L’acido tamponato è una soluzione che solitamente viene utilizzata in campo edile, per far sparire, al termine dei lavori, tutti i residui di calce e sporco che sono rimasti depositati sulle superfici, ed in special modo sulle pavimentazioni.

Talvolta, però, questo prodotto può trovare applicazione anche per le pulizie domestiche, specie se è necessario rimuove dello sporco ostinato dalle superfici, o anche per tornare a far risplendere i sanitari.

Vediamo allora di capire, innanzitutto, com’è fatto quest’acido per pavimenti, come si presenta, come e per cosa si utilizza, quando è bene invece evitarne l’impiego ed infine scopriamo quanto costa e quali tipologie potete trovare sul mercato.

– Cos’è l’acido tamponato?

L’acido tamponato è un acido ad azione controllata, composto da acido solfammico con l’aggiunta di altri prodotti, che fondamentalmente svolgono la funzione di emulsionanti tensioattivi.

Come già accennato, il suo utilizzato più tipico è sulle pavimentazioni. Che si tratti di rimuovere i residui delle lavorazioni effettuate per la posa, piuttosto che di cancellare i segni di grasso, calcare e sporco, che nel tempo si sono accumulati, l’acido tamponato è la soluzione ideale e non teme rivali!

Peraltro, a differenza dell’acido muriatico, quello tamponato non emette vapori tossici e consente dunque un utilizzo più sicuro, non solo per chi lo maneggia e lo applica, ma anche per chi, poi, dovrà trascorrere del tempo negli ambienti da poco trattati.

Insomma, l’acido tamponato rappresenta una soluzione rapida ed economica per pulire superfici che, difficilmente, in altro modo tornerebbero a risplendere, pertanto è bene conoscerne l’esistenza e sapere come fare ad utilizzarlo al meglio, perché prima o poi potrebbe tornarvi utile.

– Quali sono le superfici su cui è possibile intervenire?

Se vi state chiedendo quali siano le superfici che permettono di intervenire utilizzando l’acido tamponato, sappiate che il ventaglio di opportunità è davvero ampio. In genere, la pietra, il marmo, il granito, il Klinker, ma anche il cotto, il gres ed in taluni casi persino la ceramica e la porcellana, possono essere tranquillamente pulite con l’ausilio di quest’acido.

Attenzione, però, sebbene l’acido tamponato si presti a svariati utilizzi e sia indicato per diversi tipi di materiale, non può essere applicato ovunque! Ad esempio, l’ardesia e i marmi lucidati non ne tollerano assolutamente l’impiego, così come anche l’acciaio e le cromature.

Detto ciò, prima di causare danni irreparabili alle vostre superfici domestiche, ricordatevi che è sempre meglio fare una prova su un elemento di scorta (come una piastrella avanzata), o su un angolino di pavimentazione che solitamente rimane nascosto sotto un mobile.

Soprattutto sulla porcellana e la ceramica (così come sulle piastrelle ceramiche) vanno sempre svolti dei test preventivi, in modo da accertarsi che non si inneschino reazioni in grado di rovinare il materiale.

– Come usare l’acido tamponato

Ora che abbiamo capito su quali materiali può essere impiegato l’acido tamponato, vediamo in che modo utilizzarlo nella maniera più corretta.

Partiamo analizzando la pulizia dei pavimenti, poiché, come abbiamo già detto, si tratta dell’applicazione più tipica per questa soluzione. Per prima cosa dovrete miscelare l’acido con dell’acqua. La corretta quantità d’acqua in proporzione a quella di acido andrà stabilita caso per caso a seconda di quanti residui presentino le superfici che si desidera pulire e del materiale da trattare.

Il consiglio è sempre quello di iniziare con una piccola porzione di pavimento, magari in un angolo nascosto, procedendo applicandovi del prodotto abbastanza diluito per osservare in che modo reagisca il supporto.

Se necessario, dopo questa prova, potrete aumentare la concentrazione della soluzione aggiungendo dell’altro acido.

Una volta individuato il mix più congeniale al vostro caso, dovrete stenderlo uniformemente su tutto il pavimento, lasciandolo agire per qualche minuto e poi sfregandolo con l’ausilio di spugne apposite o spazzole a setole dure, che vi consentano di distribuire perfettamente il prodotto e di farlo agire con forza. Fatto ciò risciacquate e procedete ad eliminare i residui rimossi dall’acido, raccogliendo il tutto con l’ausilio di spugne, stracci o se ne siete dotati meglio ancora di un aspiraliquido.

