Quando si parla di bisellatura ci si riferisce ad una particolare lavorazione che, in realtà, può interessare varie tipologie di materiali, tra loro anche molto diverse.

Siete in procinto di scegliere un nuovo pavimento per la vostra casa e vi hanno proposto un parquet bisellato? Oppure, il vostro nuovo tavolo in vetro per la sala da pranzo, o lo specchio che avete scelto di posizionare all’ingresso hanno una finitura bisellata?

Vediamo di capire cos’è e come viene fatta la bisellatura, ma soprattutto a quali materiali è possibile associare questa lavorazione e che vantaggi comporta l’utilizzo di un materiale bisellato rispetto ad uno lavorato in maniera differente.

Cos’è e come viene realizzata la bisellatura

Come già accennato, la bisellatura è un tipo di lavorazione che è possibile effettuare su vari tipi di materiale. Si tratta sostanzialmente di un taglio inclinato (a bisello) che viene praticato tra due spigoli verticali di un determinato elemento al fine di creare uno smusso, che crea una sorta di effetto cornice.

Una piastrella, una lastra di pietra, una tavola di legno, uno specchio, un vetro, un qualunque elemento che presenti normalmente bordi dritti e venga invece smussato seguendo un angolo variabile, ma comunque minore di 90°, interessando sia la superficie piana che il bordo, viene detto così bisellato.

Una finitura bisellata può essere singola oppure doppia a seconda che si desideri creare uno smusso con una sola oppure con due diverse angolazioni.

Come si esegue la bisellatura?

La bisellatura è una lavorazione che può essere realizzata sia a mano che a macchina, ovviamente molto dipende anche dal materiale con cui si ha a che fare.

La bisellatura manuale viene eseguita principalmente con il legno, poiché questo non necessita di grandi sforzi per essere intagliato. Ovviamente per realizzare una bisellatura perfetta serve il lavoro di un artigiano esperto. In genere si ricorre al lavoro manuale quando si desidera dare ad elementi in legno un aspetto naturale e volutamente rustico, magari per una casetta di montagna o un casale in campagna.

Per quanto possa essere precisa e ben fatta una bisellatura artigianale non sarà mai perfettamente regolare come una eseguita a macchina, ma presenterà sempre piccole imperfezioni e differenze tra un punto e l’altro, che sono il loro bello!

La bisellatura a macchina viene invece effettuata invece con macchinari appositi, come le mole bisellatrici. Ovviamente ne esistono diverse a seconda del tipo di materiale che si desidera lavorare.

In generale, comunque, con le macchine si ottiene una smussatura estremamente precisa, regolare e ben definita, che conferisce ad ogni elemento un aspetto raffinato moderno ed elegante.

Con quali materiali si realizza la bisellatura?

La bisellatura, come già detto, può essere praticata su svariati tipi di materiale. Vediamo di analizzarli brevemente uno ad uno e di capire caso per caso quando e perché si sceglie di optare per una lavorazione a bisello.

Legno

Quando si parla di legno la bisellatura è una lavorazione piuttosto comune, che può trovare applicazione a diversi. Il parquet bisellato è solo una delle tante applicazioni.

Questa lavorazione generalmente viene proposta su parquet masselli con doghe di grande formato, per conferire all’ambiente un certo pregio, valorizzando particolari geometrie di posa, ma anche rendendo il tutto più stabile ed evitando che gli spigoli si scheggino in fase di trasporto e posa, ma anche con il calpestio continuo.

In ogni caso, tutti i mobili in legno possono essere realizzati smussando gli angoli tramite bisellatura. Allo stesso modo anche elementi strutturali a vista, come travi e travetti, siano essi apparteneneti a solai piuttosto che a coperture, possono essere bisellati, a mano o a macchina, a seconda dell’effetto che si desidera ottenere.

Vetro

Nelle case moderne, sempre più spesso, si fa ricorso ad elementi vetrati. Non parliamo solo di elementi d’arredo come potrebbero essere il piano di un tavolo, una consolle, delle mensole o una vetrinetta, ma anche elementi costruttivi e strutturali, quali parapetti e gradini delle scale, tettorie e molto altro ancora.

In tutti questi casi il ricorso al vetro bisellato serve a rendere le lastre meno “spigolose” e pericolose, conferendo pregio al tutto. Le bisellature più comuni sul vetro hanno una misura che si aggira tra ii 20 e i 30 mm, ma anche in questo caso dipende dal tipo di elemento di cui si sta parlando e dall’effetto visivo che si desidera ottenere.

