Bella stagione e grigliate sono due concetti che vanno spesso e volentieri a braccetto. Riunirsi con gli amici intorno a un barbecue e mangiare all’aria aperta, magari in un bel giardino, resta da sempre una delle attività più amate dell’estate.

Eppure, per essere certi di fare bella figura e non incorrere in determinati rischi, è necessario possedere il barbecue giusto.

Questa guida, dunque, nasce con l’intento di presentare il barbecue a pietra lavica: in assoluto uno dei migliori di cui ci si possa dotare.

Com’è fatto, come funziona e quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzare questo tipo di materiale saranno tutti argomenti di discussione: pertanto, se ritenete il tema di vostro interesse, vi consigliamo vivamente di proseguire con la lettura. 

Indice

– Barbecue a pietra lavica: cos’è e come funziona

Che cos’è un barbecue lo sa praticamente chiunque. Si tratta, sostanzialmente, di un fornello per cucinare dotato di griglia e che viene solitamente collocato all’esterno, soprattutto in giardino.

Il termine viene utilizzato anche per indicare l’occasione in cui questo attrezzo viene utilizzato.

Quando si dice “Facciamo un barbecue”, infatti, s’intende un momento di ritrovo nel quale si starà in un luogo aperto, mangiando cibo alla brace cucinato sulla griglia.

Quello che non tutti sanno, tuttavia, è che di barbecue ne esiste più di un tipo e quello a pietra lavica rientra senza dubbio tra i migliori. Ma di cosa si tratta esattamente? In cosa consiste il suo funzionamento? Scopriamolo insieme.

Barbecue in pietra lavica: scopriamo cos’è e come si usa

Per iniziare il discorso, è bene innanzitutto chiarire una cosa: quando parliamo di questo tipo di barbecue, ci riferiamo nello specifico a un barbecue a gas in pietra lavica, in quanto il gas rappresenta il combustibile necessario al riscaldamento delle pietre laviche che ricoprono la superficie dell’attrezzo.

Esso, infatti, è collegato a una bombola posta in un vano sottostante, il cui scopo è per l’appunto quello di garantire che la pietra si riscaldi, generando calore sufficiente per cuocere le nostre gustose pietanze.

Del resto, i cibi cotti alla griglia sono famosi proprio per la loro eccezionale bontà ma, per poterli cucinare in maniera sana e salutare senza incorrere nei rischi derivanti dalla cottura sulla griglia, è opportuno scegliere il giusto barbecue e quello con pietra lavica rappresenta senza alcun dubbio la scelta migliore che si possa fare.

Il suo funzionamento, oltretutto, è davvero semplicissimo e alla portata di chiunque: una volta accesa la fiamma del gas, non è necessario prestare continuamente attenzione alla carne perché non si bruci, obbligando quindi una persona a rimanere fissa in zona griglia.

La pietra lavica, infatti, è strutturata per donare alle nostre pietanze una cottura lenta, uniforme e perfettamente omogenea, lasciando a noi soltanto il piccolo compito di girare di tanto in tanto i pezzi di carne in cottura, al fine di ottimizzare al massimo l’intero processo.

Manutenzione di un barbecue in pietra lavica

A fronte della notevole comodità di cucinare con la pietra lavica, abbiamo di contro qualche piccola accortezza che occorre seguire, al fine di garantire il perfetto funzionamento del nostro barbecue che, data la delicatezza di questo tipo di pietra, è purtroppo soggetto all’usura.

Il continuo assorbimento dei grassi derivanti dalla cottura dei cibi, infatti, non fa affatto bene a questo materiale che, alla lunga, potrebbe addirittura arrivare a sbriciolarsi, con conseguente necessità di essere sostituito.

Come evitare il verificarsi di questo spiacevole fenomeno? Molto semplicemente, sottoponendo il nostro barbecue a una manutenzione attenta e continua. Vediamo insieme quali sono i modi migliori per mantenerlo sempre al top:

  • prima di procedere con la cottura del cibo, è bene spargere sulla griglia in pietra lavica, nel mentre che è spenta, un sottile strato di sale fino. Eseguite questa operazione ogni singola volta in cui usate il barbecue.
  • Una volta terminata la cottura, occorre attendere il totale raffreddamento del barbecue prima di procedere con la sua pulizia. L’ideale, pertanto, è aspettare il giorno dopo per poi procedere a un’efficace sgrassatura della griglia. Come? Molto semplicemente, sfruttando una spugnetta imbevuta di aceto bianco, con la quale bisogna passare tutta la griglia. Una volta terminata quest’operazione, potrete risciacquare il tutto con l’ausilio di acqua tiepida e procedere alla successiva asciugatura utilizzando un panno di cotone.
  • In ogni caso, quando il barbecue è inattivo, è sempre meglio tenerlo coperto con un telo e collocarlo in un luogo asciutto e al coperto, come per esempio uno sgabuzzino o una casetta per gli attrezzi da giardino. Evitate di tenerlo all’esterno, dunque, e soprattutto di esporlo alle intemperie: la pietra lavica è infatti un materiale estremamente delicato che, in quanto tale, tende a danneggiarsi con facilità.

