Che tipo di legno si usa per il parquet? Questa è la “domanda esistenziale” da cui trae origine la nostra guida di oggi, il cui intento è quello di farti scoprire con quali materiali si realizza questo affascinante e pregiato rivestimento.

Il legno, infatti, non è affatto tutto uguale: al contrario, è disponibile in una molteplicità di varianti differenti, che presentano specifiche caratteristiche a seconda dell’albero di provenienza. Proprio in virtù di questo fatto, non tutte le tipologie di legno risultano idonee per il parquet ed è bene saper distinguere quelle che lo sono da quelle che non lo sono.

Il nostro obiettivo è dunque quello di guidarti alla scoperta dei migliori tipi di legno per parquet, così da renderti preparato nel momento in cui deciderai di adottare per casa tua questa bellissima pavimentazione.

– Come scegliere il legno migliore per il tuo parquet

Nella scelta del legno o, per meglio dire, dell’essenza che comporrà il tuo parquet, devi tenere conto di alcuni parametri fondamentali legati all’utilizzo che intendi fare di questo pavimento. Valuta per esempio il tipo di stanza in cui intendi posarlo: se è un ambiente “vissuto” soggetto ai passaggi frequenti delle persone o se invece pensi di sfruttarlo poco.

Già ragionando su questo semplice ma importantissimo fattore, infatti, puoi farti un’idea del tipo di essenza più idonea al tuo parquet: nel caso di una stanza molto frequentata, dovrai necessariamente puntare a un legno robusto e di facile manutenzione; viceversa, se si tratta di un ambiente poco vissuto, allora potrai pure optare per una soluzione più elegante e di maggior pregio.

Per avere un’idea ancora più precisa, tieni conto che il mercato ti offre due principali tipologie di essenze destinate al parquet per interni: le essenze classiche e le essenze esotiche. Ciascuna di esse comprende a sua volta differenti tipi di legni con caratteristiche proprie, che è bene che tu conosca.

tipo di legno per parquet

– Essenze classiche vs essenze esotiche: caratteristiche e differenze

Come ti abbiamo precedentemente spiegato, nella scelta del parquet per la tua casa dovrai necessariamente tenere conto del legno con cui realizzarlo e, per farlo, è di fondamentale importanza che tu conosca la differenza tra le due macro – tipologie di essenze presenti sul mercato: le essenze classiche e quelle esotiche.

Noi te le presenteremo entrambe, illustrandoti non solo le caratteristiche di ognuna, ma svelandoti anche quali sono i legni migliori appartenenti a ciascuna categoria. In questo modo avrai la possibilità di farti una panoramica generale, acquisendo una conoscenza che ti risulterà molto utile quando prenderai la decisione finale.

Essenze classiche: l’intramontabile fascino del rovere

Le essenze classiche sono quelle i cui legni provengono da foreste italiane o comunque situate in Europa. Per classificarli, si tiene conto della loro capacità di resistere agli urti: caratteristica che permette di distinguere tra legni duri, semi – duri e teneri. Una delle scelte migliori, a questo proposito, è data sicuramente dal legno di rovere, che appartiene alla categoria dei legni duri.

Il rovere rappresenta infatti un legno particolarmente amato e sfruttato per il parquet. Non solo per le sue eccellenti doti di resistenza, che lo rendono la scelta ideale anche per una stanza particolarmente soggetta al calpestio, ma anche in virtù delle sue bellissime sfumature di colore che, variando dal biondo al bruno, gli permettono di sposarsi armoniosamente tanto con un arredamento classico quanto con uno contemporaneo.

