Per tutti coloro che si stanno chiedendo cosa sia ATOS: tranquilli! Al momento, è ovvio che ancora non lo conosciate, perché si tratta di un oggetto di nuova ideazione e dal design contemporaneo. Una volta che però ve ne avremo illustrate le potenzialità, probabilmente ne vorrete uno anche voi, che vi tenga compagnia nei vostri momenti di relax!

Design made in Italy

atos-la-campagna-di-lancioL’ideatore di questo interessante complemento d’arredo è, Alessio Rocchi, progettista e produttore made in Italy, originario di Firenze, che in passato ha già dimostrato le sue abilità di designer, partecipando a numerosi concorsi di progettazione, risultandone sovente vincitore e nel 2013 ha fondato LOHN (Little Objects for Huge Needs, ovvero “piccoli oggetti per grandi bisogni”), un marchio di design giovane che si occupa proprio dell’ideazione di piccoli oggetti per rispondere a bisogni concreti, esattamente come fa ATOS.

Come nasce ATOS

Dopo aver già presentato ATOS a settembre di quest’anno, lanciando una prima campagna su Kickstarter (sito web di crowdfunding di fama mondiale), Rocchi, che ha riscosso subito un ampio successo, consentendo di consegnare già a novembre i primi esemplari ordinati, ora lo ripropone ampliando l’offerta con 3 nuove colorazioni dipinte a mano, nei toni del bianco, blu e nero, mentre inizialmente era previsto unicamente in tre versioni di legno, una più naturale, una noce chiaro ed una noce scuro.

atos-neroVediamo dunque di cosa si tratta. Oggi chi non ha il proprio smartphone sempre costantemente a portata di mano?

Tutti!

Vuoi per lavoro, vuoi per messaggiarsi con gli amici o per navigare su internet lo smartphone è (ahimè!) il nostro compagno di vita più fedele e di certo non ce ne separiamo neppure quando ci mettiamo tranquilli sul divano a guardare un film o a leggere un buon libro.

Anche nei momenti di relax ce lo portiamo dietro, sebbene talvolta non si sappia bene dove appoggiarlo e si finisca per perderselo tra i cuscini o peggio per farlo cadere a terra senza accorgersene. Proprio per ovviare a questo inconveniente e per rispondere in maniera adeguata a quest’abitudine moderna nasce ATHOS.

Cos’è ATOS e perché crediamo che avrà successo

Difficile darne una definizione univoca perché ATOS è un oggetto unico nel suo genere: un po’ tavolino, un po’ vassoio; in parte copri bracciolo per il proprio divano ed in parte pratico porta smartphone.

atos-distesoDi fatto è una semplice base da appoggiare sul bracciolo del proprio divano o della propria poltrona, realizzata in multistrato di pioppo e dotata nella parte sottostante di un tappetino di feltro marrone.

Ha una parte centrale fissa, che di testa presenta un inserto per alloggiarvi lo smartphone e nella parte rimanete consente di appoggiarvi tranquillamente una bella tazza di thè o caffè da sorseggiare in tutta calma nelle fredde serate invernali o in alternativa una bibita ghiacciata in estate.

Le dimensioni sono complessive di questo supporto sono pari a 38,4×26,3 cm il tutto con uno spessore di soli 13 mm; la parte centrale fissa è larga 12,8 cm, mentre ai lati si compone di listelli che gli consentono di piegarsi in modo da adattarsi alla perfezione ad ogni bracciolo, qualunque sia il vostro divano.atos-nuova-versione

Non solo, ma, mentre il progetto iniziale prevedeva unicamente un vano di supporto di dimensioni inferiori, utilizzabile solo per sorreggere gli smartphone, oggi è possibile optare anche per una versione con foro più ampio, da utilizzare perfino con i tablet, in quanto supporta dispositivi con schermo fino a 7”, in modo tale da soddisfare ogni esigenza.

Adesso che si avvicina il Natale l’acquisto di ATOS potrebbe rivelarsi un’ottima idea; in questo modo, senza ombra di dubbio a chiunque decidiate di donarlo farete un presente non banale, utile e gradito, inoltre di certo non correrete il rischio che già lo abbia ed al contempo farete un vero figurone!

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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