Il problema più sentito nelle case di nuova, o recente, costruzione è certamente la mancanza di spazio ed in questo le camerette dei bambini e dei ragazzi non fanno di certo eccezione.

I regolamenti edilizi prevedono che una stanza da letto singola debba avere una superficie calpestabile minima di 9 mq.

Ecco allora che, quasi la totalità delle camerette moderne misura giusto 9 mq o poco più, se a questo si aggiunge il fatto che la conformazione dell’ambiente in pianta potrebbe non essere ottimale, arredare una stanza singola, a primo impatto, può sembrare davvero una missione impossibile.

Non parliamo, poi, di quando la stanza a disposizione è solo una, ma i figli sono due, o più. Niente paura, non disperate! Oggi, in fatto di camerette non c’è che l’imbarazzo delle scelta. Negli ultimi anni gli interior designer si sono sbizzarriti creando tutta una serie di proposte divertenti, accattivanti, molto belle ed al contempo assolutamente funzionali ed ultracompatte.

Le soluzioni disponibili sono innumerevoli e possono prevedere: scale, soppalchi, pedane, elementi sospesi, scorrevoli e a scomparsa, ecc…

Tra le tante proposte salvaspazio dedicate alle stanze dei più piccoli, quella più classica, nonché la meno costosa, ma non per questo la meno bella, è la configurazione a ponte.

Le aziende del made in Italy da sempre sono attente alle esigenze della clientela e per questo, un po’ per tutti gli ambienti della casa, vantano una grande tradizione in fatto di soluzioni compatte e trasformabili. Se provate a dare un occhiata, anche sul web troverete tantissime camerette a ponte tra cui scegliere. Prima di acquistarne una, però, vediamo di capire bene di che si tratta.

L’armadio: il vero protagonista delle camerette a ponte

Se lo spazio scarseggia ed in camera non c’è posto per un letto e contemporaneamente anche per un armadio abbastanza capiente, basta ritagliarsi lo spazio necessario per il letto al di sotto dell’armadio, che di fatto fungerà da cornice.

Quando si parla di camerette a ponte, dunque, in realtà ci si riferisce all’armadiatura che, occupando per intero una parete, rimane per buona parte della sua estensione sospesa da terra, creando un effetto ottico che rievoca nell’immaginario le fattezze di un ponte.

Le due estremità dell’armadio sono poggiate a terra, come i piloni di un ponte, mentre al di sotto della parte centrale viene posizionato il letto. Talvolta, soprattutto se al di sotto del ponte devono trovar posto due lettini singoli distinti, ci può essere anche un’ulteriore base centrale che poggia a terra, fungendo da divisorio tra le due postazioni nanna: si parla allora di ponte doppio.

Come avrete capito nelle camerette a ponte è l’armadio il vero protagonista ed è bene ricordarsene quando si progetta una soluzione del genere, in modo da riservargli l’attenzione che merita. Ovviamente ci si può sbizzarrire come meglio si crede per ciò che concerne i materiali, le finiture e le colorazioni. Per i più piccini, peraltro, è possibile optare per un sacco di soluzioni differenti simpatiche e giocose, decorate con motivi di vario tipo e talvolta anche personalizzabili.

Un’attenzione particolare va rivolta anche alla scelta delle ante (a battente o scorrevoli?) e delle maniglie.

Infine, ricordate che le cose ed i vestiti da riporre negli armadi sono sempre tantissime e lo spazio non basta mai, pertanto è bene fare attenzione anche alla suddivisone interna degli spazi, alla scelta di ripiani, cassetti e di tutte le varie attrezzature e componenti che possono incedere decretando la funzionalità o meno di un armadio.

Sotto il ponte ci si può sbizzarrire come meglio si crede

La soluzione a ponte più tradizionale vede al di sotto dell’armadiatura sospesa un letto. Se la stanza è lunga e stretta il letto, probabilmente, andrà posizionato con il lato più lungo poggiato alla parete. Diversamente questo si potrà sistemare perpendicolarmente, con la testata a parete, soluzione ottimale questa, specie quando si ha a che fare con letti doppi o ad una piazza e mezza.

Nulla vieta, poi, che in alternativa al letto, sotto il ponte, possa trovar spazio una funzionale zona studio, piuttosto che un divano (magari letto, da sfoderare in caso di ospiti!), o quant’altro. Molto dipende anche dall’altezza a cui viene sospesa l’armadiatura centrale.

Oggi alcune moderne soluzioni a ponte ultracompatte sotto prevedono fino a tre letti, che quando non si utilizzano scompaiono l’uno sotto l’altro! Così come ci sono anche configurazioni a ponte cosiddette angolari, che al contrario del classico ponte occupano due pareti tra loro ortogonali e spesso in una delle due parti terminali contemplano la presenza di una piccola cabina armadio.

D’altro canto il ponte non è appannaggio dei più piccini: è perfetto anche per i ragazzi ed il suo impiego può essere utile anche in una camera matrimoniale.

Conclusioni

Fino ad una ventina o trentina d’anni fa le soluzioni a ponte ed i classici letti a castello erano le uniche due alternative salvaspazio per le camerette.

Ciò non toglie che anche oggi, nonostante il ventaglio delle possibilità si sia notevolmente ampliato, rappresentano un’ottima proposta, peraltro non eccessivamente costosa.

L’importante è sempre progettare al meglio e nel dettaglio la soluzione perfetta per il vostro ambiente, magari facendovi aiutare da qualcuno che lo fa di mestiere.

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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