Quando si parla di controsoffitto, normalmente, ci si riferisce ad un semplice abbassamento del soffitto. Questo, di fatto, serve a ridurre l’altezza netta interna di tutto un locale o, più frequentemente, solo di una parte dello stesso.

Si può, però, avere a che fare con strutture visivamente e tecnicamente molto diverse, talune più semplici ed altre decisamente più elaborate.

Tutto cambia a seconda di dove si sceglie di realizzare l’abbassamento, delle tecniche costruttive che si decide di impiegare per farlo, dello scopo estetico o tecnico che si intende perseguire e dell’ambiente in cui ci si trova.

Nelle abitazioni moderne i controsoffitti con faretti sono un must, sia per ciò che concerne gli atrii d’ingresso che per quanto riguarda i disimpegni. Detto ciò, l’impiego degli abbassamenti non si può, e non si deve, limitare a quest’abitudine oramai consolidata.

La possibilità di inserire semplici faretti (o piuttosto un’illuminazione più scenografica e d’impatto) è indubbiamente la motivazione per eccellenza che spinge alla realizzazione di un controsoffitto. Non ci si deve, però, dimenticare del fatto che l’impiantistica nelle case d’oggi ha un peso piuttosto importante. Per tale ragione, una riduzione della luce netta, spesso, si configura anche come soluzione estetica, consentendo di nascondere le tubazioni, le macchine ed i filtri, sia dei climatizzatori che dell’impianto di ventilazione meccanica controllata.

Inoltre, è possibile ricorrere ad una riduzione dell’altezza netta interna alla propria casa anche solo per creare dei decori o per isolare i locali d’abitazione, sia termicamente che acusticamente. Abbassare il soffitto può essere anche l’espediente migliore per diminuire il volume da riscaldare e limitare così le spese.

A conti fatti, i controsoffitti in cartongesso con led restano sicuramente la soluzione in cui ci si imbatte con maggior frequenza, ma, come forse avrete già intuito, a dispetto di quanto si possa pensare, sugli abbassamenti c’è molto altro da dire.

Vediamo, allora, di analizzare brevemente la questione in modo tale da fornirvi qualche interessante spunto per rendere la vostra casa non solo più funzionale, ma anche più bella, accattivante e personale.

Controsoffitto in cartongesso: tutti i vantaggi del caso

Un abbassamento del soffitto determina, a tutti gli effetti, una riduzione dell’altezza netta interna di una stanza, ma per quale motivo ricorrervi? Le ragioni possono essere le più disparate.

Come già accennato, lo scopo per cui spesso si realizza un controsoffitto è quello di creare un effetto particolare o, comunque, un valore aggiunto da un punto di vista estetico. Nei corridoi si riduce l’altezza non solo per introdurre con facilità dei faretti o per nascondere impianti ed eventuali imperfezioni, ma anche per migliorare la percezione dello spazio. Specie se si ha a che fare con disimpegni molto lunghi e stretti, più il soffitto è alto e più crea disagio, mentre riducendo la luce netta anche un passaggio un po’ angusto sembrerà più accogliente.

Lo stesso accade nelle abitazioni più datate, dove spesso si sente la necessità di ridurre l’altezza netta dei locali. Se questi risultano essere davvero troppo alti, ma non abbastanza per potervi realizzare un soppalco, si può pensare ad un nuovo soffitto. Si potrà optare per un abbassamento tutto alla medesima quota, oppure approfittarne per “movimentare” un po’ le cose, creando zone più alte ed altre più basse, il tutto chiaramente studiato ad hoc rispetto ad arredi e luci.

Nelle abitazioni moderne, dove living e cucina sempre più spesso condividono il medesimo ambiente, inserire un abbassamento nei punti giusti può servire anche per delimitare e caratterizzare aree funzionalmente distinte.

Infine, sappiate che una controsoffittatura, di anche solo una ventina di centimetri, può comportare un miglioramento non da poco, sia in termini di isolamento termico che acustico. Oltre al fatto che, ovviamente, più si riduce il volume netto abitabile e di conseguenza riscaldabile e più si risparmia nei costi di gestione.

Controsoffitto polistirolo: un’alternativa al cartongesso

Il cartongesso è la soluzione più comunemente utilizzata per la creazione di controsoffitti, ma, volendo, per realizzare un abbassamento si può impiegare anche il polistirolo.

Questo materiale, in realtà, è molto più resistente di quanto non si possa pensare e consente in maniera efficace, rapida e semplice di coprire il passaggio di impianti, fili e tubazioni di vario tipo, o, semplicemente, di abbassare un soffitto troppo alto.

Le ragioni per ricorrere al polistirolo, anziché al cartongesso, sono principalmente due. Da un lato si tratta di un materiale che ha di per sé un buon potere isolante e dunque con la sua presenza incrementa le prestazioni del solaio a cui viene applicato.

Dall’altro, è bene far presente che esistono dei veri e propri pannelli decorativi realizzati in polistirolo. Questi possono essere impiegati persino a parete e consentono non solo di ridurre le altezze, ma al contempo anche di ottenere un effetto moderno e gradevole, del tutto insolito ed accattivante.

Anche con il polistirolo i pannelli vanno ancorati bene alla struttura portante, tramite incollaggio oppure in maniera del tutto analoga a quanto avviene con il cartongesso. Pertanto, che si opti per l’uno o per l’altro materiale operativamente parlando fa poca differenza.

In entrambi i casi è consigliabile procedere con il fai da te soltanto se si è molto abili, se si ha dimestichezza con lavori di questo tipo e se si dispone di tutti gli strumenti necessari. Diversamente, conviene affidarsi ad un cartongessista bravo, in grado di fare al meglio e con precisione il suo lavoro.

