– Avvolgitore per tapparelle: definizione e tipologie

Se si decide di acquistare un avvolgibile a funzionamento manuale, un aspetto da dover prendere sicuramente in considerazione è la scelta dell’avvolgitore, cioè del meccanismo che tramite una manovra manuale permette l’avvolgimento del cintino, la trazione della cinghia e il conseguente sollevamento o abbassamento dell’avvolgibile fino alla posizione desiderata.
In commercio esistono specifiche tipologie di avvolgitori per tapparelle per venire incontro alle diverse esigenze di natura funzionale o estetica dell’immobile e del cliente. Una prima distinzione tra avvolgitori include:
· Avvolgitore da incasso. Si tratta del tipo più diffuso. È incassato all’interno di una cassetta inserita nella parete. Esternamente è dotato di una placca che copre l’avvolgitore e può essere scelto in base allo stile e all’arredamento della stanza.
· Avvolgitore a semi-incasso. Viene utilizzato quando l’avvolgitore non può essere posizionato in una cassetta all’interno del muro, ma solo nel profilo della finestra.
· Avvolgitore a cassonetto. Viene generalmente installato all’interno del cassonetto di una tapparella. Rappresenta una valida alternativa agli avvolgitori a incasso o semi-incasso.
– L’avvolgitore a cassonetto

A differenza degli avvolgitori da incasso e semi-incasso, in questo caso tutto il sistema è contenuto nel cassonetto ed è, dunque, invisibile e per nulla ingombrante.
Generalmente si ricorre a questo tipo di soluzione, quando non è possibile prendere in considerazione le diverse alternative, magari per una determinata disposizione delle finestre o dei muri o per esigenze di natura estetica e funzionale. Tuttavia, si tratta di un sistema che garantisce il corretto funzionamento della tapparella avvolgibile, proprio come gli avvolgitori a incasso o semi-incasso. L’avvolgitore a cassonetto può contare, infatti, su una portata media che va dai 15 fino ai 20 chili.
– I componenti di un avvolgitore a cassonetto
Gli avvolgitori a cassonetto per tapparelle si compongono fondamentalmente di puleggia, guida-cinghia, blocca-cintino, molla e supporto.
· La puleggia è una ruota in metallo e collegata ad un rullo. Inoltre, è dotata di una gola, dove si avvolge il cintino. Nell’avvolgitore a cassonetto ha una dimensione variabile, che va dai 14 ai 20 cm.

· Il blocca-cintino è in grado di tenere ferma la cinghia. Questo è possibile perché il cintino è inserito all’interno di una linguetta di metallo. In sostanza, il blocca-cintino permette di bloccare il cintino e di mantenere la tapparella nella posizione di apertura desiderata.
· La molla che si trova in un avvolgitore a cassonetto ha in media un diametro di 7.5 cm. Naturalmente sono disponibili sul mercato diverse misure in base alle esigenze.
Tutto il meccanismo va scelto in base alla posizione che occuperà. Per questo, quando si acquista un avvolgitore, è importante specificare se si preferisce installarlo sul lato sinistro o destro del cassonetto stesso.
– Cosa è il cassonetto
Il cassonetto è un vero e proprio contenitore, che ha la funzione di ospitare la tapparella grazie ad un semplice sistema di movimentazione. Il cassonetto può trovarsi sia all’interno che all’esterno della stanza nella quale verrà collocata la tapparella. Naturalmente il mercato permette di scegliere tra le forme più svariate e diversi materiali, a seconda delle esigenze dell’immobile o del gusto estetico del cliente.
Tuttavia, il materiale più comune impiegato per la costruzione di un cassonetto è il legno. Quasi sempre questo contenitore viene dotato di un sistema di isolamento termico, in quanto lo stesso cassonetto rappresenta anche una delle prime aree di dispersione del calore all’interno di un’abitazione.
– Come funziona un avvolgitore a cassonetto

L’avvolgitore a cassonetto è dotato anche di un sistema di blocco, che aiuta il cintino a restare in tensione grazie alla presenza di una molla. Questo meccanismo permette di mantenere la tapparella nella posizione desiderata.
– Perché scegliere un avvolgitore a cassonetto
Gli avvolgitori a cassonetto per tapparelle rappresentano il sistema più scelto e maggiormente impiegato quando non è possibile ricorrere ad avvolgitori da incastro a muro. Questa soluzione, infatti, è in grado di garantire il minimo ingombro all’interno dell’immobile, che consente al cliente di gestire in maniera ottimale lo spazio e l’arredo all’interno di una stanza. Può essere la scelta ideale anche per chi non vuole bucare il muro per inserire un avvolgitore a incasso o normale.
Un altro fattore che depone a favore dell’avvolgitore a cassonetto è sicuramente la sua resistenza. Si tratta di un componente della tapparella che richiede poca manutenzione sia ordinaria che straordinaria, cosa che lo rende non solo un buon investimento a lungo termine, ma anche sicuro e affidabile. La qualità, quasi sempre garantita e certificata dalle principali aziende rivenditrici, si accompagna a prezzi accessibili, che consentono di acquistare in assoluta tranquillità sia nel caso di una nuova installazione sia che si tratti di una riparazione.
– Come installare un avvolgitore a cassonetto

