Il calcestruzzo cellulare è un materiale da costruzione moderno, il cui utilizzo, sotto forma di blocchi, oggi è molto comune in edilizia, soprattutto per la realizzazione di tramezze interne.

Quando si ha a che fare con ristrutturazioni, l’impiego del calcestruzzo cellulare alveolato viene suggerito frequentemente dalle imprese di costruzione ai propri committenti, proprio perché permette di velocizzare il lavoro e ridurre il carico sui solai.

Vediamo, dunque, di capire esattamente di cosa si tratta, in modo da non farvi cogliere impreparati qualora ve ne venisse proposto l’uso per la vostra abitazione.

Vi spiegheremo brevemente le origini e la composizione di questo materiale, illustrandovi come si presenta visivamente, quali vantaggi è in grado di offrire, ma anche quali possono essere i limiti legati al suo impiego.

In questo modo non avrete sorprese e potrete decidere se il calcestruzzo cellulare fa davvero al caso vostro o se per voi è meglio optare per un classico forato, o ancora per lastre in cartongesso o per più performanti pareti in fibrogesso!

Cos’è e come è fatto il calcestruzzo cellulare aerato

Il calcestruzzo cellulare aerato è un composto minerale al 100%, realizzato con una miscela d’acqua, sabbia silicea, cemento, calce e polvere d’alluminio. Proprio quest’ultima, reagendo con l’idrossido di calcio, forma delle microbolle d’idrogeno che consentono al composto di aumentare il suo volume mediante lievitazione chimica. La maturazione dei blocchi avviene a vapore, in autoclave, per circa 12 ore, ad una pressione compresa tra i 9 e i 12 bar e ad una temperatura che varia dai 170° ai 190°C.

Con tutta probabilità, alla maggior parte dei non addetti ai lavori, il termine calcestruzzo cellulare non dirà nulla, perché per lo più questo materiale è conosciuto con il nome commerciale delle aziende che lo producono. In Italia, prima fra tutte le denominazioni utilizzate, in ordine di popolarità, è Gasbeton, ma sappiate che anche Siporex, Thermalite e Ytong sono, bene o male, la stessa cosa.

I blocchi realizzati con questo tipo di materiale si presentano bianchi, tanto che, a prima vista, potrebbero quasi sembrare di polistirolo, ma ovviamente sono più pesanti e molto più resistenti.

La caratteristica principale del calcestruzzo cellulare alveolato resta il suo peso specifico, che dipende dalla quantità d’aria inglobata, ma che comunque è decisamente inferiore a quello del comune calcestruzzo, seppur le caratteristiche meccaniche siano di tutto rispetto!

In genere, la densità varia tra i 300 kg/mc e i 1600 kg/mc.

A seconda della marca prescelta, poi, i blocchi possono avere dimensioni differenti e presentarsi completamente lisci, piuttosto che maschiati per consentirne la posa ad incastro, o ancora possono avere scanalature per agevolarne la presa.

Curiosità sulla nascita del calcestruzzo cellulare autoclavato

Rispetto ad altri materiali comunemente impiegati in edilizia, il calcestruzzo aerato è un prodotto abbastanza recente, il cui brevetto risale al 1924 da parte dell’arch. svedese J.A.Eriksson, che passò anni alla ricerca di qualcosa per sostituire il legno in maniera più che egregia. Il suo obiettivo era riuscire a trovare un materiale durevole e solido, ma di facile lavorabilità e che al contempo garantisse una buona resistenza al fuoco e ottime capacità isolanti: nacque così il cemento cellulare.

Un po’ di anni dopo il brevetto, il calcestruzzo cellulare alveolato venne commercializzato con il nome di Ytong, un mix tra “Yxhult”, luogo in cui veniva prodotto e “betong”, termine che in Svedese significa calcestruzzo.

Dopo questo breve excursus storico, concentriamo ora la nostra attenzione sugli aspetti più tecnici legati all’impiego di questo materiale, che sono quelli che, di fatto, contano davvero!

Gasbeton pregi e difetti

I vantaggi che può offrire il calcestruzzo cellulare sono diversi e tutti insieme hanno contribuito a decretarne il successo. Vediamo, allora, di passarli brevemente in rassegna.

Rapidità e semplicità nella posa in opera

I blocchi di cemento cellulare autoclavato sono molto più leggeri rispetto ai classici mattoni forati tradizionalmente impiegati per la realizzazione delle partizioni interne. Pesando la metà, i blocchi di Gasbeton consentono di ridurre il carico che insiste sui solai.

Questo, se per le abitazioni più recenti potrebbe non voler dire assolutamente nulla, in caso di interventi su abitazioni piuttosto datate può invece rivelarsi provvidenziale!