Se non foste soddisfatti del risultato ottenuto, potrete ripetere l’operazione più volte, sena alcun problema, finché non riuscirete ad ottenere il grado di pulizia sperato. Alla fine, lavate il vostro pavimento come fareste normalmente, servendovi di un panno pulito imbevuto di acqua e detergente, lasciate asciugare ed il gioco è fatto!

Ricordatevi sempre di utilizzate l’acido tamponato con protezioni e soprattutto indossando i guanti di gomma, perché comunque avete a che fare con un prodotto irritante e corrosivo, che in ogni casao va  rigorosamente tenuto lontano dalla portata dei bambini.

L’acido tamponato è molto utile anche per il trattamento periodico dei sanitari del bagno, poiché ne garantisce una pulizia profonda. Normalmente il materiale dei sanitari è resistente e ne consente l’impiego. L’acido tamponato, infatti, è in grado di agire in profondità e per questo il suo utilizzo è molto apprezzato: difficilmente riuscirete a fare di meglio impiegando altre tipologie di prodotto!

Ricordatevi sempre, però, prima di utilizzare l’acido tamponato per la pulizia dei sanitari, di testare le superfici: se la prova dovesse dare esito positivo proseguite pulendo i sanitari come fareste di consueto e poi abbiate l’accortezza di risciacquarli bene. Vedrete che le superfici torneranno a risplendere come fossero nuove.

L’unica accortezza che è bene avere, sia quando si puliscono i sanitari piuttosto che i pavimenti, è quella di tenere lontano l’acido tamponato dalle parti in metallo e in acciaio, che vanno sempre coperte bene altrimenti potrebbero risultare inevitabilmente compromesse.

– Va bene anche per i pavimenti in cotto?

Indubbiamente i pavimenti in cotto hanno il loro fascino, ma con il tempo umidità, macchie, muffe e sporco possono comprometterne l’estetica. Ecco allora che pulire il cotto con acido muriatico è la cosa peggiore che possiate fare. La soluzione perfetta, anche per i pavimenti di questo tipo è indubbiamente l’acido tamponato.

L’acido tamponato, peraltro, sulle superfici in cotto, non solo viene utilizzato per la pulizia, ma anche per riuscire aprire i pori prima di effettuare un apposito trattamento antimacchia sul pavimento stesso. Pertanto, non temete! Anche su superfici che, come queste, all’apparenza possono sembrare particolarmente delicate, potrete tranquillamente farne uso.

Se avete dei dubbi e, comunque, volete sentirvi più sicuri, vi consigliamo di acquistare uno di quei prodotti specifici per il cotto, che contengono al loro interno acido tamponato, ma non solo: di fatto si tratta di soluzioni davvero performanti, a base di diversi principi attivi particolari.

– Acido tamponato prezzo

Attualmente, in commercio, è possibile trovare moltissimi acidi tamponati differenti, alcuni sono prodotti appositamente per utilizzo domestico, mentre altri, invece, sono dedicati ad un utilizzo più professionale.

L’acido tamponato, non additivato con nient’altro, in genere, viene venduto in versioni più minimal da un litro, pensate appunto per la pulizia delle case e taniche da cinque e da venti litri, per coloro che ne fanno un utilizzo intensivo.

Il prezzo è davvero alla portata di tutti, ovviamente, variabile da marca a marca, ma, all’incirca, fate conto che una tanica da 5 litri, mediamente costa 13-15 euro.

Come abbiamo visto, l’acido tamponato è assolutamente efficace, ma di certo non ha un profumo gradevole! Ecco allora che, è possibile optare per uno di quegli acidi tamponati profumati, ai quali vengono aggiunte essenze particolari, proprio per migliorarne l’odore.

In commercio, poi, è possibile trovare tantissimi altri prodotti di vario tipo contenenti acido tamponato.

Ad esempio, i prodotti disincrostanti, quelli normalmente utilizzati per sturare o disgorgare i lavandini, quelli per rimuovere la ruggine, o per manutenere la lavastoviglie e i bollitori, contengono tutti dell’acido tamponato (in quantità variabili, ovviamente, a seconda dei casi) e per questi il prezzo, generalmente, sale rispetto al prodotto puro.

– Concludendo

Ecco allora che, se desiderate tornare a far risplendere i vostri pavimenti, all’interno di casa o anche all’esterno (ad esempio quelli di logge e terrazze), piuttosto che i vostri sanitari, vi basterà investire pochi euro per l’acquisto di un flacone di acido tamponato.

Non vi resterà poi che dedicare alle pulizie un po’ di tempo e “olio di gomito”, ma di certo, alla fine, vi troverete soddisfatti dei risultati ottenuti e diventerete ferventi sostenitori dell’utilizzo di questa soluzione. Provare per credere!

Sara Raggi

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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