Come possiamo vedere, quindi, se cucinare con la pietra lavica è un’operazione piuttosto semplice, il suo mantenimento, al contrario, lo è decisamente meno: si tratta però di un’operazione assolutamente fondamentale, pena l’irreversibile danneggiamento del nostro barbecue.

Nel prossimo paragrafo affronteremo più nello specifico l’argomento relativo ai vantaggi derivanti dall’utilizzo della pietra lavica in cucina: leggendolo, avrete modo di capire quanto effettivamente convenga usarla e l’idea d’impegnarvi nel suo costante mantenimento, tutto sommato, non vi apparirà più così impegnativa.

– Pietra lavica: i vantaggi del suo utilizzo sulla griglia

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato come si usano le pietre laviche per il barbecue, illustrandone funzionamento, alimentazione e, soprattutto, il relativo mantenimento.

Leggendolo, qualcuno potrà facilmente aver storto il naso, domandandosi chi glielo faccia fare d’impegnarsi in simili manovre e se davvero ne valga la pena. Ebbene, la risposta è: assolutamente sì!

E, dopo che avrete dato una lettura ai numerosi vantaggi derivanti dall’utilizzo della pietra lavica, siamo certi che sarete d’accordo anche voi. Andiamo quindi a vedere insieme quali sono i lati positivi che si ottengono nel cucinare o, per meglio dire grigliare, sulla pietra lavica.

Grigliare sulla pietra lavica: ecco tutti i vantaggi

Di seguito proponiamo un elenco dei numerosi vantaggi derivanti dallo sfruttare la pietra lavica per la nostra griglia. L’ultimo vi sorprenderà davvero.

  • Cottura migliore: per via della sua peculiare natura, la pietra lavica riesce a trattenere il calore per poi sprigionarlo lentamente. Questo porta a una cottura delle pietanze molto più uniforme e omogenea, senza cioè il rischio d’incappare in parti ancora crude. In più, in questo modo non sussiste nemmeno il rischio di bruciature e il nostro cibo risulterà sempre cotto a puntino, senza alcun tipo di difetto.
  • Velocità: un altro fantastico vantaggio derivante dalla cottura su pietra lavica è dato dalla velocità garantita da questo materiale che, funzionando a gas, garantisce dei tempi di accensione molto più brevi, rispetto a quelli derivanti dall’uso della legna o della carbonella. Sfruttando la pietra lavica, quindi, potrete dire addio ai “capricci” del fuoco che non prende e prepararvi invece a gustare delle ottime costine in tempi davvero molto brevi.
  • Migliore per la nostra salute: la cottura su pietra lavica risulta molto più sana e salutare rispetto a quella ottenuta tramite legna e carbonella.
    Perché?
    Molto semplicemente, perché  è in grado di evitare il famoso effetto della carne bruciacchiata che, nonostante sia tipico delle grigliate e apprezzato da molte persone, alla lunga può rivelarsi estremamente dannoso per la nostra salute. Vi sorprenderà infatti sapere che la cottura su brace è colpevole di rilasciare alcune sostanze nocive, in primis i benzopireni.
    Si tratta di elementi che si formano durante la combustione del legname e che finiscono così per attecchire al cibo in cottura: i rischi che portano alla nostra salute sono molto alti, in quanto si tratta a tutti gli effetti di sostanze cancerogene.
    Oltre a esse, la cottura su griglia può generare anche radicali liberi, da sempre responsabili dell’invecchiamento precoce. Il modo migliore per evitare tutto questo e godersi una sana e gustosa salamella grigliata? Cucinarla sulla pietra lavica.

– Conclusione

Siamo ufficialmente giunti al termine di questa breve guida dedicata al barbecue a pietra lavica. Come abbiamo avuto modo di scoprire, questo particolare modo di cucinare offre davvero un sacco di vantaggi, soprattutto per quanto riguarda la nostra salute che, con l’utilizzo della griglia a legna o a carbonella, può venire seriamente compromessa.

L’unico svantaggio riscontrato è legato di fatto alla delicatezza della pietra lavica, che necessita di un costante mantenimento. Ma, a fronte di tutti i lati positivi garantiti da questo materiale, si tratta tutto sommato di un compromesso più che accettabile.

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