Specchio

Lo stesso discorso fatto per il vetro vale anche per gli specchi. In genere, la bisellatura si presta a rifinire quegli specchi privi di cornice, così da renderli più completi, ma anche più innocui, donandogli al contempo un effetto di tridimensionalità e profondità.

Pietra

La pietra trova spazio in svariate applicazioni, sia in edilizia che per la creazione di determinati elementi d’arredo. Normalmente si sente parlare di bisellatura del marmo, ma ciò che stiamo per dire vale per moltissime pietre, la maggior parte di quelle che non vengono utilizzate “a spacco”.

Possono venir realizzati in pietra: il top della cucina o del bagno, le mensole, ma anche i gradini delle scale, le soglie e i davanzali, o ancora camini, ripiani e molto altro. In tutti i casi, quando si sceglie di optare per elementi in pietra è bene sapere che esistono non solo molteplici finiture superficiali, ma anche varie tipologie di lavorazioni che possono essere eseguite sul bordo delle singole lastre che resta a vista. In gergo tecnico queste si definiscono “coste”.

Che si abbia a che fare con marmo, granito o altri minerali poco importa; così come il fatto che si opti per una finitura spazzolata, levigata, lucida piuttosto che grezza, non incide sulla scelta della lavorazione dei bordi, che specie per elementi visivamente rilevanti, come ad esempio il top della cucina, può davvero fare la differenza.

Le coste più semplici sono quelle quadre, che possono venir lavorate con oppure senza bisello, o anche con un “bisello leggero”, ovvero con uno smusso davvero minimal. Ovviamente molto dipende dal risultato estetico che si desidera ottenere.

In alternativa alla bisellatura, con la pietra è sempre possibile optare per coste a toro, quando si ha a che fare con la classica lavorazione arrotondata che regala un effetto di estrema morbidezza ed eleganza.  Oppure, in alternativa, vi è la costa a mezzo toro, che parte con una forma morbida e stondata nella parte alta per poi terminare dritta nella parte inferiore.

Se poi si desidera mettere in risalto la parte frontale dei lavorati in pietra, ma senza impiegare lastre di grosso spessore, per alleggerire il tutto, è possibile ricorrere anche ad una lavorazione a bordo incollato, perfetta ad esempio per tutti i paraspigoli in pietra,

In alcuni casi si ricorre anche alla lavorazione chiamata “a becco di civetta”, fatta da un arrotondamento allungato, in grado di alleggerire il bordo della lastra di pietra donando un aspetto piuttosto rustico, che risulta ideale ad esempio per le cucine in muratura o per il restauro di mobili ed elementi antichi.

Piastrelle e materiali ceramici

Anche le piastrelle di ogni formato, meglio se medio grande, possono essere rifinite ai bordi tramite bisellatura.

L’impiego principale di elementi di questo tipo è riservato ai rivestimenti murari di bagni e cucine, o anche solo per una parte di essi, in modo da creare piacevoli e particolari effetti plastici e tridimensionali.

Tutti i vantaggi della bisellatura: perché sceglierla

Ora che abbiamo compreso cos’è la bisellatura a e quali materiali può essere applicata vediamo di analizzare che vantaggi comporta e perché si sceglie di optare per una lavorazione di questo tipo, piuttosto che per qualcosa di diverso.

L’estetica

Il primo vantaggio che si ha nel ricorrere all’utilizzo di elementi bisellati è prettamente estetico e visivo. Un elemento d’arredo, ma anche una pavimentazione o un rivestimento murario bisellato, crea un effetto tridimensionale molto particolare, che risulta piacevole sia alla vista che al tatto.

Le scanalature, nel momento in cui vengono colpite dalla luce, sono in grado di rendere le superfici dinamiche, sempre diverse e mutevoli.

La praticità e la sicurezza

La bisellatura è una lavorazione semplice e pratica, che minimizza la possibilità che sui singoli elementi gli spigoli vivi possano rovinarsi irreparabilmente, sia durante le fasi di trasporto e montaggio, che nel corso della loro vita utile. Inoltre la smussatura dello spigolo rende il tutto più sicuro in caso di urti accidentali.

La pulizia e la manutenzione

Per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia, a dispetto di quanto si possa pensare un pavimento, in particolare un parquet, bisellato rende più agevole la pulizia delle fughe, riducendo l’accumulo di polvere e sporco, a patto che ovviamente si effettui una pulizia costante e regolare.

A questo punto non dovreste aver più dubbi riguardo alla bisellatura. D’ora in poi se vi proporranno un top cucina o uno specchio bisellati saprete cosa aspettarvi e potrete scegliere consapevolmente la lavorazione che preferite.

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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