L’avvolgitore a cassonetto viene montato durante l’installazione di una tapparella avvolgibile e richiede pochi passaggi. Innanzitutto viene preparata la cinghia, che è poi inserita e fissata nell’avvolgitore. Questa passaggio è di fondamentale importanza per il corretto funzionamento della tapparella in fase di salita e discesa: la cinghia, infatti, oltre ad essere più stretta e meno spessa rispetto ad i normali avvolgitori, deve essere tagliata nella giusta misura.
Bisogna prestare molta importanza a questo passaggio, poiché un sovraccarico della molla con un eccedenza di cinghia potrebbe portare la molla stessa a toccare il cassonetto e rallentare il movimento della tapparella. Infine, lo stesso avvolgitore viene fissato all’interno del cassonetto, a destra o sinistra. Quando il cassonetto viene chiuso, è possibile provare a tirare la cinghia per sollevare o abbassare la tapparella, controllando che tutto funzioni per bene.
– Come sostituire la puleggia di una tapparella in un avvolgitore a cassonetto
Quando una tapparella avvolgibile inizia a non funzionare bene, può essere necessario dover ricorrere alla sostituzione di un suo componente. Anche l’avvolgitore a cassonetto, pur essendo molto resistente e poco soggetto all’usura del tempo, può richiedere l’intervento di un tecnico o di una persona esperta per un’eventuale sostituzione.
Dopo aver valutato se sia effettivamente necessario ricorrere ad una sostituzione, occorre per prima cosa procedere all’acquisto di un nuovo avvolgitore a cassonetto o della sola puleggia. È possibile rivolgersi al proprio rivenditore e installatore di fiducia oppure acquistare su uno dei tanti shop online che si occupano della vendita di tapparelle e pezzi di ricambio.

Generalmente si consiglia di acquistare un avvolgitore a cassonetto uguale al precedente, facendo riferimento, se possibile, alla stessa marca e allo stesso rivenditore. Per quanto riguarda la sostituzione, si procede in maniera simile alla prima installazione. Si apre il cassonetto e si smonta il vecchio avvolgitore. Prima di sfilare la cinghia, occorre scaricare la pressione della molla.
Una volta liberato il vecchio avvolgitore a cassonetto, è possibile procedere con la preparazione della cinghia, che deve essere inserita e fissata nel nuovo avvolgitore. A questo punto è possibile riposizionare l’avvolgitore nel cassonetto e richiudere tutto. Una volta terminato tutto il procedimento, va verificato se la tapparella si solleva e si abbassa senza interruzioni o problemi di altra natura.
– La sostituzione della cinghia in un avvolgitore cassonetto
Come cambiare la corda di una tapparella? Può capitare che la causa del malfunzionamento di un avvolgitore a cassonetto sia causato dalla cinghia o dalla molla posizionata a ridosso della puleggia. Quando il problema è la cinghia, occorre procedere alla sua sostituzione.
La procedura di sostituzione della cinghia di un avvolgitore a cassonetto è molto simile a quella tradizionale, applicata sui classici avvolgitori a incasso o semi-incasso. Tuttavia, bisogna prestare particolare attenzione allo spessore della nuova cinghia, poiché la puleggia e la molla sono molto vicine tra loro. Potrebbe accadere, infatti, che la molla caricata con la cinghia vada a toccare il corpo del cassonetto, impedendo alla tapparella di scendere e salire in maniera corretta.

Una cinghia può dover essere sostituita perché si rompe o perché soggetta all’usura. Prima di procedere all’acquisto di una nuova cinghia è importante, come visto sopra, avere le idee chiare sulle caratteristiche tecniche che la nuova cinghia dovrà avere. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista o ad un rivenditore di fiducia, a cui mostrare la vecchia cinghia e procedere ad un acquisto sicuro.
Un’altra strada è sicuramente l’acquisto sui principali shop online, dove ogni prodotto è corredato da una scheda tecnica precisa e dettagliata. Una nuova cinghia spessa più del dovuto o troppo larga potrebbe, nel caso di un avvolgitore a cassonetto, non risolvere il problema, ma crearne altri.
– Costi di un avvolgitore a cassonetto completo
Acquistare un avvolgitore a cassonetto completo vuol dire comprare un avvolgitore dotato di almeno tre elementi, cioè di puleggia, guida-cinghia e blocca-cintino. Il prezzo può variare dai 20 ai 25 euro, a seconda del marchio e delle caratteristiche tecniche.
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