proprie esigenze, anche in virtù di quello che il mercato è oggettivamente in grado di offrire al momento.

Una cosa è certa: chi vive in una casa classe A molto difficilmente sarebbe disposto a trasferirsi in un’abitazione meno performante. Fino a quando non si hanno termini di paragone, tutto sommato, ci si accontenta, ma nel momento in cui, poi, provando a stare in una casa classe A ci si accorge e si sperimenta in prima persona che abitare in un luogo estremamente confortevole ed al contempo spendere davvero poco è possibile, allora è complesso tornare indietro.

Attenzione

Non è detto che poiché una casa è nuova, o quasi, e vi viene venduta direttamente dal costruttore allora certamente sia classe A.

Talvolta poi, verrebbe da domandarsi come alcune abitazioni che vengono pubblicizzate come super performanti lo siano davvero, ma questo è un dubbio che sorge solo ad un occhio esperto. Chiaramente i non addetti ai lavori devono fidarsi dell’APE che gli viene fornito.

In tutto ciò, però, è bene tener conto che rispetto a quanto non avvenisse in passato, essendo variata la scala di riferimento (fino ad ottobre 2015), non vi è corrispondenza tra le nuove Classi Energetiche oggi contenute nell’APE odierno e quelle previste dalla precedente normativa nazionale.

Pertanto, una casa certificata in classe A nel 2015, o ancor prima, non è paragonabile né ad una A4 né ad una A1; in realtà non è neppure così scontato che facendo rifare l’APE secondo l’attuale procedura sia ancora classe A!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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