In moltissimi giardini è possibile notare la presenza di una casetta in legno.

In effetti si tratta di un elemento davvero utile, che oltre ad abbellire il vostro spazio esterno, pur avendo comunque un impatto minimo sullo stesso, vi dà l’occasione di poter disporre di un ambiente chiuso e protetto che, a seconda della tipologia di casetta per cui si è scelto di optare e delle esigenze del singolo utente, può essere utilizzato in vario modo, non solo come capanno per gli attrezzi.

In genere si ha a che fare con strutture semplici e prefabbricate, o comunque facilmente assemblabili avendo un po’ di dimestichezza con il fai da te.

Le più belle e caratteristiche sono quelle in legno, ma ve ne sono anche in pvc e poi è sempre possibile farle realizzare in muratura, come vere e proprie case in miniatura.

Vediamo dunque di capire a cosa può essere adibita un di questo genere, ma anche quante e quali tipologie esistono oggi in commercio e come fare praticamente per poter installare una casetta nel proprio giardino.

Scegliamo quella più adatta alle nostre esigenze

In base alle vostre esigenze, a seconda di quanto spesso contate di utilizzare la casetta e per farci cosa, ma anche tenendo conto delle dimensioni del vostro giardino e dunque valutando quali potrebbero essere le dimensioni massime di una struttura da collocarvi, dovrete scegliere per quale tipologia di elemento optare.

In genere possiamo distinguere tra due grandi categorie: da un lato troviamo le casette più piccole e semplici, quelle che in genere vendono negli ipermercati del fai da te, che possono avere vari stili, ma che sono tutte piuttosto essenziali in quanto servono principalmente da ricovero per oggetti ed attrezzi.

Dall’altro lato troviamo invece casette più ampie e rifinite, veri e propri piccoli cottage in legno, da sfruttare anche per trascorrerci il tempo intenti in attività varie.

Infine poi, se non necessitate di un ambiente chiuso, ma preferite una struttura più semplice, aperta ed addossata alla vostra abitazione allora potete optare per un capanno aperto: in questo caso i costi sono minimi ed anche l’iter è più semplice.

Un piccolo ricovero per attrezzi

Ovviamente se pensate di utilizzare la vostra casetta semplicemente come deposito o come ricovero per gli attrezzi, specie quelli da giardinaggio come il tagliaerba, la motosega (qui la guida alla migliore motosega), il decespugliatore, rastrelli, pale, terra, concimi e quant’altro, non necessiterete di una struttura enorme e soprattutto neppure troppo rifinita.

Opterete allora per una piccola casetta prefabbricata di 4-5 metri quadri massimo. Si tratta di strutture semplici, economiche, pratiche e veloci da installare, all’interno delle quali di certo non piove, ma un po’ d’umido va messo in conto.

Una casetta dedicata al relax

Se invece avevate in mente di realizzare uno spazio più ampio e confortevole, da utilizzare solo in minima parte per custodire cose, ma piuttosto da adibire a locale hobby, magari per praticare attività creative, fai da te o bricolage, allora dovrete orientarvi su una casetta di dimensioni decisamente più generose, in genere compresa tra i 10 ed i 20 mq, con più finestre, magari dotata anche di una veranda o di un piccolo portico e decisamente più rifinita e confortevole rispetto a quella appena vista.

Chiaramente dovrete essere disposti ad investire qualcosa in più anche in termini puramente economici perché dovrà trattarsi di ambienti più confortevoli e rifiniti, arredati di tutto punto.

Se poi pensate ad una vera e propria depandance, dove poter all’occorrenza ospitare qualcuno, allora la questione diventa ancor più complessa e necessita di un’attenta progettazione, quasi al pari di una normale casa!

Attenzione…

Attenzione però, prima di fare grandi progetti, consultate il vostro tecnico di fiducia ed assicuratevi che quello che desiderate sia effettivamente realizzabile e non pura utopia.

Le casette in legno infatti non sono da considerarsi elementi d’arredo ma vere e proprie costruzioni, che come tali devono rispettare il Regolamento Edilizio vigente nel vostro Comune di appartenenza, i regolamenti di Polizia Locale ed il Codice Civile, che regola le distanze dei manufatti dagli altri fabbricati e dai confini di proprietà.

Vediamo dunque di capire come procedere da un punto di vista burocratico.

Permessi necessari ed iter burocratico da seguire

Sebbene non siano in molti a saperlo, ed ancora meno quelli che fanno effettivamente come si dovrebbe, sappiate che, per installare una casetta prefabbricata nel proprio giardino, sia essa in legno, in pvc o in muratura, è necessario presentare un’apposita Pratica Comunale.

In via teorica non è possibile procedere in autonomia, senza chiedere il permesso o senza comunicare niente a nessuno: si tratta di un abuso edilizio bello e buono, e come tale, se vi venisse richiesto, dovreste procedere non solo a rimuoverlo o a sanarlo, ma anche al pagamento di una sanzione pecuniaria.

Normalmente per installare una casetta prefabbricata nel proprio cortile è sufficiente presentare in comune una CIL o CILA (Comunicazione Inizio Lavori o Comunicazione Inizio Lavori Asseverata): si tratta di una pratica semplice e veloce, ma è comunque sempre necessario affidarsi ad un tecnico di fiducia abilitato. Chiaramente basta un geometra, non è necessario che assumiate un architetto di grido!

Detto ciò, alcuni Comuni su tutto il territorio o solo in alcune zone sottoposte a vincoli particolari, potrebbe essere necessario presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), una DIA (Denuncia Inizio Attività) o perfino un vero e proprio Permesso di Costruire, con tanto di pagamento degli oneri, come se si trattasse di una nuova casa, tempi di attesa più lunghi ed eventualmente anche ottenimento del parere favorevole da parte della commissione paesaggio.

Per sapere con esattezza cosa è necessario fare nel vostro caso basta che chiediate al professionista che avete deciso di incaricare per la pratica, che peraltro fin da subito saprà dirvi se sul vostro territorio esistono particolari restrizioni, riguardo ad esempio alle altezze massime, alle volumetrie ed alle destinazioni d’uso per manufatti come le casette in legno da giardino.

Che aspettate, se avete già le idee ben chiare, fatevi aiutare da un tecnico e realizzate la casetta da giardino dei vostri sogni, di certo non ve ne pentirete!

Sara Raggi

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