L’acqua demineralizzata che trovi normalmente sugli scaffali dei supermercati e dei negozi specializzati in articoli per la casa ed acquariofilia, è una soluzione priva di componenti saline e calcaree.

Impiegata nel settore scientifico ed industriale, nei laboratori chimici e farmaceutici, è utile anche in campo meccanico e domestico.

La sua composizione, differente dall’acqua deionizzata e distillata, preserva ferri da stiro, batterie dell’auto, vaschette tergicristallo dall’azione corrosiva del calcare; costituisce inoltre l’ingrediente principe di medicinali, saponi e cosmetici. L’acqua demineralizzata si ottiene mediante il processo di osmosi inversa, filtrazione a carbone, micro ed ultra filtrazione, ossidazione ultravioletta oppure elettrodialisi.

Per risparmiare tempo e denaro potrai realizzarla in casa tua, simulando il processo di elettrodialisi oppure adoperando semplicemente l’acqua di raccolta di alcuni elettrodomestici di uso comune.

– Che cos’è l’acqua demineralizzata

L’acqua demineralizzata, come facile immaginare dal suo nome, è un acqua da cui è stata estratta, eliminandola, la componente salina.

PH acqua demineralizzata

L’acqua dolce presente normalmente in natura non è pura. In genere il pH (indice della basicità e dell’acidità di una soluzione) oscilla tra 6 ed 8. I valori possono variare in base alla concentrazione di sali minerali ed altri componenti in essa contenuti.
Ecco perché più l’acqua è resa pura, più il suo pH sarà vicino alla neutralità.

come fare acqua demineralizzata per batteria

Acqua demineralizzata: come si fa

Come ottenere acqua demineralizzata? A seconda dei settori di utilizzo, si rende necessario intervenire sulla salinità ed ottenere un liquido incolore, inodore ed insapore privo di sali minerali, gas e calcare (l’acqua demineralizzata, per l’appunto).

La più comune prevede tre fasi:Per ottenere un’acqua pressoché pura (perché mai completamente priva di batteri e microrganismi nonostante venga prodotta in ambienti sterili), nel corso degli anni sono state impiegate diverse modalità di filtraggio.

– prima della demineralizzazione, l’acqua viene pretrattata con un’unità di osmosi inversa, per ridurne il contenuto salino;

– l’acqua priva di una buona percentuale di sali minerali viene fatta passare attraverso degli scambiatori anionici e cationici, mediante l’uso di resine rigenerate con sostanze caustiche ed acido;

– per eliminarne la conducibilità elettrica viene trattata con scambiatori ionici a letto misto.

Ne deriva un prodotto economico, con una conduttività in condizioni di STP (temperatura e pressione standard) di 0,055 µS·cm-1 oppure con una resistività di 18 MΩ·cm. Mediante un processo più complesso ma anche costoso è possibile ottenere un’acqua ancora più pura.

– Gli usi comuni

L’acqua per diventare demineralizzata viene sottoposta a processi di trasformazione che la rendono pura e adatta ad uso industriale, meccanico e chimico, ma anche di tipo domestico. Per cui puoi utilizzarla per:

stirare evitando le odiose ostruzioni calcaree che nel tempo possono danneggiare il piccolo elettrodomestico;

innaffiare le piante grasse;

pulire l’acciaio inox e la rubinetteria della cucina o del bagno senza graffiarli;

– rabboccare la vaschetta del radiatore e del tergicristalli della tua automobile;

lavare i capelli (dopo averla bollita) perché pare li renda più forti e lucidi;

trattare preventivamente i capi prima del normale bucato sia a mano che in lavatrice;

– preparare in casa un detersivo ecologico adatto anche per la lavatrice o la pulizia delle superfici. Ti basterà unire ad un litro di acqua demineralizzata poco meno di 4 cucchiai di scaglie di sapone di Marsiglia e chiudere il flacone con un tappo. Agita bene per 2 o 3 volte al giorno, in modo che il sapone si sciolga completamente;

riempire gli acquari specialmente quelli finti e dove è richiesta un’acqua priva di durezza. L’assenza di calcare ti consentirà una più facile pulizia delle pareti della teca, che si manterranno brillanti più a lungo;

pulire i vetri di porte, finestre e gli specchi;

riempire le vaschette umidificatrici dei caloriferi. La formulazione ne aumenta la resistenza alle incrostazioni calcaree;

effettuare un lavaggio ecologico. Potresti ottenere un risparmio idrico versandola all’interno del cestello della lavatrice quando è ancora vuoto;

– provvedere all’igiene personale dei più piccini.

acquario con acqua demineralizzata

– Bere acqua demineralizzata: gli effetti sulla salute

L’acqua demineralizzata, purificata dalle molecole contaminanti, viene impiegata anche nei laboratori di analisi, chimici, ingegneristici e biologici come solvente oppure reagente. Evapora facilmente, senza alterare la sostanza disciolta. Non reagisce chimicamente, è incolore, inodore e se ingerita in piccole quantità non è nociva. Tuttavia, ricorda che non è assolutamente potabile.

bicchiere con acqua deionizzata

Il consumo regolare può avere degli effetti negativi sulle funzioni vitali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha analizzato gli effetti dell’acqua demineralizzata sull’uomo già dai primi anni Ottanta.

