Grazie alle sue piccole dimensioni l’acero giapponese è l’albero perfetto anche per i giardini più piccoli. Suggestivo ed elegante, riesce ad arricchire ogni ambiente e il suo fogliame dai colori accesi e vivaci garantisce una ricercatezza senza eguali.

La semplicità della sua manutenzione lo rende inoltre eccellente anche per coloro che non hanno il pollice verde, un albero che inoltre riesce a resistere senza alcun tipo di difficoltà anche a condizioni climatiche avverse.

Forse non tutti lo sanno, ma l’acero giapponese può essere coltivato senza alcuna difficoltà anche in vaso: un albero quindi perfetto anche per i terrazzi e i balconi. Affinché ciò sia possibile è sconsigliato coltivare la pianta nel terreno per poi trasferirla nel vaso in un secondo momento; meglio abituarla al vaso sin dai primi mesi di vita.

Come di sicuro saprete inoltre sono disponibili molte diverse specie di acero giapponese; non tutte sono adatte alla coltivazione in vaso, bensì solo quelle che non arrivano a grandi altezze neanche in natura. È preferibile quindi di chiedere sempre consiglio al proprio vivaista di fiducia prima dell’acquisto.

Vi abbiamo incuriosito? Venite a scoprire insieme a noi allora tutti i segreti per coltivare l’acero giapponese in vaso!

L’acero giapponese in vaso: cura e manutenzione

acero giapponese bonsaiL’acero giapponese ha bisogno, per crescere alla perfezione, di molta luce. La luce di sicuro non manca sui balconi e sui terrazzi, ma è importante sottolineare che questa pianta teme i raggi diretti del sole, soprattutto durante i periodi piu caldi dell’anno. Questo vale sia per la pianta coltivata nel terreno che nella pianta coltivata in vaso, anzi per quella in vaso vale ancora di più. Sì, perché questo piccolo spazio in cui l’acero viene costretto a vivere tende a far aumentare notevolmente la temperatura nella zona delle radici e ciò può portare la pianta a disidratazione in tempi davvero molto brevi.

Proprio per questo motivo è davvero molto importante collocare la pianta in un luogo dove il sole batte solo per alcune ore al giorno. Sui balconi e sui terrazzi non è nella maggior parte dei casi complicato trovare un luogo di questa tipologia, grazie ai muri presenti infatti è solitamente possibile scovare una posizione a mezz’ombra che l’acero ama davvero molto.

Nonostante sia raro, può però capitare che non vi sia uno spazio adeguato. Potete ovviare al problema spostando la pianta durante il corso della giornata; la coltivazione in vaso ha infatti proprio questo vantaggio a suo favore. Dopo qualche ora potete quindi spostare la pianta in una zona in ombra e riuscire così a garantirle sempre una posizione ottimale. Ci rendiamo perfettamente conto che si tratta di un’attività un po’ noiosa e laboriosa e che potreste anche dimenticarvene, ma è importante che ciò avvenga soprattutto quando la pianta è ancora molto giovane e ha bisogno di adattarsi all’habitat in cui è stata inserita. In seguito potrete lasciarla al sole un po’ piu di frequente.

Sempre per lo stesso motivo si consiglia di innaffiare in modo frequente e piuttosto abbondante l’acero giapponese coltivato in vaso in modo da tenere alla lontana la disidratazione. Attenzione a non esagerare però, l’acero giapponese infatti non ama i ristagni d’acqua.

Acero giapponese in vaso: il terriccio migliore

acero giapponese vasoNon è necessario acquistare un terriccio speciale per riuscire a far crescere un acero giapponese in vaso nel miglior modo possibile. Si tratta infatti di una pianta davvero molto versatile che cresce indisturbata su ogni tipologia di terreno, anche in un vaso con del terriccio comune.

Se ne avete la possibilità però, è opportuno scegliere un terriccio con molti elementi nutritivi e che sia quando più possibile drenato: gli elementi nutritivi permetteranno infatti alla pianta di crescere forte e rigogliosa mentre il drenaggio favorirà la fuoriuscita dell’acqua evitando i ristagni. Anche in questo caso, meglio fare riferimento al proprio vivaista che saprà consigliarvi al meglio.

Acero giapponese: quale vaso scegliere

Il vaso per l’acero giapponese deve essere dotato di appositi fori sul fondo che permettono all’acqua di fuoriuscire. In questo modo i ristagni d’acqua sono minimizzati e l’acero ha la possibilità di crescere in modo impeccabile. Ovviamente, sempre per lo stesso motivo, è importante non aggiungere un sottovaso.

Meglio optare per vasi di dimensioni abbastanza grandi in modo che la pianta abbia molto spazio a sua disposizione per riuscire a espandere al meglio le sue radici. Mano a mano che la pianta crescerà potete ovviamente decidere di acquistare un vaso di dimensioni ancora più grandi, in modo che la pianta possa continuare la sua crescita indisturbata.

E per quanto riguarda il materiale? Un vaso in terracotta è sicuramente la scelta ideale, un materiale infatti eccellente per la corretta crescita di questa tipologia di piante. Dobbiamo ammettere però che la terracotta è piuttosto pesante. Nel caso in cui la vostra pianta sia ormai grande e nel caso in cui dobbiate spostarla almeno una volta al giorno per metterla all’ombra, meglio optare per un vaso in plastica, sicuramente infatti molto più leggero e semplice da maneggiare.

I parassiti e le malattie degli aceri giapponesi

Purtroppo anche le piante coltivate in vaso possono essere attaccate dai parassiti, piccoli insetti che prendono dimora sulla pianta e che se ne nutrono portandola così alla morte. I parassiti che attaccano più di frequente gli aceri giapponesi sono l’afide, gli eliofidi e il ragnetto rosso.

Rendersi conto che un attacco da parte di questi parassiti è avvenuto è davvero molto semplice: le foglie infatti tendono a cambiare colore e a perdere la loro naturale luminosità, spesso inoltre si seccano, cadono e vengono deformate. Che fare nel caso si attacchi di parassiti? Semplicemente, utilizzare i prodotti anti-parassitari oggi disponibili in commercio.

Oltre ai parassiti, è doveroso ricordare che l’acero può ammalarsi. La maggior parte delle malattie a cui questa pianta va incontro sono in realtà la diretta conseguenza dei ristagni d’acqua. Nel caso in cui dovessero presentarsi problemi di questa tipologia sarà sufficiente eliminare le parti della pianta che hanno risentito dell’eccesso di acqua e diminuire le innaffiature.

Per altre tipologie di malattie è invece sempre bene chiedere consiglio ad un professionista del settore, che saprà infatti indirizzarvi nella scelta del prodotto migliore. Per fortuna infatti sul mercato sono presenti molti prodotti, semplici da utilizzare e davvero molto efficaci, che contrastano ogni malattia che questi alberi possono prendere.

Adesso avete a disposizione tutte le informazioni necessarie per coltivare anche in vaso il vostro acero giapponese. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di arricchire il vostro terrazzo con questa pianta così ricca di suggestione!

Camilla Biagini

Sono laureata in filosofia con 110/110 e lode presso l’Università di Pisa e sono oltre 6 anni che la scrittura si è trasformata per me da mera passione in un lavoro a tutti gli effetti.
La casa è anche il mio posto di lavoro ed è qui che sto crescendo una bambina, la mia prima figlia.
Capite bene quindi che è un luogo che amo, che voglio far diventare sempre più bello e accogliente, sicuro, persino rilassante. Condividerò tutto ciò che ho imparato con voi!

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