L’altezza giusta

Una delle domande che più frequentemente vengono poste rispetto ai controsoffitti è a quale altezza sia giusto collocarli. In realtà, non esiste una regola precisa.

Chiaramente è necessario tener conto del fatto che l’altezza minima abitabile è fissata in 2,70 m, ulteriormente riducibili a 2,40 m nei locali di servizio o senza permanenza di persone, come disimpegni, corridoi e bagni.

Un conto, poi, è se si intende abbassare completamente ed uniformemente tutto un locale, magari per portare l’altezza da 3 m, o più fino, ai fatidici 2,70 m, riducendo il volume da riscaldare. Altra cosa, invece, è se si vuole intervenire solo su una piccola porzione del soffitto a scopo decorativo, o per inserirvi tagli di luce. In quest’ultimo caso si può anche pensare di creare delle aree ad altezza inferiore dei 2,70 m, basta che abbiano, rispetto al totale, un estensione ridotta.

Ad ogni stanza il suo abbassamento

Se i motivi per cui si decide di ricorrere alla realizzazione di un abbassamento del soffitto sono i più disparati ed è possibile realizzarli in vario modo, bisogna tener conto anche del fatto che un controsoffitto può tornar utile in ogni locale della casa.

Indubbiamente, i disimpegni e gli ingressi sono le aree in cui, per la particolare fisionomia che le caratterizza ed anche perché sono quelle più soggette a passaggi impiantistici, è più frequente imbattersi in questo tipo di strutture. Un abbassamento, però, può trovar posto, senza problemi, ovunque: in bagno, nelle camere da letto, così come in cucina, o in sala da pranzo.

Vediamo, dunque, a cosa può servire e dove può venir creato un abbassamento, anche perché a seconda di dove ci si trova e dello scopo che si intende perseguire si opterà per una soluzione differente.

Abbassamento del soffitto in cucina

La cucina è un altro ambiente della casa in cui un abbassamento (o più d’uno) può servire non solo per estetica, ma anche per una questione pratica. Ad esempio, se si vuole collegare la cappa all’esterno, per non lasciare la tubatura a vista, si può costruire un ribasso, in cui poi inserire un’illuminazione ad hoc. Tagli di luce, gole o faretti: ognuno potrà scegliere ciò che meglio crede, sempre con un occhio attento alla praticità del tutto.

Molto, poi, dipende dalla configurazione con cui si ha a che fare. Ad esempio, quando si dispone di una cucina ad isola o penisola non è infrequente realizzarvi un ribassamento che ne ricalchi le fattezze.

Con le cucine in linea, invece, sovente si crea un abbassamento fino all’altezza dei pensili e delle colonne, che funga da cornice ai mobili. Questo, generalmente, viene costruito in modo tale da sporgere in avanti rispetto all’arredo almeno di 10-15 cm, così da prevedere al suo interno un’illuminazione specifica.

Anche nella zona pranzo, al di sopra del tavolo è possibile creare un abbassamento o, al contrario realizzarvi invece un abbassamento tutt’intorno, inserendo un lampadario più alto centrale, accompagnato a dei tagli di luce soffusi laterali.

Insomma, le possibilità sono infinite, molto dipende dall’effetto che si vuole ottenere, dallo scopo che si intende perseguire, nonché dai gusti di ciascuno e dallo stile che caratterizza l’abitazione.

Abbassamento soffitto in camera da letto

Anche nelle camere da letto le possibilità sono diverse. Innanzitutto, è necessario distinguere tra camere matrimoniali e camerette. In queste ultime, sovente, un ribasso viene posizionato nella zona studio, per creare un’area ben illuminata e “protetta” dove riuscire a concentrarsi.

Nelle stanze matrimoniali, a seconda dell’effetto desiderato e dello stile prescelto, si può andare a creare una cornice che circondi tutte le pareti laterali della camera, oppure un ribasso solo sulla parete in cui è appoggiata la testata del letto, così da illuminarla in maniera particolare. O ancora, si può inserire un controsoffitto all’ingresso della stanza, al di sopra degli armadi, o della zona TV (sempre se questa c’è). Insomma non vi è che l’imbarazzo della scelta.

Indipendentemente dal locale su cui desiderate concentrare la vostra attenzione, per decidere quale sia il modo migliore di intervenire, tenete sempre ben presente la configurazione dello spazio, la suddivisione interna delle sue aree “funzionali” e valutate tutto in stretta relazione con l’illuminazione e l’arredo.

Non temete: quando si decide di realizzare un controsoffitto non ci si trova ad avere a che fare con lavori particolarmente costosi, né lunghi, o che creano eccessivi disagi in casa. Pertanto, la creazione di abbassamenti ad hoc si rivela essere non solo un’ottima soluzione per risolvere alcune problematiche specifiche, ma anche un’idea brillante per personalizzare gli spazi e renderli più funzionali e belli. Non vi resta che provare!

Sara Raggi

Ingegnere per tradizione di famiglia, dopo la prima laurea specialistica conseguita nel 2004 al Politecnico di Milano, ho deciso di assecondare il mio spirito creativo e diventare anche architetto. Così, da oramai più di 10 anni, il mio mestiere principale, nonché la mia passione, è proprio quello di progettare ed arredare le case. L’amore per la scrittura però mi accompagna da sempre e per questo, oramai da diverso tempo, scrivo per il web, soprattutto occupandomi di arredamento ed edilizia.
Sara Raggi

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