Nonostante stimoli la diuresi e l’eliminazione degli elettroliti, non è per nulla nutriente rispetto a quella potabile che contiene calcio e magnesio in quantità più o meno variabili ma mai eccessive.

I sali minerali sono indispensabili perché contribuiscono a proteggere l’organismo da eventuali carenze nutrizionali. Gli esperti concordano nel limitare il consumo di acqua demineralizzata solo per brevi periodi, cioè il tempo necessario per depurare l’organismo dalle sostanze tossiche. La migliore acqua consigliata è quella alcalina, fonte di minerali benevoli.

– Differenze tra acqua demineralizzata, deionizzata ed acqua distillata

Molti credono che l’acqua demineralizzata sia una variante di quella distillata. Inoltre utilizzano erroneamente il termine deionizzato come sinonimo di demineralizzato. In realtà si tratta di prodotti totalmente differenti tra loro per composizione, processo di produzione e prezzo.

L’acqua deionizzata viene prodotta mediante un processo chimico che ne elimina gli ioni, ma non necessariamente anche i sali minerali. Ha una bassa conducibilità e viene impiegata a scopo industriale, farmaceutico, per eseguire analisi di laboratorio e colture cellulari. Viene usata come refrigerante delle componenti meccaniche e nel campo della restaurazione per ripulire alcune superfici senza intaccare ed alterare i colori originali. Non utilizzarla sui metalli perché potrebbe facilmente danneggiarli. Inoltre, non è assolutamente potabile.

Differenza acqua distillata e demineralizzata

L’acqua distillata si ottiene, invece, da un processo di elettrolisi che scompone idrogeno ed ossigeno, elimina le sostanze contaminanti ed i gas disciolti. Il metodo più utilizzato è la distillazione che consiste in una lenta ebollizione dell’acqua corrente (quella di rubinetto per intenderci). Il vapore acqueo condensato viene raccolto in un ambiente sterile. Si ottiene un tipo di acqua priva di tutti i microrganismi, i residui calcarei ed i batteri, ma con un contenuto di sali minerali estremamente basso.

fialetta di soluzione fisiologica

L’acqua distillata possiede una conducibilità elettrica molto bassa per la minore concentrazione di ioni rispetto all’acqua di partenza. Al gusto possiamo definirla insipida, un misto tra il sapore metallico e l’amaro.

In genere viene impiegata in campo medico per la produzione della ben nota soluzione fisiologica (costituita da 9 grammi di cloruro di sodio per ogni litro di acqua distillata), di colliri e soluzioni iniettabili.

La caratteristica principale che la distingue dall’acqua demineralizzata è la sterilità, ottenuta mediante un processo di microfiltrazione e di esposizione ad una fonte di luce ultravioletta. La tecnica elimina batteri, protozoi, spore e virus responsabili di febbre e di pericolose reazioni immunologiche in pazienti con patologie più o meno gravi.

L’acqua demineralizzata non contiene calcio per cui puoi utilizzarla come soluzione anticalcare per i piccoli elettrodomestici come il ferro da stiro o altri strumenti di pulizia che sfruttano la potenza igienizzante del vapore, ma anche per la manutenzione della batteria della tua auto, moto o altro veicolo a due ruote. Con l’uso e le alte temperature, infatti, il liquido al suo interno tende ad evaporare.

Periodicamente devi rabboccare la stessa quantità di acqua nelle rispettive celle, ma senza esagerare. Le batterie moderne richiedono molta meno manutenzione, per cui basta semplicemente controllarne il livello soprattutto durante la stagione estiva, quando l’evaporazione è maggiore. Non utilizzare l’acqua minerale in quanto ricca di calcio che potrebbe con il tempo danneggiare le piastre ed incidere sul corretto funzionamento.

– Dove acquistarla e quanto costa

L’acqua demineralizzata si trova facilmente nei supermercati e nei minimarket, in tutti gli store specializzati in articoli per la casa e nei negozi di acquariofilia. Puoi acquistarla sfusa presso tutti gli elettrauto della tua zona o, se non vuoi perdere tempo, anche online.