L’unico “difetto” di questa tipologia di legno è dato dal fatto di essere spesso preda  degli insetti xilofagi, che lo considerano una vera e propria fonte di cibo. Per evitare danni gravi, è dunque opportuno sottoporre il parquet di rovere a specifici trattamenti periodici in grado di bloccare gli attacchi di questi fastidiosi parassiti.

tipo di legno per parquet in rovere

Essenze esotiche: la bellezza ecosostenibile del bamboo e l’eleganza orientale del teak

Le essenze esotiche rientrano anch’esse tra le più richieste e apprezzate per i parquet: da un lato per la grande resistenza dei loro legni, dall’altro per la bellezza particolare e le incantevoli sfumature dei colori che offrono. I legni migliori facenti parte di questa categoria sono senza alcun dubbio il bamboo e il teak, che stanno riscuotendo un successo sempre maggiore proprio in virtù delle loro peculiari qualità.

Il bamboo, in particolar modo, rappresenta la scelta ideale per le persone ambientaliste: questo per via della caratteristica principale della sua pianta, che possiede la peculiarità di rigenerarsi spontaneamente. Optando per un pavimento in bamboo, di conseguenza, non andrai ad alimentare il tragico fenomeno della deforestazione, ottenendo in cambio un parquet stabile e resistente, caratterizzato da colori caldi in grado di sposarsi con qualsiasi stile d’arredamento. L’unico difetto riscontrato in questo tipo di rivestimento è la sua scarsa resistenza all’umidità, che non lo rende la scelta ideale per ambienti che tendono a bagnarsi, come per esempio il bagno e la cucina.

Se ambisci a un’essenza esotica più elegante, in alternativa, puoi optare per il teak. Questo pregiato legno orientale è originario delle foreste asiatiche e possiede un tale livello di resistenza da essere utilizzato perfino per costruire le barche. Allo stesso tempo, tuttavia, presenta una colorazione unica nel suo genere: una nuance sulle tonalità del marrone, che variano da quello più chiaro a quello più scuro. Parlando di parquet e tipi di legno, pertanto, il teak rientra senza alcun dubbio tra le essenze più raffinate, ma anche tra quelle più resistenti.

Ciò per merito dell’oleoresina, una particolare sostanza trasudata dalla pianta che rende il suo legno ultra resistente a macchie e intemperie. Lo svantaggio? Con il passare del tempo, quest’olio va lentamente a esaurirsi, provocando l’ingrigimento del legno. Ecco perché, se non apprezzi questo cambiamento, dovrai inevitabilmente trattare il tuo pavimento con oli specifici volti a evitare il verificarsi di questo fenomeno.

tipo di legno per parquet in teak

– Qual è il migliore parquet? Come fare la scelta giusta

Giunti a questo punto, è tempo di capire qual è la migliore fra queste bellissime essenze: la scelta giusta per il parquet di casa tua. Come avrai sicuramente notato, ciascuno dei legni che ti abbiamo presentato offre dei pro e dei contro, così come caratteristiche e tonalità differenti. Una scelta migliore in assoluto pertanto non esiste, in quanto dipende tutto dalla tua personale situazione e dalle condizioni della stanza in cui andrai a posare il parquet. Per semplificarti la scelta, puoi basarti sui seguenti parametri:

  • LUCE: se la stanza si presenta particolarmente luminosa, meglio optare per un’essenza dalle tonalità scure; viceversa, se è un ambiente in ombra, via libera ai colori chiari.
  • USURA: come ti abbiamo già spiegato, tanto più l’ambiente sarà oggetto di calpestio, maggiore dovrà essere la resistenza del parquet.
  • MANUTENZIONE: alcuni legni sono molto più pregiati e delicati di altri. Ciò significa che necessitano di una manutenzione più frequente, nonché di maggiori attenzioni quando vengono calpestati. Se ritieni di non avere il tempo e/o la delicatezza per riservare loro questi trattamenti, meglio che punti a un’essenza che richieda poche cure.

tipo di legno per parquet pulizia

A prescindere dal tipo di legno che sceglierai per il tuo parquet, tuttavia, devi comunque tenere conto del fatto che questa pavimentazione necessita di essere pulita di tanto in tanto, usando una scopa a frange morbide e/o un aspirapolvere. E, nel caso tu non sappia come fare:

Consulta la nostra guida!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here