Chiaramente, il minor peso facilita sia il trasporto che la posa in opera, tant’è vero che utilizzando questi blocchi si riescono a posare 9 mq di pareti all’ora, velocizzandone molto la realizzazione.

Facilità di lavorazione e maggior precisione

Un ulteriore vantaggio legato alla posa in opera sta nel fatto che i blocchi in cemento alleggerito possono essere tagliati, forati e sagomati con estrema facilità e precisione, sia con attrezzi manuali che elettrici, consentendo così una personalizzazione senza eguali.

Si pensi solamente alla realizzazione delle tracce per il passaggio degli impianti: con il Gasbeton tutto è più veloce, pulito e preciso! Ma si possono anche creare profili più particolari, curvi o sagomati.

Senza contare che, impiegando blocchi alleggeriti ad incastro si riescono a realizzare pareti a piombo perfettamente allineate, senza dover poi sprecare tempo, fatica e materiale per “rettificarli” con l’ausilio della malta, il che si traduce in un risparmio di tempo e denaro.

Inoltre le pareti realizzate con questi blocchi non presentano particolari irregolarità, per cui anche la rasatura sarà veloce. Nei bagni e nelle cucine è addirittura possibile posare i rivestimenti direttamente sui blocchi senza l’impiego di intonaco!

Buon grado di isolamento termico

L’aria è il miglior isolante termico che ci sia. Ecco allora che, la presenza di
micro bollicine d’aria all’interno dei blocchi in calcestruzzo cellulare, fa sì che questo materiale offra ottime proprietà sotto il profilo dell’isolamento termico.

Buona permeabiltà al vapore

Il calcestruzzo cellulare è a tutti gli effetti un materiale che respira, ovvero che permette il passaggio del vapore acqueo prodotto negli ambienti domestici, evitando così problemi di condensa e la formazione di antiestetiche macchie d’umido o di muffe.

Buon grado di isolamento acustico

L’aria, non solo è un ottimo isolante termico, ma è anche un buon isolante acustico, pertanto l’impiego di blocchi in Gasbeton aiuta non poco a limitare i disagi dovuti al rumore!

Elevata resistenza al fuoco

I blocchi di Gasbeton hanno un ottimo comportamento al fuoco, sopportando temperature fino ai 1200 °C circa. In caso di incendio non bruciano, non si crepano, ma non emettono neppure fumi tossici.

Proprio per questa ragione con l’ausilio del calcestruzzo cellulare è possibile realizzare pareti e compartimentazioni tagliafuoco, caratterizzate da una classe REI che cresce al crescere dello spessore dei blocchi impiegati.

Elevata durabilità

Come abbiamo già detto, il calcestruzzo cellulare è un materiale 100% minerale: questo, sommato al fatto che viene autoclavato ed alle alte temperature a cui viene sottoposto durante la produzione, lo rendono inalterabile nel tempo, garantendo una durabilità decisamente superiore rispetto a molti altri materiali da costruzione, sia rispetto agli sbalzi termici, che per quanto riguarda l’umidità e gli attacchi chimici.

Costo ridotto

Un ultima nota positiva è quella economica. I blocchi in Gasbeton, già hanno un costo d’acquisto inferiore ai mattoni in laterizio, ma, a rendere il tutto ancor più vantaggioso è anche la minor assistenza muraria necessaria ed il risparmio di tempo e materiale, che alla fine dell’opera, conti alla mano, si traducono in un risparmio considerevole di denaro.

Difetti del calcestruzzo cellulare

Probabilmente vi starete chiedendo: solo vantaggi? Ovviamente no, qualche nota dolente c’è sempre, altrimenti nei cantieri si utilizzerebbe solo Gasbeton!

Indubbiamente, il limite maggiore dei blocchi in calcestruzzo cellulare è da rintracciare nella friabilità di questo materiale e nella sua limitata resistenza al taglio, che rendono difficoltoso appendere alle pareti arredi o complementi, specie se particolarmente pesanti, quali mensole, pensili della cucina, televisori ed altro ancora.

Molti, poi, imputano ai blocchi in calcestruzzo cellulare anche la formazione di antiestetiche crepe o cavillature sui muri, specie nei punti di giunzione tra un blocco e l’altro. Ci sono però diversi accorgimenti per poter ovviare ad inconvenienti di questo tipo: la differenza, in questi casi, la fanno il posatore e la qualità delle malte utilizzate.

Ora, il calcestruzzo cellulare autoclavato per voi non ha più segreti e potrete consapevolmente stabilire se sia il caso di utilizzarlo oppure no per la realizzazione delle pareti della vostra casa!

Sara Raggi

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