Acqua demineralizzata prezzo

I prezzi, rispetto all’acqua distillata, sono più bassi. In genere puoi spendere intorno ad 1,50 euro circa (o anche meno) per un flacone da 4 litri.

– Come demineralizzare l’acqua in casa

Per risparmiare tempo e denaro puoi demineralizzare l’acqua nella comodità di casa tua. In genere, le fonti principali sono il climatizzatore ed il deumidificatore. Chiaramente per ottenere un’acqua pulita, priva di sali, sporcizia, polvere, fumo di sigaretta e quant’altro possa essere presente nell’aria di una stanza climatizzata o deumidificata, è importante che tu provveda periodicamente alla manutenzione dei filtri.

ferro da stiro con acqua demineralizzata

Sarà sufficiente lavarli in una vaschetta con dell’acqua tiepida e l’aggiunta di poche gocce di sapone neutro (può andare bene anche il detersivo per i piatti). Data la sua composizione, utilizza il liquido di raccolta per riempire il serbatoio del ferro da stiro e di altri piccoli elettrodomestici a vapore.

Puoi innaffiare le piante, in particolar modo quelle grasse perché non necessitano di sostanze nutritive; mentre per fiori e piante decorative diluiscilo prima con della normale acqua del rubinetto per fornire loro i sali minerali utili.

Prima di impiegare l’acqua di raccolta del climatizzatore, dell’asciugatrice o del deumidificatore per i tuoi scopi effettua un semplice ma utile trattamento di filtraggio con della carta assorbente da cucina, al fine di eliminarne buona parte della sporcizia. Inutile ricordarti di non utilizzare il liquido depositato sul fondo della vaschetta perché lì risiedono tutte le impurità.

Per realizzare dei cosmetici fai-da-te oppure provare dei semplici esperimenti di laboratorio è indispensabile usare una base pura, priva di agenti contaminanti, costantemente monitorata e testata.

Per cui, non puoi sfruttare la normale acqua di raccolta del condizionatore ma devi acquistare quella imbottigliata, disponibile in contenitori preconfezionati provvisti di etichetta riportante la modalità di demineralizzazione ed il grado di purezza. È chiaro che, il prezzo aumenta qualora dovessi utilizzarla per scopi diversi da quello puramente domestico.

In commercio trovi anche l’acqua demineralizzata profumata ideale per la pulizia di superfici, specchi, schermi della TV oppure del PC ed ottima per igienizzare e deodorare le fibre dei tuoi tessuti più cari. Non è assolutamente adatta per la manutenzione della batteria della tua automobile, della moto o di altro veicolo a due ruote, né per innaffiare le piante (neanche quelle grasse) tanto meno per gli acquari.

In alternativa, puoi sempre utilizzare il ghiaccio di condensa del freezer. Anche in questo caso, ti conviene filtrare l’acqua prima di versarla in una tanica ben chiusa. A quanto pare, essendo più pura e priva di scorie, puoi utilizzarla per il lavaggio dei capelli. Ci sarebbe un ulteriore metodo per demineralizzare efficacemente l’acqua, ma è molto più complesso e prevede un procedimento abbastanza lungo.

Tuttavia, se desideri cimentarti nell’impresa procurati una pentola in acciaio inossidabile, un coperchio forato, un tubo di vetro a spirale, del nastro adesivo, una borsa del ghiaccio ed infine una bacinella. Sarà un pò come trasformare casa tua in un piccolo laboratorio. Innanzitutto fissa il tubo di vetro al coperchio con del nastro adesivo. Quindi, riempi la pentola con della comune acqua di rubinetto.

Accendi il fornello e porta ad ebollizione coprendo con il coperchio. Non appena il vapore comincerà a risalire su per la spirale appoggia la borsa del ghiaccio (già piena di cubetti) sul collo del tubo per raffreddarne la parte e produrre la condensazione del vapore.

Avvicina la bacinella e raccogli pazientemente l’acqua condensata.

Per agevolare la procedura, procurati un sostegno adeguato. Ti tornerà utile per mantenere la borsa del ghiaccio ben fissata al tubo di vetro per l’intera durata del processo (fin quando cioè tutta l’acqua contenuta nella pentola non sarà evaporata). Questo sistema è abbastanza scomodo e lungo, perché l’acqua cadrà nella bacinella sotto forma di piccole goccioline.

Tuttavia, otterrai dell’ottima acqua demineralizzata. Per non sprecare tempo prezioso, produci solo dei piccoli quantitativi, necessari per soddisfare le tue esigenze. Non ti rimane che imbottigliarla preferibilmente in contenitori già sterili e conservarla in un luogo ombreggiato, fresco, a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e dai raggi diretti del sole.

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